Il Sole 24 Ore: la roma è in stato di tensione finanziaria

Aperto da gingiula, 15 Ott 2010, 08:55

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Boom!

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Citazione di: Zanzalf il 12 Dic 2011, 18:36
Io spero che lo mandino via, allo spagnolo. Perche' se facessero davvero la rivoluzione meritocratica eliminando, senatori, combriccole, clientele, giornalisti arruffianati, rischierebbero di diventare una societa' seria. E con un bacino piu' ampio del nostro e con maggiori risorse, alla fine prevarrebbero. Cosa che, e' bene ricordare, non hanno mai fatto: proprio per l'insita cialtronaggine del loro essere.

Quindi: via luisseriche, dentro capitone allenatore in campo, tutti addosso al vento del nord e all'anbitri.

Se levi tutti quelli non rimane nessuno.

P.S. Di Benedetto stringe i denti!

poeta1964

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Leggere questo topic  è una delle cose più terapeutiche contro il cattivo umore. Lazionet dovrebbe essere premiata dalla associazione psicologi ed essere inserita tra le nuove tecniche di terapia cognitivo comportamentale! I suoi netters sono geni del male.
Se la roma va in B , chiudiamo sto topic, nun me regge la pompa.
  :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2: :rotfl2:

Blueline

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Citazione di: PARISsn il 12 Dic 2011, 01:55
mica  l'ho capita questa...se rinnova non potra chiedere cifre spropositate ad un eventuale compratore approfittando del fatto che non pagano il cartellino...ma puo' sempre dire..io qui prendo 6  milioni l'anno e per meno non mi muovo...
Non potrà dire niente, perchè nessuno lo contatterà dovendo pagare un ingaggio stratosferico(frutto di queste siruazioni) oltre a dover rilevare il cartellino. Poi se DDR non calca troppo la mano e vuole agevolare i peperones allora sono affari suoi.

spook

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Fatto sta che Capitan Participio Passato a suon di prestazioni da 7 in pagella li sta mettendo con le spalle al muro...

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chuck6

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Nuovi equilibri
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ROMA, 13 dicembre 2011

Giovedì alle 16 CdA con diverse novità: sale il peso di Pallotta, scende DiBenedetto. Entreranno due nuovi consiglieri di amministrazione



Mercoledì ore 16, Trigoria. Sarà il momento in cui la geografia societaria, già abbastanza complessa, della A.S. Roma potrà variare assestandosi con nuovi equilibri. E' in programma un Consiglio di Amministrazione con all'ordine del giorno parecchi punti, non tutti facili da spiegare anche perché legati anche ad aspetti prettamente tecnici: si discuterà di organico, funzioni, ruoli e nuove deleghe, mentre nemmeno domani di parlerà dei compensi da elargire al presidente e agli altri consiglieri con delega. La sensazione, comunque, è che nel cambio di alcuni consiglieri, alla fine aumenti nella società per azioni il peso di James Pallotta, mentre in prospettiva quello di Thomas DiBenedetto diventerà più un compito di rappresentanza e, diciamo, da ministro degli esteri.
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SI PARLA DI STADIO — Infatti ci saranno due nuovi ingressi nel cda della Roma, che nascono dall'uscita di due soci - Michael Ruane e Richard D'Amore - che lasceranno le cariche per motivi legati ai loro affari e alle normative finanziarie statunitensi. E dei due nuovi manager cooptati uno è sicuramente di fiducia di Pallotta: Mark Pannes, uno dei manager della Raptor Accelerator, costola del fondo Raptor (proprietario proprio Pallotta) creata appositamente per fornire alla Roma gli strumenti manageriali necessari a diventare un club di respiro internazionale. Pannes è dato in arrivo a Roma e a lui pare verranno date delle deleghe operative importanti. Altre le avrà il secondo nuovo consigliere, di cui ancora non si conosce il nome, ma si sa che ha avuto esperienze manageriali nella Major League Soccer. Due nuovi ingressi che mostrerebbero la volontà di cambiare passo ed entrare in una fase operativa più centrata da parte della nuova proprietà. Anche perché Pallotta vuole spingere l'acceleratore sul business Roma. Non a caso alla vigilia di questo cda ha dichiarato: "E' nostro compito costruire un modello di business che consenta al club di avere i mezzi per competere ai livelli più alti, e allo stesso tempo sviluppare una piattaforma mediatica che permetta ai nostri tifosi in tutto il mondo di seguire la Roma nella maniera più coinvolgente possibile". Si comincerà dallo stadio, già all'ordine del giorno del Cda. Che ne pensa DiBenedetto?

