Paolo Di Canio (Topic Unico)

Aperto da Kappa, 02 Apr 2013, 21:11

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skizzo87

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Citazione di: alex73 il 04 Gen 2017, 07:39
assolutamente vero...poi e' ritornato e gli ha segnato ancora sotto la sud....ripeto ha fatto le sue cazzate senza dubbio ed ha pagato per le sue cazzate...in questo lo vedo genuino nel bene e nel male...

Strano a me guardare i giornali online e vedere lui con il braccio teso con la maglia della Lazio mi fa altamente schifo. Mi faceva schifo prima e mi fa schifo ora. Ma tanto a certi Laziali piace difendere l'indifendibile, come chiamare ancora capitano chi si e' venduto la Lazio e ci mangia ancora sopra.

Paladino68

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Io dico solo che il danno di immagine e quindi economico che ha fatto Di Canio alla Lazio è incommensurabile. I suoi saluti romani sotto la curva (che in buona parte rispondeva) gireranno per anni sui media.
Lo dico anche e sopratutto a chi dice che alla Lazio manca lo sponsor. Io giro molto l'Italia e viaggio spesso all'estero e la Lazio è per tutti una squadra di fascisti. Associare la propria immagine alla Lazioer il mondo non é proprio il massimo. Basta una maglietta un po' più scura per finire sui giornali in Francia.

Le posizioni delle persone cambiano sempre nella vita, nasciamo incendiari e moriamo pompieri, lo é per me lo sará probabilmente anche per Di Canio.

Mi stupisce da una parte Sky che si accorge nel 2016 che Di Canio é fascista e dall'altra Di Canio che si accorge a 48 anni che il tatuaggio Dux sul braccio é una profonda offesa a chi ha subito in quegli anni profonde violenze e cicatrici che non si rimargineranno mai.

Avere idee vicine alla destra sociale non ha nulla di sbagliato. É lontano da me ma sono fiero che ci siano persone con idee opposte alle mie e che lo possano dimostrare, si chiama democrazia. Ma proclamarsi fascisti é tutt'altra cosa, perché ci si dichiara a mio avviso di approvare dei crimini commessi.
Dirsi fascisti ad esclusione della parte sulle leggi raziali é arrampicarsi sugli specchi. Perché il fascismo ha promulgato leggi raziali e con esse ha ucciso in Italia centinaia di migliaia di persone.

WhiteBluesBrother

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Di canio ha chiesto scusa per il suo passato, e va bene.
Non ho sentito scuse per i tifosi della Lazio che ha danneggiato e per la merda che ha tirato addosso alla Lazio dopo che se n'è andato.
Continuo a considerarlo un traditore.
Leggo oggi che un parente di cotanto "maestro" scrive su un giornale che manco glielo censura che "TUTTI i tifosi della Lazio si sono identificati nel saluto romano di dicanio sotto la nord".
Forse è il caso di iniziare subito un bel mailbombing diretto al giornale che ha pubblicato questa frase delirante (messo in mezzo ad un articolo che era anche partito bene)? Parlo de il tempo (vedi rassegna stampa). Se qualcuno pubblica una mail di riferimento cominciamo subito. Queste cose NON si possono lasciar passare.

alex73

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 nn entro nel merito delle argomentazioni politiche sul.fscismo e.non ....il mio.commento era.relativo al giudizio sull'intervista e sul personaggio...tutto qui....dico solo che paolo di canio mi ha fatto godere ed incazzare....forse sarà perché il mio primo derby allo stadio fu quello del suo primo gol sotto la sud ma io non riesco ad odiarlo....aggiungo. solo che nel 2017 si potrebbe attenuare il livore ed odio su certi argomenti almeno

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Buckley

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Citazione di: Paladino68 il 04 Gen 2017, 08:38
Io dico solo che il danno di immagine e quindi economico che ha fatto Di Canio alla Lazio è incommensurabile. I suoi saluti romani sotto la curva (che in buona parte rispondeva) gireranno per anni sui media.
Lo dico anche e sopratutto a chi dice che alla Lazio manca lo sponsor. Io giro molto l'Italia e viaggio spesso all'estero e la Lazio è per tutti una squadra di fascisti. Associare la propria immagine alla Lazioer il mondo non é proprio il massimo. Basta una maglietta un po' più scura per finire sui giornali in Francia.

