Il Sole 24 Ore: la roma è in stato di tensione finanziaria

Aperto da gingiula, 15 Ott 2010, 08:55

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Tarallo

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Con le loro manie di grandezza appena arriva a Roma gli cambiano il nome in Difetti.

Tarallo

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Per chi mastica, la storia di Fenway Sports Group e delle difficolta' che stanno incontrando al Liverpool.

http://www.guardian.co.uk/football/blog/2012/may/16/kenny-dalglish-fenway-liverpool

jp1900

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Citazione di: Tarallo il 17 Mag 2012, 14:37
Per chi mastica, la storia di Fenway Sports Group e delle difficolta' che stanno incontrando al Liverpool.

http://www.guardian.co.uk/football/blog/2012/may/16/kenny-dalglish-fenway-liverpool
Commento sotto la foto.

Liverpool's owner John W Henry, right, watches Kenny Dalglish, left, collect his losers' medal after Liverpool's 2-1 defeat by Chelsea in the FA Cup final.

Il gruppo Fenway ha scelto la squadra giusta, in Italia...  :=))

Drake

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Citazione di: jp1900 il 17 Mag 2012, 14:54
Il gruppo Fenway ha scelto la squadra giusta, in Italia...  :=))

il gruppo Fenway con loro non c'azzecca nulla, a parte il fatto che Pallotta dovrebbe esserne socio di minoranza

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Flaminio

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Appena letto, riporto.
http://www.tuttomercatoweb.com/?action=read&id=353274

La rifondazione milanese ed i top player della Juve. Intanto la Roma spende e spande...

18.05.2012      00.00      di Giancarlo Padovan

La domanda banale è: che mercato sarà? La risposta scontata è: fiacco. Dico subito che io non ci credo e penso di avere buone ragioni per affermarlo. Intanto ci sono due squadre da rifondare (Inter e, soprattutto, Milan) e una da rendere competitiva per l'Europa (Juve). E poi guarderei con attenzione al Napoli, che certamente perderà Lavezzi, magari anche Cavani, e però si muoverà con intelligenza. Primo, perché può capitalizzare in maniera cospicua dalle due cessioni (non meno di sessanta milioni). Secondo, perché la società campana si è già mossa per Giovinco e potrebbe avere dall'Inter, a parziale contropartita tecnica di Lavezzi, uno tra Pazzini e Ranocchia. Un'altra società che deve muoversi molto, soprattutto per sistemare il reparto difensivo, è la Roma, l'anno scorso assolutamente deficitaria nello specifico.
Nomino la Roma non a caso. Quando, infatti, si dice che non ci sono soldi da spendere sul mercato mi permetto di ricordare che un anno fa il club della capitale fu quello che sborsò di più (quasi settantacinque milioni), dietro a Manchester City e Barcellona, rientrando solo parzialmente con il movimento delle cessioni. Sono certo che anche quest'anno - e l'ha assicurato la proprietà - le risorse ci siano. Magari sarebbe il caso di chiedersi da dove arrivano questi soldi e quanti provengano da Unicredit, ma questo è palesemente un altro discorso. Del resto il calcio inglese è da anni nelle mani delle banche, quello italiano ci è stato attraverso il finanziamento di Geronzi, non è sorprendente se la storia si ripete. In tutto questo mi sembra che il fair play finanziario brandito da Michel Platini sia di là da venire.
Il Milan, l'ho detto, è quello che deve fare di più e mi aspetto che metta a segno almeno un colpo sostanzioso. Ha più bisogno dietro che davanti, ma l'attrazione fatale è per gli attaccanti. Tevez è un sogno possibile a patto che ci si liberi di almeno uno tra Robinho e Pato. Galliani aveva realizzato un capolavoro cedendolo a gennaio al Paris Saint Germain, ma poi il "golpe" è stato sventato da Papi Berlusconi che non ha voluto scombinare l'amore della figlia Barbara. Molto traffico a centrocampo epicentro della qualità: Montolivo è una scommessa intrigante e arriva per fare il titolare. Tuttavia io avrei puntato tutto su Verratti, il vero clone di Pirlo. Il fatto è che l'ex fiorentino è arrivato gratis, mentre il pescarese costa e vale dai dieci ai quindici milioni. Ne sa qualcosa la Juventus che ha tergiversato: avrebbe potuto chiudere la faccenda a sette milioni e adesso deve rincorrerlo per il doppio.
Sezione top player: se l'Inter è da tempo su Lavezzi, la Juve si balocca tra Van Persie e Suarez. Io punto sul secondo, convinto come sono che dall'Inghilterra lo vogliano sbolognare. L'uruguaiano ha certo problemi di rapporto con avversari e compagni. Però è un talento e garantisce gol e movimento, secondo il dettato di mister Conte.