Alessandro Catapano

ralphmalph

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Citazione di: chuck6 il 13 Dic 2011, 23:24
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ROMA, 13 dicembre 2011

Giovedì alle 16 CdA con diverse novità: sale il peso di Pallotta, scende DiBenedetto. Entreranno due nuovi consiglieri di amministrazione



Mercoledì ore 16, Trigoria. Sarà il momento in cui la geografia societaria, già abbastanza complessa, della A.S. Roma potrà variare assestandosi con nuovi equilibri. E' in programma un Consiglio di Amministrazione con all'ordine del giorno parecchi punti, non tutti facili da spiegare anche perché legati anche ad aspetti prettamente tecnici: si discuterà di organico, funzioni, ruoli e nuove deleghe, mentre nemmeno domani di parlerà dei compensi da elargire al presidente e agli altri consiglieri con delega. La sensazione, comunque, è che nel cambio di alcuni consiglieri, alla fine aumenti nella società per azioni il peso di James Pallotta, mentre in prospettiva quello di Thomas DiBenedetto diventerà più un compito di rappresentanza e, diciamo, da ministro degli esteri.
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SI PARLA DI STADIO — Infatti ci saranno due nuovi ingressi nel cda della Roma, che nascono dall'uscita di due soci - Michael Ruane e Richard D'Amore - che lasceranno le cariche per motivi legati ai loro affari e alle normative finanziarie statunitensi. E dei due nuovi manager cooptati uno è sicuramente di fiducia di Pallotta: Mark Pannes, uno dei manager della Raptor Accelerator, costola del fondo Raptor (proprietario proprio Pallotta) creata appositamente per fornire alla Roma gli strumenti manageriali necessari a diventare un club di respiro internazionale. Pannes è dato in arrivo a Roma e a lui pare verranno date delle deleghe operative importanti. Altre le avrà il secondo nuovo consigliere, di cui ancora non si conosce il nome, ma si sa che ha avuto esperienze manageriali nella Major League Soccer. Due nuovi ingressi che mostrerebbero la volontà di cambiare passo ed entrare in una fase operativa più centrata da parte della nuova proprietà. Anche perché Pallotta vuole spingere l'acceleratore sul business Roma. Non a caso alla vigilia di questo cda ha dichiarato: "E' nostro compito costruire un modello di business che consenta al club di avere i mezzi per competere ai livelli più alti, e allo stesso tempo sviluppare una piattaforma mediatica che permetta ai nostri tifosi in tutto il mondo di seguire la Roma nella maniera più coinvolgente possibile". Si comincerà dallo stadio, già all'ordine del giorno del Cda. Che ne pensa DiBenedetto?

Alessandro Catapano

mettono nuovi manager, ma de mette soldi non se ne parla proprio. Bene, bene...

scevro

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Citazione di: chuck6 il 13 Dic 2011, 23:24
Infatti ci saranno due nuovi ingressi nel cda della Roma, che nascono dall'uscita di due soci - Michael Ruane e Richard D'Amore - che lasceranno le cariche per motivi legati ai loro affari e alle normative finanziarie statunitensi. E dei due nuovi manager cooptati uno è sicuramente di fiducia di Pallotta: Mark Pannes, uno dei manager della Raptor Accelerator, costola del fondo Raptor (proprietario proprio Pallotta) creata appositamente per fornire alla Roma gli strumenti manageriali necessari a diventare un club di respiro internazionale. Pannes è dato in arrivo a Roma e a lui pare verranno date delle deleghe operative importanti. Altre le avrà il secondo nuovo consigliere, di cui ancora non si conosce il nome, ma si sa che ha avuto esperienze manageriali nella Major League Soccer.

quindi ora la cagnese è in mano al Fondo RAPTOR  :beer:  Intenti filantropici quelli dei fondi speculativi non ne hanno proprio, io resto sul fiume in attesa

Alex 73

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Citazione di: chuck6 il 13 Dic 2011, 23:24
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ROMA, 13 dicembre 2011

Giovedì alle 16 CdA con diverse novità: sale il peso di Pallotta, scende DiBenedetto. Entreranno due nuovi consiglieri di amministrazione



