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Sport => Calcio! => Discussione aperta da: MisterFaro il 25 Feb 2019, 10:34

Titolo: La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: MisterFaro il 25 Feb 2019, 10:34
Prendo spunto da questa riflessione del buon Lativm88 che pur essendo appassionato di rugby ha anche dei pregi:

"...una cosa che non ho mai capito, è la monodimensione sportiva italiana.
Si parla di uno sport (a volte della formula uno) su giornali, tv, radio, etc. Uno. E basta.
Garantisco che in molti Paesi non è affatto così:Inghilterra, Francia, Irlanda... Chi con bacini d'utenza più ampi che meno ampi sono in grado di seguire più sport contemporaneamente. Noi no"



E' pazzesca sta cosa, ci sono sport in cui abbiamo squadre nazionali e di club che primeggiano a livello internazionale, idem per sport individuali, sport che comunque hanno una platea di appassionati e di praticanti importanti, non sto parlando del curling acrobatico, eppure nel palinsesto televisivo italiano hanno briciole, quando va bene.

Ci sto facendo caso in particolare con la pallavolo, sport che mi è sempre piaciuto ma che ora seguo più assiduamente perché lo pratica mio figlio.
Le squadre italiane primeggiano in Europa e nel mondo, giocano in Italia praticamente tutti i giocatori più forti, le competizioni italiane (Campionato, Coppa e Supercoppa) sono avvincenti. Eppure, a parte alcune partite in diretta su raisport, che si va a vedere solo chi lo sa (e chi sa di essere interessato...), nelle trasmissioni sportive non se ne parla praticamente mai.
Per fare un esempio, domenica 10 febbraio c'è stata la finale di Coppa Italia, una partita bella e intensa, vinta al quinto set dalla squadra che aveva perso i primi due. In campo giocatori del calibro di Leon, Sokolov, Colaci, De Cecco, Podrascanin, Lanza, Atanasijevic, Juantorena, Balaso... non volendo mancare di rispetto agli altri!
Gli allenatori due certi Lorenzo Bernardi e Fefè De Giorgi, tra i protagonisti della "Generazione di fenomeni", una delle squadre più forti di tutti i tempi.
Insomma di argomenti per costruire un evento intorno a una partita che già di per se lo era ce ne erano. Eppure la sera due parole, il giorno dopo nelle strisce sportive della mattina niente, si doveva parlare delle paturnie di icardi!!!


Ma questo discorso vale per tantissimi sport, non necessariamente poi sport in cui si primeggia a livello internazionale, ma sport che interessano molte persone e altre che potrebbero scoprire il piacere di seguirli se solo se ne parlasse.

Mi fermo, se interessa l'argomento continueremo a sviscerarlo.

Ho aperto il topic nella sezione "Calcio" perchè da grandissimo appassionato di Calcio penso che il suo fagocitare tutto il resto sia uno dei suoi limiti e la causa di molte delle sue storture.




PS: per rispetto al movimento pallavolistico aggiungo il Tabellino  :o:
SIR Safety Conad PERUGIA – Cucine Lube CIVITANOVA 3-2 (21-25, 21-25, 26-24, 25-23, 15-13)
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: italicbold il 25 Feb 2019, 10:42
Te l'ha spiegato Tarallo la ragione.
Nello stesso topic. Del rugby non gliene frega un cazzo, gli frega solo del calcio. Legittimamente.
E' quella la ragione. Solo quella.
I giornali italiani scrivono quello che i loro clienti vogliono. Tutto su Icardi e Wanda, o la mamma di Zaniolo il resto si fotta.
Alla stragrande maggioranza dei consumatori di notizie sportive della coppa Italia di pallavolo non gliene frega un benamato cazzo. E la Rai, la Gazzetta, il Corriere e compagnia stampando si adeguano.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: Tarallo il 25 Feb 2019, 10:45
Io non ho affatto detto questo.
Io sono un appassionato di mille sport, e pensa tu, amo anche il rugby.
Questo è un forum della Lazio, però, è uno entra qui avvelenato per la Nostra.
So no esistono i forum tuttosport, i forum olimpici ecc.
Lo spirito del topic è giusto ed il problema in Italia è reale.
Non me rompete il cazzo a me, però, che seguo pure il curling e sono fra le sei persone al mondo a capire il cricket. Non me rompete il cazzo come ha fatto quell'altro sul topic selle sei nazioni, mai coperto.

Buona discussione.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: vaz il 25 Feb 2019, 10:54
Ma stai in vacanza, te vói rilassà?
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: italicbold il 25 Feb 2019, 10:55
Pensa se non lo amavi. Te facevi esplode in mezzo allo stadio.
A Roma c'é un solo stadio, la colpa non é del rugby.
Non é il rugby che deve occuparsi del terreno di gioco della Lazio, o delle merde.
Se ami il rugby, se sei appassionato di sport, addirittura mille sport, nello spirito del topic, non avresti scritto
Citazione di: Tarallo il 25 Feb 2019, 08:35
A me interessa allo quando rovinate il campo alla Lazio. Per il resto potete battere il record di sconfitte consecutive di tutti gli sport della storia del mondo mondiale, contenti voi. Ma fatelo da un'altra parte.

Secondo me non lo avresti scritto.
Perché anche il rugby ha diritto di giocare le sue partite a Roma, come la Lazio, come le merde.
E c'é un solo stadio.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: Tarallo il 25 Feb 2019, 10:59
Amo vedere il grande rugby, detesto che il forum della Lazio venga utilizzato per dissertazioni che non fanno che ricordarci che la Lazio gioca di un terreno demmerda per colpa di un torneo dove scajamo sempre.
Io vengo qui per la Lazio. Ci sono forum di rugby.
Se poi non ce voi crede amen.

Vaz sto calmissimo, fra mezz'ora scendo in spiaggia e discuto di cricket con il barista mentre bevo un banana milkshake, poi al tramonto happy hour on the beach. Vedi tu.

Scusate l'OT, che era dovuto, e vi pregherei di tornare alla discussione che è valida.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: MisterFaro il 25 Feb 2019, 11:00
Citazione di: italicbold il 25 Feb 2019, 10:42
Te l'ha spiegato Tarallo la ragione.
Nello stesso topic. Del rugby non gliene frega un cazzo, gli frega solo del calcio. Legittimamente.
E' quella la ragione. Solo quella.
I giornali italiani scrivono quello che i loro clienti vogliono. Tutto su Icardi e Wanda, o la mamma di Zaniolo il resto si fotta.
Alla stragrande maggioranza dei consumatori di notizie sportive della coppa Italia di pallavolo non gliene frega un benamato cazzo. E la Rai, la Gazzetta, il Corriere e compagnia stampando si adeguano.

Non mi convince sia la spiegazione, mi sembra più una constatazione della situazione.

Non devo certo spiegare a te che l'offerta stimola la domanda e anche se questo discorso ha senso non voglio neanche affrontarlo da questo punto di vista.

Penso che ci sia gia un bacino di interessati ad altri sport, e altri potrebbero avvicinarcisi. Mi da fastidio che chi mangia sul calcio impedisca l'apertura di mercati concorrenti ma fa parte del gioco, mi sorprende che chi avrebbe interesse a farli aprire quei mercati invece non lo faccia, per mancanza di interesse o di risorse non lo so.

