Primera Division 2015

Aperto da Tanque, 26 Gen 2015, 07:28

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Tanque

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Nella prima giornata il Quilmes riceverà al Centernario il

CLUB ATLETICO LANUS    6/30


Il Club Atletico Lanus è la squdra della città omonima che fa parte del Gran Buenos Aires, il cui nome deriva da un francese, Anarcasis Lanus, che arrivato compra e comincia a costruire i terreni che ora sono il centro di Lanus.
Il club ha festeggiato da poco il centenario, essendo stata fondata il 3 gennaio del 1915; il periodo d'oro lo sta vivendo dal 2002 ad oggi, anni nei quali la squadra torna in prima divisione per non retrocedere più, e inoltre vince il primo campionato della sua storia e un paio di stagioni fa la Copa Sudamericana (quasi la nostra Europa League).

Il soprannome della squadre è "El Granate", ovvio il riferimento al colore dello stemma e delle divise; il clasico, accesissimo come detto in un precedente post, è con il Banfield ed è chiamato il "Clasico del sur" vedendo contrapposte due realtà ubicate nella parte sud del Gran Buenos Aires.

Lo stadio è il "Ciudad de Lanus", impianto vecchio ma con una ristrutturazione abbastanza recente che garantisce oltre 45000 spettatori.


Il Lanus ha fama, e con ragione, di squadra che predilige e che pratica un bel gioco. Dal suo ritorno in prima di divisione a oggi, passando per le suddette vittorie, tutti gli allenatori hanno fatto in modo che il Lanus giocasse un buon calcio e così sta facendo con buoni risultati anche l'ex-idolo del Boca Jrs Guillermo Barros Schelotto, ora sulla panchina granate.
La squadra mantiene un'ossatura di "storici" a cui si affiancano molti ragazzi pronti ad esplodere per fare il "bene" del club essendo poi rivenduti, molto spesso a peso d'oro, dalla dirigenza.
In porta la sicurezza è Ibanez,
in difesa Velazquez e Araujo sono i "vecchi" e Gustavo Gomez è un centrale paraguaiano da segnarsi il nome...
a centrocampo Victor Ayala, Fritzler e Ortiz sono l'asse portante mentre i ragazzini Chamorro e Astina sono in rampa di lancio,
La "dupla" in attacco può essere letale: Lautaro Acosta e El tanque Silva. Garanzia di goal. Ma occhio a Lucas Melano a vent'anni già una discreta esperienza in prima divisione e ottimo fiuto sotto porta.

La maglia, appunto, è granata, nella foto la maglia storica per il centenario:


...continua...

Eagles89

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All. Atletico Simeone: "Messi da solo è più pericoloso di Cristiano Ronaldo, Benzema e Bale messi insieme"

Tanque

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Per la settima puntata di questa presentazione all'imminente torneo di Primera Division argentino ci spostiamo, finalmente, da Buenos Aires.
Il "viaggio" ci porta a Rosario nella provincia di "Santa Fe", dove conosciamo il


NEWELL'S OLD BOYS  7/30

Il nome così strano deriva da uno dei pionieri del calcio in Argentina, tale Isaac Newell che arrivato dall'Inghilterra si occupa sia della promozione dello sport (e del calcio in modo particolare) sia della guida di un Collegio (un Istituto Commerciale); nel 1903 mentre Isaac era ormai sul punto di morte, il figlio Claudio fonda il Club Atletico Newell's Old Boys che letteralmente significa "I Diplomati di Newell" rendendo così onore all'opera del padre.

La bacheca e la storia del Club è piena di successi, sei trionfi locali e tante altre affermazioni continentali.
Il soprannome della squadra è La Lepra e i suoi tifosi sono Los Leprosos, da non confondere con la lepre...perchè lepra significa "lebbra" e leprosos "lebbroso". L'origine (secondo quanto mi hanno raccontato tifosi de la Lepra) è da ricercarsi negli anni '20, quando la lebbra era un male da debellare e un gruppo di nobildonne rosarine decise di organizzare una partita per recuperare fondi da destinare ai malati di lebbra; l'invito su subito accettato dal Newell's (per questo vennero chiamati leprosos) ma venne rifiutato dall'altra sponda di Rosario, il Central (che per questo sono conosciuti come "Canallas", le canaglie).

