Il nuovo contratto di Chiellini: un prototipo ripetibile?

Aperto da Daniela, 25 Nov 2010, 11:33

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Daniela

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Rivoluzione contrattuale del pallone: Il calciatore diventa aziendalista
Giorgio Chiellini, il primo a firmare un contratto rivoluzionario
Il nuovo contratto di Chiellini con la Juve chiude un'era, quella del finto dipendente. Tempo libero e espressione delle idee politiche: nulla sfugge ai dirigenti

MASSIMILIANO NEROZZI da laStampa.it

Con il contratto juventino autografato martedì sera da Giorgio Chiellini, la partita s'allarga a ventiquattro ore, e il campo alla vita di tutti i giorni. Dall'abbigliamento, politically correct, alle uscite in discoteca, dai messaggi su twitter alle cure mediche, le obbligazioni contrattuali disciplinano l'esistenza anche fuori dal prato: scarpe e uniforme ne fanno un calciatore, mestiere e quattrini (reciproci) un professionista. Dal modulo federale tipo, un prestampato da tabaccheria, si passa a un accordo di una decina di pagine, esaustivo nella trattazione e minuzioso nelle clausole. A occhio, il protopipo dei contratti che verranno, chissà se di quello collettivo che ancora non c'è, e per il quale Lega dei club e sindacato calciatori ancora bisticciano.

Di certo la firma di Chiellini un po' di chiasso l'ha fatto, se ieri il vicepresidente dell'Assocalciatori, Leonardo Grosso, ne ha contestato la validità, per poi aggiustare la linea. Materia di duello, visto che il presidente della Juve, Andrea Agnelli, è tra i profeti della riforma, e l'avvocato Michele Briamonte, membro del cda bianconero, ha levigato articoli e commi. Chiello, poi, mica è uno qualunque: 26 anni, gli ultimi cinque passati alla Juve, fresca laurea in Ecomomia e commercio, è uno da spot. Sul campo e fuori: trave portante della difesa bianconera e della Nazionale, è finito sulla copertina del più popolare videogame di calcio (con Kakà). Anche se ieri voleva abbassare il volume: «Personalmente ho sempre sostenuto l'associazione calciatori e il mio contratto rappresenta un accordo che tiene in considerazione la complessità di un rapporto professionale come quello tra società sportive e calciatori di serie A». Complesso, appunto. Eccone le principali obbligazioni.

Le regole sul campo
Il giocatore ha l'obbligo di allenarsi, anche separatamente dal gruppo (prima era era vietato). E deve accettare le direttive e le decisioni tecniche dell'allenatore durante la partita, evitando commenti plateali.

Attività imprenditoriali e sponsor

Senza il consenso preventivo, e scritto, della società, il calciatore non potrà avviare un'altra attività professionale o imprenditoriale, come una pizzeria, o la pescheria di Gattuso, per esempio. Vietato partecipare ad attività potenzialmente sconvenienti per un atleta professionista, come le scommesse, il gioco d'azzardo e le serate in discoteca. Così come il club dovrà preventivamente autorizzare eventuali contratti individuali di sponsorizzazione.

Condotta di vita
Il codice etico e i regolamenti interni del club entrano nel contratto: il giocatore ha l'obbligo di seguirli, a pena di sanzioni. È richiesto un contegno di vita adeguato a un calciatore professionista e in linea con lo stile del club. Nella dittatura dell'immagine, un'occhiata all'abbigliamento: meglio se elegante o casual elegante, mai trasandato o tale da far trasparire preferenze politiche o ideologiche del calciatore. Da evitare condotte che possano far pensare a qualsiasi discriminazione razziale o ideologica.

Mass media
Divieto di fare pubbliche dichiarazioni senza l'autorizzazione del club: rientrano nella giurisdizione i siti web personali o i social network, da facebook a twitter.

Salute
Alle cure mediche ci pensa la società, a meno che il giocatore voglia scegliersi medici di fiducia: nel caso pagherà, e occorrerà l'assenso del club sulla loro professionalità.