E da cittadino che pensa che una maggiore cultura e pratica sportiva sia un bene per la collettività accollo responsabilità anche a Istituzioni varie, tra cui la rai che dovrebbe essere anche servizio pubblico.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: MisterFaro il 25 Feb 2019, 11:02
Citazione di: Tarallo il 25 Feb 2019, 10:45
...
Non me rompete il cazzo a me, però, che seguo pure il curling
...

Citazione di: MisterFaro il 25 Feb 2019, 10:34
...
non sto parlando del curling acrobatico
...

Non lascio nulla al caso  :=))
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: Tarallo il 25 Feb 2019, 11:03
OT
Io me so rotto un braccio giocando a curling due mesi fa, tu ce scherzi ma è acrobatico, almeno quando gioco io :)
EOT
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: MisterFaro il 25 Feb 2019, 11:06
Citazione di: Tarallo il 25 Feb 2019, 10:45
...
Questo è un forum della Lazio, però, è uno entra qui avvelenato per la Nostra.
So no esistono i forum tuttosport, i forum olimpici ecc.
...

Ta', però era nella board "Altri Sport", fate pace che siete due ottimi e stimolanti netter entrambi  ;) :luv: :luv:



Citazione di: Tarallo il 25 Feb 2019, 11:03
OT
Io me so rotto un braccio giocando a curling due mesi fa, tu ce scherzi ma è acrobatico, almeno quando gioco io :)
EOT
:=))
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: Dissi il 25 Feb 2019, 11:09
il banana milshake no però, dai... :DD

per restare in tema sofia goggia e federica brignone hanno vinto 2 gare di coppa del mondo, sabato e domenica, ne avete sentito parlare?
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: Tarallo il 25 Feb 2019, 11:12
OT
La sezione Altri Sport è stata creata anni dopo la nascita di LN, e secondo me ha diritto di esistenza quanto una sezione su caccia e pesca o canzoni della tradizione lucana. Col crescere degli utenti si è cercata la diversificazione ottenuta anche con temi, ma in origine non se ne sentiva il bisogno. In ogni caso, se il rugby ha un impatto sulla Lazio, in questo forum è la Lazio che conta. Su quello del rugby magari no, non credo.
Ora ringraziate dio che me ne vado :)
EOT
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: Alex_k il 25 Feb 2019, 11:13
Citazione di: Dissi il 25 Feb 2019, 11:09
il banana milshake no però, dai... :DD

per restare in tema sofia goggia e federica brignone hanno vinto 2 gare di coppa del mondo, sabato e domenica, ne avete sentito parlare?

Se nessuno ne ha parlato, evidentemente è solo perché non tifano gli scatarri.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: italicbold il 25 Feb 2019, 11:14
Fa finta d'offendese ma sa benissimo che é cosi. Anche se adora il curling e il cricket più altri 998 sport.
Tanto mo sta a discute con un barista sulla spiaggia e quindi non puo' rispondermi. :ass:


Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: Paris jr. il 25 Feb 2019, 11:17
Citazione di: Dissi il 25 Feb 2019, 11:09
il banana milshake no però, dai... :DD

per restare in tema sofia goggia e federica brignone hanno vinto 2 gare di coppa del mondo, sabato e domenica, ne avete sentito parlare?

sinceramente ne hanno parlato tutti i tg nella rubrica sportiva...pensa che La7 aveva chiuso il tg e non aveva dato la  notizia, beh so rientrati in studio scusandosi e hanno mandato il servizio ...cmq per me  il problema è la magia che ti da  il calcio per cui tutti sono appassionati e l'altri sport languono anche dove ci sono eccellenze....il fatto è che una saetta tirata dal fenomeno della  pallavolo che fa il punto all'angolino delle linee...la sciatrice che fa le curve quasi toccando terra...il rugbista che va a meta dopo aver abbattuto 6 avversari....beh non avranno mai ( dico per me eh ! ) la magia di una  punizione sotto al 7....di un gol di tacco....di un dribbling palla al piede  in cui te ne fumi 5 e vai a segna'.... ;)
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: JoeStrummer il 25 Feb 2019, 11:26
E' anche una questione di appeal, di qualità e di confezionamento del prodotto.

Il Basket NBA ha un canale dedicato su SKY, enorme spazio sul sistema RCS, una pagina fissa sugli altri quotidiani sportivi nazionali e aggiornamenti giornalieri anche sulle testate online dei maggiori quotidiani, i suoi prodotti sul mercato spopolano.

La pallacanestro italiana, che peraltro come movimento non è certo ai livelli della pallavolo come competitività, ha uno spazio molto marginale al confronto, per assurdo interessa di più il pubblico seguire le sorti della AJ in Eurolega.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: Dissi il 25 Feb 2019, 11:27
il TG1 ha dato la notizia alla fine, senza neanche un filmato
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: italicbold il 25 Feb 2019, 11:31
Citazione di: MisterFaro il 25 Feb 2019, 11:00
Penso che ci sia gia un bacino di interessati ad altri sport, e altri potrebbero avvicinarcisi. Mi da fastidio che chi mangia sul calcio impedisca l'apertura di mercati concorrenti ma fa parte del gioco, mi sorprende che chi avrebbe interesse a farli aprire quei mercati invece non lo faccia, per mancanza di interesse o di risorse non lo so.

E' la mancanza d'interesse. Solo quello.
La responsabilità é nostra, nel senso di noi/massa. Perché decidiamo delle priorità.
Ed é per questo che prendo a prestito il post di Tarallo. La sua priorità é la Lazio, pesantemente la Lazio. Su questo forum ha ragione.
Se io scrivessi di rugby su ogni post di Laziotalk avrebbe ragione. E qui sopra, se vogliamo ha anche la sua logica che si lamenti del campo perché pensa che la partita di ieri ha rovinato il terreno per la semifinale di domani sera. E' la sua priorità. La rivendica. Perché é la priorità del forum.
Ma il tuo topic chiede lumi aldifuori di questo forum. E queste priorità non dovrebbero avere validità.
Perché il rugby, prendilo anche lui come un paradigma di un qualsiasi altro sport che non sia il calcio, ha lo stesso identico diritto di utilizzare l'Olimpico per giocare una partita del 6 nazioni come la Lazio o le merde di giocare una partita di campionato. Anzi forse di più perché lo riempie come raramente riesce alle due squadre di Roma. E altri stadi non ce ne sono.
La soluzione che viene proposta é "che se ne vada altrove".
Capisci che questa risposta é perfettamente in topic ? Perché é valida anche per una singola pagina di quotidiano sportivo o di sito internet. Io, anche in questo caso paradigma, sono pronto a devastarmi la falange del mio dito indice pur di cliccare sui siti che parlano della gonorrea di Wanda Nara o del rapporto edipico tra Zaniolo e la madre. Della pallavolo non me ne frega una minchia (é un esempio).
Se la pallavolo vuole avere spazio sui media "se ne vada altrove".
A mio avviso é c'é anche una certa relazione con la discussione che é stata fatta su Guidone in altro topic. Guidone non guida nessuno, Guidone da decenni va dove il suo target vuole che vada. Nel tristume, nel languore passatista, nel pessimismo cosmico. La colpa non é di Guidone, ma del suo target.
Se i laziali volessero una comunicazione laziale improntata all'ottimismo, alla gioia e alla felicità, l'avrebbero. Ma non é cosi.
La stessa cosa con gli sport sui media. Se ci fosse la domanda per la pallavolo in prima serata ci sarebbe anche l'offerta. A volte capita, per esempio quando la nazionale gioca gli europei o i mondiali c'é stato un buon riscontro di pubblico.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: VeniVidiLulic il 25 Feb 2019, 11:35
Lo sport in questo culo di paese malridotto socialmente e psicologicamente è purtroppo affetto da una malattia infettiva gravissima chiamata coni, che distrugge e dissangua queste realtà, più o meno ricche, più o meno positive, ma che sicuramente se la passerebbero meglio senza il carrozzone vampirico inutile.

