Leggende metropolitane : Lo stadio del riomma

Aperto da bellodecasa, 13 Set 2013, 05:32

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

NatoIl9Gennaio

*
Lazionetter
* 5.189
Registrato
Citazione di: ES il 22 Ago 2014, 20:18
La gente non è cerebrolesa; è disinformata e, sinceramente, non riesco a dare colpe a nessuno. Oggi sei un eroe se riesci a tirar su una famiglia con uno stipendio, puoi chiedere alla gente di mettersi anche a studiare quel che accade intorno?
Mi spiace ma non sono d'accordo.
La stessa cosa non sarebbe pensabile nel nostro caso, faremmo i peli a tutto il progetto.

ES

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 20.560
Registrato
Citazione di: NatoIl9Gennaio il 22 Ago 2014, 20:24
Mi spiace ma non sono d'accordo.
La stessa cosa non sarebbe pensabile nel nostro caso, faremmo i peli a tutto il progetto.

Lì abbiamo già fatti i peli, che non hai letto da anni a questa parte? pelo e contropelo..lo so, lo so.
Mentre quì è tutto a posto, lo so, lo so. Le dinamiche sono diverse, gli impatti meno profondi, i servizi resi più chiari..Che non lo so, amico mio?...  :)
Ma io non mi riferivo ai Laziali.

COLDILANA61

*
Lazionetter
* 17.353
Registrato
Citazione di: ES il 22 Ago 2014, 20:20
Io non ne sarei così sicuro, ho letto anche io, ma non ne sarei così sicuro.
15/7/14 GdS (A.C.)

......... nel prospetto informativo relativo all'aumento di capitale depositato in Consob il 26 giugno, a pagine 87 e 88, nel capitolo "Progetto Stadio della Roma", il club ha comunicato altro: "... lo stadio della Roma - citiamo testualmente - sarà autonomo ed indipendente rispetto alla società. La realizzazione del progetto non vedrà il coinvolgimento economico finanziario della società. Le modalità con cui la società potrà usufruire delle strutture dello stadio saranno oggetto di specifici accordi che saranno sottoscritti con la società proprietaria dell'impianto ......".

Hanno detto il falso nel prospetto informativo ? E per di piu' , peggiorando l'appetibilita' vs i cerebrolesi ?

Quindi i cerebrolesi ed in primis er primario de noantri , stanno dando il via ad una megaspeculazione edilizia per mandare in affitto la rioma ? 

Se dico che queste cose accadono solo da Piacenza in giu' , mi becco del razzista territoriale ?

Perche' la proprieta' di un immobile non e' di chi costruisce ma del proprietario del terreno .

Ah , dimenticavo . Stesso discorso per Lotito . Obviously . Nel caso . 

Nascar

*
Lazionetter
* 1.034
Registrato
Alla fine lo faranno e purtroppo prima di noi, non penso nelle date che hanno stabilito perchè subiranno dei ritardi ma avranno il loro stadio di proprietà, marino a quanto vedo è impegnatissimo e riusciranno ad aggirare pure qualche cosetta.

Ma noi niente, tutto fermo, aspettamo che alla fine lo fanno loro? che boiata.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

NatoIl9Gennaio

*
Lazionetter
* 5.189
Registrato
Citazione di: NatoIl9Gennaio il 22 Ago 2014, 19:57
Mi confermate che dopo tutte le varianti farlocche il depuratore rimane li?
Qualcuno sa?

Biafra

*
Lazionetter
* 10.706
Registrato
Citazione di: NatoIl9Gennaio il 22 Ago 2014, 19:57
Mi confermate che dopo tutte le varianti farlocche il depuratore rimane li?


Depuratore sta,
dove tanta mmmerda sta.