JoePetrosino

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Rioma per Garay offerti 8 milioni (richiesti 15)
e Sabatini punta forte su Rolando.... sì ancora lui....

seagull

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Citazione di: borges il 18 Mag 2012, 20:39
Rioma per Garay offerti 8 milioni (richiesti 15)
e Sabatini punta forte su Rolando.... sì ancora lui....

merde sono e merde resteranno...........lanima delimejomorta.cci.vstra :asrm

chuck6

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La Roma a Montella «Devi liberarti da solo»
Il club non vuol pagare al Catania la buonuscita per il tecnico Se non si chiude in 48 ore, può tornare in ballo Villas-Boas

Andrea Pugliese- GazSport

Il contatto c'è stato ieri e hanno cominciato a ragionare della Roma del futuro. Ma solo dopo aver studiato la possibile via d'uscita, che è poi quella che deve portare Montella lontano da Catania e permettergli di accettare l'offerta giallorossa. Ieri pomeriggio Franco Baldini ha parlato con Vincenzo Montella, anche se è stato un passaggio veloce, quasi fugace. Ed è arrivato dopo la riunione di Trigoria, dove il direttore generale della Roma ha fatto il punto con il d.s. Walter Sabatini, di ritorno dalla due giorni vissuta tra Lisbona e Milano. Quasi un summit, dove i due uomini che stanno costruendo la seconda stagione della Roma americana hanno fatto il punto sulle strategie da seguire nei prossimi giorni.
Il contatto c'è stato ieri, dunque. Si è parlato un po' di tutto, mercato e non. La Roma ha ribadito a Montella (che parla già da tecnico giallorosso con molti collaboratori di Trigoria) la sua posizione e cioè di non avere intenzione di pagare nessuna buonuscita al Catania per liberarlo dall'ulteriore anno di contratto. In buona sostanza, ha chiesto all'Aeroplanino (che punta ad un milione e mezzo di euro di ingaggio a stagione, la Roma vorrebbe invece offrigli il doppio di quanto guadagnava a Catania, poco meno di un milione) di provare a libe- rarsi da solo, facendo pressione su Pulvirenti. Ci si aggiornerà in 48 ore, ma se la fumata bianca non dovesse arrivare a breve, i giallorossi potrebbero virare nuovamente su Villas-Boas (su cui c'è però anche il Liverpool, che avrebbe pronto un ingaggio faraonico per lui, 5 milioni di euro a stagione, inavvicinabile per la Roma).
Per aprire le porte a Montella, la Roma vuole rega- largli il prima possibile Rodrigo Palacio. Nella cena di venerdì sera con il Genoa sono state gettate le basi, anche se a Montella (e anche alla società) non piace fino in fondo l'idea di perdere in comproprietà Rosi e Caprari. Ed allora si cercherà un'altra soluzione (Greco?), tenendo con- to che la valutazione che Preziosi dà all'attaccante oscilla tra i dieci e i 12 milioni di euro. Ma c'è di mezzo l'Inter, che è un problema, visti i tanti affari in ballo con il Genoa. La Roma ha un appuntamento per la prossima settimana, lì spera di poter chiudere l'affare. Dal Portogallo, infine, perde quota in difesa la candidatura di Garay (il Benfica vuole almeno 15 milioni di euro) e resta in stand-by Rolando (il Porto parte da 15 milioni, ma a 10 si può fare). Anche se il grande sogno giallorosso si chiama sempre Jovetic.


Quindi, a Montella non gli vogliono pagare la buonuscita, tirando d brutto sul prezzo pur di non pagare qualche euro in più... mentre 10 milioni per Rolando si possono spendere.