La LAZIO è una polisportiva, ed in quanto tale, va chiaramente oltre al calcio, ma noi tutti la conosciamo e ce ne siamo innamorati per gli 11 giocatori che correvano appresso al pallone da calcio, no a quello ovale, tanto per capirci.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: italicbold il 25 Feb 2019, 11:38
Secondo me, facendo astrazione di chi lo gestisce oggi, il Coni é stata una grande invenzione italiana che é stata fondamentale per lo sviluppo dello sport nel paese. Andrebbe rimesso in funzione e non utilizzato come poltronificio o luogo di compensazione per ladrocini o ruberie.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: bak il 25 Feb 2019, 11:45
Citazione di: MisterFaro il 25 Feb 2019, 10:34
Prendo spunto da questa riflessione del buon Lativm88 che pur essendo appassionato di rugby ha anche dei pregi:

"...una cosa che non ho mai capito, è la monodimensione sportiva italiana.
Si parla di uno sport (a volte della formula uno) su giornali, tv, radio, etc. Uno. E basta.
Garantisco che in molti Paesi non è affatto così:Inghilterra, Francia, Irlanda... Chi con bacini d'utenza più ampi che meno ampi sono in grado di seguire più sport contemporaneamente. Noi no"



E' pazzesca sta cosa, ci sono sport in cui abbiamo squadre nazionali e di club che primeggiano a livello internazionale, idem per sport individuali, sport che comunque hanno una platea di appassionati e di praticanti importanti, non sto parlando del curling acrobatico, eppure nel palinsesto televisivo italiano hanno briciole, quando va bene.

Ci sto facendo caso in particolare con la pallavolo, sport che mi è sempre piaciuto ma che ora seguo più assiduamente perché lo pratica mio figlio.
Le squadre italiane primeggiano in Europa e nel mondo, giocano in Italia praticamente tutti i giocatori più forti, le competizioni italiane (Campionato, Coppa e Supercoppa) sono avvincenti. Eppure, a parte alcune partite in diretta su raisport, che si va a vedere solo chi lo sa (e chi sa di essere interessato...), nelle trasmissioni sportive non se ne parla praticamente mai.
Per fare un esempio, domenica 10 febbraio c'è stata la finale di Coppa Italia, una partita bella e intensa, vinta al quinto set dalla squadra che aveva perso i primi due. In campo giocatori del calibro di Leon, Sokolov, Colaci, De Cecco, Podrascanin, Lanza, Atanasijevic, Juantorena, Balaso... non volendo mancare di rispetto agli altri!
Gli allenatori due certi Lorenzo Bernardi e Fefè De Giorgi, tra i protagonisti della "Generazione di fenomeni", una delle squadre più forti di tutti i tempi.
Insomma di argomenti per costruire un evento intorno a una partita che già di per se lo era ce ne erano. Eppure la sera due parole, il giorno dopo nelle strisce sportive della mattina niente, si doveva parlare delle paturnie di icardi!!!


Ma questo discorso vale per tantissimi sport, non necessariamente poi sport in cui si primeggia a livello internazionale, ma sport che interessano molte persone e altre che potrebbero scoprire il piacere di seguirli se solo se ne parlasse.

Mi fermo, se interessa l'argomento continueremo a sviscerarlo.

Ho aperto il topic nella sezione "Calcio" perchè da grandissimo appassionato di Calcio penso che il suo fagocitare tutto il resto sia uno dei suoi limiti e la causa di molte delle sue storture.




PS: per rispetto al movimento pallavolistico aggiungo il Tabellino  :o:
SIR Safety Conad PERUGIA – Cucine Lube CIVITANOVA 3-2 (21-25, 21-25, 26-24, 25-23, 15-13)


Secondo me il gap, che c'è sempre stato, si è acuito con lo sviluppo di sky, che ha praticamente oscurato dai canali pubblici sport come il basket, il motociclismo ed altri (ho citato quelli che seguo io).

Prima il basket aveva un suo spazio su raidue il sabato e le motoGP su Italia uno, adesso è per pochi eletti e chi ha visto la programmazione del campionato palla a spicchi sa che è un delirio peggio della massima serie. I principali mezzi d'informazione si sono adeguati privilegiando il petteguless alla cronaca o ad un approfondimento della notizia stessa; un esempio su tutti, repvbblica.it preferisce dare in streaming una partita del campionato LND piuttosto che altro.
Il motivo è semplice: tira più una polemica che un carro di buoi.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: Davy_Jones il 25 Feb 2019, 11:48
l'appiattimento dell'interesse sul calcio (orrore...) e' comunque una roba da maschi. la mia impressione e' che le donne hanno un panorama molto piu' ricco, anche le bambine. le bambine delle classi delle mie fanno 15 sport diversi, dalla scherma al basket allo short track. bambine che (tipo le mie) non hanno mai visto una gara di short track in tv (io fino a 1 anno fa non sapevo manco cos'era lo short track). i maschi per lo piu' scimmiottano quello che vedono in tv. chi fa calcio (la stragrande maggioranza) lo fa per rifare cr7, i due che fanno basket pensano all'nba, eccetera. le bambine se la godono molto di piu'. almeno quella e' la mia impressione. poi alla lunga lo sport femminile genera l'interesse che e' pero' l'inizio secondo me e' molto meglio per le bambine che per i bambini...
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: Kobra il 25 Feb 2019, 11:50
Citazione di: MisterFaro il 25 Feb 2019, 11:00
Penso che ci sia gia un bacino di interessati ad altri sport, e altri potrebbero avvicinarcisi. Mi da fastidio che chi mangia sul calcio impedisca l'apertura di mercati concorrenti ma fa parte del gioco, mi sorprende che chi avrebbe interesse a farli aprire quei mercati invece non lo faccia, per mancanza di interesse o di risorse non lo so.