NatoIl9Gennaio

*
Lazionetter
* 5.189
Registrato


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

bellodecasa

*
Lazionetter
* 2.282
Registrato
Citazione di: laziAle82 il 01 Ago 2014, 09:38
Ma l'idea che invece Marino stia pensando davvero al bene della città no, eh?
perchè qua prima leggo che Marino non avrebbe mai impedito il grande progetto; poi, di fronte a notizie diverse, mi tocca leggere di un Marino in difficoltà per permettere lo stadio.
Ora, il primo anno del sindaco non sarà stato facile, lui potreste anche non ritenerlo all'altezza dell'incarico.
Ma ti posso assicurare che è uno che non sta affatto porgendo le chiappe ai palazzinari romani.


purple zack

*
Lazionetter
* 15.164
Registrato
Citazione di: bellodecasa il 22 Ago 2014, 22:23


guarda, co' Rutelli, Vertroni o aledanno avevano già iniziato, fidate.

bellodecasa

*
Lazionetter
* 2.282
Registrato
Citazione di: purple zack il 22 Ago 2014, 22:26
guarda, co' Rutelli, Vertroni o aledanno avevano già iniziato, fidate.

Mi fido... ;)

blow

*
Lazionetter
* 20.008
Registrato

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Ranxerox

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 18.502
Registrato
Citazione di: robylele il 22 Ago 2014, 16:43
lo stadio, con annessi e connessi, costerebbe 1 mld.

ma chi lo paga? gli investitori esteri?   :)  suvvia...lo stadio a quelle condizioni è una boutade propagandistica.


Unicredit, a buffo, così li ha tutti in mano. Per questo è uscita "formalmente" dalla roma.

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 71.711
Registrato
Stadio della Roma dagli Usa via al progetto "Metro ok e meno cemento" (La repubblica ed. Roma, 23 Agosto, di PAOLO BOCCACCI)

