Per me questa è una clamorosa occasione per tornare ad un calcio meno slegato alle logiche folli di cui siamo stati testimoni negli ultimi 15-20 anni, e più sostenibile e meritocratico, nonchè realmente vicino al tifoso (e non allo spettatore passivo).
Fuori tutte le 12-15 squadre che vogliono fare sta merda, ma fuori per davvero. Tempo pochi anni ed in Europa non giocheranno quasi più, probabilmente cambieranno anche nome. Quasi sicuramente anche il calcio cui giocheranno subirà cambiamenti di regolamento tali da renderlo uno sport quasi a parte (time-out vari, modalità di sostituzioni, interattività col pubblico, VAR).
Nel sistema UEFA solo società con bilanci oculati, sul modello tedesco, con regole ferree per chi sgarra. Competizioni aperte e meritocratiche. Insomma, il calcio con cui siamo cresciuti, depurato delle storture prodotte da quelle stesse società che finalmente ci toglieremo dai c0gl1oni.
A gambe all'aria non andrà proprio nessuno. Ai minori incassi, seguiranno stipendi più bassi per i calciatori e costi dei cartellini inferiori. Le squadra al piano di sopra sono per forza un numero ristretto, quindi dopo un iniziale travaso le cose si stabilizzeranno, ed il bacino cui attingere rimarrà enorme. Magari con una maggiore attenzione ai vivai locali
Ci saranno valori tecnici inferiori in campo? Sticazzi! Il tifoso vero, non lo spettatore passivo, segue la propria squadra per amore del gioco, passione e spirito di appartenenza, non per i colpi di tacco, l'acconciatura di capelli, o il gossip della velina di turno; senza contare che la maggiore competitività e meritocrazia renderanno i nuovi campionati enormemente più appassionanti di adesso.
Spero davvero che la cosa vada fino in fondo.