Citazione di: italicbold il 08 Lug 2021, 12:53
Non é vero. Sti famosi mal di pancia di Luis Alberto sono stati una battuta infelice sull'aereo della Lazio mentre giocava ai videogiochi su Twitch e i calzoncini del Siviglia mentre gioca a palletta in giardino coi figli. C'é stata costruita sopra una roba che neanche il peggior affabulatore della storia dei cantastorie mondiali ci riuscirebbe. Oggi pare che Luis Alberto é un isterico che a ogni scoreggia vuole andare via dalla Lazio. Le uniche cose certe sono che ha firmato un rinnovo lungo soltanto un anno fa.
Non ha mi danneggiato la Lazio ne ha mai mostrato di voler spaccare il gruppo. Avrà smadonnato per qualche sostituzione ma lo hanno fatto tutti, qualche volta, anche Ciro.
Donnarumma non é stato mandato via dal Milan, se n'é andato a fine contratto. Voleva 12 milioni di euro che il Milan non ha o non ha voluto dargli. Cazzi loro.
Sta storia é una buffonata che purtroppo non avrà neanche la soddisfazione di essere sputtanata come la maglia verde. Ormai Abbate ha scritto che Luis Alberto non vuole tornare. La società ha detto che era previsto e c'è un permesso. Non conta.
No, però aspetta: la questione dei pantaloncini manco la ricordavo. È stata una boutade.
La questione del post su Instagram e della diretta Twitch è stata una roba di una gravità assoluta, oltretutto fatta mentre il mondo si stava mangiando Lotito per la questione dell'aereo (è vecchio, è bulgaro, i giocatori hanno paura di salirci sopra, etc.).
La "pezza" messa con il videomessaggio è stata ancora peggio: sì, quella in cui diceva che lui avrebbe sempre fatto il professionista ma che non era affatto un tifoso della Lazio. Quella in cui ha detto che Peruzzi gli aveva suggerito di leggere un messaggio concordato ma lui ha detto che sarebbe andato a braccio (oltretutto parlando un italiano pessimo che lo ha anche reso poco comprensibile nelle scuse).
Fu una cosa piuttosto imbarazzante. Sul campo niente da dire, anche se la sbroccata (unica) di Ciro, compensata con l'abbraccio a inzaghi la domenica successiva la ricordo. I musi lunghi e i vaffa di LA sono stati talmente tanti che ne ho perso il conto. Ha giocato sempre bene, è un grandissimo giocatore e non lo ringrazierò mai abbastanza anche per quell'atalanta Lazio giocata due giorni dopo una appendicectomia.
E questa sarà sicuramente una non notizia, che peraltro ripeto che non mi sembra stia causando chissà quali ansie o incaxxature che già non siano abituali nel nostro ambiente.
Però non riesco a minimizzare atteggiamenti inqualificabili per un giocatore così tanto protetto e valorizzato dalla società, e quindi la storia del rientro posticipato, qualora fosse veramente indice di un malumore, non mi sorprenderebbe. Tutto qua.