Citazione di: RubinCarter il 17 Mag 2022, 23:09
Senza programmazione.
Senza struttura.
Senza competenze.
Senza agganci.
7 volte bucio de culo.
L'equilibrio economico di Lotito si riflette in un sostanziale equilibrio sportivo di risultati: in 15 anni di LotiTare.
La Lazio è la squadra europea con più partite in EL, o giù di lì - sebbene sia mancato sempre un acuto, anche per limiti strutturali, sia in termini qualitativi, quantitativi che pure di "mentalità europea" della società.
Questo non è scontato.
E va sottolineato.
Il merito è di tutti.
Allenatore (breve) - direttore sportivo (medio) - proprietà (lungo) lavorano guardando allo stesso orizzonte temporale: ma anche no.
Bisogna sempre trovare dei compromessi: uno in meno, se d.s. e allenatore sono la stessa persona.
A volte il direttore ascolta il presidente; a volte, l'allenatore; a volte solo se stesso.
Poi, se ci si sta sulle palle, le strade si separano: in mezzo (d.s.) o in basso (l'allenatore), uno se ne va.
Per alzare l'asticella dell'equilibrio economico e sportivo (= maggiori investimenti, maggiori incassi, specie se valorizzati da significative campagne europee) servirebbe lavorare diversamente sul mercato, osando un po' di più - ma servirebbe forse maggiore organizzazione e dunque precisione, per ridurre i buchi nell'acqua.
Tare invece lavora da solo.
Detto questo, la maggioranza rumorosa dei tifosi laziali (dentro e fuori Lazio.net) insulta, percula, insinua su e ridicoleggia Tare Igli.
Personalmente - pur criticandolo - gli rimango amico e lo stimo, sia come d.s. che (addirittura! un arrogante! un dittatore! un prepotente! etc, etc Eh vabbè: me sta simpatico lo stesso, che devo fare...) come uomo - mi faccio bastare a proposito le parole di stima umana e professionale (a posteriori, dunque valgono di più) di un galantuomo come Edy Reja, sua illustre vittima, una delle tante, ormai tanti anni fa.
Un altro ciclo sportivo guidato da Tare si è concluso, dunque. Il quarto (2017-2022, all. Inzaghi e Sarri): il migliore - con tre coppe, un quarto posto e mezzo, un quinto posto e mezzo, un sesto, un ottavo posto.La spina dorsale della squadra sta per essere avvicendata: Strakosha-Acerbi-Leiva-Sergej-(Immobile).
A Tare (scad. 2023) l'onore e l'onere di avviare un nuovo progetto (5. ciclo sportivo, dal 2008) - decisamente meglio, se con Sarri - gettando le fondamenta di un nuovo gruppo squadra.Se la Lazio -
Sarri o non Sarri, pippe o non pippe, buchi o non buchi - la prossima stagione confermerà la zona europea, Tare avrà fatto ancora una volta il suo.
Altrimenti, no: fischi, insulti, frizi e lazzi per Igli - che tanto ci sono a prescindere. E palla a Lotito.
Poi (giugno 2023) sarebbe ora di provare una nuova strada: con un d.s. - perchè no? - magari migliore dello stesso Igli Tare.In grado di apportare un valore economico e sportivo maggiore del suo - che, comunque, non è da disdegnare.
E complimenti per il "Di Padre in Figlio", Igli! Molto bello e laziale.
Poi il tuo bambino ha ereditato pure il tuo proverbiale
b*cio de culo (prega, Iddio lo ascolta, Sergej pareggia al 95' - tu preghi Iddio e Sarri te salva il c*lo, Inzaghi te salva il c*lo, Immobile nun se spacca che alla fine: e te salva il c*lo pure lui! Come Reja, Lotito che non ti caccia, etc, etc).
La palla, il pallino e il pallone sono sempre in mano a Lotito.
Li adoperi al meglio: che tanto decide solo lui, il destino di tutti.Della Lazio.
E dunque pure il nostro - per quel tanto o poco che il Calcio significa per la vita di ognuno di noi.