Keita Balde Diao (Topic ufficiale)

Aperto da Biancolazio, 19 Set 2013, 23:32

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anderz

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no raga', ve prego, non iniziamo a parlare di rinnovi, procuratori ecc.

giorgione

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Citazione di: anderz il 03 Feb 2014, 18:05
no raga', ve prego, non iniziamo a parlare di rinnovi, procuratori ecc.

e de che dovemo parla'? forte è forte, appurato. si parla di contratto perché co' quei due a gestire la rosa rischi che te lo soffiano l'anno prossimo...

Zombi

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eccallà Keita torna a Barcellona

Daniela

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Citazione di: Barabba Terzo il 03 Feb 2014, 16:41
Diakité dubito che nella sua testa sia una toppa. Dopo 6 mesi di quasi inattività al sunderland si è accasato di nuovo in Italia e in una società reputata più forte e appetibile della Lazio.
Immagino che per lui sia un grosso successo visto che i sei mesi a fare tribuna in culo ai lupi non se li è di certo fatti lui.
A me Savini pare sempre un gran furbo.
Praticamente già sta dicendo ora che Keita non rinnoverà mai visto che dice che ne parleranno un anno prima della scadenza, quando sappiamo tutti benissimo che i rinnovi fruttuosi sono quelli alla Cavani, fatti in anticipo e anno per anno, col giocatore che più esplode e più viene adeguato di ingaggio e prolungato per poterlo poi vendere bene.
Se esplode e non si fa adeguare il contratto fino al 2016 poi con 12 mesi rimanenti col cazzo che ti rinnova.


Era quello che ho tentato di dire io nei post precedenti
Se fossi il procuratore di keita (e tecnicamente potrei :P)
A 600 non mi sederei neanche al tavolo

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turco

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Citazione di: giorgione il 03 Feb 2014, 18:46
e de che dovemo parla'? forte è forte, appurato. si parla di contratto perché co' quei due a gestire la rosa rischi che te lo soffiano l'anno prossimo...

Ma il suo contratto non scade nel 2017?

DajeLazioMia

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Citazione di: turco il 03 Feb 2014, 20:21
Ma il suo contratto non scade nel 2017?
Sì, non posssono soffiartelo l'anno prossimo.

purple zack

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cinque pagine di topic.

invece di video montati coi goal della primavera, commenti sulle qualità, paragoni con calciatori vari...

trovo CINQUE pagine di diritto e commercio dello sport applicate al caso Keità.

:o

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vaz

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FatDanny

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Ve dico solo questo: appena incontrato amico zozzo che ha sempre sempre sempre sottovalutato i nostri giocatori, MAI concesso nulla, e ora mi fa (ad una settimana dal derby)

"Zarate era una pippa e te l'ho sempre detto, pure quando dicevate che era un campione.
Hernanes... un buon giocatore e non il fenomeno di cui parlavate voi.
Ora il dubbio che il fenomeno ce l'avete davvero ce l'ho."


fate un po' voi.
;)

(Si può stabilire che in questo topic è vietato non sognare?)


FD

vaz

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è perfetto
dalla primavera, sorridente, nero
il nostro simbolo.

forza Balde

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Thunder

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Ecco a voi come si può rovinare la carriera di un ragazzo talentuoso. Io mi chiedo cosa gli dice il cervello a questi cretini?! Il ragazzo ha fatto "3" partite in serie A e questo già parla di pallone d'oro e di un futuro lontano dalla Lazio e al Barça. Questi procuratori sono da internare! MA TROVATEVE UN LAVORO, bestie!



Keita, è nata una stella. Parla Marchione, l'agente che lo portò in Italia: "Quella volta con Hernanes..."

03/02/2014 - 18:47
keita herny
"Sai che gioco nel Barcellona e forse vengo alla Lazio?". Ci sono favole che meritano di essere raccontate. Quella di Keita Balde Diao, ormai per tutti Keita, è stata davvero incredibile. Un ragazzino di 16 anni che il Barcellona decide di far fuori, il contratto che scade e l'Italia nel destino. Adesso, nella Lazio, sta diventando grande. La sua storia ve la abbiamo raccontata più volte (rileggi qui). Eppure, negli occhi di chi lo ha visto crescere, di chi questo ragazzo del '95 in Italia lo ha portato quando il Barça non ci credeva più, la favola è già iniziata da tempo. E i gol in Serie A sono solo una conferma di un percorso nato nel 2011, quando Keita firmò per la Lazio. "Non mi sorprende vederlo segnare in Serie A, anzi", racconta Nunzio Marchione a Gianlucadimarzio.com.

