la Superlega

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Re:la Superlega
« Risposta #140 il: 08 Nov 2018, 20:02 »

 Il campionato dei poveri ve lo andate a vedere voi

Re:la Superlega
« Risposta #141 il: 09 Nov 2018, 10:14 »
Non mi piace difendere il sistema attuale che tra
- ripartizione dei premi
- ripartizione diritti tv
è già un sistema eccessivamente chiuso.

Quello della superlega chiusa per definizione mi piacerebbe ancora meno.

L'Uefa se veramente fosse un'associazione con a cuore lo spirito sportivo potrebbe porre uno sbarramento al tesseramento. O giochi nel circuito Uefa o giochi nel circuito SL, discorso da applicare a calciatori e a società. Per tot anni chiuso ogni accesso a chi ha partecipato alla SL. Alcuni fuoriclasse li perdi probabilmente ma molti ottimi giocatori ci penseranno due volte prima di migrare in un circuito limitato. Po' esse?  :shame2:
Re:la Superlega
« Risposta #142 il: 10 Nov 2018, 14:33 »
Uhmm, ottimi contributi da FD, Sonni ed Italicbold.

Non entro nel tema economico per non dilungarmi troppo, ma non sarei (ancora) così mortifero, soprattutto perchè non c'è ragione di temere uno scenario ancora in la da venire e che potrebbe riservare ancora sorprese lungo il cammino.
Innanzitutto manca ancora uno strappo evidente, concreto... che tutti i campionati europei (o meglio, italia-francia-germania, perlopiù) siano dominati non c'è dubbio, ma in un modo o nell'altro le squadre che dominano controllano anche le opposizioni eppure non incidono nei due campionati dove girano più soldi e c'è infatti più competizione.

Allo stesso modo non credo che gli inglesi si rassegneranno tanto facilmente alla distruzione della loro FA o che da questi giungerà alcun supporto alle richieste di juve e real.
Anche l'idea che l'eventuale superlega debba essere a 20 o più squadre, o necessariamente sul modello di un circuito chiuso in stile americano è altamente improbabile per la natura storica e popolare del calcio.
Per me si andrà verso un'altra strada e coesisterà con i campionati nazionali, anche se il come è difficile da prevedere.

Ovvio che come dice Danny, lo status quo non può durare in eterno, ma vedrai che la tireranno lunga che più lunga non si può, e forse proprio la proposta accessoria di un terzo trofeo europeo è proprio in ottica "tener buoni gli inglesi" e allungare il brodo di fronte a Real & co.
Comunque al momento ne milan ne romerda sarebbero accettate per ragioni simili, se pensano che i cinesi abbiano intenzione di pagare i buffi di alcune società europee iper indebitate si preparino ad un brusco risveglio....

Ottima invece la nostra adesione all'ECA, mi era sfuggita.

Offline PARISsn

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Re:la Superlega
« Risposta #143 il: 10 Nov 2018, 14:44 »
Uhmm, ottimi contributi da FD, Sonni ed Italicbold.

Non entro nel tema economico per non dilungarmi troppo, ma non sarei (ancora) così mortifero, soprattutto perchè non c'è ragione di temere uno scenario ancora in la da venire e che potrebbe riservare ancora sorprese lungo il cammino.
Innanzitutto manca ancora uno strappo evidente, concreto... che tutti i campionati europei (o meglio, italia-francia-germania, perlopiù) siano dominati non c'è dubbio, ma in un modo o nell'altro le squadre che dominano controllano anche le opposizioni eppure non incidono nei due campionati dove girano più soldi e c'è infatti più competizione.

Allo stesso modo non credo che gli inglesi si rassegneranno tanto facilmente alla distruzione della loro FA o che da questi giungerà alcun supporto alle richieste di juve e real.
Anche l'idea che l'eventuale superlega debba essere a 20 o più squadre, o necessariamente sul modello di un circuito chiuso in stile americano è altamente improbabile per la natura storica e popolare del calcio.
Per me si andrà verso un'altra strada e coesisterà con i campionati nazionali, anche se il come è difficile da prevedere.