Ricordo che qualche anno fa il pattinaggio artistico, messo in prima serata, fece ascolti da paura.
Sempre pochi anni addietro uscì una statistica che raffigurava come - in Italia - si vendessero più biglietti per i teatri che per le partite di calcio, cosa che chiunque guardi un palinsesto televisivo non immaginerebbe mai.
Presumo che molto giochi la paura di cambiare target: sul calcio si va sul sicuro e, quindi, non si osa cambiare (parlo a livello di programmazione tv). Arriviamo all'assurdo di stampa "sportiva" che in piena Olimpiade dedica pagine e pagine a frottole di calciomercato invece che alla regina delle manifestazioni sportive.
Altrettanto vero che le cose stanno cambiando rapidamente: l'aria mefitica che si respira intorno al calcio - anche nella categorie minori, anche a livello giovanile - fa sì che stiano aumentando esponenzialmente i praticanti di altri sport: nuoto, volley e tennis su tutti.
Tale cambio di abitudini, alla fine, dovrà per forza indurre a cambiare anche palinsesti e spazi giornalistici
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: italicbold il 25 Feb 2019, 11:53
Pero' credo che la questione non sia sulla pratica, dove comunque in Italia i dati (i tesserati) non sono cosi catastrofici. Credo sia piuttosto sulla presenza mediatica.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: Dissi il 25 Feb 2019, 11:55
(https://uploads.disquscdn.com/images/01eb15f09fce1db0d112c8e63006d00f1e7d52ef153382887115a2d81e53e69b.jpg?w=600&h=254)
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: titolotito il 25 Feb 2019, 15:44
OT

che poi la porta sarebbe questa...  :) :beer:

(https://i.ibb.co/c3W4rgr/the-walking-dead-porta.jpg) (https://imgbb.com/)

EOT
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: kelly slater il 25 Feb 2019, 15:50
Il rugby è lo sport più stupido del mondo ( forse dopo il golf ).
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: mr_steed il 25 Feb 2019, 16:06
Citazione di: italicbold il 25 Feb 2019, 11:38
Secondo me, facendo astrazione di chi lo gestisce oggi, il Coni é stata una grande invenzione italiana che é stata fondamentale per lo sviluppo dello sport nel paese. Andrebbe rimesso in funzione e non utilizzato come poltronificio o luogo di compensazione per ladrocini o ruberie.

Già, peccato che ora sia ridotto ad un poltronificio per romatristi: dopo l'incredibile recente nomina della capotondi a vicepresidente della lega pro, grazie ad un articolo del nuovo sito di Cardone ho scoperto che riccardo viola, il figlio di dino, è il presidente del Coni Lazio... allora poi ti spieghi anche il motivo per cui sulle scorribande dei loro tifosi l'omertà assoluta regni sovrana...
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: mr_steed il 25 Feb 2019, 16:16

...e ti spieghi anche il perché diventa difficile alzare la voce quando trattano male la Lazio, essendo circondati da ogni lato... l'accerchiamento è palese... senza contare che, mettendo persone comunque legate al calcio anche in ruoli del Coni che dovrebbero occuparsi di tutti gli sport in egual misura, capisci ancora meglio perché in tv come sport esista solo il calcio...
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: titolotito il 25 Feb 2019, 16:42
Sicuramente la questione del "target" (e dei suoi gusti) sollevata da IB è importante però non sembra essere solo quello.
Rimanendo su rugby e pallavolo, la seconda ha sicuramente più praticanti, e quindi potenzialmente più spettatori, del primo. Fra l'altro la pallavolo è fruibile senza conoscerne le regole. Chiunque ha visto o giocato almeno una volta a ping-pong o tennis intuisce lo scopo del gioco. Poco importa se non si sa che ad ogni possesso i giocatori ruotano sul campo o non si distingue una "doppia" da una "trattenuta". Con il rugby si perde a volte il senso del gioco.
Eppure il rugby, si è vero il 6 nazioni, riesce a fare breccia nei calendari (addirittura della serie A di calcio) e nei palinsesti.
Evidentemente esistono delle ragioni, credo prevalentemente economiche ma forse anche legate al peso politico-sportivo di certe federazioni, che incidono parecchio sulle scelte.

Il calcio dal punto di vista del ritorno economico e anche da quello politico (e non solo politico-sportivo) non ha uguali e per questo si mangia tutto il resto.

Per riuscire a rosicchiare qualcosa secondo me si dovrebbe puntare su quegli sport che hanno potenzialmente un pubblico abbastanza largo e su quelli che, pur essendo "minori",  televisivamente (consentitemi il termine orribile) hanno un forte appeal. Perchè ormai la modalità di fruizione dello sport più utilizzata è la TV o suoi simili. Il bowling e le freccette ad esempio sono estremamente godibili.
"Stand up if you love the darts"  :beer:

Citazione di: MisterFaro il 25 Feb 2019, 10:34
.....giocatori del calibro di Leon, Sokolov, Colaci, De Cecco, Podrascanin, Lanza, Atanasijevic, Juantorena, Balaso... non volendo mancare di rispetto agli altri!

in effetti mancare di rispetto ad uno come Simon non è particolarmente consigliabile...  :pp
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: Rorschach il 25 Feb 2019, 16:43
Una volta giornali semiseri come la Gazzetta avevano l'obiettivo primario di informare, e quindi si sentivano obbligati a fornire notizie su tutti gli sport esistenti; oggi invece si segue quello che vogliono i lettori e di conseguenza solo gli sport maggiori diventano oggetto di comunicazione.

Così nello sport come nella politica, nell'economia... in tutto. Si segue l'audience.

E, se mi posso permettere, lo ritengo pure corretto, visto che oggi mi basta andare su Internet per trovare tutte le informazioni che mi servono senza passare per l'informazione generalista.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: alasinistra il 25 Feb 2019, 16:47
Citazione di: kelly slater il 25 Feb 2019, 15:50
Il rugby è lo sport più stupido del mondo ( forse dopo il golf ).
Assolutamente in disaccordo.

Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: JoseAntonio il 25 Feb 2019, 16:55
A leggere i dati delle vendite dei giornali, direi che seguire l'audience non porta buoni frutti, anzi.
Perchè si crea un vortice di abbassamento della qualità, col risultato finale di rendere indistinguibili le testate giornalistiche un tempo degne dal sitarello che spara stronzate e donne nude (addirittura RCS ci si allea dal punto di vista dei contenuti...)
Una specie di corsa al discount che travolge tutto e tutti, e avvolge i media in una mare di melma.

Al contrario, alcune testate internazionali hanno puntato su contenuti di qualità (reportage, inchieste, long format...) ribaltando il declino di vendite, sia cartaceo che online.
Quindi, per me, qualcuno di intelligente farebbe questa scelta, ma in un sistema atrofizzato come quello italiano ti segano subito.

E questa cosa vale, a mio avviso, anche per il trattamento riservato agli sport cosiddetti 'minori'.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: Rorschach il 25 Feb 2019, 16:56
Citazione di: alasinistra il 25 Feb 2019, 16:47
Assolutamente in disaccordo.

100%

Ma sicuramente questa valutazione è stata maturata dopo un'attenta analisi di storia, regole e tattiche. Magari avendoci giocato.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: vaz il 25 Feb 2019, 17:01
purtroppo il problema dello sport è incancrenito. A ogni livello, mediatico e ovviamente strutturale. Basti pensare al movimento Nuoto. Abbiamo avuto una delle migliori atlete dell'ultimo ventennio e su gazzetta in hp ci andava per il gossip.
Oppure la scherma, dove siamo élite storica.
La dura verità è che gli sport che non sono calcio hanno il loro momentum ogni 4 anni, durante le olimpiadi.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: Lativm88 il 25 Feb 2019, 17:30
Tra i tanti sport piace pure l'arrampicata sugli specchi  :=))

Comunque sia, per lo sport in generale, la situazione è più o meno sempre stata questa ma è pure peggiorata ultimamente.

Non capisco perché non ci sia spazio per altro in quasi nessun campo se non per il calcio.
Sport è sport, la passione è passione ma i soldi dietro fanno la differenza.