Mercoledì ore 16, Trigoria. Sarà il momento in cui la geografia societaria, già abbastanza complessa, della A.S. Roma potrà variare assestandosi con nuovi equilibri. E' in programma un Consiglio di Amministrazione con all'ordine del giorno parecchi punti, non tutti facili da spiegare anche perché legati anche ad aspetti prettamente tecnici: si discuterà di organico, funzioni, ruoli e nuove deleghe, mentre nemmeno domani di parlerà dei compensi da elargire al presidente e agli altri consiglieri con delega. La sensazione, comunque, è che nel cambio di alcuni consiglieri, alla fine aumenti nella società per azioni il peso di James Pallotta, mentre in prospettiva quello di Thomas DiBenedetto diventerà più un compito di rappresentanza e, diciamo, da ministro degli esteri.
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SI PARLA DI STADIO — Infatti ci saranno due nuovi ingressi nel cda della Roma, che nascono dall'uscita di due soci - Michael Ruane e Richard D'Amore - che lasceranno le cariche per motivi legati ai loro affari e alle normative finanziarie statunitensi. E dei due nuovi manager cooptati uno è sicuramente di fiducia di Pallotta: Mark Pannes, uno dei manager della Raptor Accelerator, costola del fondo Raptor (proprietario proprio Pallotta) creata appositamente per fornire alla Roma gli strumenti manageriali necessari a diventare un club di respiro internazionale. Pannes è dato in arrivo a Roma e a lui pare verranno date delle deleghe operative importanti. Altre le avrà il secondo nuovo consigliere, di cui ancora non si conosce il nome, ma si sa che ha avuto esperienze manageriali nella Major League Soccer. Due nuovi ingressi che mostrerebbero la volontà di cambiare passo ed entrare in una fase operativa più centrata da parte della nuova proprietà. Anche perché Pallotta vuole spingere l'acceleratore sul business Roma. Non a caso alla vigilia di questo cda ha dichiarato: "E' nostro compito costruire un modello di business che consenta al club di avere i mezzi per competere ai livelli più alti, e allo stesso tempo sviluppare una piattaforma mediatica che permetta ai nostri tifosi in tutto il mondo di seguire la Roma nella maniera più coinvolgente possibile". Si comincerà dallo stadio, già all'ordine del giorno del Cda. Che ne pensa DiBenedetto?

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Cercare nuovi soci non mi sembra un buon segno. Ma che non c'hanno i soldi?

arturo

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Citazione di: chuck6 il 14 Dic 2011, 10:36
Cercare nuovi soci non mi sembra un buon segno. Ma che non c'hanno i soldi?


Ma che vai a pensare....
Tom c'ha la villa cocinquecessi,micacazzi!!

Stiso

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Citazione di: chuck6 il 13 Dic 2011, 23:24
Pannes è dato in arrivo a Roma e a lui pare verranno date delle deleghe operative importanti. Altre le avrà il secondo nuovo consigliere, di cui ancora non si conosce il nome, ma si sa che ha avuto esperienze manageriali nella Major League Soccer. Due nuovi ingressi che mostrerebbero la volontà di cambiare passo ed entrare in una fase operativa più centrata da parte della nuova proprietà.

Tradizionalmente una delle più avanzate a livello mondiale.....

Matias Jesus Almeyda

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Il Barcellona sta per riabbracciare il bielorusso Aleksandr Hleb, scaricato dal Wolfsburg, che non ne vuole più sapere e lo rispedisce al mittente. Arriverà a Natale. Se invece vuole riprendersi Oriol Romeu, centrale di centrocampo che in estate è passato dal Barça B al Chelsea, Guardiola potrà farlo senza chiedere nulla al Chelsea: se lo vuole nel 2012 deve versare 15 milioni, nel 2013 10 milioni. Pe deve anche pensare a Isaac Cuenca, il cui contratto scade in estate. Per il momento il Barça ha fatto alla sua ultima rivelazione un'offerta al ribasso. Ma siamo ancora ai primi passi. Al Camp Nou seguono da vicino anche Yann M'Vila, centrocampista del Rennes. Chiudiamo con Madrid.

da un estratto della gazzetta.it di oggi che leggevo or ora. Riguardava il calciomercato di Real e Barca e mi imbatto in questa frase che ho messo in grassetto... non vi ricorda qualcosa? possibile che questo sia una pratica imposta dal Barca e non un genialata di Sabatini come ci hanno voluto far credere?