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JoePetrosino

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Intanto l'offerta per Palacio sarebbe qualche euro.. la metà de rosi e la metà del giovane greco...
Se una cosa del genere va in porto deve intervenire l'antimafia.....

robylele

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se le cose stanno veramente così, anche da un punto di vista ingaggio, non escluderei del tutto l'ipotesi che Montella li mandi affanc.ulo.

nel caso lo prenderei per noi per vedere l'effetto che fa.
:pp

flaccoflamini

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D'altronde s'è mai visto un allenatore della roma che, con la squadra che va male, non si affretta a dimettersi? Se uno osasse resistere fino a farsi esonerare, la pagherebbe cara. Dimissioni = la società non caccia soldi. Esonero = la società deve pagargli lo stipendio. Ecco, non mi viene la parola per definire una tale tipologia di comportamento che, diciamo, costringe a fare o omettere un qualcosa. Qualcuno mi può aiutare? :x :asrm

turco

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Citazione di: borges il 20 Mag 2012, 13:20
Intanto l'offerta per Palacio sarebbe qualche euro.. la metà de rosi e la metà del giovane greco...
Se una cosa del genere va in porto deve intervenire l'antimafia.....

Preziosi non è il Moratti del dopo calciopoli.  ;)

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WhiteBluesBrother

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Citazione di: flaccoflamini il 20 Mag 2012, 14:41
D'altronde s'è mai visto un allenatore della roma che, con la squadra che va male, non si affretta a dimettersi? Se uno osasse resistere fino a farsi esonerare, la pagherebbe cara. Dimissioni = la società non caccia soldi. Esonero = la società deve pagargli lo stipendio. Ecco, non mi viene la parola per definire una tale tipologia di comportamento che, diciamo, costringe a fare o omettere un qualcosa. Qualcuno mi può aiutare? :x :asrm
scarti di macelleria equina sul guanciale, invece del cioccolatino?
o telefonate da qualche incappucciato della loggia della "uallera d'oro"?

Zoppo

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Mr. Mojo

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Citazione di: borges il 20 Mag 2012, 13:20
Intanto l'offerta per Palacio sarebbe qualche euro.. la metà de rosi e la metà del giovane greco...
Se una cosa del genere va in porto deve intervenire l'antimafia.....

e infatti Palacio sembra andare verso Milano  :=))

Maremma Laziale

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Inizia il gioco al ribasso delle caz***te. Giorni fa questi famosi 30 milioni erano da destinare esclusivamente a rinforzare il reparto arretrato.

Sono stato azzurro di sci...


Mr. Mojo

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mo, secondo gli scienziati del cds, i famosi 7 milioni de palacio, saranno così utilizzati:

- il siena riscatta la metà di Destro a 1.700.000
- le merde gli danno i 7 milioni, così il siena ce "guadagna" e loro sehttp://www.lazio.net/forum/index.php prendono a 7 milioni il 50% del miglior talento italiano fra gli attaccanti

sarà un'altra debacle

garay e rolando stanno ancora lì a aspettà

Sonni Boi

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Fiorentino: «L'anno prossimo dobbiamo andare in Champions. Con Pallotta faremo strada»

«L'anno prossimo la squadra deve competere per entrare in Champions League. Questa è stata una stagione di passaggio. Con Pallotta faremo strada». Sono le parole di Paolo Fiorentino, vice direttore generale di Unicredit, ai microfoni di 'La politica nel pallone' su Gr Parlamento.

Fiorentino ha espresso anche un giudizio sulla stagione appena conclusa: «La squadra poteva fare meglio, come testimonia il numero di sconfitte rimediate. Ho il rammarico che si deve voltare pagine, spero che il lavoro fatto non vada perso.  Era un anno di passaggio, sono più preoccupato per la mancanza di continuità tecnica che per la mancata qualificazione alla Champions League. Ci sarebbe piaciuto moltissimo vedere la Roma in Champions ma non era nei programmi. Non era stato 'budgettato'. Non è una sorpresa. L'interlocutore principale è Jim Pallotta, con cui siamo molto in contatto. E' molto interessato affinché il progetto decolli. E' giusto che gli americani siano i principali propositori. L'anno prossimo, evidentemente, la squadra deve competere per entrare in Champions League. Anche noi, ovviamente, siamo interessati affinché il brand sia associato ad una società che vince».

In merito all'ipotesi di ridurre la partecipazione di Unicredit in As Roma Fiorentino assicura: «Abbiamo un impegno contrattuale con gli americani per accompagnarli, non necessariamente con il 40%. Abbiamo interesse ad avere un punto di osservazione interno alla società. In altre società c'é un mecenate. Noi abbiamo in mente una società in cui ci siano diversi azionisti: domani potrebbero anche essere più di due. Con il brand rafforzato, valuteremo la possibilità di aprire ad altri soggetti».