Le posizioni delle persone cambiano sempre nella vita, nasciamo incendiari e moriamo pompieri, lo é per me lo sará probabilmente anche per Di Canio.

Mi stupisce da una parte Sky che si accorge nel 2016 che Di Canio é fascista e dall'altra Di Canio che si accorge a 48 anni che il tatuaggio Dux sul braccio é una profonda offesa a chi ha subito in quegli anni profonde violenze e cicatrici che non si rimargineranno mai.

Avere idee vicine alla destra sociale non ha nulla di sbagliato. É lontano da me ma sono fiero che ci siano persone con idee opposte alle mie e che lo possano dimostrare, si chiama democrazia. Ma proclamarsi fascisti é tutt'altra cosa, perché ci si dichiara a mio avviso di approvare dei crimini commessi.
Dirsi fascisti ad esclusione della parte sulle leggi raziali é arrampicarsi sugli specchi. Perché il fascismo ha promulgato leggi raziali e con esse ha ucciso in Italia centinaia di migliaia di persone.
premesso che il laziale che prova schifo nell'essere accostato a Di Canio io lo capisco, leggendo la sua ultima intervista non riesco a togliermi dalla testa che Di Canio sia stato fascista come lo era mio nonno (la nonna di Paolo viene dalla stessa citta' pugliese di mio nonno): Mussolini? Una brava persona rovinata dal contorno....L'alleanza con Hitler? Per dare un pezzo di pane in piu' agli italiani e cosi' via, i treni in orario, le paludi bonificate, la civilizzazione ai negri con l'osso nel naso. L'ignoranza atavica dell'italiano medio che confonde l'elemosina coi diritti e tutto quel che ne consegue. E i rossi erano il nemico (ben inteso, lui i rossi non li conosceva, l'unico rosso che conosceva e che gli stava sul cazzo era il suocero...). Mi ricordo che fu Veltroni all'indomani del famoso derby ad invitare Di Canio all'incontro con i reduci del ghetto di Roma, e gia' allora se ne usci' con un passo indietro, riconoscendo la barbarie ma al tempo stesso rilancio' 'e le foibe?".
Ora leggendo la nuova intervista io noto solo un processo di crescita che dal ribellismo a tutti i costi (lo dice candidamente, mi piace essere minoranza) passa per l'accettazione di tutte le cazzate dette e fatte e, come tutti quanti penso, non vuole essere giudicato solo per il passato.
Io non voglio far parte della schiera che fa di Di Canio una bandiera della lazialita', il saluto romano con la maglia della Lazio, la mia maglia, non glielo perdonero' mai. Il gagliardetto alla juve se lo ficcasse dove dico io (manco un romanista arriverebbe a dire una cosa del genere) e tante altre cose. Pero' non voglio negare a nessuno il diritto di sbagliare e di imparare dai propri errori. Giudicare la storia a tanti anni di distanza e' sempre difficile, quando l'eco degli eventi si perde, viene meno pure l'emotivita' legata agli eventi. Dire che Mussolini ha fatto del bene e' piu' facile se non hai visto il vicino di casa licenziato o addirittura deportato verso i campi di sterminio perche' ebreo, zingaro o comunista.
Che poi la morale venga da sky fa ridere visto come osannano il cappetano che fa affari con mafia capitale (delinquenti e fascisti) ma questo non giustifica Paolo. Come ha detto Gesulio qualche post fa, mo' se deve magna' il pane duro per rimediare, gli errori di gioventu' si pagano. Pero' Di Canio ha il diritto di rivendicare il fatto che nel frattempo e' cresciuto e ha capito i suoi errori. Vedremo in futuro se cio' sia il frutto di un reale percorso umano o della paraculaggine.

Rugiule

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Citazione di: turco il 04 Gen 2017, 01:50
La ragione che mi sono fatto è che non mi rappresenta e non è la mia bandiera.
Fai una ricerca "di canio lazio" per immagini su google e vedi quello che esce.
Di Canio deve chiedere scusa "anche" alla Lazio, visto che le cazzate le ha fatte indossando la maglia biancoceleste.