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robylele

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- Ecco ragazzi! Questa é la sciarpa, adesso vi faccio vedere il cappellino..
Tutto nasce da un'intuizione che ho maturato 7 anni fa.. per 200 euro a me pare regalato.

Biafra

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Citazione di: robylele il 14 Dic 2011, 14:50


- Ecco ragazzi! Questa é la sciarpa, adesso vi faccio vedere il cappellino..
Tutto nasce da un'intuizione che ho maturato 7 anni fa.. per 200 euro a me pare regalato.



Il nuovo patron del Bologna Tacopina la spara grossa: scudetto in cinque anni
pubblicato: venerdì 20 giugno 2008
http://www.calcioblog.it/post/6114/il-nuovo-patron-del-bologna-tacopina-la-spara-grossa-scudetto-in-cinque-anni

"Pensiamo ad un piano almeno decennale. Al terzo anno dovremo ricavare i primi utili da reinvestire sul mercato, al quinto prevediamo di essere competitivi per lo scudetto, l'obiettivo è crescere per rimanere in alto "


"Ho scelto il Bologna perché amo l'Italia, il mio paese d'origine, e il calcio italiano. Da ragazzino giocavo per strada sognando di diventare uno come Tardelli, poi mi sono affezionato anche a Baresi e Signori [...] Non sono venuto in Italia per arricchirmi, considero questa avventura la parte filantropica della mia carriera. Qui voglio cambiare qualità di vita. Ho deciso di stabilirmi a Bologna, con la mia famiglia, moglie e cinque figli [...] Spero di invecchiare a Bologna."



Biafra

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Tacopina: non sono un Farlocco, ma l'uomo dei sogni

http://bologna.repubblica.it/dettaglio/Tacopina:-non-sono-un-Farlocco-ma-luomo-dei-sogni/1482991


Domanda serio: «What´s farlocco? Is it "un sola" maybe, as they say in Roma?"  :rotfl:

