Citazione di: claudio1 il 24 Giu 2014, 22:14
Sono d'accordo, bisognerebbe proprio partire dalle scuole calcio, dalle squadre giovanili in Serie B o Serie C e dalla riduzione del campionato di Serie A a 18 squadre (e anche quello di Serie B!).
La Germania è vero non ha vinto niente, ma ha vinto una Champions e portato varie volte Bayern e Borussia in finale di CL, oltre ad avere uno squadrone di nazionale. Anche con gli "oriundi". Perché chi nasce e vive in Italia è Italiano e ha le stesse opportunità degli altri. Chi diventa Italiano per giocare un mondiale, rimanesse pure dove sta, e il mondiale se lo conquistasse con la nazionale di origine.
Va bene tutto, ma nel calco esistono i "cicli" e le "nidiate". Dei momenti in cui ti gira tutto bene ed un Paese sforna talenti su talenti e momenti in cui il massimo a cui puoi aspirare è giocare un ottavo perchè il materiale umano è quello che è.
Insomma, non è colpa di Abeteprandellimalagò se nel 2006 i due centrali titolari erano Nesta e Cannavaro mentre oggi il difensore più forte che dovresti avere è Chiellini, uno che può giusto allacciare gli scarpini a Materazzi, che dei due che ho nominato prima era riserva.
L'Italia ha avuto squadroni negli anni recenti, andatevi a leggere i convocati per Francia 1998 o Corea-Giappone 2002 per dirne due dove siamo andati male rispetto alle potenzialità.
Come nazionale abbiamo avuto un black out pazzesco dal 1950 (anche a causa della tragedia di Superga, che ha privato gli azzurri di alcuni dei più grandi talenti di quel calcio) fino al 1970. Ed in mezzo due uscite al primo turno (1954, 1962) addirittura una mancata qualificazione dopo uno spareggio perso contro l'"irresistibile" Irlanda del Nord (1958), oltre alla nota sconfitta contro la Corea del Nord.
Il Belgio, campionato ridicolo, ha uno squadrone superiore a realtà blasonate come Italia ed Inghilterra.
L'Uruguay, che per tanto tempo non è riuscito a far parte del calcio che conta, ha dovuto attendere la contemporanea ribalta di due fenomeni in attacco (tre se ci mettiamo il Forlan del 2010) per conquistare una semifinale mondiale e una Copa America.
Oggi sono agli ottavi con UN giocatore, peraltro riserva, proveniente da una squadra uruguagia.
La Spagna, campionato da sempre al top, ha raggiunto non dico la sua prima vittoria, ma la sua prima semifinale nel 2010, 76 anni dopo la prima partecipazione.
Questo per dire che il campionato, la federazione, la rai e cazziemazzi contano fino ad un certo punto, quando c'è carenza di materia prima puoi inventarti quello che vuoi ma i miracoli non si possono fare.
Il campionato a 18 squadre ecc, sono pippe mentali. Liga (la Spagna è fuori), Bundesliga, e Premier (England is out) vanno molto meglio della serie A perché le società ed i Paesi sono stati in grado di catalizzare gli investimenti.
Ma un conto è il campionato, un conto le nazionali, non mischiamo le mele con le pere.
Mi sembra che sia il Brasile che l'Argentina schierino giusto un pugno di calciatori ancora in forza a squadre locali.
Prandelli, oltre agli orrori delle ultime due partite, ha fallito soprattutto caratterialmente. L'Italia ha vinto sempre e solo quando una caratteristica ha sopravanzato le altre: le palle.