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Sport => Calcio! => Discussione aperta da: Magnum il 23 Feb 2016, 09:18

Titolo: Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: Magnum il 23 Feb 2016, 09:18
Divertente pezzo di Biasin su ilsensodelgol.it
http://www.ilsensodelgol.it/primo-piano/manifesto-ideologico-del-calcio-di-periferia-186 (http://www.ilsensodelgol.it/primo-piano/manifesto-ideologico-del-calcio-di-periferia-186)



Se avete giocato (male) a calcio, ebbene questo pezzo è dedicato a voi (e a me).

I piacioni Vialli e Amoruso sono partiti con un nuovo programma. Si intitola Squadre da Incubo. Lo danno su Sky.

Sinossi del programma: Vialli e Amoruso sono due ex calciatori di un certo livello, uno fa il gagà a Londra e dice cose in tv tipo "Per me il Napoli è forte ma lo scudetto se lo deve sudare molto perché la Juve è una squadra anch'essa forte", l'altro non so.

I due entrano negli spogliatoi delle squadre più scalcinate d'Italia composte da idraulici, operai, gente che si sveglia molto presto alla mattina e il calcio lo usa come sfogatoio per non dover tornare a casa e picchiare con il cric moglie e figli in presenza di una pasta al pesto non al dente. Questa gente si fa un mazzo così e lavora anche 11 o 12 ore al giorno.

Vialli e Amoruso in presenza della squadra scalcinata sparano sentenze del genere "Dovete giocare meglio!", "scatta in fascia!", "fai il triangolo!", "Mettici più grinta!" a gente che due ore prima applicava maniglie a porte marca "Che bel Portòn" in fetenti catene di montaggio.

Una dozzina di cose che Vialli e Amoruso non possono sapere del calcio di periferia, quello di noi comuni mortali generalmente ignorati dalle veline poppute e ridotti a pescare nel cestone "basta che respiri".

1)      Nel calcio di periferia prima di iniziare gli allenamenti si gioca "alla tedesca" o "a 21". Spesso si accendono risse tipo "oh zio io ti spacco la testa dimmerda che c'hai" per questioni da asilo Mariuccia tipo "l'hai toccata tu per ultimo e devi andare in porta". In palio soldi veri, a volte anche dieci/dodici euro. Molto spesso chi perde finge di non avere l'euro di iscrizione e dice "te lo do la prossima volta". La prossima volta non te lo dà.

2)      Nel calcio di periferia a inizio allenamento tutti entrano in campo e tirano fortissimo "a freddo". L'allenatore, che la gran parte delle volte è anche preparatore atletico, vice allenatore, magazziniere e massaggiatore, dice: "Non tirate a freddo zioeva!", ma tu hai già tirato e ti fa malissimo la gamba. A volte stai fuori anche due/tre settimane. Appena rientri, al primo allenamento tiri fortissimo lo stesso perché il calciatore di periferia è come il pesce rosso: non ha memoria a lungo termine.

3)      Nel calcio di periferia i palloni non sono belli. Non sono neanche brutti. I palloni semplicemente non sono palloni. Spesso sono ammassi di fango secco, a volte cemento, quasi sempre sono ovoidali e vengono raccolti in reti con buchi più grossi dei palloni e, quindi, inutili. A volte passa uno che gioca a rugby nel campo di fianco e ti dice "Cazzo fotti i palloni? Vuoi rissa?". Il calciatore di periferia non si tira indietro e fa rissa, ma il rugbista è più grande e lo picchia molto. Poi si rende conto che il pallone è in effetti da calcio e chiede scusa. La settimana dopo si riaccende la rissa per la solita problematica "pesce rosso".

4)      Nel calcio di periferia quando fai la partitella a fine allenamento devi mettere le pettorine. Succede anche nel calcio dei ricchi, ma nel calcio di periferia solitamente le pettorine puzzano di "che fine ha fatto il nonno? Non lo sento da cinque giorni...". Subito dopo aver messo la pettorina dici: "Oh, zio, ci giochiamo la birra". Ne nascono partitelle dove chi non si è lacerato il quadricipite a inizio allenamento per aver tirato a freddo, si sputtana caviglie, menischi, tibie, a volte peroni. Molto spesso a fine partita chi perde dice "Oh, mi fa male la caviglia, c'è lo spray del ghiaccio?". Nel calcio di periferia se ti fai male non ci sono pomate, medici, garze: c'è solo lo spray del ghiaccio o l'acqua della borraccia. Il calciatore di periferia trattato col lo spray del  ghiaccio o l'acqua della borraccia si sente molto meglio e dice "sto meglio", anche se non è vero.

5)      Nel calcio di periferia nel periodo che va da fine settembre a fine marzo gli allenamenti si fanno immersi in nebbie colossali a orari tipo "dopo il lavoro", quindi indefiniti ma comunque molto tardi: uno arriva alle 19, uno alle 19.30, uno mai. Anche se non piove da mesi, nei campi di periferia c'è sempre almeno una pozzanghera. Le mogli dei giocatori di calcio di periferia hanno amanti abbienti che giocano a sport che si fanno alla luce del sole tipo golf o cricket, e quindi alla sera ti trombano la moglie mentre tu metti lo spray del ghiaccio.