STADIO della Roma, è fatta. Il sindaco esce dal vertice di New York con il patron della squadra giallorossa James Pallotta e il suo braccio destro Mark Pannes incassando l'ok alla sua proposta: finanziare, con 50 milioni dei 320 messi a disposizione dalla società per le infrastrutture, una nuova tratta della metropolitana dalla fermata Magliana della linea B1 fino a Tor di Valle, ristrutturando l'omonima stazione della Roma-Lido, che già esiste. E di nuovo spunta anche la creazione di un parco verde sul Tevere ai bordi dell'impianto. Non solo: ci sarà un ponte pedonale sul fiume, da 7 milioni e mezzo di euro, che collegherà la ferrovia Roma-Fiumicino, all'altezza della stazione Magliana, all'area sportiva. Ancora: tutta la zona sarà videosorvegliata e i metri cubi delle costruzioni scenderanno da un milione a poco meno di 900 mila, in quanto il Comune riconoscerà solo una parte delle opere pubbliche da compensare. «Adesso aspettiamo che loro ci presentino entro la fine di agosto un nuovo studio di fattibilità con tutto quello che non era incluso nel progetto iniziale della proprietà e del costruttore romano Parnasi» annunciano Marino e l'assessore all'Urbanistica Caudo all'uscita dalla riunione, in un palazzo nel cuore della Grande Mela. Poi entro il 3 settembre il Comune confermerà l'utilità pubblica dello stadio. Fine lavori prevista per gennaio 2017, in tempo per celebrare i 90 anni della Roma.
«Siamo soddisfatti» aggiunge il sindaco «abbiamo ottenuto tutto ciò che abbiamo chiesto. È un'opera che entrerà nella storia dell'architettura. Gli interventi saranno ultimati insieme». E Pallotta: «I romani siano orgogliosi della propria amministrazione. Lo stadio sarà una zona di intrattenimento per milioni di persone. Vorrei finirlo già per la fine del 2016. A costo di portare Totti in lo voglio vedere dare il calcio d'inizio nel nuovo impianto».
E Marino sottolinea: «Il progetto è in linea con la visione ambientalista della nostra città. La frequenza dei treni dovrà arrivare ad almeno otto all'ora. In questo modo circa il 55/60% delle persone arriveranno con mezzi pubblici». Commenta Caudo: «Avevamo delle perplessità rispetto al progetto iniziale, ma ora si può andare avanti».
Così parte l'avventura di un colosso da cinquantaduemila e cinquecento posti a sedere, estendibili a 60 mila, con un progetto dell'architetto Dan Meis ispirato al Colosseo, un Roma Village su 13.500 metri quadrati con 245 punti vendita, tra cui quello della Nike, uno degli sponsor, con piazza e megaschermo, parcheggi interni per 7000, un museo giallorosso e poi le tre torri di uffici, grattacieli di oltre cento metri di altezza e 30 metri di lato, disegnate da Libeskind l'archistar della Freedom Tower che sorgerà a Ground Zero. Il costo previsto è di 300 milioni per l'impianto sportivo e 700 per le infrastrutture. Non solo: tecnologia avanzatissima, interattività che consentirà di ordinare magliette e cibo seduti al proprio posto, eco-sostenibilità, palchi premium e una curva modello 'muro', con l'ambizione di far partire i lavori nel gennaio del 2015. E tra gli sponsor, oltre alla Nike, c'è anche il gigante della Disney.
E intanto arriva un "allarme sicurezza" dal prefetto Pecoraro: «I tempi di deflusso dello stadio devono essere garantiti in un'ora e mezza e le strade di accesso, le complanari della Roma Fiumicino, la via del Mare e via Ostiense sono gli standard minimi». Non solo: «Deve essere garantita la mobilità dei mezzi d'emergenza».
Parla il vicesindaco Nieri: «Dobbiamo portare allo stadio quanti più tifosi è possibile con i mezzi pubblici. Sia perché è nella filosofia della nostra amministrazione, sia per evitare problemi di viabilità in quartieri già congestionati ».
Contrario al progetto Sel. «Se per risolvere i problemi di Roma è sufficiente regalare centinaia di migliaia di metri cubi di cemento, da realizzare in zone che l'attuale piano regolatore destina ad inedificabilità assoluta, allora non si vedono differenze con quello che è accaduto a Roma dagli anni Sessanta in poi» attacca il deputato Filiberto Zaratti «Davvero complimenti alla capacità moderna ed innovativa del sindaco. È sempre la stessa ricetta: distruggere il territorio a vantaggio dei privati ».
Contro anche Italia Nostra: «Anche il prefetto ha lanciato l'allarme sulla "sicurezza a rischio" del progetto attuale in merito all'assicurazione ancora non garantita di avere la possibilità di un deflusso di un'ora e mezza degli spettatori. Perché non viene proposta dall'assessore Caudo un'area edificabile alternativa già servita dalla metropolitana e vicina al Gra? ».

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 71.711
Registrato
Tor di Valle, tutte le spine dell'intesa (Il Messaggero, 23 Agosto)