Poi po' pure anna' affanxulo.
Quoto tutto, soprattutto la moderata chiosa finale  :=))

Rugiule

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Citazione di: Buckley il 04 Gen 2017, 09:10
premesso che il laziale che prova schifo nell'essere accostato a Di Canio io lo capisco, leggendo la sua ultima intervista non riesco a togliermi dalla testa che Di Canio sia stato fascista come lo era mio nonno (la nonna di Paolo viene dalla stessa citta' pugliese di mio nonno): Mussolini? Una brava persona rovinata dal contorno....L'alleanza con Hitler? Per dare un pezzo di pane in piu' agli italiani e cosi' via, i treni in orario, le paludi bonificate, la civilizzazione ai negri con l'osso nel naso. L'ignoranza atavica dell'italiano medio che confonde l'elemosina coi diritti e tutto quel che ne consegue. E i rossi erano il nemico (ben inteso, lui i rossi non li conosceva, l'unico rosso che conosceva e che gli stava sul cazzo era il suocero...). Mi ricordo che fu Veltroni all'indomani del famoso derby ad invitare Di Canio all'incontro con i reduci del ghetto di Roma, e gia' allora se ne usci' con un passo indietro, riconoscendo la barbarie ma al tempo stesso rilancio' 'e le foibe?".
Ora leggendo la nuova intervista io noto solo un processo di crescita che dal ribellismo a tutti i costi (lo dice candidamente, mi piace essere minoranza) passa per l'accettazione di tutte le cazzate dette e fatte e, come tutti quanti penso, non vuole essere giudicato solo per il passato.
Io non voglio far parte della schiera che fa di Di Canio una bandiera della lazialita', il saluto romano con la maglia della Lazio, la mia maglia, non glielo perdonero' mai. Il gagliardetto alla juve se lo ficcasse dove dico io (manco un romanista arriverebbe a dire una cosa del genere) e tante altre cose. Pero' non voglio negare a nessuno il diritto di sbagliare e di imparare dai propri errori. Giudicare la storia a tanti anni di distanza e' sempre difficile, quando l'eco degli eventi si perde, viene meno pure l'emotivita' legata agli eventi. Dire che Mussolini ha fatto del bene e' piu' facile se non hai visto il vicino di casa licenziato o addirittura deportato verso i campi di sterminio perche' ebreo, zingaro o comunista.
Che poi la morale venga da sky fa ridere visto come osannano il cappetano che fa affari con mafia capitale (delinquenti e fascisti) ma questo non giustifica Paolo. Come ha detto Gesulio qualche post fa, mo' se deve magna' il pane duro per rimediare, gli errori di gioventu' si pagano. Pero' Di Canio ha il diritto di rivendicare il fatto che nel frattempo e' cresciuto e ha capito i suoi errori. Vedremo in futuro se cio' sia il frutto di un reale percorso umano o della paraculaggine.
E' tutto abbastanza vero ma io, laziale, il suo ravvedimento intimo e personale me lo sbatto al cazzo

Buckley

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Citazione di: Rugiule il 04 Gen 2017, 09:27
E' tutto abbastanza vero ma io, laziale, il suo ravvedimento intimo e personale me lo sbatto al cazzo
Perfettamente legittimo. Di Canio ha certamente perduto ogni possibilita' di rappresentare in qualche modo la Lazio. Puo' solo pensare a salvare la sua faccia di fronte a se stesso e al mondo.

