Citazione di: WhiteBluesBrother il 01 Giu 2013, 09:32
Ma non è che dietro la storia del marchio nuovo c'è la volontà ovvia di riappropriarsene? Il vecchio marchio, legalmente (ancorché illecito, utilizzando abusivamente e gratis lo stemma comunale) non è di proprietà di una società delle sorelle Lilliput?
Un marchio nuovo, con solo Roma scritto sopra, per farci i soldi (non penso moltissimi) sopra, mi sembra uno degli obiettivi di questi Broccolini massoni. Ottenuto questo, adesso gli resta lo stadio.
Vediamo se Marino diventa sindaco, in tal caso, sperabile, sono cazzacci acidi, me sa.
Ah, anche per Lotito e la Tiberina, ovviamente, ma questa è un'altra buona notizia per noi.
Se il marchio di Roma (città) è un marchio depositato, allora gli eredi dell'impero possono essere tranquillamente citati in giudizio per appropriazione di marchio registrato (non so come si dice in italiano, ma mi avete capito).
Inoltre, i marchi, così come i brevetti, devono essere depositati presso un ufficio apposito, l'ufficio italiano Brevetti e Marchi. E da esso devono essere approvati per essere registrati, altrimenti vengono respinti se esiste un marchio simile (in tal caso quello del cumune).
Se sono stati approvati erroneamente (in tal caso appariranno con una R circolettata all'apice) due sono le cose: opporre l'approvazione da parte dell'Ufficio presso l'ufficio, o a dire alle vie legali contro chi si è appropriato del marchio.
Sarebbe bello che qualcuno rompesse questo muro di gomma che si è creato a favore dei coprofili e faccia rispettare un tantino le regole vigenti.
Altrimenti stamo a fa' la fine della Cina per quanto riguarda la proprietà inrtellettuale: copiamo tutto il copiabile e famola finita