LA TRATTATIVA
L'incontro, due ore abbondanti, si è svolto tutto in inglese. Ma la traduzione in realtà del nuovo stadio a Tor di Valle, al netto dei proclami, è un percorso ancora in salita. Il sindaco Ignazio Marino e l'assessore all'Urbanistica Giovanni Caudo sono usciti dagli uffici newyorkesi del presidente della Roma, James Pallotta, «soddisfatti». Convinti di aver segnato un gol in trasferta: la newco, formata da Pallotta e dal costruttore Luca Parnasi, sborserà 50 milioni di euro per la metro B (per un investimento totale sul quadrante di 320), il milione di cubature previsto intorno allo stadio avrà una leggera limatura del 10 per cento (-102.400 metri) e in mezzo alla colata di cemento rimasta sorgerà anche il parco del Tevere. Da ultimo, la promessa ricevuta dal primo cittadino riguarda il ponte pedonale per chi arriverà allo stadio usando la linea ferroviaria FL1, Roma-Fiumicino.
Nel brindare all'accordo nella sede della Raptor, sulla Quattordicesima strada, Marino ha spiegato che «il progetto sarà rispettoso dell'ambiente con una forte cura del ferro in grado di portare allo stadio il 55% delle persone con i mezzi pubblici». L'associazione Italia Nostra, in prima linea per la cura del verde e del territorio, non la pensa proprio così. E a proposito del nodo mobilità raccoglie «l'allarme del Prefetto di Roma sulla sicurezza a rischio del progetto attuale in merito all'assicurazione ancora non garantita di avere un deflusso di un'ora e mezza degli spettatori. C'è il rischio speculazione: l'area scelta è un errore».
LO SCONTRO
Il grosso della trattativa tra Comune e costruttori è stato sul riconoscimento delle opere «di interesse pubblico» che fanno scattare la compensazione in metri cubi da edificare nei pressi dell'impianto, come vuole la nuova legge sugli stadi.
Nel progetto iniziale Parnasi e Pallotta chiedevano, a fronte di 220 milioni di euro di investimenti puri per la città (da aggiungere ad altri 50), il via libera per la costruzione di un milione di metri cubi di volumi commerciali, turistici e legati al terziario.
La novità è che il Comune ha ritenuto che parte degli interventi proposti inizialmente «non fosse di reale interesse pubblico». E ieri, tabelle alla mano, ha riconosciuto solo 195 milioni di euro (a partire dalla metro B fino allo svincolo sulla Roma-Fiumicino). Così il monte totale di cubature è diminuito del 10 per cento: dovrebbe sparire uno dei quattro o tre grattacieli previsti. Allo stesso tempo ci saranno altre opere sul quadrante per 125 milioni, ma saranno più funzionali allo stadio che alla vita quotidiana dell'intera collettività. Un esempio? I parcheggi dell'impianto.
I TRASPORTI
La cura del ferro, indispensabile per l'opera, passa dalla nuova stazione della Metro B con la costruzione del tratto Magliana-Tor di Valle. Secondo l'intesa sarà a carico dei costruttori con un'aggiunta di cinquanta milioni di euro. «Una cifra insufficiente: ne servono almeno 150», fanno sapere dalla Commissione Trasporti e Ambiente del Campidoglio. Per venerdì prossimo in Comune aspettano il piano di fattibilità delle nuove integrazioni, ma nel Pd c'è già chi chiede «una commissione straordinaria» per valutare i nuovi interventi.
LE DATE
Il presidente della Roma Pallotta, insieme al progettista Dan Meis, nel plaudere al "patto di New York" ha annunciato: «Voglio che lo stadio sia pronto entro il 2016 e sono disposto anche a portare Totti in spalla pur di farlo andare in campo». Molto più cauta la posizione del Comune in merito alle chiavi in mano dello stadio. Dal Campidoglio dicono che «sarà impossibile entrarvi prima del 2017», quindi quando il campionato sarà bello che iniziato. Insomma, mancano due anni e mezzo per una partita che deve ancora iniziare.
Simone Canettieri

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 71.711
Registrato
«Cubature in eccesso e fondi a ribasso per la metro» (Il Messaggero, 23 Agosto)

