Anche tirare fuori Noslin e Tchaouna a ogni piè sospinto serve a poco. Soprattutto ieri quando sono entrati che lo spettacolo era già ampiamente iniziato e finito.
Che poi Noslin, secondo me, manco è entrato male.
Comunque sono d'accordo con FatDanny, ieri le distanze tra i reparti è stata una iattura. E il campo c'entra relativamente, non è che stavano comunque giocando sulla sabbia. Quando hai in campo gente con l'esperienza di Romagnoli, Guendouzi, Vecino e Pedro non è una questione di valore degli uomini. C'era una squadra che era racchiusa in venti metri e una che lo era in sessanta. In ogni fase di gioco, pressing, sostegno o difesa schierata eravamo sempre né carne e né pesce. In mezzo. Ai norvegesi non serviva tanto impegno per farsi trovare sempre disponibile. Siamo stati incapaci di chiudere ogni linea di passaggio.
Tralaltro anche il fatto di essere un allenatore abituato a lottare per salvarsi non si è visto ieri. Perché un allenatore che deve salvarsi, per definizione, la prima cosa che fa è creare un blocco cortissimo delle sue squadre. E ieri non era proprio il caso della Lazio.