Citazione di: alex73 il 04 Gen 2017, 11:21
su questo nn sono d'accordo nel senso che di canio ha fatto rialzare l'orgoglio laziale contro i cugini al top non solo.segnando al derby ma interpretando la.sfrontatezza verso chi ci sbeffeggiava e voleva farci sparire dalla.capitale...queste cose non vanno dimenticate ed in quel periodi tutti i Laziali erano con lui
L'orgoglio laziale c'é sempre stato, soprattutto in quegli anni. E quando Di Canio segnò la rete che ci consentì di vincere un derby dopo 10 anni di sconfitte la parabole delle merde era già molto in calo.
Il gap tra noi e loro era già molto ridotto rispetto, per dire, agli anni 83/84/85.
E comunque dopo quella rete la storia della Lazio e quella di Di Canio si sono separate. La nostra bacheca si é spaventosamente riempita di ricordi, di emozioni, di gioie senza che Paolo Di Canio ne facesse parte, neanche di striscio.
Io Di Canio fatico parecchio a catalogarlo come colonna della storia della Lazio. Sportivamente. E le cifre quello dicono, per presenze e gol segnati Di Canio é stato un moscerino nella storia della Lazio.
E fondamentalmente, restando alle gesta sportive, gli faccio un piacere.
Perché se la sfrontatezza é una questione extrasportiva, una questione di gestione del fuori campo, allora i giudizi storici dei suoi gesti non possono essere sbaragliate con un gesto della mano come fossero molliche di pane sulla tavola. La sfrontatezza di fronte a chi ci sbeffeggiava le ha concretizzate con gesti che vanno giudicate ora e per sempre per quello che sono. Una vergogna.
Io quelle le lascio da parte, perché già i libri di storia le hanno giudicate.
resto al fatto sportivo.
104 presenza e 15 reti segnate.
Una caccola.