Ovvio che come dice Danny, lo status quo non può durare in eterno, ma vedrai che la tireranno lunga che più lunga non si può, e forse proprio la proposta accessoria di un terzo trofeo europeo è proprio in ottica "tener buoni gli inglesi" e allungare il brodo di fronte a Real & co.
Comunque al momento ne milan ne romerda sarebbero accettate per ragioni simili, se pensano che i cinesi abbiano intenzione di pagare i buffi di alcune società europee iper indebitate si preparino ad un brusco risveglio....

Ottima invece la nostra adesione all'ECA, mi era sfuggita.

ottima e non solo...il voto della Lazio è stato decisivo per l'elezione di Agnelli... ;)
Re:la Superlega
« Risposta #144 il: 10 Nov 2018, 17:13 »
Ecco, m'ero perso pure questa.

Ma fammi capire, non c'erano problemi in federazione tra Lotito - Agnelli/Marotta?
Ricordo un certo astio più o meno reciproco...
Han fatto pace in gran segreto?
Ci sono accordi off-panel che noi non conosciamo/vediamo/comprendiamo?

Molto interessante, decisamente.

UnDodicesimo

UnDodicesimo

Re:la Superlega
« Risposta #145 il: 13 Nov 2018, 13:41 »
Marotta alla Juve non c'e' piu' e forse Lotito ed Agnelli non sono cosi distanti.
Re:la Superlega
« Risposta #146 il: 14 Nov 2018, 00:13 »
Marotta alla Juve non c'e' piu' e forse Lotito ed Agnelli non sono cosi distanti.

tra responsabili di aziende come di Paesi i rapporti personali sono importanti ma non determinanti l'unica cosa determinante sono gli interessi allineati o meno. I rapporti erano migliorati gia dopo le ultime elezioni in cui Agnelli ha deciso (secondo me sbagliando) di appoggiare Tavecchio che era sostenuto anche da Lotito fin dall'iniziio, non c'entra Marotta o meno.
Tanto e' vero che e' Marotta che aveva trattato Savic con Tare prima dell'affare Ronaldo e con la famosa offerta che sembra fosse vera di 60 o 70 piu' un giocatore, rifiutata da Lotito perche' giudicata inageguata non perche' fosse pregiudizialmente contrario.
Nell'accordo fatto a suo tempo per sostenere Tavecchio c'erano le seconde squadre poi approvate dal commissario e la designazione di un presidente di lega con un profilo manageriale piu' marcato e maggiore autonomia nella vendita dei diritti esteri per i quali la juve guadagnerebbe di piu se svincolata dalla lega.

In ambito Eca Agnelli sostiene la riforma dei calendari e il varo di una nuova coppa che dovrebbe beneficiare soprattutto le societa di medie dimensioni tutto li

UnDodicesimo

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Re:la Superlega
« Risposta #147 il: 14 Nov 2018, 06:42 »
tra responsabili di aziende come di Paesi i rapporti personali sono importanti ma non determinanti l'unica cosa determinante sono gli interessi allineati o meno. I rapporti erano migliorati gia dopo le ultime elezioni in cui Agnelli ha deciso (secondo me sbagliando) di appoggiare Tavecchio che era sostenuto anche da Lotito fin dall'iniziio, non c'entra Marotta o meno.
Tanto e' vero che e' Marotta che aveva trattato Savic con Tare prima dell'affare Ronaldo e con la famosa offerta che sembra fosse vera di 60 o 70 piu' un giocatore, rifiutata da Lotito perche' giudicata inageguata non perche' fosse pregiudizialmente contrario.
Nell'accordo fatto a suo tempo per sostenere Tavecchio c'erano le seconde squadre poi approvate dal commissario e la designazione di un presidente di lega con un profilo manageriale piu' marcato e maggiore autonomia nella vendita dei diritti esteri per i quali la juve guadagnerebbe di piu se svincolata dalla lega.

