La favoletta del santone contro il sistema

Aperto da cosmo, 14 Ago 2012, 09:42

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MadBob79

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Citazione di: italicbold il 04 Set 2012, 10:32
Zemano, lo ammetto, é un mistero che mi sfugge.
Un mistero metafisico.

è marketing, fatto bene, veramente bene.

italicbold

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Citazione di: MadBob79 il 04 Set 2012, 11:06
è marketing, fatto bene, veramente bene.

No, lo dico da persona che nel marketing ci vive e ci lavora da quasi 20 anni.
Il marketing é come lo sport, alla fine se il prodotto fa schifo, non funziona.
Puoi anche lanciare in grande stile la Renault Modus, spenderci centinaia di milioni di euro, vendi all'inizio,
perché crei la novità, fai i fuochi d'artificio, ma poi la gente si accorge che la Modus fa schifo, consuma un botto e costa uno sproposito.
E non la compra più nessuno.

Qui, il mistero é ancora più complesso.
Io, e ancora, comprendo la scelta dell'Inter di mettere in panchina Stramaccioni.
Non dico che é una buona scelta, ma che un appiglio alla logica ce l'ha.
E' giovane, ha fatto bene con la primavera, magari é il nuovo Mourinho. Si stanno sbagliando, a mio avviso, pero' una logica esiste.

Con Zeman tutto questo non c'é.
Zeman c'ha 67 anni, é vecchio,  ha risultati professionali mediocri lungo tutta la sua trentennale carriera.
Neanche a dire che é uno che potrebbe portare delle novità. E' stato un fallito nel 90% delle sue esperienze professionali.
Eppure se lo bevono come fosse il messia.
E questo non é marketing.


Maremma Laziale

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Per dire, ho fatto una semplice ricerca su google (parola chiave "zeman") e mi viene fuori un annuncio personalizzato in alto a destra (per me è la prima volta che lo vedo lassù) su magliettaccia di un colore orrendo venduta su ebay, con scritto "Brigata zeman" o "4-3-3 amo solo te".  :o

est1900

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IB da standing ovation però qui

Citazione di: italicbold il 04 Set 2012, 11:19
Con Zeman tutto questo non c'é.
Zeman c'ha 67 anni, é vecchio,  ha risultati professionali mediocri lungo tutta la sua trentennale carriera.
Neanche a dire che é uno che potrebbe portare delle novità. E' stato un fallito nel 90% delle sue esperienze professionali.
Eppure se lo bevono come fosse il messia.
E questo non é marketing.

mi sfugge la tua titubanza.
La scelta di Zeman è chiara, chiarissima. E ancor di più logica.
Questi accattoni a stelle e strisce, non potendosi permettere acquisti esorbitanti, illudono il poplino bue acquistandogli il loro idolo fantoccio.
Romanisti e Zeman. Così simbioticamente legati da un misto di calcio pulito e merda secca.

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Maremma Laziale

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Il problema, Italic, è che questo qua, a 67 anni e con alle spalle una carriera mediocre, sarebbe dovuto sparire da un bel pezzo. E invece, bam, eccoti l'annuncio personalizzato su Google...

Emanuele

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il prodotto calcio è un universo che vive di suggestioni e fantasie molto più di altri settori
come può essere ad esempio quello delle automobili che hai portato ad esempio

tu racconti la favoletta che senza gli arbitri avversi zeman avrebbe vinto 97 scudetti
e che senza il palazzo contro avrebbe allenato le migliori formazioni del globo terracqueo
e tac
il gioco è fatto

io credo che la fama e il credito di cui gode il tecnico ceco siano legati principalmente al suo giustizialismo antijuventino
resta da capire se certe prese di posizione vanno ricondotte ad una mera rosicatio
o ad una più consapevole e paracula (proprio nell'accezione de proteggese er culo) analisi della sua carriera e del suo personaggio

LAZIODAL1900

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Resta il fatto che con la squadra di pippe che si ritrova non combinerà una ceppa nemmeno se fosse un bravo allenatore

italicbold

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Citazione di: est1900 il 04 Set 2012, 11:23
IB da standing ovation però qui

mi sfugge la tua titubanza.
La scelta di Zeman è chiara, chiarissima. E ancor di più logica.
Questi accattoni a stelle e strisce, non potendosi permettere acquisti esorbitanti, illudono il poplino bue acquistandogli il loro idolo fantoccio.
Romanisti e Zeman. Così simbioticamente legati da un misto di calcio pulito e merda secca.