L'educazione a più discipline sportive, invece, sarebbe una ricchezza vera per tutti.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: Lativm88 il 25 Feb 2019, 17:32
Citazione di: kelly slater il 25 Feb 2019, 15:50
Il rugby è lo sport più stupido del mondo ( forse dopo il golf ).

Tua opinione. Mi piacerebbe sapere perché.

Ad ogni modo è l'unico sport del mondo in cui il singolo non conta davvero un cazzo di niente. Forse è per questo che, non avendo divi, può avere meno fascino di qualche impomatato attore in calzoncini.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: SuburraBiancoblu il 25 Feb 2019, 17:33
a proposito, c'è qualche tesserato/appassionato/tifoso della Lazio AirGun qua dentro? :beer:
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: king il 25 Feb 2019, 17:36
Il dato di fatto e' vero, e credo sia parte di un problema piu' grande, che si estende non solo allo mondo dello sport, ma alla societa' tutta (e non solo in Italia): la ricerca costante della quantita' (audience televisiva, clicks online, etc..) riduce tutto al minimo comun denominatore, e porta alla ribalta gli spettacoli che fanno presa sui peggiori istinti del pubblico. La tecnologia ha poi accelerato questo processo di riduzione al minimo comun denominatore.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: italicbold il 25 Feb 2019, 17:38
Citazione di: Rorschach il 25 Feb 2019, 16:56
100%

Ma sicuramente questa valutazione è stata maturata dopo un'attenta analisi di storia, regole e tattiche. Magari avendoci giocato.

beh, pero' ai fini della discussione vuoi mettere quale fondamentale passo avanti ha permesso ?
Scrivere che il Rugby é lo sport più stupido del mondo assieme al golf é un concetto talmente pregno di significati e di argomenti che uno non può non prenderlo come alpha e omega di ogni riflessione sulla questione.
:lol: :lol:
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: MisterFaro il 25 Feb 2019, 17:46
(http://www.biologiamarina.eu/Immagini2013_1/586%20Dolore%20pesci.jpg)




ho un dubbio eh  :=))
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: vaz il 25 Feb 2019, 17:47
Citazione di: Lativm88 il 25 Feb 2019, 17:32
Forse è per questo che, non avendo divi, può avere meno fascino di qualche impomatato attore in calzoncini.

Questo però credo sia anche la sua 'rovina' (brutta parola) in Italia. Gli sport 'minori' (e 2) hanno avuto nuova linfa spesso alle spalle di un fuoriclasse. Penso a Rosolino o alla Pellegrini nel nuoto, o alla Vezzali. O Myers/Basile. magari sbaglio ma nel rugby questo non c'è ancora stato. Non dico uno tipo Lomu ovviamente eh.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: Lativm88 il 25 Feb 2019, 18:00
Citazione di: vaz il 25 Feb 2019, 17:47
Questo però credo sia anche la sua 'rovina' (brutta parola) in Italia. Gli sport 'minori' (e 2) hanno avuto nuova linfa spesso alle spalle di un fuoriclasse. Penso a Rosolino o alla Pellegrini nel nuoto, o alla Vezzali. O Myers/Basile. magari sbaglio ma nel rugby questo non c'è ancora stato. Non dico uno tipo Lomu ovviamente eh.


RIcordo che nel 2007, a margine del miglior sei nazioni della nostra storia, la nazionale venne travolta da una specie di psicosi collettiva. Addirittura mandavano le notizie in quel cesso di studio sport.

Ma era una moda, come spesso accade da noi, destinata a passare. Perché si è ben presto ritenuto più costruttivo tornare a farsi due risate sulle sconfitte rugbistiche o a della vuotissima retorica sullo sport rude e gentile e menate varie.

In generale in Italia, fateci caso, le cose si seguono per un certo periodo sperando nell'exploit assolutamente non programmato di un qualche fenomeno per poi ricadere nell'oblio assoluto non appena si spengono i riflettori e non sfruttare il fenomeno del momento per una strategia a lungo termine (E qui ci sono le colpe della F.I.R. come delle tante federazioni che sono state in prima pagina per un po' e poi sono svanite non appena si è esaurito l'inutile entusiasmo iniziale)

Per tornare a quello che tu scrivi c'è anche da dire che fisiologicamente il rugby è uno sport che non ti permette di emergere come singolo, è proprio pensato perché questo non avvenga.
CI sono i campioni che ti aiutano e marcano punti importanti ma non può esistere il giocatore, come nel basket o nel calcio, che mettendosi in proprio ti fa vincere da solo. Allo stesso modo gli sport individuali si basano sul carisma/forma/capacità di un singolo e basta, una squadra di rugby si basa su 15 persone che sono costrette a passarsi la palla all'indietro per andare avanti.

Se io mi metto in proprio prima o poi mi placcano e se i miei compagni non sono lì a darmi una mano gli avversari mi arano in inverno, piantano in primavera e raccolgono in estate.

PS. ogni volta che parlo di rugby con appassionati anglosassoni/irlandesi/francesi tutti mi dicono che Parisse è stato il n8 più forte dell'emisfero nord degli ultimi 10 anni, quindi a volte i campioni li hai pure, ma non sono determinanti come altrove.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: italicbold il 25 Feb 2019, 18:15
Citazione di: vaz il 25 Feb 2019, 17:47
Questo però credo sia anche la sua 'rovina' (brutta parola) in Italia. Gli sport 'minori' (e 2) hanno avuto nuova linfa spesso alle spalle di un fuoriclasse. Penso a Rosolino o alla Pellegrini nel nuoto, o alla Vezzali. O Myers/Basile. magari sbaglio ma nel rugby questo non c'è ancora stato. Non dico uno tipo Lomu ovviamente eh.

Nel rugby é totalmente impossibile. Nel 2013 abbiamo avuto, probabilmente il giocatore più forte al mondo, Sergio Parisse. Uno che sarebbe stato titolare con la Nuova Zelanda, per dire.
Ma se é solo lui, nel rugby ci fai la birra. Un Maradona é impossibile nel rugby. Perché é il non plus ultra del gioco di squadra. Nessun giocatore, nelle storia di questo sport, ha mai vinto una partita da solo.
E' materialmente impossibile.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: italicbold il 25 Feb 2019, 18:16
Flic e floc.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: Lativm88 il 25 Feb 2019, 18:17
Citazione di: italicbold il 25 Feb 2019, 18:16
Flic e floc.
:beer:
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: TomYorke il 25 Feb 2019, 18:26
Però io mi ricordo interviste nelle trasmissioni più disparati ai fratelli Bergamasco (?).
Quindi forse vaz potrebbe aver ragion....ragio...ragion...no niente, m'avete convinto.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: Lativm88 il 25 Feb 2019, 18:32
Citazione di: TomYorke il 25 Feb 2019, 18:26
Però io mi ricordo interviste nelle trasmissioni più disparati ai fratelli Bergamasco (?).
Quindi forse vaz potrebbe aver ragion....ragio...ragion...no niente, m'avete convinto.

non voglio monopolizzare il discorso sul rugby, ci mancherebbe, parlo di questo sport perché è quello che conosco meglio, che ho praticato di più.