E' lui, l'agente che portò Keita in Italia insieme a Ulisse Savini. Con quel ragazzino con i piedi d'oro, l'amicizia prima ancora del rapporto di lavoro. E qualche episodio indimenticabile, uno su tutti: "Stadio Olimpico, era appena finito un Lazio-Juventus, 0-1 con gol di Pepe. Ero insieme a Keita, poco più di un bambino all'epoca, emozionatissimo. Ricordo ancora l'espressione sbalordita di Hernanes, appena arrivato all'esterno dello stadio, quando fu fermato proprio da Keita che lo salutò e gli disse queste parole: 'Sai che gioco nel Barça e forse vengo alla Lazio?'. Stavamo completando i documenti, allora. E Hernanes, sorridendo, gli rispose: 'Vieni! Abbiamo bisogno di giocatori bravi, come quelli come te del Barcellona'. Un momento bellissimo che finì con Hernanes e Keita che si fecero una foto". Questa foto, che Gianlucadimarzio.com ha recuperato per voi.

keita herny

Adesso, quattro anni dopo, sembra un quadro: passato della Lazio a sinistra, presente e futuro a destra. Chi l'avrebbe mai detto, quel giorno. Ma Nunzio Marchione ci avrebbe scommesso, su Keita ha puntato dal primo giorno: "Sì, è vero. E devo dire che sono davvero felicissimo nel vedere Keita fare gol, far vedere a tutti quel che vale. Ma non mi sorprende. Perché Keita sta facendo in Serie A le stesse cose che faceva nel Cornellà, club spagnolo dove lo prestò il Barça quando aveva 15 anni. Prende la squadra per mano, esattamente come quando era un bambino -ci rivela Marchione- e questo è semplicemente l'inizio di un percorso che ripaga di tanti sacrifici proprio il ragazzo, come per me e per Ulisse Savini". Con un sogno mai nascosto, per quel Keita che inizia a far parlare il mondo di sé: "Gli auguro di poter lottare un giorno per il Pallone d'Oro, se lo merita. Alla Lazio sta facendo benissimo, non so però dove sarà il suo futuro: posso garantire che Savini è un gran manager, fu lui a proporci l'ipotesi della Lazio quando Keita poteva davvero muoversi. E' stata una grande operazione e lo stanno dimostrando i fatti. Io mi fido delle sue capacità esattamente come mi fido del ragazzo, un talento verissimo. Vedrete che Savini porterà Keita a raggiungere grandissimi risultati, proprio come Keita saprà dimostrare sempre di più tutto il suo valore".

Non è tempo di mercato, la strada è ancora lunga e biancoceleste. La Lazio se lo coccola, se lo gode. Marchione, però, ha le idee chiare su dove vorrebbe vedere lui quel ragazzino che portò in Italia, in un futuro ancora remoto: "Gli auguro il meglio alla Lazio, di sicuro. Ma per il futuro, un desiderio da esprimere lo avrei. Mi piacerebbe vedere un giorno Keita al Barcellona, con la maglia numero 14 sulle spalle. Perché tutti nella vita meritiamo una seconda possibilità. Soprattutto se si è bravi, ma bravi davvero, come Keita". Un ragazzino che giocava al Barça e ha voluto la Lazio, la scelta migliore. L'avrebbero previsto in pochi, forse neanche un Profeta come Hernanes che nei cuori dei laziali ora dovrà fare spazio proprio a quel bambino che gli chiese la foto. Un sorriso e via, è nata una stella.

vaz

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mortacci vostri, davvero

Alexxio

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St'intervista comunque è dell'anno scorso

voltaire

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Citazione di: Thunder il 03 Feb 2014, 20:55
Ecco a voi come si può rovinare la carriera di un ragazzo talentuoso. Io mi chiedo cosa gli dice il cervello a questi cretini?! Il ragazzo ha fatto "3" partite in serie A e questo già parla di pallone d'oro e di un futuro lontano dalla Lazio e al Barça. Questi procuratori sono da internare! MA TROVATEVE UN LAVORO, bestie!



