Il Sole 24 Ore: la roma è in stato di tensione finanziaria

Aperto da gingiula, 15 Ott 2010, 08:55

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white-blu

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http://people.forbes.com/profile/thomas-r-dibenedetto/2840

vedi un po se è questo io non ci capisco nulla
l'unico sito che sono riuscito a trovare sul patrimonio

JoePetrosino

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gigiazzo

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Pare Proietti/Jean-Louis Rossini che arriva all'aeroporto....

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volerevolare

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Sono veramente curioso di capire come andrà a finire la storia.... fossi nei manager di Unicredit che hanno gestito l'affaire, andrei ogni giorno al divino amore ad accendere chilate di candele votive per sperare che questi tizi effettivamente mantengano quello che dicono.

Vi racconto comunque un aneddoto:

Giorni fa ero ad un pranzo di lavoro in compagnia di un noto imprenditore difettoso, abbastanza conosciuto sulla piazza romana.
A latere, ovviamente il discorso è scivolato sulla nuova cordata ammericana che dovrebbe rilevare la Rioma.

il peperonico, molto preoccupato della situazione riomista, mi ha raccontato un suo aneddoto personale:

anni addietro era entrato in contatto con un investitore americano che doveva rilevare il pacchetto di maggioranza della sua azienda.
L'investitore (un italo-americano) venne a Roma più volte e più volte incontrò l'imprenditore ed i suoi legali.
Venne addirittura a pranzo a casa del mio amico imprenditore, dove conobbe moglie e figliolanza dell'uomo con cui strinse anche un discreto feeling.
Dopo molteplici incontri, venne Raggiunto l'accordo sulle cifre della vendita e sui tempi e modi di pagamento e fu stilato un regolare atti di compravendita, con tanto di firme, penali, annessi e connesi.

L'americano ripartì per gli States con l'accordo di rivedersi entro 2 settimane, dopo le prime rimesse di denaro.

Ebbene, il mio amico imprenditore lo sta ancora aspettando, così come sta aspettando gli swift bancari con il trasferimento dei primi dollari...


Dissi

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eaglefly1978

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Citazione di: volerevolare il 28 Mar 2011, 13:53
...

Ebbene, il mio amico imprenditore lo sta ancora aspettando, così come sta aspettando gli swift bancari con il trasferimento dei primi dollari...

Come Barton e Tacopina...

volerevolare

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Citazione di: Dissi il 28 Mar 2011, 14:02
ma indossa un pile comprato alla lidl ?  :o

se quest'uomo je fa la mandrakata, lo eleggo a vita a mio idolo!!!!

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COLDILANA61

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Citazione di: volerevolare il 28 Mar 2011, 14:08
se quest'uomo je fa la mandrakata, lo eleggo a vita a mio idolo!!!!

Ma si puo' scrivere questo ? :

"Il magnate americano ha già fatto il suo ingresso nello studio Grimaldi della sede di Unicredit, dove sta incontrando i vertici della banca per formalizzare la cessione della società giallorossa. L'uomo d'affari statunitense è accompagnato dal pool dei suoi legali ....."

Allora e' un magnate o un uomo d'affari ?

Me se fosse un magnate , Forbes saprebbe chi e' ? o "magnate" e' la terza persona plurale romana del verbo mangiare ?

E' meglio che non dico dove l'ho letto ..................... senza vergogna .


volerevolare

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ma entra nello studio grimaldi o da unicredit?


andyco

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amor_marde

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mi sospendo per i prossimi 10 gg
loro dicono che è arivato Paperone
noi siamo sarcastici (oltre che ovviamente invidiosi)
a questo punto aspetto

l'estate scora dovevo preoccuparmi del nuovo imperatore e della loro cavalcata verso lo scudetto
a Natale dovevo preoccuparmi che con i nuovi proprietari avrebbero fatto un mercato invernale da far tremare l'italia,
mo me dovrei preoccupare di quello che trovano dentro l'uovo di pasqua ?