In ambito Eca Agnelli sostiene la riforma dei calendari e il varo di una nuova coppa che dovrebbe beneficiare soprattutto le societa di medie dimensioni tutto li

http://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/2018/01/27-37523277/clamoroso_in_lega_calcio_lite_tra_marotta_e_lotito/
Re:la Superlega
« Risposta #148 il: 15 Nov 2018, 22:41 »
http://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/2018/01/27-37523277/clamoroso_in_lega_calcio_lite_tra_marotta_e_lotito/

si lo avevo letto a suo tempo, ma si vede che poi hanno trovato un accordo visto che hanno votato allo stesso modo se non ricordo male e questa estate Marotta ha trattato con Tare
Re:la Superlega
« Risposta #149 il: 08 Mar 2021, 15:53 »
Agnelli dalle sponde del giornale di proprietà pontifica:
" È cambiato molto il modo di fruire il calcio, il tifo non è più solo rivolto ad una squadra che viene seguita quasi religiosamente ma stanno prendendo sempre più piede i tifosi dei singoli calciatori. Inoltre le grandi partite sono diluite da match non competitivi che raffreddano l'entusiasmo. Con il rischio di perdere appassionati e ritorno economico: "Le ricerche dicono che almeno un terzo segue almeno due squadre, il 10% segue i giocatori e non i club, due terzi di loro seguono le gare perché attratti dai grandi eventi. Ci sono molte partite che sono non competitive nei campionati e questo non cattura l'interesse dei tifosi. I tifosi non possono essere dati per scontati e noi dobbiamo offrire loro la miglior competizione possibile, altrimenti rischiamo di perderli. Per questo, penso ai discorsi che abbiamo avuto noi dell’ECA con l’UEFA negli ultimi mesi"
Ma è questo il calcio che i giovani oggi vogliono? siamo noi vecchietti gli ultimi a tifare per la maglia , la squadra. Che senso dello sport di squadra sottointendono le frasi di questo pseudo capitalista?
Credo che se inseguendo solo i soldi, lo sport ed in particolare il calcio subirà ciò che in parte è già avvenuto. I ragazzi a 14 in palestra anziché su un campo, dietro una tastiera anziché all'aria aperta, gli pseudo consigli di un'app anziché le ramanzine del proprio allenatore .Ma  un ragazzo che ha perso decine di partite con la propria squadretta e si è sempre ripresentato agli allenamenti per la successiva partita sì che ha gli anticorpi per gestire le prime sconfitte nella vita , gli altri non so.
Re:la Superlega
« Risposta #150 il: 09 Mar 2021, 13:15 »
Dalle dichiarazioni di Agnelli pare che per il momento in realtà i top club si "accontentino" della SuperChampions che partirà dal 2024. Almeno, dette dal presidente dell'ECA, così credo vadano interpretate queste dichiarazioni.

«Sono coinvolto nei progetti con la UEFA e spero che questo chiuda le speculazioni che ci sono da vent’anni. Se dei club hanno lavorato da soli su qualche progetto, credo che per il momento si fermino qui», le parole di Agnelli.

Tra gli altri temi toccati, il numero uno bianconero e dei club europei ha spiegato anche i progetti della nuova Champions: «La più vicina alla mia versione ideale di Champions League. Equilibrio tra una fase a gruppi avvincente, con classifica unica, e l’eliminazione diretta che è l’essenza del torneo. Merito di Van Der Sar, l’idea è sua e all’inizio c’erano molti scettici».


https://www.calcioefinanza.it/2021/03/09/agnelli-superlega-nuova-champions-chiude-speculazioni/

Offline gentlemen

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Re:la Superlega
« Risposta #151 il: 09 Mar 2021, 13:27 »
Per la Champions una formula idonea, ed anche più equa e spettacolare, sarebbe quella dell'Eurolega di Basket, almeno nella composizione dei gironi, che non è quella prospettata da Agnelli, che tende sempre a favorire i club con maggior ranking.
Re:la Superlega
« Risposta #152 il: 09 Mar 2021, 13:29 »
Step by step.
Re:la Superlega
« Risposta #153 il: 09 Mar 2021, 13:37 »
Per la Champions una formula idonea, ed anche più equa e spettacolare, sarebbe quella dell'Eurolega di Basket, almeno nella composizione dei gironi, che non è quella prospettata da Agnelli, che tende sempre a favorire i club con maggior ranking.