Lo stadio è il Marcelo Bielsa, già "Coloso del Parque" di Rosario, 42000 spettatori, conosciuto anche come il "Cementerio de los Elefantes", perchè nonostante un momento non troppo felice per il Newell's tutte le grandi squadre perdevano affrontando la Lepra a domicilio.


Un ricordo, personale, di questa squadra ,mi riporta a quando avevo dieci anni e una Lazio, finalmente in A trattava uno straniero, un attaccante argentino proprio dal Newell's Old Boys: Gustavo Abel Dezotti!

La squadra è allenata da Americo Gallego, giramondo della panchina capace di portare alla vittoria l'Independiente, River e nel 2004 lo stesso Newell's.
In porta la sicurezza è Ustari, in difesa l'esperienza di Leandro Fernandez e Victor Lopez si unisce alla freschezza di Paz Caceres;
a centrocampo Bernardello, Figueroa e Mateo garantiscono muscoli, visione di gioco e insegnamenti per i giovani in rampa di lancio;
i goal si richiedono a Maxi Rodriguez e Ignacio Scocco.
Così su due piedi non dovrebbe essere l'anno del Newell's, una metà classifica è un obiettivo più realistico! (dopo queste parole sicuramente vincerà il titolo con distacco).

La maglia 2015 dovrebbe ripercorrere quella dell'anno passato.

Tarallo

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Tanque, no, davvero, sono bellissime queste schede che fai.
Grazie.

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DARIO70

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Passione per il calcio e voglia di trasmetterla. Grazie Tanque . Del calcio argentino ne so molto di più,adesso, per merito tuo.

Cialtron_Heston

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Nel recente passato c'era un attaccante argentino in evidente sovrappeso,pelato.
Come si chiamava?
Giocava in Primera e se non ricordo male in una squadra di prima fascia.

Tanque

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Citazione di: DARIO70 il 30 Gen 2015, 08:58
Passione per il calcio e voglia di trasmetterla. Grazie Tanque . Del calcio argentino ne so molto di più,adesso, per merito tuo.
Citazione di: Tarallo il 30 Gen 2015, 08:50
Tanque, no, davvero, sono bellissime queste schede che fai.
Grazie.
Citazione di: samu_s il 28 Gen 2015, 10:55
Grazie Tanque!!!  :beer:
Citazione di: Rivolazionario il 28 Gen 2015, 02:58
Tanque you!
Citazione di: Galgo il 28 Gen 2015, 01:18
Grazie Tanque.
Citazione di: Maremma Laziale il 27 Gen 2015, 23:52
Grande Tanque.  :up:
Citazione di: Cialtron_Heston il 27 Gen 2015, 17:07
A me è venuta voglia di partire per l'Argentina,dico solo questo. ;)
Citazione di: anderz il 27 Gen 2015, 17:05
bravo Tanque!
Citazione di: Magnopèl il 27 Gen 2015, 17:04
bellissimo topic, grazie.

Addirittura?
Grazie a VOI che lo leggete...
certo che il campionato a 30 squadre non è che m'ha facilitato le cose!!!

Wallace

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Complimenti Tanque un topic molto interessante.

Davvero bravo.  :up:

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Tanque

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al "Marcelo Bielsa" giocherà la prima giornata l'

INDEPENDIENTE    8/30


Quartiere di Avellaneda pieno Buenos Aires, due squadre, due cuori che battono, due stadi uno a pochissimi isolati dall'altro, una rivalità fortissima: Independiente vs. Racing.

La storia del club ha origini nel 1905, quando un manipolo di ragazzi veniva fatto fuori dalla squadra di "dopolavoristi" della quale facevano parte: pagavano la quota di associazione ma non venivano mai schierati in campo. In aperto contrasto decisero di lasciare il club (il "Maipù") e nonostante proposte di altri club preferirono proseguire i loro ideali e crearono un club indipendente...l'Indipendiente, appunto.