Ma infatti, é proprio questo che mi sfugge.
Se je portavano Osvaldo Bagnoli, uno che a Zeman, a risultati, gli piscia in testa, bruciavano Trigoria.
Se je portavano Gigi Maifredi mettevano le barricate sulla Laurentina.
Gli hanno dato un allenatore che, negli utlimi 12 anni é stato esonerato da Salernitana, Lecce, Avellino, Napoli , Stella Rossa Belgrado, e questi esultano.
Ma al limite, che loro esultino c'é poco da discutere, hanno la cenere nella capoccia.
E' il resto del mondo che lo esalta che mi lascia perplesso.

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porgascogne

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Citazione di: italicbold il 04 Set 2012, 10:32
Non lo é mai stato.
In vent'anni di carriera ha avuto solo due risultati positivi, ovvero aldisopra delle attese della società che lo pagava, a Foggia 20 anni fa e a Pescara lo scorso anno.
Si diceva, e si dice ancora, che ottiene il meglio da materiale umano poco talentuoso.
Col cazzo.
Negli anni successivi si scopri' che quel Foggia aveva in squadra dei fenomeni, come Signori, Baiano e Rambaudi, che avrebbero comunque fatto grandi risultati, anche altrove.
Quando ha avuto materiale normale come quello che annualmente si affida a gente come Cagni, come Ventura, o, perché no, come Reja non solo s'é sfracagnato la faccia da cazzo che ha contro a un muro, ma in genere manco é arrivato a natale senza farsi cacciare in malo modo.
Nello stesso periodo, vent'anni fa, Gigi Maifredi, per dire, porto' in Uefa il Bologna, quello si, formato da giocatori da quattro soldi, ve lo ricordate il mitico Villa ?.
Eppure oggi se si citasse Maifredi la gente si rotolerebbe per strada dalle risate. Grasse risate.
Eppoi va detto, il Foggia dei miracoli, sto cazzo de Foggia dei miracoli con Signori, Baiano, Mancini, Padalino, Rambaudi, Seno e altri arrivo' al massimo nono in campionato.
Pare che ha dominato il mondo sto Foggia dei miracoli.
Nono arrivo', cioé contatevi le dita della mano e alla fine arrivate all'anulare della seconda mano.
Nel 1980 Giovan Battista Fabbri, quello che porto' il Lanerossi Vicenza a lottare per lo scudetto con la Juventus, spostando Paolo Rossi da ala destra a centravanti, arrivo' quinto con l'Ascoli. No dico, con l'Ascoli, schierando Scanziani, Bellotto e Adelio Moro. Scusate, mi ripeto, Scanziani, Bellotto, mica Signori, Baiano e Rambaudi.
Ma quante volte avete letto articoli di esaltazione del "miracolo" di Fabbri con l'Ascoli.
Qui, vent'anni dopo ancora ce rompono il cazzo col Foggia dei miracoli.
Che arrivo' nono, nel suo massimo fulgore arrivo' nono.
Il resto della sua carriera, obiettivamente, é costellato da fallimenti abbastanza pesanti. Fallimenti che avrebbero distrutto qualsiasi carriera. Tranne quella di un grande manipolatore mediatico come il Boemo, uno che ha saputo, da sempre, costruire e lavorare sulla sua immagine. La caramella donata dallo spettatore, le sigarette che se le fumo io m'arestano, se le fuma Zeman fa intellettuale mitteleuropeo. Italo Svevo de sta ceppa.
Con una Lazio bellissima, in cui giocavano gente come Fuser, Signori, Winter, Cravero, Marchegiani non fece meglio di qualche goleada estemporanea, per poi sciogliersi come neve al sole alle prime difficoltà. Una semifinale di Coppa Italia e, lui se ne vanta pure, un secondo posto in campionato a distanza siderale dalla Juventus campione. Inutile ricordare che quel secondo posto fu dovuto a un Parma che mollo' chiaramente nele ultime giornate per dedicarsi, loro si, alle finali di Uefa e Coppa Italia. In quegli anni, a giocarsi le sfide europee, o almeno una finalina di Coppa Italia, ci andavano tutti, la Fiorentina, il Genoa, il Parma. Noi no.
Senza contare che allora, mondo crudele che ce l'ha sempre con lui, il secondo posto non valeva una ceppa e quindi la lotta per il piazzamento era decisamente meno infuocata di adesso.
Certo, pero' abbiamo battuto 4 a 0 la Juventus vuoi mettere.
Pure con Materazzi in panca battemmo 3 a 0 il Napoli di Maradona e Careca, ma mica c'abbiamo costruito una carriera trentennale di fenomeno della panchina, anzi.
Ha perso derby, sulle due panchine, come nessun allenatore nella storia del calcio capitolino é riuscito a fare.
Dal 3 a 0 subito contro Mazzone sulla panca laziale al fantastico poker sull'altra sponda.
Eppure é un grande motivatore.
mei [...].
Qualcuno noterà che non ho citato Tenerife. Me verrebbe da ridere, e quindi non lo faccio.