BiancoAzzurro

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Ma che è successo al forum de Zampa de porco? Non riesco più a legge i loro deliri... :((

DaMilano

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Citazione di: amor_marde il 28 Mar 2011, 14:43
mi sospendo per i prossimi 10 gg
loro dicono che è arivato Paperone
noi siamo sarcastici (oltre che ovviamente invidiosi)
a questo punto aspetto

l'estate scora dovevo preoccuparmi del nuovo imperatore e della loro cavalcata verso lo scudetto
a Natale dovevo preoccuparmi che con i nuovi proprietari avrebbero fatto un mercato invernale da far tremare l'italia,
mo me dovrei preoccupare di quello che trovano dentro l'uovo di pasqua ?

guarda, invidiosi proprio no.
Basta leggere le sue parole per star tranquilli.
I titoli dei giornali parlano di 6 nuovi acquisti. Lui dice che qualcuno dovrà partire e verrà rimpiazzato.
Loro parlano di investimenti, lui dice che ci vorrà tempo e per prima cosa si deve rientrare nei parametri del fair play finanziario, loro parlano di stadio e lui dice le STESSE cose che Lotito dice da anni e per le quali spesso è stato perculeggiato.

Aldilà dell'enfasi, delle parole, dei proclami........la realtà parla di una società sull'orlo del fallimento.
Per risanare una società così c'è necessità di ristrutturare........
tranquilli.....che più se gonfiano più poi il botto è grande!

Russotto

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alteadler

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Intanto, nello studio dove si sta trattando è entrato - a sorpresa - l'ex ad Fiat Cesare Romiti (giallorosico da sempre). Inattesa la sua visita. Mi sa tanto che o Di Benedetto è una sua copertura o, probabile, che possa essere uno degli acquirenti della quota Unicredit.
Una volta i soldi ce l'aveva. Ora, complici anche disavventure giudiziarie, non ha molto in saccoccia. Come del resto anche i due figli (giallorosici puro loro) di cui uno è stato fatto fuori da Mediobanca, l'altro da una impresa di costruzioni.

robylele

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nel mio immaginario la figura di Dibenedetto si mescola con quella di Giorgio Chinaglia.

non riesco a vedere le differenze.

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COLDILANA61

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da "il merdista" :

"Che la firma sia oggi, domani o dopodomani, che Mr DiBenedetto sia già a Roma o stia per arrivare, non cambia la sostanza delle cose: dopo numerosi abboccamenti, dopo anni di voci e rumors spesso non solo infondati, ma talvolta veicolo di oscure operazioni speculative, la Roma diventa americana. Si tratta di un evento storico, non solo per i romanisti, ma per tutto il calcio italiano.
Infatti, per la prima volta una squadra della serie A italiana ha una proprietà straniera. La prima domanda a cui rispondere è: si tratta di un male o di un bene?

Io dico che è un bene. E non solo per il calcio. Con buona pace della retorica sciovinista sull'italianità delle nostre imprese, che spesso nasconde solo la difesa di privilegi che poco hanno a che fare con le leggi del mercato economico. Infatti, è proprio questa storica incrostazione protezionistica, insieme all'elefantiasi burocratica e alla corruzione, che blocca l'afflusso di capitali esteri nel nostro paese. Se, per una volta, e attorno a un "asset" di grande valore simbolico, un gruppo di importanti investitori americani sceglie Roma e l'Italia, ciò dovrebbe essere considerato un fatto positivo per tutti. Diciamolo chiaro: la famiglia Sensi, la cui uscita di scena dovrebbe essere salutata con affetto, stima e riconoscenza, si è dissanguata per contrastare per un ventennio lo strapotere calcistico del Nord, rappresentato dalla Triade Juve-Inter-Milan, un concentrato di potere calcistico-economico-politicomediatico che non ha eguali nel mondo.
Nessun altro grande imprenditore, romano o no, comunque italiano, ne ha voluto raccogliere l'eredità, perché nessuno ha trovato il coraggio necessario per sfidare la Triade. Tutti sanno come funziona il sistema di potere calcistico in Italia e nessuno ha voluto rischiare.
Da questo punto di vista, l'avvento di Mr Tom DiBenedetto, che certo non è uno sprovveduto né un ingenuo, rappresenta un fatto rivoluzionario. Se ha preso la Roma, con un investimento economico molto consistente, non è per far da contorno ai soliti padroni del calcio italiano. L'ha fatto per vincere, perché solo vincendo si può fare del calcio un business vantaggioso. E dunque, ne siamo certi, non guarderà in faccia a nessuno, e pretenderà che i campionati siano decisi solo e soltanto dai valori espressi sul campo. La sua presenza, che fa della Roma una squadra del mondo globale, fungerà da deterrente per i soliti traffichini del calcio italiano verso i quali la nostra giustizia è fin troppo indulgente. 