6)      Nel calcio di periferia gli allenamenti consistono in: 1) Torneo di "tedesca", 2) Tiri a freddo 3) Due giri del campo di corsa blanda già ribattezzati "riscaldamento" con movimenti delle braccia a mulinello "per scaldare la parte alta" ma che in realtà non servono a niente. 3) Partitella. 4) Specie di stretching.

7)      Nel calcio di periferia lo stretching non è un tipo di ginnastica, ma un'auto presa per il culo. I corpi dei calciatori di periferia assumono posizioni antropomorfe tipo "gambe incrociate e mani che provano a toccare le caviglie" ma si fermano alle cosce, massimo alle ginocchia. Lo stretching molto spesso è utilizzato come scusa per chiacchierare tra compagni di squadra e tirarsela molto. "Minchia l'altra sera mi son fatto una figa, però, zio, non lo dire in giro perché se lo scopre la Marisa sono cazzi". Nel frattempo la Marisa saluta quello del golf o del cricket e tira fuori dal freezer i Sofficini "mozza & pomodoro" per il marito.

8 )      Nel calcio di periferia a fine allenamento l'allenatore sceglie sempre l'atleta che si è allenato peggio per raccogliere i palloni marci nella rete bucata. L'incaricato essendo spesso il più cretino del gruppo improvvisa gag idiote tipo tirare fortissimo per prenderti sulla testa e farti male. Il pallone quasi sempre finisce nel parcheggio e colpisce la Lancia Thema o il Pandino di un compagno che si incazza molto. Spesso la cosa finisce in rissa.

9)      Negli spogliatoi del calcio di periferia la doccia non è mai a posto. Mai. O è gelida perché la caldaia è rotta. O è rovente perché il custode stanco delle lamentele l'ha messa al livello "inferno di Dante". In entrambi i casi tutto è incrostato causa calcare e il getto esce a 400 atmosfere diretto verso il muro. Probabilità di tornare a casa con una rara malattia della pelle in una scala da 0 a Super Slot (quello dei Goonies): Super Slot.

10)   Negli spogliatoi del calcio di periferia a fine primo tempo non si beve il tè caldo, si beve dell'acqua rovente in cui vengono gettate cucchiaiate di polvere misteriosa con dentro "estratto di tè 0,99% + aromi". Guariniello, entra negli spogliatoi del calcio di periferia se hai i [...].

11)   Nel calcio di periferia i discorsi dei mister a fine primo tempo sono i seguenti: 1) Stai vincendo: "Bene, bravi, però oh come se fosse zero azero mi raccomando, bravi, bene, oh vedi che quello che ci siamo detti in allenamento è servito? Bene, bravi, dai raga!". 2) Se stai perdendo il mister la prende sempre come una questione personale: "Adesso tutti seduti e zitti! Capito!? Cazzo figa! Troia! Eva cazzo figa! Curalo no?! Cazzo, troia! Figa, se devo venire a farmi prendere per il culo me lo dite! Figa! Cioè, ditemelo! Se non avete voglia sto a casa che ho di meglio da fare! Figa troia! Curalo no cazzo? Tira no? Figa". Quindi cala il silenzio. Il silenzio di solito dura venti secondi. Si sente solo il rumore dei tacchetti. Poi quello più coraggioso tra tutti si lascia andare a un "Dai raga oh..." detto a mezza voce.

12)   Nel calcio di periferia se hai vinto e a fine partita in uno slancio di euforia lanci la maglietta alla tua fidanzata che è venuta a vederti, dopo le devi chiedere di ridartela perché il magazziniere in tempo zero ti ha bestemmiato contro "Ma sei scemo? Queste abbiamo...".

Ps1   Come in Hotel da Incubo, Cucine da Incubo, Giardini da Incubo, Cazzivari da Incubo potete star certi che dopo l'intervento di Vialli e Amoruso le squadre che non vincevano da sette campionati torneranno misteriosamente a vincere e tutti diranno "Grazie Vialli e Amoruso".

Ps2 E' assai probabile che una volta andati via Vialli e Amoruso i rivali delle Squadre da Incubo, pur sconfitti, canzoneranno i loro avversari con frasi tipo "Che bella squadra siete. C'è anche da uomo?".

Ci sono ottime possibilità che la cosa finisca in rissa.

Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: Tarallo il 23 Feb 2016, 09:23
Molto divertente  :)
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: fiord il 23 Feb 2016, 14:01
 :lol: :lol: :lol:
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: above us only sky il 23 Feb 2016, 14:50
 :D
Ricorda vagamente il regolamento della pallastrada ne "La compagnia dei celestini" di Stefano Benni. Ho detto vagamente, eh! Non mi bannate...  :)
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: Ranxerox il 23 Feb 2016, 15:46
Fichissimo  :)
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: alasinistra il 23 Feb 2016, 16:01
Bello! :ssl
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: StylishKid il 23 Feb 2016, 16:50
Mai giocato a calcio in periferia.  8)
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: sharp il 24 Feb 2016, 00:30
Citazione di: StylishKid il 23 Feb 2016, 16:50
Mai giocato a calcio in periferia.  8)

ammazza eri così scarso






























:=))
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: jp1900 il 24 Feb 2016, 10:01
Citazione di: Magnum il 23 Feb 2016, 09:18

2)      Nel calcio di periferia a inizio allenamento tutti entrano in campo e tirano fortissimo "a freddo". L'allenatore, che la gran parte delle volte è anche preparatore atletico, vice allenatore, magazziniere e massaggiatore, dice: "Non tirate a freddo zioeva!", ma tu hai già tirato e ti fa malissimo la gamba. A volte stai fuori anche due/tre settimane. Appena rientri, al primo allenamento tiri fortissimo lo stesso perché il calciatore di periferia è come il pesce rosso: non ha memoria a lungo termine.

3)      Nel calcio di periferia i palloni non sono belli. Non sono neanche brutti. I palloni semplicemente non sono palloni. Spesso sono ammassi di fango secco, a volte cemento, quasi sempre sono ovoidali e vengono raccolti in reti con buchi più grossi dei palloni e, quindi, inutili.

4)      Nel calcio di periferia quando fai la partitella a fine allenamento devi mettere le pettorine. Succede anche nel calcio dei ricchi, ma nel calcio di periferia solitamente le pettorine puzzano di "che fine ha fatto il nonno? Non lo sento da cinque giorni...".

5)      Nel calcio di periferia nel periodo che va da fine settembre a fine marzo gli allenamenti si fanno immersi in nebbie colossali a orari tipo "dopo il lavoro", quindi indefiniti ma comunque molto tardi: uno arriva alle 19, uno alle 19.30, uno mai. Anche se non piove da mesi, nei campi di periferia c'è sempre almeno una pozzanghera.

6)      Nel calcio di periferia gli allenamenti consistono in: 2) Tiri a freddo 3) Due giri del campo di corsa blanda già ribattezzati "riscaldamento" con movimenti delle braccia a mulinello "per scaldare la parte alta" ma che in realtà non servono a niente. 3) Partitella. 4) Specie di stretching.

7)      Nel calcio di periferia lo stretching non è un tipo di ginnastica, ma un'auto presa per il culo. I corpi dei calciatori di periferia assumono posizioni antropomorfe tipo "gambe incrociate e mani che provano a toccare le caviglie" ma si fermano alle cosce, massimo alle ginocchia.

9)      Negli spogliatoi del calcio di periferia la doccia non è mai a posto. Mai. O è gelida perché la caldaia è rotta. O è rovente perché il custode stanco delle lamentele l'ha messa al livello "inferno di Dante". In entrambi i casi tutto è incrostato causa calcare e il getto esce a 400 atmosfere diretto verso il muro. Probabilità di tornare a casa con una rara malattia della pelle in una scala da 0 a Super Slot (quello dei Goonies): Super Slot.

10)   Negli spogliatoi del calcio di periferia a fine primo tempo non si beve il tè caldo, si beve dell'acqua rovente in cui vengono gettate cucchiaiate di polvere misteriosa con dentro "estratto di tè 0,99% + aromi".

11)   ... Si sente solo il rumore dei tacchetti. Poi quello più coraggioso tra tutti si lascia andare a un "Dai raga oh..." detto a mezza voce.


Questi punti mi hanno fatto scendere una lacrimuccia di malinconia  :beer:
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: cartesio il 24 Feb 2016, 10:18
Roba da ricchi.

Da ragazzino giocavo a pallone - non a calcio - per strada in periferia. Strada non asfaltata, per fortuna, così le macchine andavano piano.
Se poi le macchine rompevano troppo si passava nei "cortili", che erano gli spazi intorno ai palazzi, tra muro (del palazzo, con le porte dei garage) e muretto (che delimitava la stradina che girava intorno al palazzo, spazio di manovra per le macchine). Il muretto era alto un metro all'interno e due-tre metri dall'altra, perché la strada era in salita. In questi casi il campo era a L, da una porta non vedevi l'altra. Era permesso tutto, compreso il dribbling di rimbalzo, facendo sbattere la palla sul muretto per riprenderla dopo. Tutto tranne i falli di mano. Ne uscivamo pesti perché non c'era spazio per muoversi, e per fortuna ogni tanto c'era una rissa per riposarsi un po'.
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: cartesio il 24 Feb 2016, 10:26
Certe volte mi chiedo perché a un bravo ragazzo come me, così educato tranquillo e cogitabondo, piacciano tanto i film violenti. Quelli con Vin Diesel, Kurt Russell, ecc.
Ci dev'essere un pizzico di nostalgia per i tempi  dell'Orda, in cui con una banda di ragazzini assatanati affliggevamo quel quartiere ancora in costruzione. Mi ricordo un gruppo di isolati adiacenti circondato da quattro strade perpendicolari. Ogni tanto partivamo tutti in bici e cominciavamo a pedalare come pazzi per quelle quattro stradine, fino a quando nessuno aveva più il coraggio di passarci, macchine, umani o animali.
Bei tempi.    :cry:
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: StylishKid il 24 Feb 2016, 11:19
Quando giocavo a pallone io la vita di quartiere si fermava.  8)
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: momi il 24 Feb 2016, 11:36

Noi giocavamo al "DISCESONE" che null'altro era che una rampa di accesso ad un garage.
Se ti diceva la sfiga di giocare con la squadra che attaccava dal basso in alto era veramente dura!!!!!!
Al contrario facevi una fatica boia a controllare la palla che scappava via inesorabilmente
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: MisterFaro il 24 Feb 2016, 14:51
Noi in spiaggia facevamo le accanite.