«Faccio l´avvocato penalista da diciassette anni e ho imparato che una giuria popolare non si convince con l´opening statement, ma con il closing argument. Non conta nulla dire quel che dimostrerai se non sei in grado di farlo. Conta quello che avrai dimostrato alla fine del processo. E se racconti cazzate all´inizio, quelle cazzate, prima o poi, ti trascineranno a fondo. Non do nulla per scontato negli altri, né pretendo che gli altri lo facciano con me. Ma alla mia faccia ci tengo». È un fatto che il suo primo "closing" italiano ancora non c´è stato. Doveva chiudere in quindici giorni la due diligence per il perfezionamento dell´acquisto del Bologna calcio, si è preso altre due settimane. Non è questo l´indizio di un sogno già liquefatto? «In quindici giorni non si compra nemmeno una casa. Esistono semplicemente dei tempi tecnici che non stanno pregiudicando nulla. Ho detto che il 16 luglio chiuderemo e il 16 chiuderemo. In questa avventura ci ho messo la faccia e i miei soldi. Non voglio perdere né l´una, né gli altri. Né io, né l´uomo che vorrei presentarle». Tacopina si alza e indica un signore in maglietta e infradito  :o che, ancora assonnato, stringe una tazza di caffè americano. «Le presento Horowitz. Steve Horowitz della "Inner Circe", la più famosa banca di investimenti americana nello sport professionistico. Liverpool per dirne una». Il tipo fa un cenno e dà appuntamento per il futuro. Perché, dice Tacopina, «il nostro business plan è di cinque anni. Allora mi direte se tutto questo è farlocco». Cinque anni, per l´Italia, sono un´era geologica. Si fa in tempo persino a scoprire chi è Raffaello Follieri, il principe delle "sole", il trasformista pugliese con l´abito talare nell´armadio, capace di infinocchiare  una starlette di Hollywood e Bill Clinton. Tacopina si fa serio. «Non sono un amico di Follieri. Non sono socio di Follieri, né lo sono i miei partner. Non l´ho frequentato, né lo frequento. È stato mio cliente per una vicenda civile di scarsissimo peso e l´ultima volta che l´ho sentito è stato sette mesi fa». Quando, a sentir lui, prima del Fbi, il cattivo odore fu sentito dal naso dei suoi soci. Tacopina, allora, era in corsa per la Roma e «lo studio legale Hastings che lo aveva come cliente lo propose come possibile investitore. Venne scartato subito». Già, la Roma. Cominciata male, l´avventura è finita peggio. Con cronache demenziali di fantomatiche trasvolate oceaniche, riunioni segretissime, titolo impazzito in Borsa e un´inchiesta della Consob. «Non per mia colpa. Avevo cominciato a lavorare al deal nel febbraio del 2007, riuscendo a tenerlo segreto per un anno esatto. E avevo tirato dentro il miglior acquirente che la Roma potesse augurarsi, George Soros. Era lui che doveva comprare la Roma, non io. L´affare doveva chiudersi prima a febbraio di quest´anno, quindi a marzo, per 280 milioni di euro. Ad aprile, il giorno in cui si sarebbe dovuta mettere per iscritto la dichiarazione di interesse formale, spuntò fuori un fantomatico arabo disposto a comprare per 400 milioni di euro, senza due diligence. Quella era una "sola"... E lì è finito tutto». È un fatto che non si capisce mai, in queste storie, i soldi da dove saltino fuori. Soprattutto, se ci siano davvero. Perché dai 280 milioni di euro della Roma ai 20 del Bologna c´è una bella differenza. «Ripeto, io non dovevo comprare la Roma. Io ho comprato il Bologna». «Io» sta per "Tag partners", il fondo di cui Tacopina è azionista. Una conglomerata in cui ci sono la "Senticare" (assistenza medica agli anziani), la "Sgblocks" (riutilizzo dei container), la "Mds" (real estate a Manhattan), lo "Special opportunity fund". Una corona di società e di soci - Paul Galvin, Michael O´Neal, Walter Levine - che non si capisce come si incastrino con la sua vita e fama di avvocato ("Tacopina sta al processo penale, come Trump al real estate", New York Times). «Aver fondato uno degli studi legali più importanti di New York è una forma di business che poi ho diversificato. Anche ora, con il Bologna, lascerò che l´attività dello studio venga condotta dai miei eccellenti soci. Io mi occuperò di calcio e porterò qui la mia famiglia, moglie irlandese e cinque figli». Non è curioso per l´avvocato di John Gotti? Tacopina ride di gusto. «Avevo 25 anni ed ero il ragazzo di bottega dei veri avvocati di Gotti, Bruce Cutler e Jerry Shargel. Da allora, non ho più sfiorato un processo di crimine organizzato. Mi è bastato. Nel tempo, ho preferito difendere una funzionaria lesbica del New York Police department, vincendo un processo per mobbing che tutti davano per perso». Un´ultima domanda. «La politica? Nel mio paese sostengo Obama. Qui in Italia, non sono per Silvio. Perché ho conosciuto e ammiro D´Alema». Già, vuole una possibilità Joe Tacopina. Come nella città in cui è nato, dove l´ha avuta e l´ha vinta. E non sembra tipo che molla.
(03 luglio 2008)

PILØ

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"Faccio l´avvocato penalista da diciassette anni". Certo che per come funziona la giustizia in America, questo non depone certo a favore della sua tesi.

Omar65

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Citazione di: arturo il 14 Dic 2011, 12:30

Ma che vai a pensare....
Tom c'ha la villa cocinquecessi,micacazzi!!

E Pallotta e' pieno de sordi... Se non prenoti col cavolo che trovi posto...

Davy_Jones

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Leggo che Titty sta pensando di andare via dalla reumma. Dico solo una cosa (anzi due):

non lo fare frangiesco!!!
sei sempre il capitone!!!


Allenatore-giocatore subito!

:priest:

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Biafra

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CDA, DIBENEDETTO RESTA PRESIDENTE. MA E' PANNES L'UOMO DELLA SVOLTA
Posted on 14. Dec, 2011


http://www.romatiamo.net/content/cda-dibeneddto-resta-presidente-ma-e-pannes-luomo-della-svolta



Faccia sveglia..

Palo

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Citazione di: Biafra il 14 Dic 2011, 22:19
CDA, DIBENEDETTO RESTA PRESIDENTE. MA E' PANNES L'UOMO DELLA SVOLTA
Posted on 14. Dec, 2011


http://www.romatiamo.net/content/cda-dibeneddto-resta-presidente-ma-e-pannes-luomo-della-svolta



Faccia sveglia..
La  Faccia è quella di uno che ha appena mollato una scurreggia che lui credeva innocua ma che, in realtà era più che "vestita" e, in pratica, si è cagato nelle mutande ...

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