Se un grande portiere, invecchiando, smette di avere lo scatto ed il colpo d'occhio dei tempi d'oro, smette (quasi sempre...).
Se un attaccante perde la verve, "non vede più la porta" , come minimo scende di categoria.
Se un DS, pur avendo portato buoni risultati negli anni ormai non proprio vicini, non riesce a combinare più niente di buono e, anzi, dilapida 50 o 60 milioni in tre anni, dilapida TUTTO il budget che una squadra in autofinanziamento può destinare alla campagna di "rafforzamento" costui va mandato via a calci in culo.
La Lazio è una società di capitali (spa). Fattura tra i 100 ed i 150 milioni. Non può permettersi di avere a libro paga un individuo che sputtana un 20% del fatturato di tre anni. Un individuo che si rallegra pubblicamente di aver condotto una campagna cessioni di successo, avendo prestato, praticamente a ricavo zero, il frutto delle sue cagate di mercato, in una azienda gestita normalmente si ritrova la porta dell'ufficio con la serratura sostituita dall'oggi al domani.