Zemano, lo ammetto, é un mistero che mi sfugge.
Un mistero metafisico.
Quando si parla di sport, i risultati, alla fine, e per fortuna aggiungerei, sono l'unica cosa che conta.
Ecco, questa legge fondamentale, che vale per tutti gli sportivi, da Usain Bolt a Pistorius, da Sara Simeoni a Yuri Chechi, da Sergio Parisse alla nazionale di Pallavolo, da Jesse Owens a Carl Lewis, non vale per Zdenek Zeman.
Lui no. Lui perde, prende sganassoni ma resta sempre il santone assoluto.

E' come se sulla copertina di un libro che raccontasse la leggenda di Wimbledon mettessero Paolino Cané al posto di Federer, Borg o Rod Laver.
Ma stai scherzando ? Guarda che Paolino, vent'anni fa, arrivo' al quinto set contro Ivan Lendl, mica cazzi.

Più o meno.

in piedi, nudo, sulla scrivania, ti applaudo

italicbold

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Citazione di: Emanuele il 04 Set 2012, 11:30
il prodotto calcio è un universo che vive di suggestioni e fantasie molto più di altri settori
come può essere ad esempio quello delle automobili che hai portato ad esempio

tu racconti la favoletta che senza gli arbitri avversi zeman avrebbe vinto 97 scudetti
e che senza il palazzo contro avrebbe allenato le migliori formazioni del globo terracqueo
e tac
il gioco è fatto

io credo che la fama e il credito di cui gode il tecnico ceco siano legati principalmente al suo giustizialismo antijuventino
resta da capire se certe prese di posizione vanno ricondotte ad una mera rosicatio
o ad una più consapevole e paracula (proprio nell'accezione de proteggese er culo) analisi della sua carriera e del suo personaggio

La tua lettura é interessante.
pero' sono convinto che, comunque, il suo CV sia talmente di merda che anche la sua vis antijuventina non sia sufficiente per spiegare l'enorme credito.
mah...

est1900

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IB, se non sbaglio buon per te sei lontano centinaia di km da qui.
Ogni santo giorno che Dio manda in terra il fido Mangiante confeziona su Sky il suo servizietto incensatore delle gesta der boemo.
Corsport, radio e minchioni vari fanno a gara a chi pronostica prima le cacche come anti-Juve (ma a breve mi aspetto maxi sondaggi su chi sia l'anti-roma).
Tutti, stanne pur certo, hanno evidenti interessi commerciali al riguardo.
Solo "Il Romanista" esula da questo discorso.
Ma lì perchè sono proprio minus habens loro.

