Ragazzi, io non conosco un "Tarebano" che - motivati i distinguo di metodo e di sostanza che la libertà di coscienza permette - non sia tranquillamente disposto a vedere Tare dimettersi oggi stesso, se questo può aiutare la Lazio a migliorare.
Va bene la motivata lotta politica - che per produrre effetti però diventa sempre ideologica, fabbricando i nemici che gli servono, oltre a quello principale, vero o presunto - ma evitiamo almeno di contrapporre pure gli utenti del forum. È sufficiente l'astio che si ha per Tare.
Francamente, a me pare evidente quanto Tare gestisca la direzione sportiva come Lotito gestisca l'intera azienda: in modo padronale; poco incline alla critica; conflittuale con chi ostacola tale direzione.
Lotito, da sempre.
Tare, temo pure, avendo imparato il mestiere da dirigente proprio alla scuola di Claudio.
Se i due vanno tanto d'accordo e perchè si somigliano anche caratterialmente, mi pare chiaro, e modellano l'azienda a loro immagine e somiglianza, sia ciò razionalmente efficiente e teso al massimo profitto sportivo ed economico possibile, o meno.
Nonostante tutto, questo modello imprenditoriale e organizzativo autoritario - l'unico possibile, ad oggi, per Lotito - ha prodotto dei successi.
Se tutto questo ha fatto il suo tempo - metodi a parte, probabilmente lo ha, ma vedremo, a prescindere dal palmares di chi siede in panchina e dall'aumento della concorrenza - i risultati complessivi ce lo confermeranno presto, mettendo il proprietario di fronte a scelte dolorose, se vuole migliorare il proprio lavoro o quantomeno mantenere la barca in galleggiamento.
Lavoriamo sempre per la distensione, almeno qui dentro.
Grazie ;-)