Keita, è nata una stella. Parla Marchione, l'agente che lo portò in Italia: "Quella volta con Hernanes..."

03/02/2014 - 18:47
keita herny
"Sai che gioco nel Barcellona e forse vengo alla Lazio?". Ci sono favole che meritano di essere raccontate. Quella di Keita Balde Diao, ormai per tutti Keita, è stata davvero incredibile. Un ragazzino di 16 anni che il Barcellona decide di far fuori, il contratto che scade e l'Italia nel destino. Adesso, nella Lazio, sta diventando grande. La sua storia ve la abbiamo raccontata più volte (rileggi qui). Eppure, negli occhi di chi lo ha visto crescere, di chi questo ragazzo del '95 in Italia lo ha portato quando il Barça non ci credeva più, la favola è già iniziata da tempo. E i gol in Serie A sono solo una conferma di un percorso nato nel 2011, quando Keita firmò per la Lazio. "Non mi sorprende vederlo segnare in Serie A, anzi", racconta Nunzio Marchione a Gianlucadimarzio.com.

E' lui, l'agente che portò Keita in Italia insieme a Ulisse Savini. Con quel ragazzino con i piedi d'oro, l'amicizia prima ancora del rapporto di lavoro. E qualche episodio indimenticabile, uno su tutti: "Stadio Olimpico, era appena finito un Lazio-Juventus, 0-1 con gol di Pepe. Ero insieme a Keita, poco più di un bambino all'epoca, emozionatissimo. Ricordo ancora l'espressione sbalordita di Hernanes, appena arrivato all'esterno dello stadio, quando fu fermato proprio da Keita che lo salutò e gli disse queste parole: 'Sai che gioco nel Barça e forse vengo alla Lazio?'. Stavamo completando i documenti, allora. E Hernanes, sorridendo, gli rispose: 'Vieni! Abbiamo bisogno di giocatori bravi, come quelli come te del Barcellona'. Un momento bellissimo che finì con Hernanes e Keita che si fecero una foto". Questa foto, che Gianlucadimarzio.com ha recuperato per voi.

keita herny

Adesso, quattro anni dopo, sembra un quadro: passato della Lazio a sinistra, presente e futuro a destra. Chi l'avrebbe mai detto, quel giorno. Ma Nunzio Marchione ci avrebbe scommesso, su Keita ha puntato dal primo giorno: "Sì, è vero. E devo dire che sono davvero felicissimo nel vedere Keita fare gol, far vedere a tutti quel che vale. Ma non mi sorprende. Perché Keita sta facendo in Serie A le stesse cose che faceva nel Cornellà, club spagnolo dove lo prestò il Barça quando aveva 15 anni. Prende la squadra per mano, esattamente come quando era un bambino -ci rivela Marchione- e questo è semplicemente l'inizio di un percorso che ripaga di tanti sacrifici proprio il ragazzo, come per me e per Ulisse Savini". Con un sogno mai nascosto, per quel Keita che inizia a far parlare il mondo di sé: "Gli auguro di poter lottare un giorno per il Pallone d'Oro, se lo merita. Alla Lazio sta facendo benissimo, non so però dove sarà il suo futuro: posso garantire che Savini è un gran manager, fu lui a proporci l'ipotesi della Lazio quando Keita poteva davvero muoversi. E' stata una grande operazione e lo stanno dimostrando i fatti. Io mi fido delle sue capacità esattamente come mi fido del ragazzo, un talento verissimo. Vedrete che Savini porterà Keita a raggiungere grandissimi risultati, proprio come Keita saprà dimostrare sempre di più tutto il suo valore".