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migdan

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Il derby del 3-1, con la Lazio in condizioni disperanti trascinata da Di Canio, fuori dal campo prima, con quell'intervista che annichilì l'analfabeta, e in campo poi, con una prestazione monstre contro la riomma, che fino all'anno prima faceva faville, ha rappresentato forse il momento più difficile che ho passato da tifoso. Anche a me il braccio teso fa schifo, anche a me disgusta essere ritenuto parte di una tifoseria fascista, mentre il laziale è per definizione anarcoide, incline a leggere tra le righe, per nulla abituato a far parte della massa, del grandebobbolo, come quegli altri, che viceversa si nutrono di false informazioni simil-ventennio da quando sono stati cacati al mondo. Non sono andato allo stadio e non ho visto la partita in televisione, vagavo per il mio quartiere come un disperato, girando intorno al bar presso il quale seguivo abitualmente le nostre trasferte, cercando di carpire qualche notizia, anzi no, anzi sì, anzi no. Poi uscì fuori il proprietario, juventino e ferocemente antiromanista, mi raccontò del gol di Di Canio e della disperazione dei riommammerders. Non vi dico quali sentimenti contrastanti cominciarono a muoversi dentro di me... dopo il tracollo di Cragnotti, le cazzate illusorie quotidianamente propinate nel periodo banda Mancini, Baraldi che faceva i giri di campo mentre ci trascinava verso il baratro con il sorriso sulle labbra, ero giunto alla conclusione che non valeva la pena, ormai a 30 anni, provare delle emozioni così forti per una palla che rotola, quando dietro al suo rotolare ci sono così tante porcate. Beh, lancio di Liverani per Di Canio, te vojo bene Paolè, Paoletto mio, ho rivisto e risentito quella scena milioni di volte, mi sono provocato un livido a furia di fare l'ombrello. Poi, a freddo, sono tornato al mio antifascismo, sono grato a Lotito per essersi liberato di Di Canio, e più in generale apprezzo la capacità del mondo laziale di ammainare le bandiere quando non sono più tali. Ma non posso negare che quel derby, quel gol, quell'esultanza, quel gesto ad allontanare Dellas, quelle battute sfrontate su Totti e il Medio Oriente, mi hanno fatto gioire per la Lazio quando non pensavo che ci sarei più riuscito.

genesis

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Di Canio mi ha sempre ricordato il titolo di un film di Alessandro Blasetti, Io io io...e gli altri.
Mi sembra un egocentrico.
E' diventato laziale e fascista essendo cresciuto in una famiglia di sinistra e romanista, in una città a maggioranza romanista.
Secondo me, se fosse nato in una famiglia laziale sarebbe stato romanista, in una famiglia di destra sarebbe stato di sinistra...e così via.

WernerHeisenberg

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Ma per la cazzata enorme di Di Canio la facciamo ancora passare liscia ad Abel Mestre e al suo articolo delirante sulla maglietta nera della Lazio? Ancora ci facciamo sputare addosso da gente che dal suo loft con un Mac pontifica su un popolo vedendo fascismi anche nella carta igienica finita?
La deficienza di una persona non deve dare adito per me ad essere sempre chini ad ogni insulto, come se io insultassi un tedesco dandogli del nazista automaticamente: di sicuro una bella cinquina la riceverei. Detto questo di Di Canio preferisco ricordare quel gol e basta, chi fa discorsi di bandiere per me ha capito poco o nulla visto che nel calcio le bandiere non esistono (a fare il capopopolo da strapagato ci vuole poco e ci metto in mezzo anche alcuni mostri sacri).

carib

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Siamo in un forum di tifosi e stiamo commentando le parole di un ex calciatore, è vero. Ma io proprio non ce la faccio a mettere nemmeno sulla stessa bilancia, figuriamoci sullo stesso piano, le emozioni provate - come tutti - dopo un paio di gol e quelle provocate dai crimini contro l'umanità perpetrati in ossequio al personaggio che di cane romanticamente si è tatuato sul braccio che tese verso la Curva Nord in quell'ideale (cit.) virile abbraccio che la Lazio continuerà a scontare chissà ancora per quanto ogni volta che metterà piede in Europa e noi tifosi con lei.
Ciò detto, in questa ridicola velin intervista di cane ribadisce quali sono i suoi ideali e chi è il suo ideologo di riferimento. E lo fa nella maniera più subdola e viscida possibile, ma si potrebbe tranquillamente anche definire vile, nell'ultima risposta.

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StylishKid

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Oltre al saluto fascista quella stessa mano face il segno del 3 a una tribuna di merdosi in un derby pazzesco.
Sticazzi della politica, chi identifica il tifo della SS Lazio con le idee di Di Canio si qualifica da solo.

Per me lui rimane l'unico capace negli ultimi 15 anni di affrontare un derby, uno capace di caricare a molla i gemelli Filippini e Tommaso Rocchi (non proprio CR7 e Ibra insomma).

Oggi tutti educati, pettinati e politicamente corretti, ma a ogni derby fanno ride.

Ce l'avessero le fighettine di oggi la cazzimma di Di Canio.