(e la "gente" prendeva ombrelloni, seggiolette, asciugamani,... e si spostava)
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: Magnum il 24 Feb 2016, 14:58
noi ragazzini ci ritrovavamo al pomeriggio in uno slargo di terra misto-arbusti al limitare delle case, generalmente "finiti i compiti"

qualcuno c'era sempre, a volte però mancava il pallone

le squadre difficilmente erano composte da un eguale numero di giocatori o tantomeno da elementi di pari età; in qualche occasione contribuiva a fare numero il cane di uno dei ragazzini, in altre si giocava con il "portiere volante"

lo schema più seguito era "tutti appresso alla palla" ed ogni tre calci d'angolo era rigore

solitamente la fine della partita era decretata dall'oscurità e poichè c'era sempre discordanza sul punteggio, si risolveva la questione con il metodo "chi segna questo vince"; altre volte, invece, finiva prima perchè quello che aveva portato il pallone andava via in seguito ad un litigio


a volte si andava a lucertole
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: StylishKid il 24 Feb 2016, 15:07
MO VE LO BUCO!!!
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: above us only sky il 24 Feb 2016, 15:31
Infiniti anni passati a giocare al Foro Italico al "grande asfalto", quell'enorme spazio che successivamente ha ospitato l'aula bunker ed ora è occupato dal villaggio del tennis. Poi altrettanti anni ai "brasiliani" di Villa Pamphili. In mezzo una vita di "allenamenti" in parrocchia a Via Ferrari e, soprattutto, nella strada sotto casa, tirando nelle "porticine" (le finestre delle cantine all'altezza del marciapiede), facendo pallonetti alle macchine che transitavano e dribblando qualsiasi forma di vita si palesasse, cani e gatti in primis: avevo affinato una tecnica di base che i top players di oggi non sanno neanche dove sia di casa...
Che ricordi meravigliosi  :s
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: Bambino il 24 Feb 2016, 15:49
Citazione di: Magnum il 23 Feb 2016, 09:18


9)      Negli spogliatoi del calcio di periferia la doccia non è mai a posto. Mai. O è gelida perché la caldaia è rotta. O è rovente perché il custode stanco delle lamentele l'ha messa al livello "inferno di Dante". In entrambi i casi tutto è incrostato causa calcare e il getto esce a 400 atmosfere diretto verso il muro. Probabilità di tornare a casa con una rara malattia della pelle in una scala da 0 a Super Slot (quello dei Goonies): Super Slot.



Ci sono ottime possibilità che la cosa finisca in rissa.

molto divertente.

il punto 9 è quello che mi fa sorridere di più, verissimo o erano bollenti o ghiacciate.. ho passato tanto tempo a giocare per strada o ai giardinetti di piazza conca d'oro.. poi mi sono segnato a calcio a 13 anni, con la mitica polisportiva tirreno, al tufello.. il campo era il Bruno Barbieri, abbiamo anche vinto un trofeo, il torneo Luigi Petroselli con finale giocata a pietralata sul campo dove giocava il nuovo tiburtino Maestrelli Lazio.. che bei ricordi.. i campi erano tutti di puzzolana, l'unico campo in erba dove ho giocato era quello del fiumicino...

vojo tornà bambino.. (cit.)
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: Eagles77 il 24 Feb 2016, 16:00
Ho visto il programma, meraviglioso davvero, stavano a Sora, una squadra che quella del lunedì a calciotto è meno raffazzonata pure con me in porta.

Il punto chiave della trasmissione è stato quando vialli e amoruso hanno incontrato il capo ultrà per dirgli di portare pubblico alla partita e hanno cominciato a girare per sora con un furgoncino e l'altoparlante, il capo ultrà ha pure creato l'inno per la squadra, suonato dalla banda locale.

Sta squadra perdeva da 35 partite consecutive e ovviamente l'arrivo dei due l'ha trasformata in squadra vincente, con gol al 90° su punizione, sul 2-2, fuori casa.
Chissà quanto j'avevano dato al portiere della squadra avversaria.

