Citazione di: vaz il 25 Feb 2019, 17:47
Questo però credo sia anche la sua 'rovina' (brutta parola) in Italia. Gli sport 'minori' (e 2) hanno avuto nuova linfa spesso alle spalle di un fuoriclasse. Penso a Rosolino o alla Pellegrini nel nuoto, o alla Vezzali. O Myers/Basile. magari sbaglio ma nel rugby questo non c'è ancora stato. Non dico uno tipo Lomu ovviamente eh.
RIcordo che nel 2007, a margine del miglior sei nazioni della nostra storia, la nazionale venne travolta da una specie di psicosi collettiva. Addirittura mandavano le notizie in quel cesso di studio sport.
Ma era una moda, come spesso accade da noi, destinata a passare. Perché si è ben presto ritenuto più costruttivo tornare a farsi due risate sulle sconfitte rugbistiche o a della vuotissima retorica sullo sport rude e gentile e menate varie.
In generale in Italia, fateci caso, le cose si seguono per un certo periodo sperando nell'exploit assolutamente non programmato di un qualche fenomeno per poi ricadere nell'oblio assoluto non appena si spengono i riflettori e non sfruttare il fenomeno del momento per una strategia a lungo termine (E qui ci sono le colpe della F.I.R. come delle tante federazioni che sono state in prima pagina per un po' e poi sono svanite non appena si è esaurito l'inutile entusiasmo iniziale)
Per tornare a quello che tu scrivi c'è anche da dire che fisiologicamente il rugby è uno sport che non ti permette di emergere come singolo, è proprio pensato perché questo non avvenga.
CI sono i campioni che ti aiutano e marcano punti importanti ma non può esistere il giocatore, come nel basket o nel calcio, che mettendosi in proprio ti fa vincere da solo. Allo stesso modo gli sport individuali si basano sul carisma/forma/capacità di un singolo e basta, una squadra di rugby si basa su 15 persone che sono costrette a passarsi la palla all'indietro per andare avanti.
Se io mi metto in proprio prima o poi mi placcano e se i miei compagni non sono lì a darmi una mano gli avversari mi arano in inverno, piantano in primavera e raccolgono in estate.
PS. ogni volta che parlo di rugby con appassionati anglosassoni/irlandesi/francesi tutti mi dicono che Parisse è stato il n8 più forte dell'emisfero nord degli ultimi 10 anni, quindi a volte i campioni li hai pure, ma non sono determinanti come altrove.