25 titoli nazionali, 16 internazionali..."El rey de copas" (soprannome guadagnato visti i molti trionfi continentali) nelle ultime stagioni ha vissuto anche l'onta della retrocessione e a peggiorare le cose ha visto festeggiare pochi mesi fa il titolo dei rivali del Racing.
Altro soprannome dovuto al colore delle maglie è "Los rojos", o "Diablos Rojos" (una sorta di red devils criollos).

Lo stadio è il Libertadores de America meglio conosciuto come La Doble Visiera, nome attribuito proprio perchè la sruttura è formata da due anelli; 55000 spettatori ma sono ancora in corso lavori di ammodernamenteo.


I tifosi del Rojo hanno visto passare da quelle parti gente del calibro di Bochini (idolo assoluto in Argentina e non solo per i tifosi dell'Independiente); il goleador della finale mondiale '86 Jorge Burruchaga; Sergio Aguero (storico un suo goal nel clasico contro il Racing finito 4-0, vedere video); poi anche German Denis, Esteban Cambiasso e Diego Forlan.


L'allenatore è Jorge Almiron, carriera da allenatore quasi totalmente svolta in Messico, da qualche anno il ritorno in patria con buone stagioni al Godoy Cruz.
In porta German Montoya e in difesa l'esperienza (troppa a 37 anni...) di Tula, la spinta di Emiliano Papa (avrei scommesso di tutto su una carriera importante di questo giocatore ormai 32enne) e la solidità di Victor Cuesta.
A centrocampo il capitano Mancuello, la genialità di Montenegro e la duttilità di Jesus Mendez. (tenete sott'occhio Christian Ortiz).
In attacco Lucero e Albertengo (arrivato dall'Atletico Rafaela) pronto all'esplosione. Dalle giovanili arriva Pizzini, ottimo prospetto.
Sicuramente non sarà la stagione del "ve l'avemo scucito..." ma non sarà nemmeno un'altra stagione drammatica come ultimamente è accaduto.

La maglia è la storica Roja. (Molte squadre ancora non hanno presentato le nuove maglie).


...continua...

MadBob79

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Io penso che Bochini sia un idolo un po' per tutti quanti noi.

Tanque

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CLUB DEPORTIVO GODOY CRUZ ANTONIO TOMBA        9\30


Un nome così lungo, o semplicemente Godoy Cruz, per la squadra che rappresenterà la provincia di Mendoza in questo campionato (e da molte stagioni a questa parte).


La data di nascita è dubbia...nel 1921 alcunir ragazzi fondano il "Club Sportivo Godoy Cruz", ma mantenere un'istituzione sportiva è così duro che urge trovare una soluzione...una fusione nel 1930 con il "Club de la Bodega Antonio Tomba" (storia triste quella delle date di nascita per "i fusi").

Lo stadio è il "Feliciano Gambarte" di circa 14000 posti, chiamato anche "La Bodega" (la bottega), nome dovuto alla fusione con il "Club de la Bodega Antonio Tomba".


Gli anni d'oro sono gli ultimi, quando la squadra, una volta raggiunta la prima divisione, non l'abbandona più raggiungendo anche la qualificazione alla Copa Sudamericana e per ben tre volte alla Libertadores.

Sempre sinonimo di bel gioco, il Godoy Cruz si prepara a giocare questa stagione con la speranza di fare come sempre...riuscire a crescere buoni giocatori per poi rivenderli (moltissime le cessioni in questa stagione, e numerose anche le "promozioni" dalle giovanili alla prima squadra).
Daniel Oldrà è l'allenatore;
Rodrigo Rey, cresciuto nel River, difende i pali del "Tomba" (soprannome\abbreviazione ovvia del Godoy Cruz);
per la difesa sono importantissimi gli arrivi (a parametro 0) di Galeano (dal Villareal), Viera e Arias, giovani interessanti che integrano il "plantel" (rosa) di esperienza;
a centrocampo Moyano, Otero e Chaves sono l'asse portante (soprattutto il primo è da tenere d'occhio);
in attacco Ruben Ramirez è la sicurezza, Jaime Ayovì ecuatoreno è la scommessa, Correa e Fernandez le novità.