Comunque merita davvero la trasmissione, c'è di tutto e di più e ti riporta a un calcio fatto di macellai, di meccanici e bidelli, dilettanti ma con grande passione.
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: Nano il 24 Feb 2016, 16:03
Citazione di: Bambino il 24 Feb 2016, 15:49
molto divertente.

il punto 9 è quello che mi fa sorridere di più, verissimo o erano bollenti o ghiacciate.. ho passato tanto tempo a giocare per strada o ai giardinetti di piazza conca d'oro.. poi mi sono segnato a calcio a 13 anni, con la mitica polisportiva tirreno, al tufello.. il campo era il Bruno Barbieri, abbiamo anche vinto un trofeo, il torneo Luigi Petroselli con finale giocata a pietralata sul campo dove giocava il nuovo tiburtino Maestrelli Lazio.. che bei ricordi.. i campi erano tutti di puzzolana, l'unico campo in erba dove ho giocato era quello del fiumicino...

vojo tornà bambino.. (cit.)

Anvedi.. un altro "BiancoVerde"!!!  :beer: :beer: :beer:
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: fish_mark il 24 Feb 2016, 16:15
Nel calcio di periferia:

- di sera si gioca sotto i riflettori o più spesso senza i riflettori
- i palloni non sono tutti uguali: ce ne sono di esemplari che pesano circa 800 grammi, alcuni appena più pesanti del supertele
- alla fine del primo tempo per prendere coraggio il mister dice di solito "aho, questi nun so nessuno!". Poi nella ripresa arriva puntuale il cappotto
- se manca gli 11 allora via alle telefonate e quando non c'erano i cellulari erano dolori
- la cosa più umiliante e immancabile è ... fare il guardalinee
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: StylishKid il 24 Feb 2016, 16:18
Nel calcio di periferia chi ce la manda ce va.
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: Tarallo il 24 Feb 2016, 16:21
Ma quanti tentativi, pantaloni strusciati per terra, mano e gomito ormai andati, contatto saltuario ma letale con la coppa dell'olio e altre componenti della scocca, per provare a recuperare il pallone incastratissimo sotto a sta cazzo de macchina?
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: StylishKid il 24 Feb 2016, 16:24
In genere finivano sotto alle 127.
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: sharp il 24 Feb 2016, 16:27
Citazione di: Eagles77 il 24 Feb 2016, 16:00
Ho visto il programma, meraviglioso davvero, stavano a Sora, una squadra che quella del lunedì a calciotto è meno raffazzonata pure con me in porta.

Il punto chiave della trasmissione è stato quando vialli e amoruso hanno incontrato il capo ultrà per dirgli di portare pubblico alla partita e hanno cominciato a girare per sora con un furgoncino e l'altoparlante, il capo ultrà ha pure creato l'inno per la squadra, suonato dalla banda locale.

Sta squadra perdeva da 35 partite consecutive e ovviamente l'arrivo dei due l'ha trasformata in squadra vincente, con gol al 90° su punizione, sul 2-2, fuori casa.
Chissà quanto j'avevano dato al portiere della squadra avversaria.

Comunque merita davvero la trasmissione, c'è di tutto e di più e ti riporta a un calcio fatto di macellai, di meccanici e bidelli, dilettanti ma con grande passione.


allora ho visto l'inizio dei due scemi che con macchine da 250 mila euro arrivavano sul  campo di pozzolana,

leggendo il tuo post ho capito che c'hai un senso della geografia del Lazio pari alla tua capacità tra i pali
:roll: :roll: :roll:

stavano a Sezze (te lo dico perchè contro la Setina c'ho giocato quando stavano in promozione)
provincia di Latina , Sora se non erro dovrebbe essere provincia di Frosinone
se quello co' l'apetta è andato a cerca' tifosi a sora me immagino che seguito abbia avuto l'iniziativa


:lol: :lol: :lol:
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: fish_mark il 24 Feb 2016, 16:31
Nel calcio di periferia quando il pallone finisce sulla vetrata della finestra della camera da letto della famiglia Cutrì sul terreno di giuoco all'improvviso spariscono i giocatori.

Nel calcio di periferia quando il pallone finisce sul balcone di quel [...] di Galeri il pallone viene tagliato nonostante la supplica dei giocatori (che poi gli rigano la fiancata di quel cesso di 128).