I fratelli Bergamasco, Troncon e compagnia erano saliti agli onori della cronaca per via di quel 2007 in cui vincemmo due partite di fila nel torneo e tutti si accorsero che esisteva sto torneo e che era figo dire di seguirlo.
Chiaramente le vittorie portarono in alto lo sport perché a nessuno piace perdere e tutti vogliono andare allo stadio quando le cose quando vanno bene (eh... già) quando il rugby ha avuto il suo mutamento generazionale impedendogli di competere con nazioni che hanno tradizioni e bacini d'utenza imparagonabili al nostro si è tutto sgonfiato.
Quello, tanto nel calcio quanto nell'attenzione da dedicare agli altri sport, che io non capisco è come si faccia a sacrificare la passione per la mera competizione sportiva per un risultato. Cioè se io tifo la Lazio mi vado a vedere la Lazio, se io sono appassionato di rugby mi vado a vedere il rugby.
Quello che succede in campo mi importa fino alla settimana dopo quando torno a vedere la Lazio e torno a guardarmi il rugby.


Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: UnDodicesimo il 25 Feb 2019, 18:35
Io credo che il problema italiano non sia tanto che si parli poco di altri sport ma che si parli decisamente troppo di calcio.


Parlo ovviamente di informazione tv, carta e radio, non certo i forum.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: italicbold il 25 Feb 2019, 18:37
Citazione di: UnDodicesimo il 25 Feb 2019, 18:35
Io credo che il problema italiano non sia tanto che si parli poco di altri sport ma che si parli decisamente troppo di calcio.

Mammagari si parlasse di calcio.
Si parla più di Wanda Nara, di Diletta Leotta che dei giocatori.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: UnDodicesimo il 25 Feb 2019, 18:41
Citazione di: italicbold il 25 Feb 2019, 18:37
Mammagari si parlasse di calcio.
Si parla più di Wanda Nara, di Diletta Leotta che dei giocatori.

Hai ragione. Si parla di pallone  :)
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: TomYorke il 25 Feb 2019, 18:45
Citazione di: Lativm88 il 25 Feb 2019, 18:32
non voglio monopolizzare il discorso sul rugby, ci mancherebbe, parlo di questo sport perché è quello che conosco meglio, che ho praticato di più.

I fratelli Bergamasco, Troncon e compagnia erano saliti agli onori della cronaca per via di quel 2007 in cui vincemmo due partite di fila nel torneo e tutti si accorsero che esisteva sto torneo e che era figo dire di seguirlo.
Chiaramente le vittorie portarono in alto lo sport perché a nessuno piace perdere e tutti vogliono andare allo stadio quando le cose quando vanno bene (eh... già) quando il rugby ha avuto il suo mutamento generazionale impedendogli di competere con nazioni che hanno tradizioni e bacini d'utenza imparagonabili al nostro si è tutto sgonfiato.
Quello, tanto nel calcio quanto nell'attenzione da dedicare agli altri sport, che io non capisco è come si faccia a sacrificare la passione per la mera competizione sportiva per un risultato. Cioè se io tifo la Lazio mi vado a vedere la Lazio, se io sono appassionato di rugby mi vado a vedere il rugby.
Quello che succede in campo mi importa fino alla settimana dopo quando torno a vedere la Lazio e torno a guardarmi il rugby.

Ma certo, che poi gli italiani si appassionino ad alcuni sport nei momenti in cui si vince qualcosa è verissimo.
Me ricordo gente fuori de testa con le gare delle barchette, 'na cosa de 'na tristezza infinita.
Gente che faceva le nottate...pd.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: italicbold il 25 Feb 2019, 18:47
Citazione di: TomYorke il 25 Feb 2019, 18:45
Ma certo, che poi gli italiani si appassionino ad alcuni sport nei momenti in cui si vince qualcosa è verissimo.
Me ricordo gente fuori de testa con le gare delle barchette, 'na cosa de 'na tristezza infinita.
Gente che faceva le nottate...pd.

Comunque questo vale per tutto il mondo.
Non é che altrove sono tutti filosofi. Durante le ultime olimpiade la metà del medagliere italiano é venuto dal tiro al piattello. Si parlava di trap anche durante i matrimoni e battesimi in famiglia.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: Lativm88 il 25 Feb 2019, 18:52
ma per carità, se uno di quelli rimasti svegli a guardarsi Luna Rossa ha iscritto il figlio o la figlia ad un circolo canottieri quell'esposizione mediatica è stata pure positiva.
Quello che di solito accade, però, è che finita la festa e gabbato lo santo.

Fine dei discorsi, finisce l'interesse, finisce tutto e alcuni sport hanno davvero la necessità vitale di avere una vetrina importante e internazionale per sopravvivere.

Penso al fatto del sei nazioni (aridanghete) sapete che se ci cacciassero davvero il movimento, più o meno, morirebbe?
Perché il CONI se lo inculerebbe pochissimo, perché si spegnerebbero i riflettori, perché qualche bambino che magari oggi si mette a giocare ad acchiapparella in un cortile con un pallone che rimbalza a cazzo invece di simulare in area di rigore lo fa perché ha visto la partita del 6 nazioni in tv, cosa che svanirebbe.

E cosa ci sarebbe da essere felici della morte di uno sport/passione?
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: vaz il 25 Feb 2019, 18:57
Citazione di: italicbold il 25 Feb 2019, 18:16
Flic e floc.

mi sbagliavo : :)
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: TomYorke il 25 Feb 2019, 18:59
Citazione di: italicbold il 25 Feb 2019, 18:47
Comunque questo vale per tutto il mondo.
Non é che altrove sono tutti filosofi. Durante le ultime olimpiade la metà del medagliere italiano é venuto dal tiro al piattello. Si parlava di trap anche durante i matrimoni e battesimi in famiglia.

Io non so come raccontino i vari sport fuori dall'Italia, ma quello che noto da noi è che viene riproposto lo stesso schema, gli stessi argomenti e lo stesso tipo di narrazione qualsiasi sia lo sport che viene raccontato, probabilmente pure perché mancano professionisti di un certo tipo.
Da noi viene appiccicato il modo con cui si racconta il calcio a più o meno tutti gli altri sport. Stesse modalità e spesso pure le stesse persone.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: Dissi il 25 Feb 2019, 19:04
Citazione di: italicbold il 25 Feb 2019, 18:15
Nel rugby é totalmente impossibile. Nel 2013 abbiamo avuto, probabilmente il giocatore più forte al mondo, Sergio Parisse. Uno che sarebbe stato titolare con la Nuova Zelanda, per dire.
Ma se é solo lui, nel rugby ci fai la birra. Un Maradona é impossibile nel rugby. Perché é il non plus ultra del gioco di squadra. Nessun giocatore, nelle storia di questo sport, ha mai vinto una partita da solo.
E' materialmente impossibile.