La maglia è azzurra ma la Lotto ha voluto creare un effetto strano (orrido direi) sulle maglie dei poveri mendocini.

vaz

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Tanque sei un grande, bellissimo topic

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Tanque

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un "quasi" derby alla prima giornata, quando il Godoy Cruz della provincia di Mendoza affronteranno i vicini del

SAN MARTIN DE SAN JUAN            10\30


Particola la storia di questo club, nato nel 1907 da una scissione all'interno del già esistente "Atletico Juventud". Una discussione nata in una festa (!!!!) fu il motivo per alcuni ragazzi di lasciare il club e fondarne uno proprio, chiamato San Martin in onore di uno dei padri della patria e con i colori nero (perchè loro erano chiamati "los negritos") e verde (per la speranza di un fututo florido). Il primo presidente fu don Octavio Alcotta...barbiere che ebbe il merito di ospitare per il primo periodo la sede del club nel suo negozio dove, tra le altre cose, venne anche firmato l'atto di nascita del San Martin de San Juan.

Il San Martin (o verdinegros) è la squadra più vincente a livello locale (nella sola provincia di San Juan), ed è abituato nelle ultime stagioni a fare la spola tra promozioni e retrocessione e proprio evitare di scendere nuovamente è l'obiettivo stagionale dei sanjuanini.

Le partite casalinghe si disputano nello stadio "Ingeniero Hilario Sanchez", catino da oltre 21000 posti, che ha vissuto il suo momento di gloria ospitando la nazionale, allora allenata da Diego Maradona, in una amichevole contro CostaRica.


In panchina siede Carlos Mayor un passato da giocatore di seconda fascia (carriera tra Argentina e Giappone) e alla prima esperienza a San Juan dopo le panchine di Godoy Cruz e Argentinos Jrs.
I punti di forza della squadra sono giocatori esperti che sappiano condurre e prendere per mano gli altri nei momenti difficile, e ci saranno, della stagione: Vera in difesa Maxi Bustos e Gelabert a centrocampo, in attacco il capitano Milano e Carlos Bueno. A questi si affiancano buoni comprimari e giovani interessanti, tra cui da seguire il difensore proveniente dal Lanus, Marcos Pinto.

La maglia non dovrebbe distaccarsi da quella delle scorse stagioni (la seconda è bianca con banda verde e nera stile River)


La pagina ufficiale facebook del club è:
https://www.facebook.com/soyverdinegro

samu_s

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Tanque mi perdonerà se gli rubo un po' di spazio, ma vorrei condividere con voi questo video.

Dalla pagina fb di Delinquenti prestati al mondo del pallone.

Walter è cieco, Walter tifa San Lorenzo.
Non si perde una partita al Nuevo Gasometro.
Porta il suo striscione, su cui campeggia una scritta: "No te veo, te siento".
E si danna l'anima per il suo Cìclon.




Il calcio è vita. Anzi, di più.

samu_s

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Cialtron_Heston

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Ragazzi che tifo,da brividi.

Tanque

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Finalente è la volta dei campioni in carica, il

RACING CLUB AVELLANEDA      11\30


L'altra metà di Avellaneda, dopo l'Independiente! Vincitore di 8 campionati, una Libertadores, una Intercontinentale e una Supercopa Sudamericana, il Racing è una delle squadre più amate e seguite del paese.
Fondato nel 1903, il club vede la luce dopo una storia di separazioni e unioni...Un gruppo di studenti nel 1901 fondò un Club "FC Barraccas al Sud", ma liti, divergenze di opinioni causarono una separazione che però non fu duratura perchè sia chi se n'era andato sia chi era rimasto non raggiungeva un numero sufficente di soci per poter continuare a vivere. La soluzione? Riunirsi. Con che nome? L'idea fu il primo titolo di rivista capitato sott'occhio, una rivista di automobilismo: Racing Club.
A differenza dell'Independiente, fondato da inglesi, il Racing può vantare nella sua fondazione solo ragazzi "indigeni"...e questo è uno dei motivi di vanto con gli acerrimi rivali.

