Era il lontano 29 settembre 2009, quando al cospetto di importanti cariche istituzionali nazionali, delle più alte cariche politiche capitoline, provinciali e regionali, veniva finalmente svelato il fantasmagorico "proggetto" dello stadio del riomma, di cui fortunatamente ci fu tramandato un raro riflesso filmato!
Avverse vicissitudini, fecero sì che di quel meraviglioso "proggetto" dello stadio del riomma non se ne fece più nulla, ma la nuova proprietà targata made in U.S.A., con a capo il tenace Mr President Pallotta, il 30 dicembre 2012 riportava in auge il "proggetto", siglando un importante accordo con il costruttore capitolino Parnasi, per la costruzione del tanto agognato stadio nell'area di Tor di Valle dichiarando "It's a Big Day"!
Sembrerebbe finalmente giunta a lieto fine la telenovela dello stadio del riomma , ed invece in data 10 settembre 2013 Paolo Fiorentino il vice direttore generale di Unicredit, socio di "minoranza" della as roma ha dichiarato:
Lo stadio di proprieta' per la As Roma "e' un progetto che, in assenza di un quadro normativo di supporto, e' complicato. In questo momento, almeno per quanto ci riguarda non e' in agenda e non abbiamo mai fatto alcuna valutazione.

E' complicato evidentemente il finanziamento e la sostenibilita' per il peso finanziario dell'operazione'', spiega, aggiungendo che ''se le Olimpiadi nel 2024 avranno le leggi o aiuteranno il settore, la cosa potra' essere rivista''.
Immaginando lo sconforto e la disperazione che tali dichiarazioni possono aver arrecato al romatriste, il tenace Mr. President Pallotta ieri 11 settembre 2013, ha prontamente stigmatizzato tali destabilzzanti dichiarazioni dichiarando:
"Stiamo lavorando da 18 mesi per costruire uno stadio a Roma, in questo momento stiamo giocando allo stadio Olimpico, che è stato costruito negli Anni '60 ed è stato fatto un gran lavoro, guardando le infrastrutture di cui è dotato ora. Tuttavia circa 80.000 persone (molte di meno, ndr) non riescono a vedere bene la partita, per via della pista di atletica. Non è quindi una grande esperienza per i tifosi, né ci sono grandi opportunità per le aree hospitality. In Italia è molto difficile comprare un biglietto. Noi abbiamo provato a cambiare qualcosa ma il quadro normativo è molto complicato. In un paio di mesi saremo in grado di annunciare il tutto. Posso dire che Nike avrà un suo superstore all'interno dello stadio. Costruiremo la hall of fame. Agiremo anche sul piano della sicurezza: saremo in grado di sapere chi va allo stadio prima che entri e ci doteremo di sistemi di telecamere e scanning. Saremo in grado di isolare quei piccoli gruppi di persone violente. Sarà uno stadio di 60.000 posti, a disposizione per le gare di campionato ma anche per le squadre della Mls che vorranno venire a visitarci".