Emanuele

*
Lazionetter
* 8.473
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il prodotto zeman
il boemo
ormai è quello
lo hai ben spiegato anche te

le sigarette
le pause teatrali
aaa sincerità e aaa schietteza
l'onestà
un italiano che si fa ancora finta di non controllare completamente nonostante stia qui a pia' schiaffi ovunque da oltre 40 anni

come m'insegni
il prodotto deve avere alcune caratteristiche ben identificate che consentano, anche una volta astratte, di richiamare per associazione di idee immediata il prodotto stesso
il quale così diventa noto, famigliare e quindi ben vendibile

per zeman mi pare funzioni così

le sigarette
eccetera

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COLDILANA61

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C'e' un'azienda sull'orlo di una crisi di nervi.
Destinata , forse , al fallimento o sicuramente ad un ridimensionamento .
Non c'e' un piano industriale , non ci sono prodotti all'altezza , la concorrenza e' sempre piu' agguerita e famelica (anche su quei mercati dove non te lo aspetti  :D ) .
Ed allora per sopravvivere , ogni anno una modus diversa , campicchio , tiro avanti , sopravvivo .
Il mio marchio continua a fare schifo , i miei prodotti pure . Ma ho una clientela affezionata , legata a valori tradizionali , ai bei tempi andati , sta invecchiando ma esiste e me la tengo ben stretta .

La campagna pubblicitaria si basa sulla modus (LE & ZZ) + i due capitoni .

Credo che Gerrard sia uno dei pochi a non comprare piu' la modus  ;)