Il vice direttore generale di Unicredit ha anche espresso il suo parere riguardo al capitolo allenatore: «Montella? E' un nostro cliente, e poi mi pare sia napoletano... Luis Enrique? L'ho visto due volte, non posso dare giudizi sull'uomo o sul tecnico, ma la sua spiegazione è stata disarmante. Roma è veramente una piazza dove è molto complicato gestire la squadra. Il livello di stress è pazzesco, lui veniva dalla squadra B del Barcellona e non ha retto questo stress patologico. Bisogna sempre rispettare le scelte, soprattutto quando comportano delle rinunce».

Fiorentino s iconcede anche una battuta su Francesco Totti: «E' un uomo ed atleta straordinario, ha un carisma naturale che si porta addosso. E' un asset importante della squadra, che va gestito con intelligenza e tutelato: sarà responsabilità, questa, del managment tecnico, averlo in squadra è un privilegio. Il mercato? Vorrei tanti calciatori con la determinazione di De Rossi, la passione di Perrotta e l'intelligenza di Totti  :rotfl2: :rotfl2:. La piazza vuole vedere dei gladiatori in campo e questo deve essere un obiettivo a cui il management, nella selezione del tecnico e dei giocatori, deve puntare».

Sul nuovo stadio Fiorentino chiarisce: «A Roma abbiamo fatto partire un processo ovvio in termini di governance per una società quotata in Borsa: abbiamo affidato ad una società terza la valutazione sulle opzioni praticabili. Verrà presentata una short list al Consiglio: alla fine punteremo su un progetto dopo aver sentito le autorità».

In chiusura Fiorentino spiega anche il malinteso con il consigliere Pippo Marra: «Marra ha dato dimostrazione di sentire le responsabilità in quanto membro del Consiglio d'amministrazione della Roma. Ha fatto un legittimo punto della situazione: ha dato una dimostrazione di sentire responsabilità in quanto membro del Consiglio. Nella riunione successiva, abbiamo fornito il set di informazioni disponibili. Ci lamentiamo che i Consigli siano messe cantate e poi ci sorprendiamo se qualcuno si esprime in pubblico: il nostro è un Consiglio vero».


A parte quella su Titty che è stupenda, mie osservazioni:

1) S'è reso conto che la storia del proyecto con Luis Enrique è stata una cantonata pazzesca, e che sebbene professino tranquillità hanno la sensazione di aver buttato via un anno (e di tempo per convencere l'ammerigani non ne hanno così tanto)

2) Se l'anno prossimo non entrano in CL, cosa allo stato presente alquanto improbabile (con le 3 strisciate, Napoli e Lazio al momento sicuramente superiori e più organizzate), le cose finanziariamente si metteranno male. E la banca forse non vorrà cacciare ancora i soldi per coprire le entrate che sarebbero dovute entrare altrimenti.

3) Gli amerigani già non sono troppo convinti dell'investimento, tanto che cercano qualcuno con cui smezzarsi i costi di gestione. Se poi la prossima stagione dovrebbe ripetersi sulla farsariga di questa, io dico occhio, perchè dovrebbero ricominciare TUTTO, MA PROPRIO TUTTO daccapo. Trovando qualche altro fesso che voglia dar manforte a Unidebit.

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Pomata

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Citazione di: Mohammed Hussein il 21 Mag 2012, 17:26
Fiorentino: «L'anno prossimo dobbiamo andare in Champions. Con Pallotta faremo strada»

«L'anno prossimo la squadra deve competere per entrare in Champions League. Questa è stata una stagione di passaggio. Con Pallotta faremo strada». Sono le parole di Paolo Fiorentino, vice direttore generale di Unicredit, ai microfoni di 'La politica nel pallone' su Gr Parlamento.