Trattenute e multe

Infrangere le regole costerà caro, fino al 30% sulla retribuzione annuale e i premi. In caso di retrocessione o risultati che pregiudichino pesantemenre i ricavi della società, retribuzione e premi saranno ridiscussi: senza accordo, previsto il taglio del 30%. C'è la possibilità di applicare sanzioni contrattuali fino al 10% dello stipendio e dei premi annuali, con facoltà di cumulo. Massimo della pena: l'esclusione dalla rosa o la sospensione di permessi e ferie.


mi sembra un contratto ottimo per la società, ma difficilmente accettabile da un giocatore - salvo casi di totale ed incondizionata  devozione  al club... - se fossi un calciatore e un procuratore non accetterei alcune pesanti limitazioni della sfera personale, neanche se mi ricoprissero d'oro....

MTL

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Ci sono 3,5 mln di buoni motivi perchè questo contratto sia tranquillamente accettabile dal calciatore....

Esprit Libre

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Nel mondo anglosassone contratti come questo sono la norma, ovvero è norma regolare i rapporti tra lavoratore e azienda,  con accordi tra le due parti e non aderendo a contratti di categoria uguali per tutti, che possono andar bene per maestranze operaie ma non per prestatori d'opera particolarmente qualificata.
Per l'Italia è una vera e propria rivoluzione, ma penso che la via è ormai tracciata.

Daniela

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Citazione di: Esprit Libre il 25 Nov 2010, 12:05
Nel mondo anglosassone contratti come questo sono la norma, ovvero è norma regolare i rapporti tra lavoratore e azienda,  con accordi tra le due parti e non aderendo a contratti di categoria uguali per tutti, che possono andar bene per maestranze operaie ma non per prestatori d'opera particolarmente qualificata.
Per l'Italia è una vera e propria rivoluzione, ma penso che la via è ormai tracciata.

si va bene regolare,  ma qui si entra nel privato e non poco

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Daniela

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Citazione di: MTL il 25 Nov 2010, 11:45
Ci sono 3,5 mln di buoni motivi perchè questo contratto sia tranquillamente accettabile dal calciatore....

è chiaro che c'ho pensato anche io, ma non si può spiegare tutto con i soldi, più probabile invece che Chiello punti ad una carriera da dirigente   

simcar

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Per la società, è un buon acccordo. Se non si centrano gli obiettivi prefissati, quindi un mancato introito per le società, è giusto che a pagare siano tutti.

Gio

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A me pare che sia un passo avanti.
Equiparare un calciatore ad un dipendente è un'assurdità sotto ogni punto di vista.
Legare poi una parte dello stipendio ai risultati è una cosa talmente ovvia che sembra strano arrivarci solo ora.
Persino gli operai hanno il premio di produzione.

Buona cosa che, credo, diverrà inevitabilmente la regola.

Magnopèl

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Alcuni punti sono giustissimi , altri molto meno.
Ne vederemo delle belle.

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gaizkamendieta

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Citazione di: daniela il 25 Nov 2010, 11:33
Rivoluzione contrattuale del pallone: Il calciatore diventa aziendalista
Giorgio Chiellini, il primo a firmare un contratto rivoluzionario
Il nuovo contratto di Chiellini con la Juve chiude un'era, quella del finto dipendente. Tempo libero e espressione delle idee politiche: nulla sfugge ai dirigenti

MASSIMILIANO NEROZZI da laStampa.it

Con il contratto juventino autografato martedì sera da Giorgio Chiellini, la partita s'allarga a ventiquattro ore, e il campo alla vita di tutti i giorni. Dall'abbigliamento, politically correct, alle uscite in discoteca, dai messaggi su twitter alle cure mediche, le obbligazioni contrattuali disciplinano l'esistenza anche fuori dal prato: scarpe e uniforme ne fanno un calciatore, mestiere e quattrini (reciproci) un professionista. Dal modulo federale tipo, un prestampato da tabaccheria, si passa a un accordo di una decina di pagine, esaustivo nella trattazione e minuzioso nelle clausole. A occhio, il protopipo dei contratti che verranno, chissà se di quello collettivo che ancora non c'è, e per il quale Lega dei club e sindacato calciatori ancora bisticciano.