Splash

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Guarda che e` lo stesso Di Canio ad identificare i tifosi della Lazio con fascismo e razzismo, oltre ad aver offerto il meglio del suo repertorio con la nostra maglia.
Se veramente si fosse pentito per il gesto, avrebbe chiesto scusa alla Lazio e ai suoi tifosi, ma e` solo una merda opportunista che vuole pulirsi la sua immagine, che e` l`unica cosa che gli interessa.

alex73

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X me una bandiera e' quel giocatore che riesce a dare un'impronta tangibile nella storia di una squadra e questo di canio lo ha fatto

fiord

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Citazione di: StylishKid il 04 Gen 2017, 10:22
Oltre al saluto fascista quella stessa mano face il segno del 3 a una tribuna di merdosi in un derby pazzesco.
Sticazzi della politica, chi identifica il tifo della SS Lazio con le idee di Di Canio si qualifica da solo.

Per me lui rimane l'unico capace negli ultimi 15 anni di affrontare un derby, uno capace di caricare a molla i gemelli Filippini e Tommaso Rocchi (non proprio CR7 e Ibra insomma).

Oggi tutti educati, pettinati e politicamente corretti, ma a ogni derby fanno ride.

Ce l'avessero le fighettine di oggi la cazzimma di Di Canio.

skizzo87

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Citazione di: alex73 il 04 Gen 2017, 10:55
X me una bandiera e' quel giocatore che riesce a dare un'impronta tangibile nella storia di una squadra e questo di canio lo ha fatto
si ci ha lasciato l'impronta fascista e razzista. Grazie dica'

italicbold

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Citazione di: alex73 il 04 Gen 2017, 10:55
X me una bandiera e' quel giocatore che riesce a dare un'impronta tangibile nella storia di una squadra e questo di canio lo ha fatto

Aldilà di tutto io, molto sommessamente, farei la tara anche su questo...
Sportivamente parlando é stato decisivo in due partite in 117 anni di storia. Due derby giocati in momenti particolari. Partite importanti, ma neanche troppo. Quando la parola mediocrità era veramente accostabile alla Lazio e allora quelle due partita hanno acquistato, ai nostri occhi, un valore supplementare accresciuto, va detto, anche da una folta campagna stampa e di PR altamente efficace da parte di una parte consistente degli opinion leader della curva, vicini politicamente e interessati commercialmente, in quel momento storico, a un'estremizzazione della posizione dell'immagine del tifoso della Lazio.
Negli ultimi anni, per dire, i vari Rocchi, Zarate, Klose, Hernanes o anche, per dire, Pandev hanno risolto molti più derby di quanti ne abbia risolti Paolo Di Canio. E lascio da parte Stefano Mauri, a mio avviso, uomo derby in assoluto degli ultimi 10 anni.
Sul piano contabile andrebbe anche detto che la lista dei trofei vinti da Paolo Di Canio con la maglia della Lazio lo pongono dietro ad almeno un centinaio di altri professionisti che, nel corso di questi anni hanno vestito la nostra maglia. Per dire, Kenneth Anderson ha vinto con la Lazio più di Paolo Di Canio.
Paolo Di Canio, nel corso della sua carriera ha vestito la maglia della Lazio 104 volte, segnando 15 reti in totale. A mio avviso, non sono cifre che lo rendono immortale nella storia ultracentenaria di una società gloriosa come la nostra. Per due partite mi sembra troppo.
Pierluigi Casiraghi ha giocato con la Lazio 140 partite segnando 41 reti. Di cui alcune decisive per vincere dei derby. Il primo che mi viene in mente.

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alex73

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Citazione di: skizzo87 il 04 Gen 2017, 11:09
si ci ha lasciato l'impronta fascista e razzista. Grazie dica'
non credo che sia da addebitare a lui anche se non ha agevolato a toglierla.....i media hanno fatto il 70% del lavoro strumentalizzando i comportamente di una piccola parte del tifo

alasinistra

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Citazione di: StylishKid il 04 Gen 2017, 10:22
Oltre al saluto fascista quella stessa mano face il segno del 3 a una tribuna di merdosi in un derby pazzesco.
Sticazzi della politica, chi identifica il tifo della SS Lazio con le idee di Di Canio si qualifica da solo.

Per me lui rimane l'unico capace negli ultimi 15 anni di affrontare un derby, uno capace di caricare a molla i gemelli Filippini e Tommaso Rocchi (non proprio CR7 e Ibra insomma).

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Ce l'avessero le fighettine di oggi la cazzimma di Di Canio.
paro paro :ssl

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