Insieme all'avvento del fair play finanziario voluto da Platini, la Roma
americana può rappresentare la fine del calcio corrotto in mano ai soliti potentati che possono investire risorse economiche infinite, muovere le leve della politica, controllare i media (il trattamento riservato in questi anni alla famiglia Sensi e alla Roma è molto indicativo).
Mr DiBenedetto arriva dunque suscitando la speranza di una Nuova Frontiera per la Roma e per il calcio italiano. Credo che ne sia cosciente e che dunque sappia che le aspettative sono enormi.
Nei giorni scorsi abbiano dato modo al popolo giallorosso di esprimere i propri desideri attraverso le pagine di questo giornale che del resto è nato ed esiste proprio per raccontarne i sogni. Non so quanto di questi desideri diventeranno realtà. Alcuni di sicuro, altri forse no. Ma sono certo che Mr Tom vuole una Roma grande e tanto mi basta. E dunque, sceglierà manager moderni e competenti, un allenatore con la mentalità giusta, terrà i giocatori senza i quali la Roma non c'è e acquisterà i rinforzi necessari (non sono molti, ma devono essere di assoluta qualità) per farci fare un salto.
Gli suggerirei di tenere a mente per la sua Roma una frase che uno dei più grandi sindaci di Roma, Luigi Petroselli, amava ripetere per la città: «Roma dev'essere una città moderna dal cuore antico». Amore e passione non sono il contrario della managerialità: nel calcio ne sono anzi il fondamento perché senza amore e senza passione il calcio non diventa neppure un business.
A tutti noi, a noi innamorati pazzi della Roma, a noi pronti a esaltarci e avvilirci, a noi dico di abbandonare ogni scetticismo e di credere nella Nuova Frontiera. Lo dico parafrasando il suo profeta, JFK: «And so, my fellow Americans, ask not what your country can do for you – ask what you can do for your country». Perciò, confratelli giallorossi non chiedetevi cosa la Roma farà per voi, chiedevi cosa voi farete per la Roma "



Quando una grossa societa' vuole disinvestire e magari cedere il suo ramo d'azienda , questi sono i discorsi del suo AD .

Traduzione : " Colleghi e collaboratori , non disperate se la ns azienda chiude . Il futuro e' radioso . Non vi preoccupate . State tranquilli . Al vostro lavoro ci pensiamo noi . "

Ma vaf.......ulo , anche se in questo caso ....... :pp

volerevolare

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Citazione di: COLDILANA61 il 28 Mar 2011, 15:03
da "il merdista" :

"Che la firma sia oggi, domani o dopodomani, che Mr DiBenedetto sia già a Roma o stia per arrivare, non cambia la sostanza delle cose: dopo numerosi abboccamenti, dopo anni di voci e rumors spesso non solo infondati, ma talvolta veicolo di oscure operazioni speculative, la Roma diventa americana. Si tratta di un evento storico, non solo per i romanisti, ma per tutto il calcio italiano.
Infatti, per la prima volta una squadra della serie A italiana ha una proprietà straniera. La prima domanda a cui rispondere è: si tratta di un male o di un bene?