LE CRITICHE
La stretta di mano a stelle e strisce tra Pallotta e Marino non cancella i dubbi sul progetto. Anzi, le criticità rimangono intatte: cubature spropositate, collegamenti su ferro e su gomma insufficienti, tempi incerti per la fine del progetto, rischi legati all'assetto idrogeologico del Tevere. E non è un caso che il mondo della politica romana, a partire dal Pd, rimanga in silenzio nel giorno che dovrebbe essere della svolta. Se anche la politica è prudente significa che i dubbi pesano ancora come macigni.
Le uniche voci che arrivano dalla maggioranza, seppur in maniera informale, hanno invece la perentorietà dei no.
LA BOCCIATURA
In compenso nel centrosinistra il fronte inizia a sfaldarsi. Dopo la stoccata del parlamentare democrat Roberto Morassut («L'area non è adatta, collegamenti sono troppo pochi e si rischia solo una speculazione edilizia»), questa volta tocca al parlamentare di Sel Filiberto Zaratti. L'ex assessore regionale all'Ambiente fa notare: «Il cavallo di Troia che dovrebbe permettere la speculazione è il nuovo stadio della Roma. Che non sarà di proprietà del club Roma bensì di una società privata alla quale la società pagherà l'affitto, esattamente come fa ora per l'utilizzo dello stadio Olimpico». Ecco perché il vendoliano ha già presentato un'interrogazione parlamentare urgente. Le sue parole hanno anche fatto scattare un allarme nella giunta Marino. Il vicesindaco, sempre di Sel, Luigi Nieri è corso ai ripari sostenendo «che prevarrà l'interesse pubblico». Una lettura, quest'ultima, che non convince l'associazione Italia Nostra, in prima linea nel denunciare insieme a Legambiente il rischio che a Tor di Valle nasca un «ecomostro». Ecco l'attacco: «I 50 milioni di euro in più ottenuti dal sindaco non risolvono gli altri problemi. Perché continuare a discutere su un'area non adatta - spiegano da Italia Nostra - e che rappresenta una delle poche esistenti ancora senza cemento lungo il Tevere che doveva essere tutelata e valorizzata per i suoi valori naturali e
paesaggistici?».
La vicinanza dell'impianto con il Tevere rimane uno dei nodi ancora non sciolti: si sa solo che Parnasi e Pallotta hanno pronti una serie di interventi per la messa in sicurezza, considerata dal forte rischio idrogeologico.
I TRASPORTI
La condizione indispensabile dello stadio, secondo quanto detto dal sindaco, è il prolungamento della metro B fino a Tor di Valle. Secondo la commissione Ambiente la cifra aggiuntiva pattuita ieri - 50 milioni di euro - «è del tutto insufficiente». Ce ne vogliono il triplo, fanno sapere dall'organismo dell'Aula Giulio Cesare, «dopo una prima verifica fatta con Atac». Ecco perché nel dubbio dalla maggioranza propongono di rilasciare i permessi per costruire «solo dopo aver visto partire i cantieri della metro». Poi c'è il nodo della ferrovia regionale Roma-Lido. Marino vuole potenziarla con otto corse all'ora. L'ultima parola spetta alla Regione che non ha la minima intenzione di sborsare un euro, al di là del piano già previsto per la linea.
L'ALLARME
L'urbanista Domenico Cecchini, già assessore nella giunta Rutelli, fa infine un altro ragionamento molto tecnico sulla questione della compensazione tra volumi e opere pubbliche che sembrano essersi fermate a 320 milioni di euro. E spiega: «Il piano regolatore vigente dà una risposta chiara: il contributo straordinario, da sommare agli oneri ordinari che devono essere versati dal soggetto attuatore al Comune, è pari al 66% del plusvalore immobiliare conseguibile a seguito della trasformazione. Va fatto rispettare il Prg».
S. Can.

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 71.711
Registrato
Pallotta-Marino: una nuova intesa (Corriere dello Sport, 23 Agosto, di Ettore Intorcia)

Quando si sono salutati, dopo un'ora e mezzo di colloquio, James Pallotta e Ignazio Marino hanno sorriso al pensiero che «sì, ora possiamo tornare alle nostre vacanze» . Solo per qualche giorno. Una pausa utile, questo incontro a New York: il sindaco Marino ha ottenuto una risposta positiva a tutte le nuove richieste in termini di infrastrutture che dovranno servire il nuovo stadio della Roma, mentre il presidente Pallotta ha accettato di farsi carico di ulteriori spese (almeno 50 milioni di euro) convenendo che la metropolitana sarà un valore aggiunto del nuovo impianto di Tor di Valle. La prossima data in agenda è il 4 s: quel giorno la giunta Marino dovrà votare sulla "pubblica utilità" del progetto della Roma. All'incontro hanno partecipato anche l'assessore all'urbanistica Caudo e il costruttore Parnasi, proprietario dell'area di Tor di Valle.

