La questione è che le percezioni, le opinioni, e quindi il sentimento stesso dei tifosi, in questa epoca calcistica è fortemente condizionato dalla propaganda mediatica calcistica, e a capo di questo motore di propaganda, che per forza di cose condiziona la percezione delle dinamiche di questo meraviglioso sport, c'è sicuramente SKY, che da più di decennio copre integralmente gli eventi calcistici, sia con la trasmissione di questi ultimi, sia con programmi di approfondimento e di cronaca sportiva che, per forza di cose, seguono logiche commerciale, pur in un contesto di alta qualità.
La Champions League, proprio per i ricavi che attrae e distibuisce diventa un forte ctalizzatore, e se non lo è naturalmente lo diventa perchè "DEVE" diventarlo, in quanto gli sponsor che finanziano questa competizione lo pretendono, per cui l'informazione/show mediatico non fa altro che "bombardare" l'appasionato ed il tifoso con una proiezione costante e sovrabbondante sul fenomeno champions, ponendo in secondo piano quelle che sono le logiche sportive tradizionali del nostro calcio, ed anche del calcio di altri Paesi....la Champions, diciamocelo chiaramente ha modificato la percezione di questo sport, e se da fine degli anni '90(quando fu creata) ai primi anni del duemila questa competizione era la proiezione allargata della Coppa dei Campioni, con gli anni, appunto per obblighi commerciali, si i cerca di far passare l'idea che sia lo scenario principale sul quale giocare e discutere e indirizzare gli interessi degli sportivi....personalmente ritengo che questa visione estrema è destinata per forza di cosa a spegnersi, o a ridimensionarsi, perchè il fenomeno calcio è soprattutto passione, rivalità, campanilismo, e per quanto gli organismi internazionali calcistici cerchino di soffocare(con la scusa di mantenimento dell'ordine pubblico e della prevenzione) queste diamiche passionali ancestrali, alla fine saranno sempre alla base delle passioni calcistiche.
Fin quando il Calcio sarà uno sport, ed al momento lo è, e non sfocierà in un business/show esclusivo, la disputa di una Finale di Coppa nazionale, la disputa e la vittoria di uno scudetto o titolo nazionale saranno per forza di cose il fine ultimo di una società sportiva che abbia il fine sportivo tra le sue priorità....altro è se il Club persegue come fine principale il guadagno economico come fine a se stesso.
Per quanto si tenti di creare una identità di tifo ad uso e consumo dei media e dei relativi sponsor, l'appassionato tifoso, soprattutto da stadio, vuole vedere la propria squadra vincere, fare una Finale, con il suo caratteristico pathos di attese e brividi, e l'estasi di questo coinvolgimento emotivo sta appunto nel festeggiamento "orgiastico" di una vittoria, scudetto o coppa che sia, poi è naturale e normale che la vittoria di uno scudetto che manca da molti anni, o di una coppa europea sia, a livello di rango e prestigio, superiore a quello di una coppa nazionale, lo era anche nel passato, ma se la coppa nazionale, che cmq rimane un trofeo che vinto rende memorabile o positiva la stagione, viene vinta in un contesto in cui un club è cmq competitivo a buoni livelli in tutte le competizioni, ed è il caso della Lazio, sicuramente il Trofeo alzato e scritto nella storia del Calcio, diventa un coronamento che per forza di cose ne sancisce la straordinarietà, dando al Club l'effige di vincente....e sicuramente una competitività, magari leggermente superiore, non coronata però dal successo finale, rimane un gradino sotto, per forza di cose.
La lazio in questi anni è stata quasi sempre competitiva in tutte le competizioni, non è che la vittoria di Coppa Italia è stato l'unico barlume in una cornice di anonimato sportivo....anzi....è sempre stato, almeno negli ultimi anni, un club che ha puntato sempre al massimo in ogni competizione, con la differenza, a differenza di altri club, che in uno di questi percorsi agonistici, ha portato a termine la missione.
La partecipazione alla Champions, o all'Europa League, non è alternativo o complementare alla vittoria di un trofeo, e non si può ritenere che una semplice partecipazione possa giustificare dei continui insuccessi, o manacanza di vittoria finale.
In questi anni la Lazio ha partecipato alle coppe europee, è stata competitiva in campionato, e nel contempo ha vinto dei trofei e disputato prestigiose finali, io personalmente da tifoso sono molto soddisfatto di questo, poi è normale che oggi tutto l'ambiente Lazio veda la qualificazione in Champions (prorpio perchè è quello che manca da un pò di anni) come un desiderio molto forte, ma ciò non vuol dire che ciò sia alternativa ad un trofeo....anzi.