Nel calcio di periferia quando il giocatore mette la palla sul dischetto per realizzare il gol del pareggio, lungamente inseguito, che consente così alla sua squadra di continuare la sfida con la selezione dei Bombacini ... puntuale si affaccia la madre per urlare "E' arivato tu padre. Viè su che è pronto!"
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: Tarallo il 24 Feb 2016, 16:34
Io giocavo in uno di tre luoghi: i giardini di VIale Tiziano; il cortile di via Fracassini; i grandi spazi dello Stadio Flaminio. Sul marciapiede di Via Fracassini ci gocavamo di rado perche'il Sig. Pontisso del Bar, Ugo (o era Ivo?) Lovoi della Tabaccheria e pure Sandro er macellaro romanista s'arrabbiavano. La tintora, che era la madre di Stefano A. che giocava spesso con noi, ci lasciava fare. Lui poi fini' alla Lazio ma non so che fine abbia fatto. Ero invidioso perche' era biondo.
Nel cortile c'erano i garage coi parcheggi. Uno era la porta, e il rumore che facevano i gol non so come non generassero stragi di innocenti da parte dei poveracci che cercavano di riposare. Solo qualche strillaccio. Quando la palla andava sopra ai garage con molta fatica riuscivamo ad arrivarci e prenderla, ma se scavalcava il muro e andava nel cortile della scuola, che era chiusa il pomeriggio, la cosa era tragica.
Chissa', magari qualcuno di voi conosce quella strada (credo che il netter Flaminio la conosca bene).
Ma le partite piu' belle erano ai giardini di Viale Tiziano, fino a buio. Bombardone portava il pallone e rosicava sistematicamente, quindi lo facevamo vince se no se ne andava via.
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: VS1T il 24 Feb 2016, 18:24
Nel calcio di periferia la partita sta finendo e si sta vincendo/perdendo per tanto a poco e qualcuno grida "chi fa questo vince!"
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: italicbold il 24 Feb 2016, 18:25
Corner 3 rigore si fa pure alle partite delle merde.
Anzi, loro manco devono arrivà a 3 corner....
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: Pergianluca il 24 Feb 2016, 19:11
Ogni tanto anche io mi ritrovavo ai giardini di Viale Tiziano. Ma quella era una sorta di trasferta di lusso.
Molto più spesso andavo al Pratone di Tor di Quinto, uno spazio irregolare  in terra e sassi a 500 metri dal Tor di Quinto dove si allenava la Lazio, sopravvissuto ai cantieri dei vari palazzi che le cooperative edilizie hanno edificato nella zona a cavallo tra gli anni sessanta e settanta (ora pare ci voglia costruire Parnasi, andasse a Tor di Valle ...).
Lì trovavi una serie di personaggi mitologici, per metà uomini e per metà calciatori, tipo il Barone, il Biondo, il Secco e Rensembrink, che da anni occupavano stabilmente il vertice della piramide sociale del Pratone e quando ti sceglievano sentivi che dopo quella soddisfazione avresti potuto appendere gli scarpini al chiodo.
Le partite avevano una durata indeterminata ed il triplice fischio normalmente coincideva con l'oscurità più assoluta (quando tua madre non era scesa tutta incazz.ata a chiamarti facendoti fare una figura di mierda indicibile di fronte ai galantuomini di cui sopra).
Le uniche cose  veramente vietata erano il portiere volante ed il fallo di mano. Per il resto, direi che era ammesso sostanzialmente tutto
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: Pergianluca il 24 Feb 2016, 19:14
Edit
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: Magnum il 24 Feb 2016, 19:22
nel calcio campestre si contavano i passi per misurare la larghezza delle porte e i pali erano ammassi informi di giacchetti e indumenti vari

la traversa invece era un concetto astratto e la sua stima fortemente influenzata dalla intensità delle liti sulla bontà dei gol
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: turco il 24 Feb 2016, 19:25
Citazione di: StylishKid il 24 Feb 2016, 15:07
MO VE LO BUCO!!!

CHI CE TIRA CE VA'!!!
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: spook il 24 Feb 2016, 20:40
SEMI OT

Non so dove metterlo ma essendo la formazione più ignorante del secolo lo posto qui:

https://www.facebook.com/CALCIATORIBRUTTI/videos/1089896157715484/ (https://www.facebook.com/CALCIATORIBRUTTI/videos/1089896157715484/)
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: spook il 24 Feb 2016, 20:47
Ho trovato il link diretto. C'è anche qualcuno che abbiamo conosciuto bene...

Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: WhiteBluesBrother il 24 Feb 2016, 21:58
Sono un pessimo giocatore, ma da ragazzo ho battuto tutti i campacci maledetti e irregolari della zona.
In ordine sparso:
Il campo ai bordi della Caffarella, all'angolo fra Via Centuripe e Via Lidia, un campetto libero dimensione da calciotto, per capirsi, con due porte senza rete ma semiregolari. Chissà chi le aveva messe e quando, negli anni 60.
Lì partite epiche a orari improponibili in mezzo alla giornata in piena estate, e te credo che stavo un figurino, perdevo 3 chili a partita e poi magnavo e bevevo come Aldo Fabrizi con la bulimia.
Persi anche litri di sangue finendo nei rovi a bordo campo, ma lasciam' perder', vero...
Altro campo quello giù alla marrana, [...] perché il pallone in marrana era una cosa veramente grave...
Poi c'era il campo dei preti a Via Centuripe, quello accessibile da Via Cilicia, quello che una colta esisteva in fondo a Via Macedonia.
Insomma tutto in zona.
All'epoca delle medie anche, a colte, nel cortile della scuola a Via Ceneda (zona Re di Roma) nel pomeriggio, ma più che altro nuotavo quindi no time at all.
Per strada no, nel cortile mi cazziavano di brutto, quindi avendo vari campi in Caffarella mi sfogavo lì.
Le partite più belle e combattute al mare, all'altezza più o meno di quello che è il Lido di Giove (fra Terracina e Circeo) c'era un bel pezzo di spiaggia libera e vuota, non c'era nessuno, e c'era spazio per una partita anche 10 contro 10, risse vere, botte della madonna. Ci spostavamo sempre lì per epiche battaglie. A volte giocavo in porta. A volte le davo in mezzo al campo. Uno di noi era un ragazzo della Primavera della Lazio, Sandrino Ferri, praticamente a volte riusciva a vincere da solo, faceva quello che voleva e mandava tutti culo a terra (ed era un centrale di difesa non un 10). Gli fosse piaciuta un pochino di meno la... passione principale di Tarallo, avrebbe fatto una bella carriera. :)
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: Magnum il 25 Feb 2016, 09:19
Citazione di: WhiteBluesBrother il 24 Feb 2016, 21:58
[...] Gli fosse piaciuta un pochino di meno la... passione principale di Tarallo, avrebbe fatto una bella carriera. :)

