Citazione di: edge24 il 19 Nov 2025, 19:14
Scusa Warp, ma anche il Belgio, prima della generazione degli Hazard e De Bruyne, era mancata a 3 europei e 2 mondiali consecutivi. È pur vero che hanno vinto solo un bronzo ai mondiali, ma parliamo di una nazionale che oggi è costantemente ai primi posti del ranking FIFA, e che è sempre difficile da affrontare.
È possibile che le federazioni pulite facciano progetti, e ora nascano i fenomeni, iniziando un percorso virtuoso. La Norvegia, ad esempio, ha già dei giovani di valore (vedi Sverre Nypan, già al manchester City). Giudicare una Nazionale attuale dal suo passato non ci fa vedere i nostri problemi
quello che dici è verissimo ma il problema sta a monte ed è culturale.
2 parole sul Belgio prima:
il Belgio calcisticamente negli anni 80 è stato tra i protagonisti del decennio (prendo i dati da wiki per comodità) ed ha una solidissima tradizione calcistica
14 partecipazioni alla fase finale dei mondiali un terzo posto (2018) e un quarto (1986)
7 partecipazioni alla fase finale degli europei con un terzo e un secondo posto (72 e 80)
Con diverse trofei anche di club.
insomma per essere un paese piccolo non proprio gli ultimi degli str.onzi (cit.)
Tornando a noi
La tradizione calcistica a mio avviso non è proprio una cosa da mettere via a cuor leggero. Conta eccome.
Perchè se poi vai a vedere chi vince i mondiali chi arriva in finale alla fine sono quasi sempre le stesse squadre, paesi che hanno una scuola calcistica definita, con una tradizione che puo fallire o portare risultati anche quando non sono le squadre più forti del lotto.
Nel 1982 nel 2006 e nel 2020 converrai con me che non eravamo la squadra più forte ma grazie alla mentalità, unita alla tecnica e una forte tradizione calcistica ben definita, il cd "calcio all'italiana" interpretato al suo meglio abbiamo vinto contro squadre sulla carta superiori.
Qui secondo me è il discrimine. Squadre come la norvegia sono exploit, casi fortuiti di 3/4 giocatori che si sono ritrovati a giocare insieme e portano per il tempo limitato della loro massima forma fisica buoni risultati, ma sono risultati estemporanei, quasi casuali direi, come fu per la grecia del 2004 o la svezia di Ibra che ha pure fatto mondiali ma non è mai andata particolarmente lontano pur con un fuoriclasse in campo. Dietro Haaland non c'è nessun altro Haaland all'orizzonte.
Per chiudere ti dico una cosa simpatica per farti capire quanto la tradizione conti sulla cultura calcistica di un paese: Qui in Olanda Koeman è detestato dal 90% della stampa e dei tifosi nonostante le qualificazioni perchè a loro detta "snatura il calcio olandese" La difesa a 5 è una bestemmia in chiesa e non si transige dal 4-3-3 di culto Cruijffiano. La stampa vuole quello e la gente pure, vincere giocando male o facendo un gioco brutto e noioso non rientra nei canoni olandesi. Anche quando vincono senti giornalisti e gente della strada lamentarsi per quanto è brutto guardare la nazionale di Koeman.
Questa tradizione si riflette su tutto il mondo del calcio che dai bambini delle scuole calcio si gioca solo e soltanto 4-3-3.
In Italia il nostro calcio non lo abbiamo voluto piu senza saperlo sostituire con qualcosa di diverso che funzionasse come nuovo inizio.
Alla fine abbiamo come risultato che i nostri calciatori non sanno fare ne il nuovo ne il vecchio e quel che è peggio allenatori e istruttori che non sanno insegnare.