GoodbyeStranger

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Citazione di: italicbold il 04 Set 2012, 10:32
Non lo é mai stato.
In vent'anni di carriera ha avuto solo due risultati positivi, ovvero aldisopra delle attese della società che lo pagava, a Foggia 20 anni fa e a Pescara lo scorso anno.
Si diceva, e si dice ancora, che ottiene il meglio da materiale umano poco talentuoso.
Col cazzo.
Negli anni successivi si scopri' che quel Foggia aveva in squadra dei fenomeni, come Signori, Baiano e Rambaudi, che avrebbero comunque fatto grandi risultati, anche altrove.
Quando ha avuto materiale normale come quello che annualmente si affida a gente come Cagni, come Ventura, o, perché no, come Reja non solo s'é sfracagnato la faccia da cazzo che ha contro a un muro, ma in genere manco é arrivato a natale senza farsi cacciare in malo modo.
Nello stesso periodo, vent'anni fa, Gigi Maifredi, per dire, porto' in Uefa il Bologna, quello si, formato da giocatori da quattro soldi, ve lo ricordate il mitico Villa ?.
Eppure oggi se si citasse Maifredi la gente si rotolerebbe per strada dalle risate. Grasse risate.
Eppoi va detto, il Foggia dei miracoli, sto cazzo de Foggia dei miracoli con Signori, Baiano, Mancini, Padalino, Rambaudi, Seno e altri arrivo' al massimo nono in campionato.
Pare che ha dominato il mondo sto Foggia dei miracoli.
Nono arrivo', cioé contatevi le dita della mano e alla fine arrivate all'anulare della seconda mano.
Nel 1980 Giovan Battista Fabbri, quello che porto' il Lanerossi Vicenza a lottare per lo scudetto con la Juventus, spostando Paolo Rossi da ala destra a centravanti, arrivo' quinto con l'Ascoli. No dico, con l'Ascoli, schierando Scanziani, Bellotto e Adelio Moro. Scusate, mi ripeto, Scanziani, Bellotto, mica Signori, Baiano e Rambaudi.
Ma quante volte avete letto articoli di esaltazione del "miracolo" di Fabbri con l'Ascoli.
Qui, vent'anni dopo ancora ce rompono il cazzo col Foggia dei miracoli.
Che arrivo' nono, nel suo massimo fulgore arrivo' nono.
Il resto della sua carriera, obiettivamente, é costellato da fallimenti abbastanza pesanti. Fallimenti che avrebbero distrutto qualsiasi carriera. Tranne quella di un grande manipolatore mediatico come il Boemo, uno che ha saputo, da sempre, costruire e lavorare sulla sua immagine. La caramella donata dallo spettatore, le sigarette che se le fumo io m'arestano, se le fuma Zeman fa intellettuale mitteleuropeo. Italo Svevo de sta ceppa.
Con una Lazio bellissima, in cui giocavano gente come Fuser, Signori, Winter, Cravero, Marchegiani non fece meglio di qualche goleada estemporanea, per poi sciogliersi come neve al sole alle prime difficoltà. Una semifinale di Coppa Italia e, lui se ne vanta pure, un secondo posto in campionato a distanza siderale dalla Juventus campione. Inutile ricordare che quel secondo posto fu dovuto a un Parma che mollo' chiaramente nele ultime giornate per dedicarsi, loro si, alle finali di Uefa e Coppa Italia. In quegli anni, a giocarsi le sfide europee, o almeno una finalina di Coppa Italia, ci andavano tutti, la Fiorentina, il Genoa, il Parma. Noi no.
Senza contare che allora, mondo crudele che ce l'ha sempre con lui, il secondo posto non valeva una ceppa e quindi la lotta per il piazzamento era decisamente meno infuocata di adesso.
Certo, pero' abbiamo battuto 4 a 0 la Juventus vuoi mettere.
Pure con Materazzi in panca battemmo 3 a 0 il Napoli di Maradona e Careca, ma mica c'abbiamo costruito una carriera trentennale di fenomeno della panchina, anzi.
Ha perso derby, sulle due panchine, come nessun allenatore nella storia del calcio capitolino é riuscito a fare.
Dal 3 a 0 subito contro Mazzone sulla panca laziale al fantastico poker sull'altra sponda.
Eppure é un grande motivatore.
mei [...].
Qualcuno noterà che non ho citato Tenerife. Me verrebbe da ridere, e quindi non lo faccio.

Zemano, lo ammetto, é un mistero che mi sfugge.
Un mistero metafisico.
Quando si parla di sport, i risultati, alla fine, e per fortuna aggiungerei, sono l'unica cosa che conta.
Ecco, questa legge fondamentale, che vale per tutti gli sportivi, da Usain Bolt a Pistorius, da Sara Simeoni a Yuri Chechi, da Sergio Parisse alla nazionale di Pallavolo, da Jesse Owens a Carl Lewis, non vale per Zdenek Zeman.
Lui no. Lui perde, prende sganassoni ma resta sempre il santone assoluto.

E' come se sulla copertina di un libro che raccontasse la leggenda di Wimbledon mettessero Paolino Cané al posto di Federer, Borg o Rod Laver.
Ma stai scherzando ? Guarda che Paolino, vent'anni fa, arrivo' al quinto set contro Ivan Lendl, mica cazzi.

Più o meno.

Da diffondere.
Semplicemente la verità.
E io c'ho gente abbonata vicino a me che anche domenica
sera mi diceva "a noi ce voleva Zema" mentre se gioca
la riomma vincente a milano alla snai.

Zema si che è un perdente di successo altro che Sven.

