Citazione di: FatDanny il 20 Gen 2022, 16:53
ma infatti si stava affrontando un argomento serio, mo al di là delle valutazioni di ElRifle.
Lo scouting, come fanno altre squadre, come fa la Lazio e perché non potrebbe fare altrimenti.
Quel che ne stava emergendo è che lo scouting non è un'attività che risucchia chissà quali finanze e che dunque non è certo la spilorceria il motivo per cui non operi in questa direzione.
Bene, chi dovrebbe farlo quindi? di chi è il compito di organizzare lo scouting?
Chi è negligente se non lo si fa?
Una volta che si potrebbe uscire dal discorso "colpa di lotito, di tare, il gatto e la volpe, so funzionali uno all'altro" niente, tocca tornare a questo, sarà forse perché ad andare nel merito le critiche lasciano il carattere di costume e diventano calzanti, dunque ci troviamo scomodi e preferiamo il refrain con le nostre risposte precompilate?
L'argomento era molto interessante in effetti (a parziale difesa di HB, pure a me quelli che si presentano con una certa arroganza paventando conoscenze e successi non verificabili mi lasciano molto, molto scettico).
La cosa interessante su cui riflettere è quale fetta del mercato si rischia di perdere, o almeno di monitorare in maniera ottimale, senza una rete capillare di osservatori.
Mi spiego, non credo serva una rete del genere per giocatori a partire da un certo livello o che giocano in campionati sufficientemente conosciuti. EIR stesso ha fatto più volte riferimento a scovare talenti regionali, immagino in età giovanissima.
Da qui la mia domanda: cosa perdiamo non avendo una struttura come l'atalanta (per fare un esempio): 1) una primavera di grande qualità che possa fornire anche giocatori alla prima quadra e per il player trading (con il caveat che il player trading dell'atalanta ha più di un lato abbastanza scuro), e/o 2) la possibilità di prendere giocatori pronti per la prima squadra.
Io penso la 1) ma, non saprei.