Io dico che è un bene. E non solo per il calcio. Con buona pace della retorica sciovinista sull'italianità delle nostre imprese, che spesso nasconde solo la difesa di privilegi che poco hanno a che fare con le leggi del mercato economico. Infatti, è proprio questa storica incrostazione protezionistica, insieme all'elefantiasi burocratica e alla corruzione, che blocca l'afflusso di capitali esteri nel nostro paese. Se, per una volta, e attorno a un "asset" di grande valore simbolico, un gruppo di importanti investitori americani sceglie Roma e l'Italia, ciò dovrebbe essere considerato un fatto positivo per tutti. Diciamolo chiaro: la famiglia Sensi, la cui uscita di scena dovrebbe essere salutata con affetto, stima e riconoscenza, si è dissanguata per contrastare per un ventennio lo strapotere calcistico del Nord, rappresentato dalla Triade Juve-Inter-Milan, un concentrato di potere calcistico-economico-politicomediatico che non ha eguali nel mondo.
Nessun altro grande imprenditore, romano o no, comunque italiano, ne ha voluto raccogliere l'eredità, perché nessuno ha trovato il coraggio necessario per sfidare la Triade. Tutti sanno come funziona il sistema di potere calcistico in Italia e nessuno ha voluto rischiare.
Da questo punto di vista, l'avvento di Mr Tom DiBenedetto, che certo non è uno sprovveduto né un ingenuo, rappresenta un fatto rivoluzionario. Se ha preso la Roma, con un investimento economico molto consistente, non è per far da contorno ai soliti padroni del calcio italiano. L'ha fatto per vincere, perché solo vincendo si può fare del calcio un business vantaggioso. E dunque, ne siamo certi, non guarderà in faccia a nessuno, e pretenderà che i campionati siano decisi solo e soltanto dai valori espressi sul campo. La sua presenza, che fa della Roma una squadra del mondo globale :rotflol:, fungerà da deterrente per i soliti traffichini del calcio italiano verso i quali la nostra giustizia è fin troppo indulgente. 

Insieme all'avvento del fair play finanziario voluto da Platini, la Roma
americana può rappresentare la fine del calcio corrotto :rotflol: in mano ai soliti potentati che possono investire risorse economiche infinite, muovere le leve della politica, controllare i media (il trattamento riservato in questi anni alla famiglia Sensi e alla Roma è molto indicativo).
Mr DiBenedetto arriva dunque suscitando la speranza di una Nuova Frontiera per la Roma e per il calcio italiano :rotflol:. Credo che ne sia cosciente e che dunque sappia che le aspettative sono enormi.
Nei giorni scorsi abbiano dato modo al popolo giallorosso di esprimere i propri desideri attraverso le pagine di questo giornale che del resto è nato ed esiste proprio per raccontarne i sogni. Non so quanto di questi desideri diventeranno realtà. Alcuni di sicuro, altri forse no. Ma sono certo che Mr Tom vuole una Roma grande e tanto mi basta. E dunque, sceglierà manager moderni e competenti, un allenatore con la mentalità giusta, terrà i giocatori senza i quali la Roma non c'è e acquisterà i rinforzi necessari (non sono molti, ma devono essere di assoluta qualità) per farci fare un salto.
Gli suggerirei di tenere a mente per la sua Roma una frase che uno dei più grandi sindaci di Roma, Luigi Petroselli, amava ripetere per la città: «Roma dev'essere una città moderna dal cuore antico». Amore e passione non sono il contrario della managerialità: nel calcio ne sono anzi il fondamento perché senza amore e senza passione il calcio non diventa neppure un business.
A tutti noi, a noi innamorati pazzi della Roma, a noi pronti a esaltarci e avvilirci, a noi dico di abbandonare ogni scetticismo e di credere nella Nuova Frontiera. Lo dico parafrasando il suo profeta, JFK: «And so, my fellow Americans, ask not what your country can do for you – ask what you can do for your country». Perciò, confratelli giallorossi non chiedetevi cosa la Roma farà per voi, chiedevi cosa voi farete per la Roma "



Quando una grossa societa' vuole disinvestire e magari cedere il suo ramo d'azienda , questi sono i discorsi del suo AD .

Traduzione : " Colleghi e collaboratori , non disperate se la ns azienda chiude . Il futuro e' radioso . Non vi preoccupate . State tranquilli . Al vostro lavoro ci pensiamo noi . "

Ma vaf.......ulo , anche se in questo caso ....... :pp

solo un tifoso peperonico non si sentirebbe preso per il culo leggendo un pezzo del genere...  sono proprio maggici...


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