Fiorentino ha espresso anche un giudizio sulla stagione appena conclusa: «La squadra poteva fare meglio, come testimonia il numero di sconfitte rimediate. Ho il rammarico che si deve voltare pagine, spero che il lavoro fatto non vada perso.  Era un anno di passaggio, sono più preoccupato per la mancanza di continuità tecnica che per la mancata qualificazione alla Champions League. Ci sarebbe piaciuto moltissimo vedere la Roma in Champions ma non era nei programmi. Non era stato 'budgettato'. Non è una sorpresa. L'interlocutore principale è Jim Pallotta, con cui siamo molto in contatto. E' molto interessato affinché il progetto decolli. E' giusto che gli americani siano i principali propositori. L'anno prossimo, evidentemente, la squadra deve competere per entrare in Champions League. Anche noi, ovviamente, siamo interessati affinché il brand sia associato ad una società che vince».

In merito all'ipotesi di ridurre la partecipazione di Unicredit in As Roma Fiorentino assicura: «Abbiamo un impegno contrattuale con gli americani per accompagnarli, non necessariamente con il 40%. Abbiamo interesse ad avere un punto di osservazione interno alla società. In altre società c'é un mecenate. Noi abbiamo in mente una società in cui ci siano diversi azionisti: domani potrebbero anche essere più di due. Con il brand rafforzato, valuteremo la possibilità di aprire ad altri soggetti».

Il vice direttore generale di Unicredit ha anche espresso il suo parere riguardo al capitolo allenatore: «Montella? E' un nostro cliente, e poi mi pare sia napoletano... Luis Enrique? L'ho visto due volte, non posso dare giudizi sull'uomo o sul tecnico, ma la sua spiegazione è stata disarmante. Roma è veramente una piazza dove è molto complicato gestire la squadra. Il livello di stress è pazzesco, lui veniva dalla squadra B del Barcellona e non ha retto questo stress patologico. Bisogna sempre rispettare le scelte, soprattutto quando comportano delle rinunce».

Fiorentino s iconcede anche una battuta su Francesco Totti: «E' un uomo ed atleta straordinario, ha un carisma naturale che si porta addosso. E' un asset importante della squadra, che va gestito con intelligenza e tutelato: sarà responsabilità, questa, del managment tecnico, averlo in squadra è un privilegio. Il mercato? Vorrei tanti calciatori con la determinazione di De Rossi, la passione di Perrotta e l'intelligenza di Totti  :rotfl2: :rotfl2:. La piazza vuole vedere dei gladiatori in campo e questo deve essere un obiettivo a cui il management, nella selezione del tecnico e dei giocatori, deve puntare».

Sul nuovo stadio Fiorentino chiarisce: «A Roma abbiamo fatto partire un processo ovvio in termini di governance per una società quotata in Borsa: abbiamo affidato ad una società terza la valutazione sulle opzioni praticabili. Verrà presentata una short list al Consiglio: alla fine punteremo su un progetto dopo aver sentito le autorità».

In chiusura Fiorentino spiega anche il malinteso con il consigliere Pippo Marra: «Marra ha dato dimostrazione di sentire le responsabilità in quanto membro del Consiglio d'amministrazione della Roma. Ha fatto un legittimo punto della situazione: ha dato una dimostrazione di sentire responsabilità in quanto membro del Consiglio. Nella riunione successiva, abbiamo fornito il set di informazioni disponibili. Ci lamentiamo che i Consigli siano messe cantate e poi ci sorprendiamo se qualcuno si esprime in pubblico: il nostro è un Consiglio vero».


A parte quella su Titty che è stupenda, mie osservazioni:

1) S'è reso conto che la storia del proyecto con Luis Enrique è stata una cantonata pazzesca, e che sebbene professino tranquillità hanno la sensazione di aver buttato via un anno (e di tempo per convencere l'ammerigani non ne hanno così tanto)

2) Se l'anno prossimo non entrano in CL, cosa allo stato presente alquanto improbabile (con le 3 strisciate, Napoli e Lazio al momento sicuramente superiori e più organizzate), le cose finanziariamente si metteranno male. E la banca forse non vorrà cacciare ancora i soldi per coprire le entrate che sarebbero dovute entrare altrimenti.

3) Gli amerigani già non sono troppo convinti dell'investimento, tanto che cercano qualcuno con cui smezzarsi i costi di gestione. Se poi la prossima stagione dovrebbe ripetersi sulla farsariga di questa, io dico occhio, perchè dovrebbero ricominciare TUTTO, MA PROPRIO TUTTO daccapo. Trovando qualche altro fesso che voglia dar manforte a Unidebit.

non e' stato budgettato il brand, ma l'asset di Totti e' del management e' frutto del governance, la short list chiarira' tutto sul set informativo

voltaire

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