Citazione di: mr_steed il 12 Giu 2024, 13:54
ma quando a napoli fu preso sarri, tutti gli ex giocatori e i giornalisti napoletani cosa dicevano? erano tutti incaxxati? oppure dicevano "si merita questa occasione"?
non è una domanda retorica, chiedo per davvero perché ai tempi non seguii molto la vicenda...
Giugno 2015... Occhio Napoli: lo scetticismo attorno a Sarri è giustificato?
La scelta di affidare la panchina del Napoli a Maurizio Sarri divide il mondo dei calciofili tra scettici e fautori del tecnico toscano. Il dibattito è aperto
La scelta di affidare la panchina del Napoli a Maurizio Sarri divide il mondo dei calciofili: la spaccatura tra scettici e fautori dell'artefice dell'Empoli dei miracoli è più o meno totale. La piazza napoletana, tiepida riguardo al nuovo timoniere, è infuriata con la proprietà: i tifosi reclamano a gran voce più fatti e meno parole. I nomi accostati al nuovo Napoli - i pretoriani di Sarri Valdifiori e Hysaj e il centrocampista tuttofare Allan - non scaldano i cuori del popolo partenopeo e le parole di Aurelio De Laurentiis a margine della sfida tra Italia e Portogallo in terra svizzera non hanno fatto altro che gettare benzina sul fuoco: "Soriano? Mi piacciono tanti calciatori, siamo in una fase di ridimensione totale". Cosa avrà voluto sottintendere ADL? Ricostruzione o ridimensionamento? A cantiere di Sarri (appena)aperto, proviamo a gettare luce sulle varie - e contrapposte - posizioni per provare a rispondere alla domanda da 100 milioni di dollari: "Sarri farà bene a Napoli oppure sarà una meteora?".
LE RAGIONI DELLO SCETTICISMO - Scegliere un tecnico con un solo anno di Serie A alle spalle (per giunta al timone di una neopromossa) e che fino al 2011 allenava in Lega Pro non può che suonare come una scommessa. Da qui lo scetticismo di chi individua nell'interregno di Sarri alla guida del Napoli un'utopia irrealizzabile. Si parlava di ridimensionamento: con l'avvento dei protetti di Sarri e le sanguinose cessioni dei "top player" Callejon e Gonzalo Higuain l'incubo dei tifosi prenderebbe forma. La piazza bollente di Napoli e tutte le pressioni che comporta non depongono certo a favore di un "neofita" delle grandi panchine: un conto è lavorare nella ridente e mite provincia, un conto è confrontarsi con una metropoli. Sono in molti, in ultima analisi, a rimarcare quanto Sarri sia stato la seconda scelta, il piano B orchestrato dopo il rifiuto dell'allenatore del Siviglia Unai Emery. Il Napoli è davvero convinto al 100% della soluzione Sarri? Altro quesito sollevato dal partito degli scettici.
PERCHÈ E STATO SCELTO - Anche in questo caso ci vengono in soccorso le dichiarazioni del patron napoletano: "La scelta di Sarri? Ho voluto ripartire un concetto tutto italiano dopo avere fatto delle verifiche all'estero. Ricominciamo dalla provincia più sana: io vengo dal cinema e il cinema più bello e sano si fa in provincia. Dicono che sia un visionario, finora ho sempre avuto ragione". Valorizzare i calciatori italiani e trasformare il Napoli in un'orchestra intonata, proprio laddove Rafa Benitez aveva toppato: è questa la missione di Maurizio Sarri.
PERCHÈ FARÀ BENE A NAPOLI - In pochi avrebbero scommesso sulla salvezza dell'Empoli lo scorso anno: eppure la squadra toscana si è addirittura stagliata come la squadra rivelazione del campionato giocando il miglior calcio dell'anno. Ad accorgersene fu proprio il Napoli di Rafa Benitez, umiliato dalla squadra di Sarri nella sfida del Castellani (dopo che all'andata i toscani strapparono il pareggio al San Paolo). Il tecnico cresciuto a Figline Valdarno ha la personalità e la preparazione adatta per non risentire del "grande salto" in una panchina bollente: la gavetta non è un limite ma una risorsa importante. A patto che la proprietà protegga il tecnico alle prime difficoltà, non ne metta in discussione il lavoro e lo accontenti in sede di calciomercato. La squadra di Benitez non è mai riuscita a raggiungere un equilibrio e non brillava per "senso di appartenenza": con Sarri (nato a Napoli, peraltro) si potrebbe davvero svoltare e il gruppo composto in gran parte da italiani potrebbe compattare l'ambiente.
Ci sono due precedenti che depongono a favore di Maurizio Sarri, legati a doppia mandata agli unici due scudetti conquistati dal Napoli. Dalla provincia alla ribalta nazionale: Ottavio Bianchi, arrivato a Napoli dal Como, regalò al Napoli il primo scudetto della storia al secondo anno; Alberto Bigon fece addirittura meglio e conquistò il tricolore al primo tentativo. Il doppio salto mortale dal Cesena al Napoli andò a buon fine.
https://www.eurosport.it/calcio/calciomercato/2010-2011/lo-scetticismo-attorno-a-sarri-e-giustificato_sto4786733/story.shtml