Citazione di: JSV23 il 27 Apr 2025, 21:47
Adesso andiamo ancora più OT, ma molto del "ben di Dio" che ha l'inter lo ha creato (qui si) Inzaghi.
Prima di Inzaghi consideravi Acerbi, Bastoni, Calhanoglu, Dimarco, Thuram, Darmian, ma lo stesso Mkhitaryan, ecc...ben di Dio? Io no.
Buoni calciatori, ma non giocatori da triplete sicuramente.
Vorrei continuare con un OT che non riguarda Sarri ma, marginalmente, sicuramente Baroni.
Io sono abbastanza convinto che il livello del calcio europeo (quindi mondiale) sia, in questo momento, abbastanza basso. Ovviamente i giocatori che citi non sono da triplete, ma solo se consideri il triplete come un fenomeno astratto. Io penso che, per esempio, la Lazio di Inzaghi fermata dal Covid, questo campionato, lo avrebbe vinto passeggiando. Probabilmente lo vincerà il Napoli, squadra incompleta, neanche cosi trascendentale, ma sicuramente meritevole di aver comunque tenuto botta ai momenti meno favorevoli. I giocatori dell'Inter, trasportati, per dire, nel 1999 o giù di li non avrebbero resistito a nessuna della famose sette sorelle. La Lazio del 98 (potrei anche citare un'altra squadra, tipo il parma di Nevio Scala, ma siamo su Lazionet e mi piacciono i paradossi che usano il biancoceleste) probabilmente li avrebbero scherzati. Ma oggi, secondo me, quella dell'Inter è una rosa di orbi in un mondo di cechi. La caratura relativa, rispetto agli avversari, è di altro livello. Inzaghi, con la partita di ieri dove probabilmente ha voluto fare l'apprendista stregone, si è giocato molto del suo futuro all'Inter. Ha finito la partita facendo entrare Correa come regista avanzato. Manco la madre di Correa lo avrebbe fatto.
Questo secondo me poi, spiega anche il percorso delle merde, dove un allenatore, simpatico come la gonorrea ma comunque con parecchia esperienza, ha capito rapidamente che un campionato si vince anche con gli 1 a 0 e non c'è bisogno di spettacolo fine a se stesso. Per dire, è un paradosso e qui rivengo a Baroni. Immaginiamo per un momento che il cambio Mandas/Provedel fosse stato fatto molto prima dove potrebbe essere la Lazio in classifica oggi. Una Lazio che, anche lei, ha comunque qualche contraddizione in rosa e parecchi giovani che non hanno espresso il loro valore.