si è vero
però avercelo un dominguez, ora ....
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: Gio il 25 Feb 2019, 19:07
Per quel che mi riguarda io sono il tipico italiano abbastanza mono sport. Mi vedo tutto il calcio possibile e mi piace. Dovessero trasmettere alla tv Vigna Clara - Fleming la vedrei e mi divertirei. Idem il calcio a 5. Unica eccezione le merxe che vedo solo al derby perché nelle altre partite non ce la faccio.
Nel mio caso penso che sia perché a calcio ci ho giocato e sono in grado di capirne bene i meccanismi e di interpretare l'andamento delle partite.
A rugby, per dire,  non ci ho mai giocato e, francamente, quando vedo una partita non ci capisco niente, al di fuori del risultato, e questo mi rende le partite noiose. Ieri ho visto su DMax Italia Irlanda, ma alla fine tifavo la nostra vittoria senza capirci molto, in particolare cosa stavano facendo di buono o di sbagliato le due squadre. Ad un certo punto mi sono fidato dei telecronisti che parlavano di Irlanda allo sbando ed Italia in controllo e quelli ci hanno fatto due mete in 5 minuti. Senza senso. Bisognerebbe studiare.
Idem la pallavolo e la pallacanestro. Vedo i canestri e le schiacciate, ma alla fine,  non  comprendo l'essenza del gioco. Menzione particolare per la Formula 1 con cui mi addormento entro sette giri.
Quindi, alla fine, gli altri sport me li vedo un po' come vedo le olimpiadi. Per vivere le emozioni delle grande occasioni o per vedere un italiano che vince (Tomba, Rossi, le nazionali che vanno bene). Il resto é abbastanza noioso.
Il calcio é tutta un'altra cosa.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: Lativm88 il 25 Feb 2019, 19:11
Ma la predilezione per il calcio è totalmente legittima.
Così come quella di non volerci capire nulla di altri sport, quello che ci si chiede nel topic è se esiste un modo, uno spazio, per rendere più vario il menù sportivo nazionale e perché sinora lo è solo a singhiozzi.

Ogni sport, io non faccio classifiche di valore tra loro anche se ho delle legittime preferenze, ha un suo spirito ed un suo insegnamento e penso che se fosse più vario il panorama sportivo proposto a tutti (ragazzini in primis) gli insegnamenti di questi sport potrebbero essere un contributo vero e sostanziale nella vita di una persona. E sticazzi se perfdi 100 a 0.

Fatta la pappina alla mulino bianco mi ritiro in buon ordine
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: MisterFaro il 25 Feb 2019, 19:33
"perché si spegnerebbero i riflettori, perché qualche bambino che magari oggi si mette a giocare ad acchiapparella in un cortile con un pallone che rimbalza a cazzo invece di simulare in area di rigore lo fa perché ha visto la partita del 6 nazioni in tv, cosa che svanirebbe."

Anche questa retorica che il calcio è brutto e cattivo, che travia i minori, mentre gli altri sport sono la culla della lealtà e dell'innocenza ha un po' parecchio scassato.

So che sei d'accordo, non dare soddisfazione a KS  ;)


Basterebbe questo a mantenere valido il discorso:
"E cosa ci sarebbe da essere felici della morte di uno sport/passione?"



Ah, neanche nel calcio il singolo fenomeno determina il risultato (a meno che non parliamo di VDM vs GDM, dove a seconda se gioco o meno io i GDM vincono o perdono)
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: Lativm88 il 25 Feb 2019, 19:42
Citazione di: MisterFaro il 25 Feb 2019, 19:33
"perché si spegnerebbero i riflettori, perché qualche bambino che magari oggi si mette a giocare ad acchiapparella in un cortile con un pallone che rimbalza a cazzo invece di simulare in area di rigore lo fa perché ha visto la partita del 6 nazioni in tv, cosa che svanirebbe."

Anche questa retorica che il calcio è brutto e cattivo, che travia i minori, mentre gli altri sport sono la culla della lealtà e dell'innocenza ha un po' parecchio scassato.

So che sei d'accordo, non dare soddisfazione a KS  ;)


Basterebbe questo a mantenere valido il discorso:
"E cosa ci sarebbe da essere felici della morte di uno sport/passione?"



Ah, neanche nel calcio il singolo fenomeno determina il risultato (a meno che non parliamo di VDM vs GDM, dove a seconda se gioco o meno io i GDM vincono o perdono)

Hai ragione. Mi scuso.
La retorica spiccia del calcio come ricettacolo di ogni male fa cagare anche a me. Ero in flame XD

Resta vero, comuqnue, che alcune specificità di altri sport farebbero un gran bene al calcio. Ma qua siamo nel campo delle opinioni personali che mi potete legittimamente confutare
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: MisterFaro il 25 Feb 2019, 19:53
Citazione di: Lativm88 il 25 Feb 2019, 19:42
Hai ragione. Mi scuso.
La retorica spiccia del calcio come ricettacolo di ogni male fa cagare anche a me. Ero in flame XD

Resta vero, comuqnue, che alcune specificità di altri sport farebbero un gran bene al calcio. Ma qua siamo nel campo delle opinioni personali che mi potete legittimamente confutare

;) :beer:
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: TheVoice il 25 Feb 2019, 20:08
Aggiungo alla discussione il fatto che a volte non è tanto la presenza di un atleta di punta ma proprio la televisione ad accendere e spegnere l'attenzione su uno sport.

Ed è storia dei nostri giorni e riguarda l'altro sport stupido: il golf.

Francesco Molinari lo scorso anno ha vinto un Major, il The Open, un torneo più vecchio di Wimbledon e di analogo prestigio.

Nel 2022 la Ryder Cup, per numero di spettatori il terzo evento televisivo mondiale dopo Olimpiadi e Mondiali di calcio, si svolgerà a Roma.

Sky ha però perso i diritti sul golf e quindi quel minimo di attenzione ed entusiasmo che si erano creati attorno al golf si stanno pian pianino smorzando.

A beneficio dell'intelligenza della collettività, naturalmente
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: italicbold il 25 Feb 2019, 21:26
Citazione di: TomYorke il 25 Feb 2019, 18:59
Io non so come raccontino i vari sport fuori dall'Italia, ma quello che noto da noi è che viene riproposto lo stesso schema, gli stessi argomenti e lo stesso tipo di narrazione qualsiasi sia lo sport che viene raccontato, probabilmente pure perché mancano professionisti di un certo tipo.
Da noi viene appiccicato il modo con cui si racconta il calcio a più o meno tutti gli altri sport. Stesse modalità e spesso pure le stesse persone.

