Citazione di: COLDILANA61 il 14 Mag 2013, 22:05
Caro Fabichan , non ti ho risposto perché e' difficile , ma ci provo .
Cerco di semplificare , non essendo un filosofo .
A mio parere , ripeto a mio parere , esistono le razze come esistono i colori .
Ci sono colori primari e colori derivati da mescolanza dei primari .
Questo non vuol dire che c'e' un colore primario MIGLIORE o che i derivati da mescolanza siano peggiori dei primari .
Ogni colore ha la sua importanza e la sua peculiarita' .
I tuoi figli saranno dei derivati da mescolanza , non saranno migliori o peggiori solo per il loro colore ne di altre derivati ne dei primari .
That's all for me . Ne piu' ne meno .
Cantare Balottelli non e' italiano perché e' nero , o fare il verso della scimmia significa sentirsi superiori o voler far sentire altri inferiori.
Dare del bastard.o o altro e' solo dare un significato che qualcuno ritiene un'offesa ed altri magari no (c'e' pure chi si vanta di essere un bastard.o).E' da qui che e' partita la diatriba .
E' come per la legge ed i reati . Sempre per me . O vogliamo dare la stessa condanna per omicidio volontario ed il furto ?
Facciamo un paradosso , come quello di Zenone .
Non esistono le razze . Non esistono le leggi razziali . Non si puo' essere condannati per aver deliberato le leggi razziali .
Ciao
Eccolo: in natura non esistono neanche colori primari, come non esistono colori PURI!
Di conseguenza, seguendo la metafora, non esistono nè razze primarie (o etnie) nè pure... e nemmeno mescolanze! Perchè siamo tutti MESCOLATI, chi in una direzione, chi in un'altra. E questo è confermato oggi (per rispondere anche ad altri) dalla scienza, dalla antropologia, dalla genetica. Da tutto.
La genetica procede per variazioni e per differenziazioni, in pratica gli individui di differenziano sempre di più con il procedere delle generazioni.
Purtroppo, esiste ancora un retaggio pseudo- e vetero-scientifico secondo cui le "razze" (o etnie, per me è uguale) sono distinte tra loro in modo tassonomico, come se esistessero dei CONFINI tra una e l'altra e come se gli individui all'interno del "gruppo" fossero indifferenziati: se ci ragionate un attimo, è chiaro da quale ideologia questa impostazione "scientifica" derivi. E quegli stessi hanno provato in tutti i modi a definire i confini: fisiognomica, frenologia, etnologia (i neri hanno la musica nel sangue), ecc ecc. Tutte balle.
Inoltre, io non ne faccio proprio un discorso di migliore o peggiore, non mi interessa nel contesto (anzi, sono convinto che anche per il razzista più convinto, alla fine nei giudizi di valore vince l'individuo).
Per chiudere rispondo a Tarallo che dice "ok, le razze non esistono nella realtà (e qui è d'accordo con me) ma esistono nella testa della gente, quindi..."
Per me esistono nella testa della gente perché una certa "educazione" a distinguere gli individui su base razziale ancora esiste, e viene alimentata ANCHE da alcuni atteggiamenti razzisti "al contrario" (qui negli USA si dice che è un atteggiamento PATRONIZING) ovvero di discriminazione per eccessiva tutela.
Ritorno in Topic: per me una regola come quella di cui si parla o si applica sempre o non si applica mai, sennò non esci dalla mentalità razzista... poi, questa è un'opinione mia fondata su esperienze personali (ne ho) e familiari.
(Il fatto della razza invece non è un'opinione, è un dato di fatto e basta).