la letteratura?
:pp
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: bak il 25 Feb 2016, 10:31
Nato e cresciuto a Casalbertone. Zero spazi verdi; per un paio di anni ho giocato alla Pro Roma (stazione FF.SS. Prenestina) fino a quando non ho dovuto mettere gli occhiali.
Poi solo strada, nel vero senso della parola. Via Pittaluga (quella famosa per il ristorante che non vuole bambini), due sassi per segnare le porte e via, stando attenti a fermarci quando passavano le macchine. Idem per il tennis, visto che quando ci fu il boom dopo la vittoria della Davis in Cile, avevo 13 anni; disegnavamo col gesso le righe e giocavamo.
Sabato e domenica ci diceva culo perché la piazzetta tra via D. Cucchiari e Via Pittaluga era libera, nel senso che il laboratorio di vetro era chiuso e potevamo giocare più tranquilli tra battimuro e tre corner un gol
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: italicbold il 25 Feb 2016, 12:13
Citazione di: WhiteBluesBrother il 24 Feb 2016, 21:58[...] Gli fosse piaciuta un pochino di meno la... passione principale di Tarallo, avrebbe fatto una bella carriera. :)

C'era già il sudoku a quei tempi ???

Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: Eagles77 il 25 Feb 2016, 12:32
Citazione di: sharp il 24 Feb 2016, 16:27

allora ho visto l'inizio dei due scemi che con macchine da 250 mila euro arrivavano sul  campo di pozzolana,

leggendo il tuo post ho capito che c'hai un senso della geografia del Lazio pari alla tua capacità tra i pali
:roll: :roll: :roll:

stavano a Sezze (te lo dico perchè contro la Setina c'ho giocato quando stavano in promozione)
provincia di Latina , Sora se non erro dovrebbe essere provincia di Frosinone
se quello co' l'apetta è andato a cerca' tifosi a sora me immagino che seguito abbia avuto l'iniziativa


:lol: :lol: :lol:

Sì volevo dire Sezze non so perchè ho scritto Sora  :)
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: Gio il 25 Feb 2016, 13:17
Io mi ricordo le partite contro quelli di ponte milvio in un campo di terra di fronte al ministero degli esteri, che era chiuso e per entrare bisognava scavalcare. Solo che il nostro portiere non riusciva e quindi dovevamo andare un'ora prima per issarlo e portarlo dentro. Con giuramento espresso e solenne di non lasciarlo dentro al campo alla fine della partita ...
Poi partita fino a 10 con almeno due gol di scarto. Alcune duravano anche 5 ore. Bei tempi .....
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: sharp il 25 Feb 2016, 17:00
questa è per chi giocava a livello agonistico : ma durante la "mischietta" pre allenamento ,
voi ve gonfiavate de botte (calci ginocchiate gomitate pizzoni vari) ??
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: cartesio il 25 Feb 2016, 17:14
Citazione di: WhiteBluesBrother il 24 Feb 2016, 21:58
Persi anche litri di sangue finendo nei rovi a bordo campo

I rovi dovrebbero essere nominati monumento nazionale.

Se un giorno mi dicessero che in Italia non crescono più rovi emigro e cambio cittadinanza.

Da grande mi sono concesso il lusso di una partita su un campo circondato da fichidindia. Limortacciloro, peggio dei rovi.   
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: italicbold il 25 Feb 2016, 17:16
Chi si ricorda la "polveriera" a Colle Oppio ?
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: COLDILANA61 il 25 Feb 2016, 20:26
Parcheggio del Palazzo di Giustizia a P.le Clodio .

Non esisteva freno a mano o marcia inserita .

La macchina doveva "sparire" . 

Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: Tarallo il 26 Feb 2016, 07:39
Il Palazzo di Giustizia sta a Piazza Cavour :)
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: StylishKid il 26 Feb 2016, 10:36
Tarallo in porta!  :p
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: MisterFaro il 26 Feb 2016, 11:35
Citazione di: Tarallo il 26 Feb 2016, 07:39
Il Palazzo di Giustizia sta a Piazza Cavour :)

Adesso.
Coldilana parlava di quando era adolescente, da bambino andava vicino al Tempio di Vesta
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: Tarallo il 26 Feb 2016, 11:36
:lol:
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: Sirius il 26 Feb 2016, 16:05
Nel calcio di periferia le punizioni se erano di prima o di seconda lo decideva sempre qualcun'altro...

Nel calcio di periferia la barriera stava sempre a 3 passi...