E sempre difficile fare paragoni tra sport diversi, però ci sta che l'Eurolega del basket possa essere guardata e considerata dai top club europei di calcio come la prospettiva giusta o comunque come una sorta di "fonte di ispirazione". Con tutti i distinguo del caso, chiaramente.

Al momento l'Eurolega è a 18 squadre e anche se i top club hanno le licenze fisse o pluriennali c'è comunque un minimo di criterio sportivo (chi vince l'Eurocup si qualifica di diritto alla competizione, ma ha l'obbligo di arrivare almeno ai play-off per poter essere riconfermata l'anno successivo, a meno di ulteriori licenze). Non escluderei in effetti che in futuro anche nel calcio potesse venir fuori una cosa simile.

Al momento vediamo in concreto come sarà sta superchampions che scatterà dal 2024, poi forse avremo le idee più chiare.
Re:la Superlega
« Risposta #154 il: 09 Mar 2021, 21:36 »
Spero che nasca la Superlega e che finisca col fallire miseramente dopo qualche anno tascinandosi dietro tutti i ricconi pezzi di merda arroganti  che  hanno contribuito alla  creazione.

Offline gentlemen

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Re:la Superlega
« Risposta #155 il: 10 Mar 2021, 12:47 »
Ho letto tante cose interessanti e rispettabili, soprattutto nel topic "voci di mercato" in Lazio Talk, se magari li spostano in questo Topic sarebbe più comodo ed opportuno.
Quello che mi fa sorridere è che certe previsioni sulla superlega, ovvero di una Lega Europea stile NBA, ed i campionati nazionali relegati a campionati minori, sono sicuramente opinioni logiche rispettabili, ma mi ricorda quando a fine anni '70-inizio anni '80 c'erano dei telefilm, seguiti da chi poi avallava queste previsioni, tipo "Spazio 1999" che di fatto descrivevano per gli anni 2000 uno scenario da fantascienza, uomini che viaggiavano con navicelle ed astronavi, teletrasporto, basi lunari....eppure siamo nel 2021 e nulla di tutto ciò è avvenuto, è un epoca più moderna, abbiamo tanta tecnologia, ma le cose basilari della nostra vita avvengono nei modi tradizionali, come è sempre stato....ma è un esempio simpatico per sorridere.
Sicuramente la Champions per come attualmente è strutturata ha poco appeal soprattutto per la prima fase a gironi, nei quali quasi sempre abbiamo 2 squadre forti e due meno, tranne qualche caso di equilibrio o sorprese di solito i risultati e gli esiti sono molto scontati.
IO credo che sicuramente si farà qualcosa per valorizzarne l'interesse, il seguito e quindi rendere la competizione più vendibile, e penso ad un sistema tipo l'EuroLega di Basket con gironi di 10-12 squadre, più partite, ma in ogni caso i campionati nazionali avranno molta importanza, anche a livello di appeal e televisivi, perchè il riferimento ultimo principale resta sempre il popolo, la gente, e gli interessi derivano dalle rivalità, i campanilismi, se il business potesse decidere tutto allora basterebbe trasportare certi format in varie parti del mondo ed il gioco è fatto.
Il modello americano di sport professionistico è inapplicabile in Europa, e chi vive o conosce bene il modello USA lo sa bene, il modello meritocratico nello sport è un caposaldo in Europa, che per storia e tradizione mai accetterebbe un modello diverso, la gente non seguirebbe più.
Sicuramente ci sarà una valorizzazione delle competizioni europee, una riforma è necessaria, ma i campionati nazionali rimangono un "must", tanto più è vero che i famigerati fondi, che badano tanto al business di rientro, hanno già fatto capire che puntano alla valorizzazione dei campionati nazionali.