Di certo la firma di Chiellini un po' di chiasso l'ha fatto, se ieri il vicepresidente dell'Assocalciatori, Leonardo Grosso, ne ha contestato la validità, per poi aggiustare la linea. Materia di duello, visto che il presidente della Juve, Andrea Agnelli, è tra i profeti della riforma, e l'avvocato Michele Briamonte, membro del cda bianconero, ha levigato articoli e commi. Chiello, poi, mica è uno qualunque: 26 anni, gli ultimi cinque passati alla Juve, fresca laurea in Ecomomia e commercio, è uno da spot. Sul campo e fuori: trave portante della difesa bianconera e della Nazionale, è finito sulla copertina del più popolare videogame di calcio (con Kakà). Anche se ieri voleva abbassare il volume: «Personalmente ho sempre sostenuto l'associazione calciatori e il mio contratto rappresenta un accordo che tiene in considerazione la complessità di un rapporto professionale come quello tra società sportive e calciatori di serie A». Complesso, appunto. Eccone le principali obbligazioni.

Le regole sul campo
Il giocatore ha l'obbligo di allenarsi, anche separatamente dal gruppo (prima era era vietato). E deve accettare le direttive e le decisioni tecniche dell'allenatore durante la partita, evitando commenti plateali.

Attività imprenditoriali e sponsor

Senza il consenso preventivo, e scritto, della società, il calciatore non potrà avviare un'altra attività professionale o imprenditoriale, come una pizzeria, o la pescheria di Gattuso, per esempio. Vietato partecipare ad attività potenzialmente sconvenienti per un atleta professionista, come le scommesse, il gioco d'azzardo e le serate in discoteca. Così come il club dovrà preventivamente autorizzare eventuali contratti individuali di sponsorizzazione.

Condotta di vita
Il codice etico e i regolamenti interni del club entrano nel contratto: il giocatore ha l'obbligo di seguirli, a pena di sanzioni. È richiesto un contegno di vita adeguato a un calciatore professionista e in linea con lo stile del club. Nella dittatura dell'immagine, un'occhiata all'abbigliamento: meglio se elegante o casual elegante, mai trasandato o tale da far trasparire preferenze politiche o ideologiche del calciatore. Da evitare condotte che possano far pensare a qualsiasi discriminazione razziale o ideologica.

Mass media
Divieto di fare pubbliche dichiarazioni senza l'autorizzazione del club: rientrano nella giurisdizione i siti web personali o i social network, da facebook a twitter.

Salute
Alle cure mediche ci pensa la società, a meno che il giocatore voglia scegliersi medici di fiducia: nel caso pagherà, e occorrerà l'assenso del club sulla loro professionalità.

Trattenute e multe

Infrangere le regole costerà caro, fino al 30% sulla retribuzione annuale e i premi. In caso di retrocessione o risultati che pregiudichino pesantemenre i ricavi della società, retribuzione e premi saranno ridiscussi: senza accordo, previsto il taglio del 30%. C'è la possibilità di applicare sanzioni contrattuali fino al 10% dello stipendio e dei premi annuali, con facoltà di cumulo. Massimo della pena: l'esclusione dalla rosa o la sospensione di permessi e ferie.


mi sembra un contratto ottimo per la società, ma difficilmente accettabile da un giocatore - salvo casi di totale ed incondizionata  devozione  al club... - se fossi un calciatore e un procuratore non accetterei alcune pesanti limitazioni della sfera personale, neanche se mi ricoprissero d'oro....

hai ragione danie'... alcune secondo me sono allucinanti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
questa : "un'occhiata all'abbigliamento: meglio se elegante o casual elegante, mai trasandato o tale da far trasparire preferenze politiche o ideologiche del calciatore"
ora spiegatemi per quale razza di motivo un uomo non possa e non debba far trasparire preferenze ideologiche!! MA STIAMO SCHERZANDO!!!!!

UN'ALTRA PERLA.... Divieto di fare pubbliche dichiarazioni senza l'autorizzazione del club: rientrano nella giurisdizione i siti web personali o i social network, da facebook a twitter.
CIOE' UN UOMO NON PUO' PARLARE SENZA IL PERMESSO DI QUALCUN ALTRO???? NEANCHE NEI SITI WEB O SOCIAL FORUM??? MA CO LA MOJE CE PO PARLA O DEVE CHIEDE IL PERMESSO???

ultima chicca.... l'esclusione dalla rosa o la sospensione di permessi e ferie.... eh??? la sospensione delle ferie??? ma una volta non erano un diritto di tutti??

o è come ha detto qualcuno ... per prepararsi un futuro da dirigente... oppure veramente non si capisce!