Non è tempo di mercato, la strada è ancora lunga e biancoceleste. La Lazio se lo coccola, se lo gode. Marchione, però, ha le idee chiare su dove vorrebbe vedere lui quel ragazzino che portò in Italia, in un futuro ancora remoto: "Gli auguro il meglio alla Lazio, di sicuro. Ma per il futuro, un desiderio da esprimere lo avrei. Mi piacerebbe vedere un giorno Keita al Barcellona, con la maglia numero 14 sulle spalle. Perché tutti nella vita meritiamo una seconda possibilità. Soprattutto se si è bravi, ma bravi davvero, come Keita". Un ragazzino che giocava al Barça e ha voluto la Lazio, la scelta migliore. L'avrebbero previsto in pochi, forse neanche un Profeta come Hernanes che nei cuori dei laziali ora dovrà fare spazio proprio a quel bambino che gli chiese la foto. Un sorriso e via, è nata una stella.
in tempi non sospetti,diverso tempo fa insomma,scrissi su un topic,e onestamente non ricordo di preciso,sulla gestione dei vari ragazzi quali Keita e Tounkara,  ricercarlo,mi  sgomenterebbe,dicendo che il signore in questione per i miei personalissimi gusti parlava e si esponeva,spingendo troppo riguardo appunto la gestione del calciatore,suo assistito,e siccome non è la prima e non sarà l"ultima volta,personalmente farebbe a starsene molto tranquillo,sia per il ragazzo che per l"ambiente,la scadenza è 2017,per cui che bisogno c"è,di queste uscite,fuori luogo capirei a maggio con una valutazione di fine campionato ...non è la prima volta che appunto effettua queste uscite,lo lasci tranquillo.ci penserà Reja a modellare la sua crescita,non sarà difficile perchè è un fenomeno,però.........calma!     

Barabba Terzo

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Tra l'altro racconta una gran cazzata, prima di venire alla Lazio Keita già non giocava più da tempo nel Barcellona.
Divertente poi notare come nella testa di questo individuo se il ragazzo  raggiungerà grandi risulati sarà grazie alla bravura di Savini.
C'è tutto un mondo (di merda) dietro questa affermazione.

CodyAnderson

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Savini pero' fa dichiarazioni di tenore diverso ... lui penso abbia fatto la pace con Lotito che gli piazza i suoi giovani e li fa giocare in el dove acquistano valore.

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Citazione di: FatDanny il 03 Feb 2014, 20:49


"Zarate era una pippa e te l'ho sempre detto, pure quando dicevate che era un campione.



non ce credo, portace un post del 2008
nessuno nel primo anno ha mai scritto qui sopra che era na pippa
nessuno

in Italia erano tutti basiti, noi de più






claudio1

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Citazione di: Il Mitico™ il 03 Feb 2014, 12:15
La Juve vuole tenere Pogba e sta lavorando per il rinnovo, l'ha detto anche Marotta. A che pro venderlo in estate sui 50-60 milioni? Se è vero che diventerà il centrocampista più forte del mondo, tanto vale tenerselo e aumentare il suo valore di mercato.

La Juve ha già rifiutato 70 milioni dal PSG.

Tornando a Keita, la pietra di paragone è Felipe Anderson che prende 800.000 annui con 2 anni in più. Quindi, volendo rinnovare a giugno (per farlo arrivare al 2019), bisogna offrire circa quella cifra a salire, visto che sarà un anno più giovane di quando FA ha accettato il contratto ma ha margini maggiori.

L'obiettivo della Lazio comunque deve essere quello di portarlo col contratto ai 24 anni (quindi al 2019) per venderlo a 22 anni (2017) sui 60-70 milioni.

Non rinnovarlo a giugno significa doverlo rinnovare nel 2015 probabilmente (se continuerà la sua crescita) già a 2 milioni annui a salire. Conviene nettamente a giugno 2014.


Tutto questo se rimaniamo come siamo. Poi, opinione personale, urge accompagnare la nidiata di giocatori delle giovanili (e conseguente aumento delle prestazioni giocatori a bilancio) con stipendi più corposi. Dovremmo iniziare a prevedere tetto stipendi per giocatore almeno a 3 milioni, se non 3 e mezzo. Il salary cap complessivo potrebbe essere spostato dai 27 milioni netti ai 35 (+30%).

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