Offline paolo71

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Re:la Superlega
« Risposta #156 il: 10 Mar 2021, 13:06 »
Ho letto tante cose interessanti e rispettabili, soprattutto nel topic "voci di mercato" in Lazio Talk, se magari li spostano in questo Topic sarebbe più comodo ed opportuno.
Quello che mi fa sorridere è che certe previsioni sulla superlega, ovvero di una Lega Europea stile NBA, ed i campionati nazionali relegati a campionati minori, sono sicuramente opinioni logiche rispettabili, ma mi ricorda quando a fine anni '70-inizio anni '80 c'erano dei telefilm, seguiti da chi poi avallava queste previsioni, tipo "Spazio 1999" che di fatto descrivevano per gli anni 2000 uno scenario da fantascienza, uomini che viaggiavano con navicelle ed astronavi, teletrasporto, basi lunari....eppure siamo nel 2021 e nulla di tutto ciò è avvenuto, è un epoca più moderna, abbiamo tanta tecnologia, ma le cose basilari della nostra vita avvengono nei modi tradizionali, come è sempre stato....ma è un esempio simpatico per sorridere.
Sicuramente la Champions per come attualmente è strutturata ha poco appeal soprattutto per la prima fase a gironi, nei quali quasi sempre abbiamo 2 squadre forti e due meno, tranne qualche caso di equilibrio o sorprese di solito i risultati e gli esiti sono molto scontati.
IO credo che sicuramente si farà qualcosa per valorizzarne l'interesse, il seguito e quindi rendere la competizione più vendibile, e penso ad un sistema tipo l'EuroLega di Basket con gironi di 10-12 squadre, più partite, ma in ogni caso i campionati nazionali avranno molta importanza, anche a livello di appeal e televisivi, perchè il riferimento ultimo principale resta sempre il popolo, la gente, e gli interessi derivano dalle rivalità, i campanilismi, se il business potesse decidere tutto allora basterebbe trasportare certi format in varie parti del mondo ed il gioco è fatto.
Il modello americano di sport professionistico è inapplicabile in Europa, e chi vive o conosce bene il modello USA lo sa bene, il modello meritocratico nello sport è un caposaldo in Europa, che per storia e tradizione mai accetterebbe un modello diverso, la gente non seguirebbe più.
Sicuramente ci sarà una valorizzazione delle competizioni europee, una riforma è necessaria, ma i campionati nazionali rimangono un "must", tanto più è vero che i famigerati fondi, che badano tanto al business di rientro, hanno già fatto capire che puntano alla valorizzazione dei campionati nazionali.


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Offline RG-Lazio

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Re:la Superlega
« Risposta #157 il: 10 Mar 2021, 17:19 »
In una superlega europea stile NBA...le quattro italiane sarebbero stabilmente tra le ultime 6...

Offline Sante93

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Re:la Superlega
« Risposta #158 il: 11 Mar 2021, 22:33 »
mi sono iscritto qualche giorno fa perchè sono stato preso dalla discussione sulla superlega nel topic del mercato. dico la mia qua visto che lì ora andrei off-topic, nella speranza che anche questo topic sia seguito.

mi piace la piega filosofica/psicologica/sociale che aveva preso la discussione.
però io penso che noi da tifosi dovremmo opporci ferocemente alla creazione di una superlega e spero siano dello stesso avviso i presidenti delle cosiddette squadre minori che ne verrebbero escluse.

la creazione della superlega va contro ogni principio che è alla base dello sport in quanto sarebbe un campionato a cui si parteciperebbe senza meriti sportivi acquisiti precedentemente; partecipi se sei potente o ricco.

una lega che verrebbe creata perchè molte delle attuali big hanno debiti enormi che non riusciranno a ripianare con le attuali entrate che genera il mondo calcio.
e questi team anzichè ridimensionarsi che fanno? si creano un campionato loro in cui fare entrare tutto il flusso di soldi che il calcio genera più altre entrate enormi che attirerebbe.
e no eh? ma manco niente.

giocassero con le regole (finanziarie) di tutte le altre squadre.


forza Lazio.
 

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