GoodbyeStranger

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Citazione di: italicbold il 04 Set 2012, 11:35
La tua lettura é interessante.
pero' sono convinto che, comunque, il suo CV sia talmente di merda che anche la sua vis antijuventina non sia sufficiente per spiegare l'enorme credito.
mah...

stai suggerendo l'ipotesi metafisica?...  :pp ... chiamiamo il CICAP?

est1900

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Citazione di: GoodbyeStranger il 04 Set 2012, 11:48
E io c'ho gente abbonata vicino a me che anche domenica
sera mi diceva "a noi ce voleva Zema" mentre se gioca
la riomma vincente a milano alla snai.

Dimmi che gli hai dato una pedata al culo.

italicbold

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Citazione di: Emanuele il 04 Set 2012, 11:43
il prodotto zeman
il boemo
ormai è quello
lo hai ben spiegato anche te

le sigarette
le pause teatrali
aaa sincerità e aaa schietteza
l'onestà
un italiano che si fa ancora finta di non controllare completamente nonostante stia qui a pia' schiaffi ovunque da oltre 40 anni

come m'insegni
il prodotto deve avere alcune caratteristiche ben identificate che consentano, anche una volta astratte, di richiamare per associazione di idee immediata il prodotto stesso
il quale così diventa noto, famigliare e quindi ben vendibile

per zeman mi pare funzioni così

le sigarette
eccetera

Si, pero' funziona con un prodotto nuovo.
io domani ti tiro fuori una nuova macchina, chesso' la nuova "Fiat Supeballs", o la "Citröen Schiantatope".
Te la stilizzo, ti faccio una supercampagna multicanale, con super testimonials, ti faccio una carrettata di operazioni promozionali, te la metto in ogni salsa su tutti i canali televisivi e web.
E la gente se la compra. Certo che se la compra, perché l'effetto sorpresa funziona sempre.

Il problema che non capisco, restando alla metafora, é che qui la gente sta a fa la fila davanti alla concessionaria per comprarsi la DUNA.
Qui ce sta Quattroruote (leggi i giornalisti) che sta fa il confronto tra la Ferrari testarossa e la DUNA e dice che se la battono tra di loro, anzi la DUNA, alla lunga potrebbe anche arrivare davanti.
E nessuno ride.

Lo scorso anno, quando presero Luis Enrique c'era una logica.
L'idea, campata in aria ma sempre idea, era che fosse possibile trasmutare una manica di imbecilli nella cantera del Barcelona semplicemente prendendo un allenatore delle giovanili dei catalani.
E' fallita. Pero' c'era un minimo di appiglio sotto.


est1900

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E l'appiglio logico (tecnico) non esiste.
Il bello è proprio questo.
Se lo scorso anno Zeman, anzichè allenare il Pescara avesse passato il suo tempo a pescare trote all'Aniene, loro sempre in 25.000 sarebbero andati alla presentazione.
Sempre il dvd da risparmio casa mi sarei dovuto sorbire.
Non c'è logica, non c'è tecnica.
E' solo una grande, enorme suggestione.
Come la sua carriera, come il suo personaggio, come la roma.

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eaglemiky

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Citazione di: MadBob79 il 04 Set 2012, 11:06
è marketing, fatto bene, veramente bene.

E' anche per quello che lui si e' sempre fatto credere giallorosico. Il suo marketing puo' funzionare solo con quelli de la noi facciamo le pulci a tutti giustamente.

italicbold

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Citazione di: est1900 il 04 Set 2012, 11:59
E' solo una grande, enorme suggestione.

Si, ma il problema non sono i 25 milioni di loro che vanno all'allenamento.
So de coccio, va da se la cosa.
E' il resto del mondo che sembra d'accordo con loro. Giornalisti, opinionisti eccetera.
Ti diro' di più, sono arciconvinto che in questo forum ci sono persone che hanno letto il mio post e hanno storto la bocca.
Convinti che negli anni 93 /96 abbiamo visto una grande Lazio, che quel 4 a 0 alla Juve é irripetibile, che quanto se semo divertiti in quegli anni, che Tenerife fu solo un incidente di percorso, che la rava e la fava.
ne sono straconvinto.

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