Il soprannome è "La Academia", proprio perchè fondata da giovani studenti.

La squadra gioca le partite casalinghe nel "Presidente Peron", meglio conosciuto come "Cilidro de Avellaneda", che arriva a 66000 spettatori ma il più delle volte è abilitato per poco più di 50000.


Tra i giocatori che hanno fatto la storia del club: Angelillo, l'indimenticabile Barbas,  el Piojo Lopez, Lisandro Lopez, Diego Milito (ancora in campo), Diego Simeone...

Allenatore è Diego Cocca,
In porta la sicurezza è Saja; in difesa Alvarado, Sanchez e Grimi pur non arrivando ai trent'anni garantiscono l'esperienza necessaria;
a centrocampo Centurion, 22enne ex Genoa, il chileno Videla (cognome infausto) e Acevedo saranno affiancati dai giovani Oroz e Acuna;
i goal sono proprietà del Principe Milito, ben affiancato dal bomber Bou, da Castillon e dal giovane (da seguire) Brian Fernandez.
Ripetere il trionfo di pochi mesi fa è assai difficile, ma l'entusiasmo non manca, sicuramente non giocheranno un campionato da comprimari.

La maglia è molto bella (saranno i colori?)


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Tanque

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I campioni in carica affronteranno nella prima gara della stagione il

ROSARIO CENTRAL            12/30



Nel lontano 1880 un gruppo di lavoratori delle Ferrovie con sede a Rosario si riuniva dopo il lavoro per giocare quel rudimentale gioco novo che viè dall'Inghilterra, solo nove anni dopo una settantina di lavoratori decisero di diventare soci e fondare il "Central Argentine Railway Athletic Club" (nel 1903 semplicemente Rosario Central), con a capo uno scozzese e nella dirigenza molti britannici.

Il soprannome Canallas è stato precedentemente spiegato parlando del Newell's Old Boys e deriva dal rifiuto di giocare una partita amichevole a favore dei lebbrosi.

Una Libertadores e 4 campionati sono il palmares dei gialloblu, che solo nel 2013 sono risaliti in prima divisione dopo la drammatica retrocessione del 2010. Pochi mesi fa la sconfitta ai rigori nella finale di Copa Argentina contro l'Huracan.

Lo stadio è il Gigante de Arroyito oltre 44mila posti, in un contesto molto bello a due passi dal Rio Paranà.


Come non ricordare Ernesto Che Guevara nato a Rosario e hincha (tifoso) più famoso del Central? Oltre a lui il mister Luis Menotti ex-allenatore e tifosissimo.
I giocatori più importanti della storia del club sono: Menotti, Kempes (due idoli del mundial '78), Di Maria, Jose Antonio Chamot, Lucho Figueroa (attaccante che avrei voluto in ogni mia squadra) e Kily Gonzalez.

La squadra è allenata da Eduardo Coudet, ex giocatore del Central divenuto famoso al River Plate.
Caranta tra i pali e in difesa il capitano storico Ferrari (per cui pronosticavo una carriera esaltante fuori dall'Argentina), Pablo Alvarez dal Catania, Cristian Villagra dal Metalist e in più il giovane colombiano Gomez arrivato dal Tiro Federal e di gran prospettiva;
a centrocampo Gustavo Colman e Jose Luis Fernandez sono i due rinforzi principali Barrientos è da seguire così come Nery Dominguez;
in avanti: Marco Ruben, Cesar Delgado e Franco Niell garantiscono i goal necessari per sognare.
Il Central, secondo me, è una candidata al titolo. Seriamente.

La maglia "canallas" è nella sua semplicità, molto bella.


...continua...

edge24

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ma in Argentina non ce l'hanno i vincoli idrogeologici? :=))
comunque belli questi stadi

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