Esprit Libre

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Citazione di: daniela il 25 Nov 2010, 12:11
si va bene regolare,  ma qui si entra nel privato e non poco
Appunto, un contratto è un accordo tra privati, quello che regolano sono fatti loro.

gaizkamendieta

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Citazione di: Esprit Libre il 25 Nov 2010, 13:21
Appunto, un contratto è un accordo tra privati, quello che regolano sono fatti loro.
bene allora se io so chiellini gli dico agne' pialetelainderculo che io me ne vado a gioca na un'altra parte!.. a meno che.... come immagino... al nostro caro dottore in economia non gli han promesso qualcosa...... ed allora cosa succede se passa sto concetto che ognuno fa da se??? succede che gli ibra i messi gli eto' (ma anche piu' in basso) te mannano affanchiul perche' tanto il contratto che dicono loro lo trovano.. mentre a qualcun altro... magari ragazzo che non vede l'ora di giocare in qualche grande squadra o qualche attempato che trova difficile trovare contratti (il vignaroli di turno..).. sara' messo in quel posto e ricattato !

Esprit Libre

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Citazione di: gaizkamendieta il 25 Nov 2010, 13:31
bene allora se io so chiellini gli dico agne' pialetelainderculo che io me ne vado a gioca na un'altra parte!.. a meno che.... come immagino... al nostro caro dottore in economia non gli han promesso qualcosa...... ed allora cosa succede se passa sto concetto che ognuno fa da se??? succede che gli ibra i messi gli eto' (ma anche piu' in basso) te mannano affanchiul perche' tanto il contratto che dicono loro lo trovano.. mentre a qualcun altro... magari ragazzo che non vede l'ora di giocare in qualche grande squadra o qualche attempato che trova difficile trovare contratti (il vignaroli di turno..).. sara' messo in quel posto e ricattato !
La creazione del nuovo sindacato calciatori va proprio in questa direzione, ovvero quella di dividere nettamente i super professionisti dagli altri.
Del resto per i giocatori che hai nominato è già così, se non gli vanno bene le condizioni proposte dalle società se ne cercano un'altra.

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COLDILANA61

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Citazione di: gaizkamendieta il 25 Nov 2010, 13:31
bene allora se io so chiellini gli dico agne' pialetelainderculo che io me ne vado a gioca na un'altra parte!.. a meno che.... come immagino... al nostro caro dottore in economia non gli han promesso qualcosa...... ed allora cosa succede se passa sto concetto che ognuno fa da se??? succede che gli ibra i messi gli eto' (ma anche piu' in basso) te mannano affanchiul perche' tanto il contratto che dicono loro lo trovano.. mentre a qualcun altro... magari ragazzo che non vede l'ora di giocare in qualche grande squadra o qualche attempato che trova difficile trovare contratti (il vignaroli di turno..).. sara' messo in quel posto e ricattato !

E' quelllo che fanno molti dirigenti nel mondo del lavoro .

Chiellini si avvicina di piu' ad un dirigente o ad un operaio ?
E gli altri calciatori vogliono diventare dirigenti o rimanere operai ?
Cazzarola , se sei bravo arrivi in serie A se non sei bravo giochi in 3^ categoria .
Avrai il contratto per quello che meriti , pare poco ?
Cosa e' piu' scandaloso : quello che guadagna Ibra o quello che guadagna Flamini ?

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Non scherziamo, sono calciatore, e DEVO sottostare alle tue regole lavorative, ma la mia vita privata la vivo come dico io.

Gert dal Pozzo

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Senza le regole sulla vita privata (strettamente privata,gli accordi professionali extra-club, ma sempre riconducibili al club e "pubblici",  invece penso debbano essere concordati in una certa misura) mi sembra un ottimo passo avanti

COLDILANA61

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Citazione di: Deadario il 25 Nov 2010, 16:53
Non scherziamo, sono calciatore, e DEVO sottostare alle tue regole lavorative, ma la mia vita privata la vivo come dico io.