Le novità. Rispetto al progetto iniziale, Marino ha chiesto alla Roma un ulteriore potenziamento del trasporto su rotaia: accanto gli interventi sulla ferrovia Roma-Lido, una nuova stazione della metropolitana. La linea B, così, proporrà un'alternativa all'altezza della stazione Eur/Fermi: si potrà continuare in direzione Laurentina (capolinea) o prendere un treno che fermerà alla nuova stazione metro di Tor di Valle. Solo questo intervento, secondo le prime stime, dovrebbe far lievitare i costi di 50 milioni di euro. La Roma ha detto sì anche a un ponte pedonale che collegherà lo stadio alla stazione Magliana della ferroriva Roma-Fiumicino e a un parco fluviale che si estenderà per 34 ettari e che sarà più grande di Villa Borghese. E l'intera area dello stadio sarà videosorvegliata per garantire sicurezza ai cittadini.

Tutto insieme. Il Campidoglio ha imposto un'altra condizione: i lavori per la costruzione dello stadio e per realizzare le infrastrutture dovranno procedere di pari passo, tutte le opere dovranno essere inaugurate contemporaneamente, senza «lasciare ferite aperte» proponendo «un nuovo modo di realizzare grandi opere» . L'aumento dei costi (entro fine mese la Roma dovrà presentare uno studio di fattibilità, l'essersi visti a New York fa guadagnare qualche giorno) può determinare inevitabilmente una dilatazione dei tempi: l'auspicio di Marino è che sia tutto pronto per giugno 2017. «Abbiamo ritenuto importante - commenta il sindaco - che questo progetto possa essere in grado di dimostrare di essere in linea con la visione ambientalista della nostra città. In questo modo tra metropolitana e treni si farà sì che circa il 55/60% delle persone arrivino allo stadio con mezzi pubblici. Siamo soddisfatti. Un'opera che entrerà nella storia» .

Agenda Pallotta. Il presidente giallorosso, però, rilancia: vuole che sia rispettata la previsione, stadio pronto per la stagione che vedrà la Roma compiere 90 anni: «Voglio che lo stadio sia pronto entro il 2016 e sono disposto anche a portare Totti in spalla pur di farlo andare in campo. Sarà una zona di intrattenimento per milioni di persone» . Con un elogio al sindaco: «I romani siano orgogliosi della propria amministrazione» . Prossimo appuntamento in Campidoglio, il 4 settembre.

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 71.711
Registrato
Stadio, ora si può. Pallotta-Marino: ok per Roma (Gazzetta dello Sport, 23 Agosto)

Missione compiuta. Il blitz newyorchese del sindaco Marino viene premiato dall'accordo tra le istituzioni capitoline e la società giallorossa. Negli uffici di Pallotta, nel Meatpacking District, l'incontro si chiude con un accordo su tutta la linea, tanto che alla fine vengono stappate bottiglie di champagne. «Siamo tutti molto soddisfatti delle risposte che abbiamo ottenuto – sottolinea Marino –, abbiamo lavorato durante la settimana di Ferragosto per arrivare preparati a questo meeting perché crediamo che questo sia un progetto importantissimo per la città».

Semaforo verde
Passano le infrastrutture volute dall'amministrazione. Pallotta e Parnasi si faranno carico di circa 50 milioni di euro in più per l'estensione della linea B della metro fino a Tor di Valle, la costruzione di un ponte pedonale sul Tevere di circa 800 metri che colleghi lo stadio alla stazione Magliana del treno per l'aeroporto, lo svincolo sull'autostrada Roma-Fiumicino, quelli su via del Mare e Ostiense, la realizzazione di un polmone verde da 34 ettari (più grande di Villa Borghese) aperto a tutti e un sistema di videosorveglianza. «Attendiamo il progetto di fattibilità entro fine mese così da poter deliberare il 4 settembre – continua Marino –. Queste migliorie erano fondamentali per la nostra visione ambientale e per l'interesse pubblico del progetto. Parliamo di uno stadio, ma l'idea è realizzare una struttura in grado di ospitare circa 200 eventi all'anno al di là delle partite della Roma. Poi il parco sul Tevere diventerà una delle zone più vibranti e sicure della città».