Nel calcio di periferia, battimuro nun vale, aho'!!

Nel calcio di periferia, quando i bordi del campo erano le mura di un palazzo alle parole "Famme usci'!!" quando arrivavi all'angolo, dovevi arretrare e far girare l'avversario. Era sacro.
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: RubinCarter il 26 Feb 2016, 18:18
Nel mio calcio di periferia (estivo sopratutto) il primo tempo era la mattina.
Il secondo tempo il pomeriggio.
Di sera a volte anche supplementari e rigori.

Punteggi da basket e sgommate di sangue per terra ovunque.

71* a 69 per capirci...




*No,non è a caso .  :beer:
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: MisterFaro il 26 Feb 2016, 18:32
Spesso le due parti del campo erano fortemente discriminanti (pendenza, dimensioni delle porte, terreno sdrucciolevole, ...)

Tutti pensavano di risolvere il problema arrivando a dieci e cambiando a cinque, vincere era facile quasi come perculare un riommanista.
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: Nano il 26 Feb 2016, 18:48
Citazione di: sharp il 25 Feb 2016, 17:00
questa è per chi giocava a livello agonistico : ma durante la "mischietta" pre allenamento ,
voi ve gonfiavate de botte (calci ginocchiate gomitate pizzoni vari) ??

Avoja! Spesso era causa di infortuni improbabili...ricordo ancora le incazzature dei vari mister  :beer:
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: sharp il 26 Feb 2016, 23:01
Citazione di: Nano il 26 Feb 2016, 18:48
Avoja! Spesso era causa di infortuni improbabili...ricordo ancora le incazzature dei vari mister  :beer:

a noi una volta uno la vietò, poi pero nella partitella di fine allenamento,per accordo, evitavamo tutti i tackle,
l'allenamento successivo la reintrodusse subito ;)
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: Masters il 26 Feb 2016, 23:12
Citazione di: bak il 25 Feb 2016, 10:31
Nato e cresciuto a Casalbertone. Zero spazi verdi; per un paio di anni ho giocato alla Pro Roma (stazione FF.SS. Prenestina) fino a quando non ho dovuto mettere gli occhiali.
Poi solo strada, nel vero senso della parola. Via Pittaluga (quella famosa per il ristorante che non vuole bambini), due sassi per segnare le porte e via, stando attenti a fermarci quando passavano le macchine. Idem per il tennis, visto che quando ci fu il boom dopo la vittoria della Davis in Cile, avevo 13 anni; disegnavamo col gesso le righe e giocavamo.
Sabato e domenica ci diceva culo perché la piazzetta tra via D. Cucchiari e Via Pittaluga era libera, nel senso che il laboratorio di vetro era chiuso e potevamo giocare più tranquilli tra battimuro e tre corner un gol

zero spazi verdi non direi..( ma forse sei giovane  :) ) la campagnola..la marana...ci stavano anche le porte..:) e poi oltre  davanti al vetraio...il triangolo delle suore..lo spiazzaletto al mercato... dietro la ferrovia  dove stanno i CC.. :ssl :ssl :ssl :asrm :asrm :asrm :asrm
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: mdfn il 27 Feb 2016, 15:11
Da piccolo abitavo in un palazzone che era pieno di bambini. C'era un cortile grande, con giardino, ma noi bambini cattivi preferivamo giocare sull'asfalto del parcheggio. Era una questione d'onore. Una sorta di legge non scritta secondo la quale, se tu giocavi in giardino, non eri degno abbastanza, troppo pulito, e pertanto assimilabile ai vari bambini coi sandali, o a quei timorati di Dio che non ho mai capito perché, quando scendevano a giocare, si portavano dietro addirittura le mamme.
A volte andavamo a giocare contro i bambini del palazzo di fronte, nel loro giardino, ma almeno quello era in discesa/salita. Partite molto sporche e dai risultati contestatissimi, che di solito si concludevano a botte. E poi tutti a casa contenti.
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: carib il 27 Feb 2016, 15:28
Insieme al netter Innocuo noi si faceva direttamente i tornei di botte con i coetanei del quartiere vicino
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: sharp il 27 Feb 2016, 16:02
Citazione di: carib il 27 Feb 2016, 15:28
Insieme al netter Innocuo noi si faceva direttamente i tornei di botte con i coetanei del quartiere vicino


se menavano forte se spiegherebbero un sacco de cose


:=))
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: StylishKid il 27 Feb 2016, 16:43
Nel calcio di periferia se facevi la rovesciata sull'asfalto eri il numero 1.

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Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: MisterFaro il 27 Feb 2016, 16:55
Citazione di: sharp il 27 Feb 2016, 16:02

se menavano forte se spiegherebbero un sacco de cose


:=))

Menavamo forte.
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: sharp il 27 Feb 2016, 16:56
Citazione di: MisterFaro il 27 Feb 2016, 16:55
Menavamo forte.

in testa :D
Titolo: Re:Manifesto ideologico del calcio di periferia
Inserito da: aquilasolitaria il 29 Feb 2016, 17:48
Te la posso rubare integralmente?  ;)