Non discuto questo (la vita privata) in generale . Pero' pongo , (mi) dei quesiti .

Se la tua vita privata incide sul tuo risultato del lavoro , Io societa' posso o devo metterti nelle condizioni di operare al meglio ? Voglio dire : preferisci un contratto in cui ti impongo cosa devi fare o preferisci un contratto in cui ti dico che se non raggiungi certi risultati , ti licenzio in tronco per giusta causa ?

Per quanto riguarda la parte politica : ma PdC avrebbe tenuto QUEI comportamenti con un contratto/clausole come quello di Chiellini ? Cioe' ; tu PdC fai e dice quello che Vuoi ma siccome sei un giocatore di una squadra di calcio , il tuo status esposto al pubblico , riflette i tuoi comportamenti ed IO (societa') NON voglio che il tuo proclamarti fascista mi sia accostato .

Ripeto se i calciatori vogliono le tutele dei lavoratori "normali" , che abbbassino e di parecchio le loro pretese economiche , singole e collettive .
Se invece , rischiano sulle loro capacite' , questi sono i contratti .

A mio parere .


Deadario

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Citazione di: COLDILANA61 il 25 Nov 2010, 17:53
Non discuto questo (la vita privata) in generale . Pero' pongo , (mi) dei quesiti .

Se la tua vita privata incide sul tuo risultato del lavoro , Io societa' posso o devo metterti nelle condizioni di operare al meglio ? Voglio dire : preferisci un contratto in cui ti impongo cosa devi fare o preferisci un contratto in cui ti dico che se non raggiungi certi risultati , ti licenzio in tronco per giusta causa ?

Per quanto riguarda la parte politica : ma PdC avrebbe tenuto QUEI comportamenti con un contratto/clausole come quello di Chiellini ? Cioe' ; tu PdC fai e dice quello che Vuoi ma siccome sei un giocatore di una squadra di calcio , il tuo status esposto al pubblico , riflette i tuoi comportamenti ed IO (societa') NON voglio che il tuo proclamarti fascista mi sia accostato .

Ripeto se i calciatori vogliono le tutele dei lavoratori "normali" , che abbbassino e di parecchio le loro pretese economiche , singole e collettive .
Se invece , rischiano sulle loro capacite' , questi sono i contratti .

A mio parere .

Tutto giustissimo, ma personalmente vietare ad un calciatore di scrivere su Social Network (e magari interagire con i propri fans) o dirsi come vestire le considero cose francamente eccessive.

EDIT: In caso di comportamenti che possano danneggiare l'immagine della società, la soluzione sarebbero le multe.

Regina

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Anche in Bundesliga questo tipo di contratti sono molto diffusi, particolarmente famoso è quello che il St. Pauli fa sottoscrivere ai propri calciatori, ricco di clausole che impongono un certo standard comportamentale (no a qualunque forma di sessismo, xenofobismo, fascismo, visione della donna come un oggetto, ecc.) Il fatto che finalmente sia arrivato anche in Italia lo trovo un segnale importante e lodevole, far parte di una certa squadra significa anche condividerne gli ideali di base, non solo vestire una maglia in cambio di un lauto stipendio  :))

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Citazione di: Deadario il 25 Nov 2010, 18:01
Tutto giustissimo, ma personalmente vietare ad un calciatore di scrivere su Social Network (e magari interagire con i propri fans) o dirsi come vestire le considero cose francamente eccessive.

EDIT: In caso di comportamenti che possano danneggiare l'immagine della società, la soluzione sarebbero le multe.
Concordo.
Il prossimo passo saranno quello di dire ai giocatori chi votare per contratto?

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Il contratto è l'incontro delle volontà dei contraenti. Evidentemente a Chiellini le richieste della Juventus stanno bene e le ha accettate e certamente non gli sono state imposte, perché Chiellini ha un forte potere contrattuale, essendo richiesto da molte squadre di prima fascia italiane e straniere.
Si chiede al giocatore di aderire ai principi ispiratori della società e lui è libero di farlo o no. Come ho detto prima nel mondo anglosassone è la norma e non l'eccezione, ma mi rendo conto che rispetto al nostro è un altro mondo.

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