vi posto questo articolo da Il Sole 24 Ore
Marco Bellinazzo
Calcio & business di Marco Bellinazzo
24 febbraio 2013 - 20:29
Roma: Procura e Consob indagano sullo "sceicco", ma è ora di fare chiarezza su tutto
A poche ore dalla ufficializzazione della trattativa con Adnan Adel Aref al Qaddumi al Shtewi, "sceicco" di origini giordane, da parte della Roma fioccano particolari poco incoraggianti sulla solidità finanziaria del futuro socio arabo il quale vive da anni in Italia nei dintorni di Perugia, con moglie e due figli (uno dei quali è un appuntato dei Carabinieri).
La Procura di Roma, memore di precedenti operazioni illecite per speculare sul titolo (da Fioranelli a Flick) aprirà un fascicolo per verificare l'eventuale sussistenza di illeciti dietro le voci dell'ingresso dello sceicco Adnan Adel Aref al Qaddumi al Shtewi nella societa' che controlla l'As Roma. Il procuratore aggiunto Nello Rossi e il sostituto Giorgio Orano chiederanno alla Consob informazioni sull'attivita' di vigilanza svolta al riguardo. In concomitanza con le voci legate allo sceicco, il titolo della Roma in Borsa aveva segnato un notevole balzo al rialzo.
Al Qaddumi sarebbe già noto per aver preso parte ad uno strano affare due anni fa quando si presentò ai soci del gruppo immobiliare Acqua Marcia e propose di rilevarlo versando una prima tranche da 700 milioni di euro. Firmò un preliminare e poi sparì nel nulla.
Qualcosa di simile a quanto già avvenuto con la A.S. Roma, con cui ha firmato un impegno ad acquisire quote azionarie della Neep Roma Holding Spa che detiene il 78% del club giallorosso.
A quanto pare anche Unicredit ha manifestato perplessità sull'affare. A questo punto Consob e autorità giudiziaria dovrebbero fare chiarezza su tutto quello che è accaduto in questi anni attorno alla Roma. La stessa Unicredit dovrebbe chiarire meglio i contorni della cessione parziale della Roma avvenuta nel 2011. Sarebbe importante capire, per esempio, quanti soldi hanno messo effettivamente gli americani nella Magica?
Da bilanci e trimestrali, infatti, si capisce che Unicredit sta continuando a sostenere finanziariamente il progetto, al d là della partecipazione azionaria del 40% nella società che controlla la Roma, sia attraverso prestiti diretti che attraverso Unicredit factoring presso la quale sono stati già "scontati" i diritti tv delle prossime stagioni. Il tutto per un ammontare complessivo che viaggia ormai verso i 100 milioni. L'aumento di capitale da 80 milioni approvato a fine gennaio 2012 e "sottoscritto" per 50 milioni a maggio non è certo sufficiente a garantire i progetti di sviluppo del club (in primis lo stadio di proprietà). Pallotta e gli altri soci americani sono abbastanza solidi? Hanno intenzione di investire le necessarie risorse? Se sì, perchè hanno avviato una trattativa con un altro "socio", che peraltro si sta rivelando, man mano che passano le ore, tutt'altro che solido?
I tifosi della Roma, e il calcio italiano, meritano più chiarezza.