Analisi del duopolio in Liga tratta da un blog sull'Athletic che seguo da un po'.
14a giornata: Barcellona 5-1 Athletic.
No, oggi non troverete né foto né tabellino. Non troverete la cronaca del match o le mie solite riflessioni tecnico-tattiche. Non troverete niente che parli di calcio, perché ormai quando ci sono di mezzo Barcellona e Real Madrid il calcio passa in ultimo piano. Badate bene, però. Non si tratta di uno sfogo dettato dall'amarezza per le 5 pere subite sabato sera al Camp Nou, acuita dal fatto che mi sono praticamente giocato due sabati sera per assistere alle disfatte contro merengues e culé. No, ciò che intendo proporvi è una riflessione. Una pura, semplice riflessione sulla credibilità di un campionato (la Liga) all'interno del quale esistono due entità, che ormai non esito a definire mostruose, che stanno fagocitando nemmeno troppo lentamente tutto il resto. Lo spunto mi è venuto da un commento scritto qui sul blog da Marco, che notava come la sparizione di antiche rivalità sia il segnale di un inesorabile livellamento verso il basso, con catalani e blancos ormai troppo superiori per vedere Athletic, Atletico o Valencia come veri pericoli, al contrario di quanto capitava qualche anno fa. Un'osservazione acuta e verissima. Barcellona e Real Madrid sono divenute due realtà a sé stanti e completamente autoreferenziali, due facce di una medesima medaglia fatta di strapotere politico ed economico, sudditanza arbitrale (e della stessa RFEF) e magagne finanziare abilmente occultate. La loro rivalità, un tempo basata su una contrapposizione sanguigna per non dire sanguinosa, quella tra catalani e castigliani, è sbiadita, edulcorata, depotenziata; è diventata una rivalità del tutto esteriore, pompata dal marketing ad uso e consumo dei telespettatori di mezzo mondo ma che, sinceramente, suona quasi falsa. Giocano per primeggiare in campionato e in Europa, eppure fuori da quel terreno verde vanno d'amore e d'accordo. Dunque torno a chiedermi, e a chiedervi: quale credibilità ha in questo momento la Liga? Per me meno di zero. E adesso proverò a spiegarvi il perché, punto per punto.
1) Diritti tv: trovo semplicemente immorale la ripartizione dei diritti televisivi in Spagna. Non esiste che due squadre incassino il 50% del totale lasciando l'altra metà (ovvero le briciole) alle restanti 18. È una situazione assurda e l'immobilismo della UEFA è indicativo.
2) Buchi di bilancio: viviamo in un mondo capitalista, a quanto mi risulta. E in un'economia di stampo capitalistico un'azienda con un bilancio in passivo di centinaia di milioni e debiti contratti con vari istituti bancari dovrebbe fallire, giusto? Tale regola non vale per Barcellona e Real Madrid, che continuano tranquillamente a spendere cifre folli nel calciomercato pur avendo voragini incredibili da dover ripianare (in teoria). E francamente mi sono rotto di venire asfaltato da squadre costruite con campionissimi presi tramite speculazioni finanziarie e aiuti bancari assurdi, specie perché poi è la UE a dover rifinanziare le indebitatissime banche spagnole.
3) Aiuti arbitrali: non servirebbero, ma ci sono. Un esempio palese si è avuto durante Real Madrid-Athletic di due settimane fa: 3-1 per le merengues, entrata di Coentrao in area direttamente sulla gamba di Susaeta, l'arbitro sorvola e sul contropiede successivo il Madrid segna il 4-1. Da un possibile 3-2 al gol che chiude la partita, poi il match finisce 5-1 e incazzarsi con l'arbitro sembra quasi puerile. E di esempi del genere ce ne sarebbero a bizzeffe.
4) Asservimento dei media: giornali e tv spagnole, si sa, campano di rendita grazie al duopolio Barcellona-Madrid. Non sorprende, dunque, che lo spazio dedicato all'Old Firm iberico sia sterminato, incomparabilmente maggiore di quello riservato agli altri club. Il problema è che anche i media europei sono servili in maniera imbarazzante verso culé e blancos, non tanto per convenienza quanto per l'esigenza di confezionare e vendere ai proprio lettori/spettatori un prodotto appassionante e in grado di generare mercato. La conseguenza di questo atteggiamento è che sui principali media continentali non esistono analisi serie sulla situazione disperante della Liga; al massimo ci sono pezzi degli antipatizzanti di professione, ma anche questi rientrano in una logica di tifo che esula dalla realtà in cui versa il campionato spagnolo. Ammetto di aver generalizzato abbastanza per redigere questo punto, in quanto non leggo abitualmente giornali tedeschi o francesi; diciamo che ho il sentore che anche loro, tuttavia, seguano la scia di quelli italiani o britannici. Se avete esempi contrari pubblicateli senza problemi!
5) Benevolenza di RFEF e UEFA: a mio avviso alla federazione spagnola questa situazione non conviene per nulla, visto che l'impoverimento della Liga non può giovare al movimento; da un altro punto di vista, però, può essere che gli introiti generati da questa sfida infinita riescano a tacitare le coscienze dei massimi dirigenti della RFEF. Ciò che non mi spiego è il vergognoso silenzio della UEFA, che predica (o meglio, blatera) di Fair Play finanziario e poi fa finta di nulla di fronte alla situazione finanziaria di Barcellona e Real Madrid. Platini ormai è un politico fatto e finito, ma questo doppio gioco continuo e il suo essere forte coi deboli e debole coi forti sono francamente incommentabili.
Io non so per quale motivo i presidenti degli altri 18 club della Liga continuino ad accettare passivamente questa situazione. L'anno scorso Del Nido del Siviglia si mise a capo di una piattaforma denominata "Por una Liga Justa", ma la sua iniziativa naufragò di fronte al debolissimo sostegno ottenuto dai colleghi (mentre tra gli appassionati vi furono decine di migliaia di simpatizzanti). Il motivo di questo fallimento? Un mistero. Secondo me una forma di protesta semplice ed efficace sarebbe schierare le formazioni Juvenil contro Barcellona e Madrid; non le squade B o C, ma direttamente i ragazzini di 17 anni. Se lo facessero tutte le squadre del campionato, quanto potrebbero andare avanti le due big? Io credo poco. Eppure nessuno fa nulla, e domenica dopo domenica continuiamo ad assistere a goleade tennistiche, mentre già a dicembre la lotta per il titolo è finita. A chi giova tutto ciò? Così come stanno le cose a nessuno, nemmeno ai blaugrana e alle merengues, perché se tutto un movimento perde valore piano piano inziano anche a sparire campioni, tv e soldi. Evidentemente i due club sanno qualcosa che il pubblico non conosce (Superlega?), altrimenti non si capisce perché continuino ad intestardirsi nella loro ricerca di maggior profitto e maggior potere. Nel mio piccolo io ho deciso: finché qualcosa non cambierà, per me le partite contro le due "grandissime" non esisteranno. Niente cronaca, niente post, niente. Un buco nero. Si arrangino e si divertano tra loro, per me basta così.
http://athleticclubita.blogspot.it/2012/12/14a-giornata-barcellona-5-1-athetic.html