Sono veramente curioso di capire come andrà a finire la storia.... fossi nei manager di Unicredit che hanno gestito l'affaire, andrei ogni giorno al divino amore ad accendere chilate di candele votive per sperare che questi tizi effettivamente mantengano quello che dicono.
Vi racconto comunque un aneddoto:
Giorni fa ero ad un pranzo di lavoro in compagnia di un noto imprenditore difettoso, abbastanza conosciuto sulla piazza romana.
A latere, ovviamente il discorso è scivolato sulla nuova cordata ammericana che dovrebbe rilevare la Rioma.
il peperonico, molto preoccupato della situazione riomista, mi ha raccontato un suo aneddoto personale:
anni addietro era entrato in contatto con un investitore americano che doveva rilevare il pacchetto di maggioranza della sua azienda.
L'investitore (un italo-americano) venne a Roma più volte e più volte incontrò l'imprenditore ed i suoi legali.
Venne addirittura a pranzo a casa del mio amico imprenditore, dove conobbe moglie e figliolanza dell'uomo con cui strinse anche un discreto feeling.
Dopo molteplici incontri, venne Raggiunto l'accordo sulle cifre della vendita e sui tempi e modi di pagamento e fu stilato un regolare atti di compravendita, con tanto di firme, penali, annessi e connesi.
L'americano ripartì per gli States con l'accordo di rivedersi entro 2 settimane, dopo le prime rimesse di denaro.
Ebbene, il mio amico imprenditore lo sta ancora aspettando, così come sta aspettando gli swift bancari con il trasferimento dei primi dollari...