E' un discorso parallelo ma, in qualche modo correlato.
la Nike esce dai mondiali con le ossa rotte. E' stato e sarà probabilmente un bagno di sangue per l'azienda dello Swoosh.
In finale sono finite 2 squadre targate adidas.
Che hanno battuto 2 squadre targate Nike.
Soprattutto il Brasile, che era il cavallo sui cui avevano puntato quasi tutto, ha finito con 10 reti subite nelle 2 ultime partite decisive. Inutile dire che la maglietta della seleçao, come tutto il materiale che ricorda una delle più grandi vergogne sportive dei giallo-oro non avranno picchi di vendita molto elevati.
Anche i loto rivoluzionari scarpini/calzino, i "magistra" non hanno avuto il successo sperato, almeno a livello di testimonial.
Nessuno delle loro vedettes li ha utilizzati, soprattutto Cristiano Ronaldo che sebbene sia il protagonista dello spot che li lanciava, ha pensato bene di non indossarli durante il mondiale. Anche perché i dubbi sui loro punti deboli sono stati espressi da molte parti prima del lancio.
Gli stessi testimonial scelti dalla Nike per la loro campagna "Risk Everything" non sono stati tra i protagonisti del torneo. Andare sul sito per vedere.
Da Ribery che é tornato a casa prima di cominciare passando per Iniesta, Cristiano Ronaldo e Rooney.
Paradossalmente, a fronte di un investimento strategicamente capitale, solo Neymar e David Luiz, dei giocatori scelti come testimonial hanno passato i gironi salvo finire poi o infortunati o con una disfatta epocale.
Di fronte a Adidas, che già la fa da padrone con il suo materiale tecnico ufficiale della Fifa, la Nike é a terra.
Con, appunto, un probabile bagno di sangue economico.
Per molto meno le aziende cambiano radicalmente strategia in un batter d'occhio.
Aspettiamoci sorprese.