http://lnx.[...]com/2014/09/08/panecaldo-ho-parlato-con-lotito-anche-la-lazio-potrebbe-fare-lo-stadio/
(dal sito di lazialità)
Esclusiva, l'On. Panecaldo: "Ho parlato con Lotito, anche la Lazio potrebbe fare lo stadio"
E' una questione caldissima in questi giorni, la Roma ha da poco ottenuto il via libera per la costruzione del nuovo stadio e anche Lotito è tornato a parlare dell'argomento. Una necessità quella del rinnovamento degli impianti, che l'Italia deve attuare a tutti i costi se vuole tornare a competere ai livelli che le competono. Proprio in merito a questo argomento, il consigliere di Roma Capitale Fabrizio Panecaldo – che si è occupato in prima persona degli incontri con Pallotta – è intervenuto nella trasmissione "Quelli che hanno portato il calcio a Roma" di Guido De Angelis toccando molti punti importanti, in primis quello relativo al futuro impianto giallorosso:
"Ci auguriamo che si faccia. Un amministratore pubblico che ci deve mettere la testa, un investimento così importante porterà l'occasione di rinnovare le infrastrutture e di offrire posti di lavoro. Il percorso è lungo, Roma ha fatto il suo dovere modificando profondamente la proposta iniziale: non si prevedeva il collegamento della Metro B tra Magliana e Tor di Valle, nonché la riqualificazione della via del Mare. Mi sono preso i rimbrotti dei tifosi romanisti che pensavano volessi mettere i bastoni tra le ruote. Potrà accadere lo stesso con la Lazio? Spero di sì. Noi dobbiamo qualificare l'interesse pubblico, abbiamo lavorato alacremente e poiché il risultato è quello che conta penso che alla fine tutto andrà come deve andare". Poi ha aggiunto: "Se il rapporto tra Pallotta e la Roma dovesse venir meno, verrebbe meno anche il pubblico interesse. Penso che la Roma tenterà di costruirlo in tutti i modi a Tor di Valle. E' chiaro che si tratta di una partita non facile. Lì non ci saranno appartamenti, non essendoci edificabilità, in più noi abbiamo inserito una clausola che prevede l'impossibilità di cambiare la destinazione d'uso dell'area in questione. Rispetto a due settimane fa abbiamo fatto notevoli passi in avanti sulla riqualificazione della via del Mare, almeno fino allo svincolo con viale Marconi, ricevendo delle garanzie".
Il discorso si è spostato sulla Lazio: "I tifosi possono stare sereni, ci sarà lo stesso rigore e la stessa disponibilità avuta per la Roma, anche perché non abbiamo messo in campo la fede. In Consiglio Comunale c'è una prevalenza di laziali, forse dunque il risultato sarebbe dovuto essere diverso (ride, ndr). Lotito in modo intelligente è stato alla porta, una decisione come questa è garanzia del fatto che non potrà esservi disparità di trattamento, ma c'è una differenza con la Tiberina: Tor di valle era già edificabile mentre l'altra è agricola e quindi quello che sviluppa in termini di cubatura è assolutamente esiguo. Questo non vuol dire che non si possa fare lo stadio della Lazio, ma bisogna fare tesoro di quello che è accaduto per Tor di Valle. Noi abbiamo una serie di aree pubbliche che potrebbero essere messe a disposizione come la zona dello "Sdo" di Pietralata intorno a Tiburtina. Io ho proposto a Lotito il Flaminio – avendolo incontrato informalmente sabato – ma lui mi ha spiegato come non vi sarebbe capitalizzazione, poiché solo la ristrutturazione senza adeguati spazi non porterebbe il giovamento che è nello spirito e nella norma delle società sportive. Dal presidente della Lazio mi aspetto che lui provi a fare lo stadio sulla Tiberina, ma senza perder tempo perché non ci piace. Penso che se noi riuscissimo a portare le due squadre della Capitale all'obiettivo dello stadio di proprietà sarebbe un traguardo raggiunto da pochissime amministrazioni comunali".
AVANTI LAZIO