Stop alle polemiche?
Sorride anche Jim Pallotta che chiarisce la sua idea sulla tempistica. «Il sindaco parla di apertura della struttura dopo l'estate del 2017 (o al massimo in tempo per festeggiare i 90 anni della Roma, ndr), io sono più ottimista, penso che potremmo farcela anche per l'autunno del 2016. Una cosa è sicura, Francesco Totti giocherà nel nuovo stadio, a costo di portarcelo in spalla io stesso». Ora si placheranno le polemiche? «In Italia sembra che non vada mai bene nulla – dice l'assessore all'Urbanistica Giovanni Caudo – se non fai le cose ti accusano di immobilismo, quando le fai ti criticano comunque». «Stiamo parlando di un progetto che muoverà qualcosa come 1,2-1,5 miliardi di euro – chiude Marino –, l'amministrazione ha ottenuto risultati importanti a cominciare dalla riduzione di 34.000 metri quadri costruibili. Il progetto porterà un grande beneficio alla città».
SIMONE SANDRI

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 71.711
Registrato
Ha vinto la politica del compromesso: tutti contenti (Gazzetta dello Sport, 23 Agosto)

Accordo doveva essere e accordo è stato. Per una ragione molto semplice e, peraltro, rispettabilissima: conveniva a tutti. James Pallotta lo aveva capito da qualche settimana. Ricordate quando convocò Parnasi a Boston per tirargli le orecchie? Da allora, il presidente della Roma ha lavorato in prima persona con il sindaco Marino — a volte richiamando all'ordine anche il fido Pannes — per trovare il sospirato punto di equilibrio tra interessi privati ed esigenze pubbliche, impresa che ad un certo punto pareva irrealizzabile, finché ognuno dei protagonisti non ha capito che doveva rinunciare a qualcosa per salvare l'operazione e portare a casa un risultato più grande.

Convenienza
E così Pallotta e Parnasi per strappare l'agognato bollino di «pubblica utilità» che il Comune apporrà al progetto il 3 settembre (dopo la visione e la valutazione dello studio di fattibilità), hanno accettato di sborsare 50 milioni di euro in più per le infrastrutture (che, tra l'altro, aumenteranno il valore di tutta l'area, argomento su cui Pallotta si è mostrato sensibile) e di rinunciare ad una porzione (peraltro piccola) del milione di metri cubi destinati alla costruzione del Centro direzionale. Mentre Marino, che molto si era speso per l'opera, ha praticamente dimezzato le richieste iniziali, rendendole finanziariamente sostenibili (esempio emblematico: voleva che la linea B fosse collegata al treno per Fiumicino, ma si è accontentato di un ponte pedonale tra la stazione e lo stadio), pur di passare alla storia come il sindaco che ha fatto costruire lo stadio della Roma, impresa che nei mesi a venire potrà giocarsi con l'opinione pubblica e con gli avversari politici.

Ma quando?
Dunque, tutti soddisfatti. Pallotta avrà il suo stadio, Parnasi le sue torri (e, oltretutto, resterà un interlocutore privilegiato dell'amministrazione, a scapito di qualche suo collega) e il Comune ne uscirà rafforzato. «I romani — ha detto Pallotta — siano orgogliosi della propria amministrazione»: è la frase che, forse, spiega tutto. Lo stadio si farà, non resta che stabilire quando. Il presidente della Roma vorrebbe inaugurarlo nel 2016, il Comune l'anno dopo per completare prima tutte le infrastrutture, come più volte promesso ai cittadini. Scommettiamo che si accorderanno per gennaio del 2017?
ALESSANDRO CATAPANO

vagabond

*
Lazionetter
* 9.396
Registrato
Per noi ci saranno gli sfoghi di tutti gli ambientalisti d'italia

Discussione precedente - Discussione successiva