ROMA (MF-DJ)--Sul tavolo di Unicredit e dell'advisor Rothschild ci sono cinque offerte per la Roma, due quelle piu' accreditate: da una parte Aabar, dall'altra la cordata Usa guidata da Thomas DiBenedetto. Domani il primo incontro per discuterne.
A Roma si troveranno i rappresentanti di Rothschild, il responsabile corporate e investment banking di Unicredit, Piergiorgio Peluso e i tre componenti del cda di Roma 2000, Rosella Sensi, Antonio Muto e Attilio Zimatore. Sara' l'occasione per fare il punto sulle offerte ricevute (oltre alle due in pole position ci sono quelle dell'imprenditore romano Giampaolo Angelucci e le altre due straniere, una francese e un fondo arabo/Usa) e per fare una scelta iniziale: chiedere un approfondimento o arrivare immediatamente ad una short list a due o al massimo a tre, ma in quel caso, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, gli americani potrebbero rinunciare, non essendo disposti a partecipare ad un'asta a rilancio. E se sulla cordata Usa si sa molto: progetto, potenzialita', business plan e valutazione dell'operazione. Poco trapela dal Fondo Aabar, per ora ne' business plan e ne' progetto sono venuti fuori, solo il nome del veicolo lussemburghese Claraz Sa.
Secondo quanto scrive oggi il Messaggero l'offerta araba sarebbe di una finanziaria di Abu Dhabi senza collegamenti diretti con Aabar e valorizzerebbe la Roma attorno ai 120-130 milioni. Per l'analisi delle proposte, sempre secondo il Messaggero, occorrera' qualche giorno in piu'. cat