Parlo per la Francia, che conosco, gli altri paesi no. E' la stessa solfa. Nazionalismo spicciolo gettato a piene mani. Purtroppo é anche un problema di tv spettacolo, che deve anche oltre ogni limite spettacolarizzare il tutto. Ricordo alle Olimpiadi Pechino, sulla televisione francese, guardavo, era mattina, le prove di BMX, sport simpatico, ma sempre di BMX si trattava, con la vittoria del francese Julien Absalon, che aveva già vinto ad Atene e bissava il suo oro olimpico.
Il telecronista, mentre l'atleta si involava verso il traguardo da solo, urlava a squarciagola : "Absalon nella storia dello sport mondiale, nell'Olimpo dei più grandi, come Jesse Owens, come Carl Lewis, come Mohammed Aliiiiii  !!!!"
Ricordo che sbottai a ridere per 10 minuti. A mio avviso era anche insultante per il grande risultato ottenuto. Il senso della misura si perde rapidamente. Come, appunto, ricordo la sera d'estate di due anni fa, quando a casa al mare di un mio amico tutta la sua famiglia era davanti allo schermo per vedere una finale olimpica di tiro al piattello in cui c'erano due italiani su tre finalisti, e pure la nonna urlava di gioia commentando eventuali errori tecnici ed era difficile capire l'assurdità della situazione.
Fino al 1998 la nazionale francese di calcio era una squadra di meravigliosi perdenti. A parte la parentesi di un europeo giocato in casa e vinto il resto, fino a quel momento, é stata una serie inestimabile di sciagure. Il livello dei commentatori era di una squallido da fare invidia a Carlo zampa.
Ora é migliorato, ma il commentatore faro per tanti anni fino al 2003, il loro Nando Martellini per farla semplice, Thierry Roland era un ignobile razzista che durante le telecronache non esitava a tirare fuori le più beceri frasi contro gli avversari. Dai tedeschi nazisti, agli italiani ladroni passando per gli inglesi mangiatori di marmellata. Un vero cretino. Durante Lazio-Nantes, champion's league 2000/2001 la sua telecronaca fu un qualcosa di assolutamente ignobile. Quando mori' fui contento. per dire.
Stammerda.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: TomYorke il 25 Feb 2019, 23:19
Citazione di: italicbold il 25 Feb 2019, 21:26
Parlo per la Francia, che conosco, gli altri paesi no. E' la stessa solfa. Nazionalismo spicciolo gettato a piene mani. Purtroppo é anche un problema di tv spettacolo, che deve anche oltre ogni limite spettacolarizzare il tutto. Ricordo alle Olimpiadi Pechino, sulla televisione francese, guardavo, era mattina, le prove di BMX, sport simpatico, ma sempre di BMX si trattava, con la vittoria del francese Julien Absalon, che aveva già vinto ad Atene e bissava il suo oro olimpico.
Il telecronista, mentre l'atleta si involava verso il traguardo da solo, urlava a squarciagola : "Absalon nella storia dello sport mondiale, nell'Olimpo dei più grandi, come Jesse Owens, come Carl Lewis, come Mohammed Aliiiiii  !!!!"
Ricordo che sbottai a ridere per 10 minuti. A mio avviso era anche insultante per il grande risultato ottenuto. Il senso della misura si perde rapidamente. Come, appunto, ricordo la sera d'estate di due anni fa, quando a casa al mare di un mio amico tutta la sua famiglia era davanti allo schermo per vedere una finale olimpica di tiro al piattello in cui c'erano due italiani su tre finalisti, e pure la nonna urlava di gioia commentando eventuali errori tecnici ed era difficile capire l'assurdità della situazione.
Fino al 1998 la nazionale francese di calcio era una squadra di meravigliosi perdenti. A parte la parentesi di un europeo giocato in casa e vinto il resto, fino a quel momento, é stata una serie inestimabile di sciagure. Il livello dei commentatori era di una squallido da fare invidia a Carlo zampa.
Ora é migliorato, ma il commentatore faro per tanti anni fino al 2003, il loro Nando Martellini per farla semplice, Thierry Roland era un ignobile razzista che durante le telecronache non esitava a tirare fuori le più beceri frasi contro gli avversari. Dai tedeschi nazisti, agli italiani ladroni passando per gli inglesi mangiatori di marmellata. Un vero cretino. Durante Lazio-Nantes, champion's league 2000/2001 la sua telecronaca fu un qualcosa di assolutamente ignobile. Quando mori' fui contento. per dire.
Stammerda.

Grazie per il racconto Ib.
Eppure è un vero peccato, forse mai come in questo periodo in Italia abbiamo avuto una buonissima letteratura sportiva (mi viene subito da pensare a Lorenzo Iervolino) eppure la cronaca sportiva è ancora in mano al peggio che c'è da offrire, e quindi ci dobbiamo sorbire ancora i Collovati con i loro "le donne non devono parlare di tattica".
Vabbè, ormai clamorosamente o.t.
Arriveduar
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: LuloFr il 26 Feb 2019, 09:53
Citazione di: TheVoice il 25 Feb 2019, 20:08
Aggiungo alla discussione il fatto che a volte non è tanto la presenza di un atleta di punta ma proprio la televisione ad accendere e spegnere l'attenzione su uno sport.

Ed è storia dei nostri giorni e riguarda l'altro sport stupido: il golf.

Francesco Molinari lo scorso anno ha vinto un Major, il The Open, un torneo più vecchio di Wimbledon e di analogo prestigio.

Nel 2022 la Ryder Cup, per numero di spettatori il terzo evento televisivo mondiale dopo Olimpiadi e Mondiali di calcio, si svolgerà a Roma.

Sky ha però perso i diritti sul golf e quindi quel minimo di attenzione ed entusiasmo che si erano creati attorno al golf si stanno pian pianino smorzando.

A beneficio dell'intelligenza della collettività, naturalmente
non è uno sport, è un gioco, e secondo me sbagli a definirlo stupido.
i valori del golf nel calcio ce li sogniamo, anzi forse nemmeno quello.
comunque ora c'è golftv che trasmette molti tornei su eurosport e skyfo ha mantenuto i 4 majors.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: titolotito il 26 Feb 2019, 10:26
Citazione di: TomYorke il 25 Feb 2019, 23:19
........
Arriveduar

non si possono non sottolineare certe citazioni dal panorama musicale romano della fine del secolo scorso....
Santaritaaaaaaa!!!    :pp
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: Berserkr il 27 Feb 2019, 00:04
Mah, secondo me funziona come per i grandi eventi nel calcio. La finale di Champions o di coppa del mondo se la guardano pure quelli che gli altri 364 giorni si occupano di altro. Altrettanto negli altri sport tutti si svegliano quando ci sono le olimpiadi. Servirebbe entrare nelle case degli italiani con un prodotto appetibile (e qui cragnotti ci aveva visto lungo per il calcio)
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: TheVoice il 27 Feb 2019, 07:40
Citazione di: LuloFr il 26 Feb 2019, 09:53
non è uno sport, è un gioco, e secondo me sbagli a definirlo stupido.

Lo so abbastanza bene, visto che ci gioco da circa vent'anni...
  ;)

Citazione di: LuloFr il 26 Feb 2019, 09:53
i valori del golf nel calcio ce li sogniamo, anzi forse nemmeno quello.

Sacrosanta verità

Citazione di: LuloFr il 26 Feb 2019, 09:53
comunque ora c'è golftv che trasmette molti tornei su eurosport e skyfo ha mantenuto i 4 majors.

Golftv è per pochi (tra l'altro non funziona come DAZN sulle smart tv) e eurosport fa solo finestre.

Sky ha i Major, tornei bellissimi, ma quattro appuntamenti l'anno non bastano a tener viva l'attenzione
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: Rorschach il 28 Feb 2019, 17:15
Citazione di: italicbold il 25 Feb 2019, 18:37
Mammagari si parlasse di calcio.
Si parla più di Wanda Nara, di Diletta Leotta che dei giocatori.


Che si parli più di fr***a che di Calcio non può che essere una cosa positiva.
A prescindere da tutto.
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: COLDILANA61 il 01 Mar 2019, 17:54
Citazione di: Rorschach il 28 Feb 2019, 17:15
Che si parli più di fr***a che di Calcio non può che essere una cosa positiva.
A prescindere da tutto.

Wanda NON sarebbe MAI entrata nel mitico Topic . MAI .  :)
Titolo: Re:La monodimensione sportiva italiana
Inserito da: Rorschach il 01 Mar 2019, 19:00
Citazione di: COLDILANA61 il 01 Mar 2019, 17:54
Wanda NON sarebbe MAI entrata nel mitico Topic . MAI .  :)

Lazio, MoC e De La Pena