Primera Division 2015

Aperto da Tanque, 26 Gen 2015, 07:28

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Tanque

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ARGENTINO JRS     21/30


L'Asociacion Atletica Argentinos Juniors nasce nel 1904 nel quartiere "La paternal" da un gruppo di amici che, oltre alla passione per il calcio e lo sport in generale, condividevano lo stesso ideale anarchico\socialista; i colori bianco-rosso con forte predominanza del secondo sono un omaggio proprio a quegli ideali. Nel 1931 il passaggio al professionismo.
La seconda metà degli anni '50 fu il primo periodo d'oro del club dove nacque anche il soprannome "Bichos" o "Bichos colorados" (dove bicho sta per insetto e colorados indica il colore rosso) o anche "Bichos de la Paternal" (dal nome del quartiere) proprio perchè la squadra umile e operaia stava creando non pochi problemi alle grandi potenze del futbol per il loro modo di giocare quasi "ronzando" intorno agli avversari.
3 campionati vinti, l'ultimo è il Clausura 2010 e Libertadores '85, grazie alla quale affrontò a Tokyo la Juventus, costituiscono il palmares dell'Argentinos.
Il vero palmares per il club sono più che i trofei i nomi di quei giocatori che, partiti o transitati dal Bicho, hanno fatto grandi cose: e allora si comincia proprio con Diego Armando Maradona (a cui è intitolato lo stadio), l'ex ct della selecion Josè Pekerman, Fernando Redondo, Esteban Cambiasso (nato nelle giovanili ma non ha mai esordito in prima divisione), Lucas Biglia  (17 presenze e un gol per due stagioni dai diciassette ai diciotto anni), e anche se ce sono molti altri finisco con Juan Roman Riquelme che ha scelto l'Argentinos Jrs non per iniziare la carriera ma per giocare l'ultimo campionato della sua carriera pochi mesi fa.
Non c'è un vero e proprio clasico in prima divisione per il Bicho...in quanto le storiche antagoniste: Sportivo Palermo e Atlanta sono nelle serie minori.

Lo stadio, come detto, è il "Diego Armando Maradona", 25mila posti ma un bellissimo "Museo del futbol", visitato e ammirato dal sottoscritto (nelle dovute proporzioni mi è piaciuto molto più questo che quelli di Boca e River).


In panchina siede "El Pipo" Gorosito, già per altre due volte allenatore dei biancorossi e ora in sella dalla scorsa stagione.
Tra i pali Gabbarini dovrebbe essere il titolare,
in difesa Alvarez e Garrè sono le certezze, Lemoz, Almandoz e Rodriguez tre ragazzi da seguire;
a centrocampo Cristian Ledesma, ex Olympiakos e River, darà il suo contributo, a lui si sono aggiunti tre giovanotti Rivero, Gimenez e Zapata (98 anni in tre...), non si vuole certo lasciare nulla all'inesperienza, anche se saranno lanciati dei ragazzi interessanti come Iniguez (cercato nel mercato invernale dal Verona), Lenis, il nuovo acquisto Gallego e Ramirez;
in attacco Menseguez (che non è un parrucchiere), il chileno Gazale e Castillejos daranno goal e faranno crescere i giovani Cano e Rinaldi.
Una squadra che potrebbe crollare se, a mio avviso, si dovesse affidare troppo ai "vecchi leoni" ormai un pò bolliti, se però Gorosito riuscirà a trovare il giusto mix, l'Argentinos può arrivare nella parte medio-alta della classifica.

La maglia, come specificato sopra, ha predominanza del colore rosso rispetto al bianco, anche se l'attuale disegno fa alquanto scxifo.
La presentazione del centrocampista Gallego nella foto.

Racing Argentina

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Citazione di: Tanque il 02 Feb 2015, 15:15
Finalente è la volta dei campioni in carica, il

RACING CLUB AVELLANEDA      11\30


L'altra metà di Avellaneda, dopo l'Independiente! Vincitore di 8 campionati, una Libertadores, una Intercontinentale e una Supercopa Sudamericana, il Racing è una delle squadre più amate e seguite del paese.
Fondato nel 1903, il club vede la luce dopo una storia di separazioni e unioni...Un gruppo di studenti nel 1901 fondò un Club "FC Barraccas al Sud", ma liti, divergenze di opinioni causarono una separazione che però non fu duratura perchè sia chi se n'era andato sia chi era rimasto non raggiungeva un numero sufficente di soci per poter continuare a vivere. La soluzione? Riunirsi. Con che nome? L'idea fu il primo titolo di rivista capitato sott'occhio, una rivista di automobilismo: Racing Club.
A differenza dell'Independiente, fondato da inglesi, il Racing può vantare nella sua fondazione solo ragazzi "indigeni"...e questo è uno dei motivi di vanto con gli acerrimi rivali.

Il soprannome è "La Academia", proprio perchè fondata da giovani studenti.

La squadra gioca le partite casalinghe nel "Presidente Peron", meglio conosciuto come "Cilidro de Avellaneda", che arriva a 66000 spettatori ma il più delle volte è abilitato per poco più di 50000.


Tra i giocatori che hanno fatto la storia del club: Angelillo, l'indimenticabile Barbas,  el Piojo Lopez, Lisandro Lopez, Diego Milito (ancora in campo), Diego Simeone...

Allenatore è Diego Cocca,
In porta la sicurezza è Saja; in difesa Alvarado, Sanchez e Grimi pur non arrivando ai trent'anni garantiscono l'esperienza necessaria;
a centrocampo Centurion, 22enne ex Genoa, il chileno Videla (cognome infausto) e Acevedo saranno affiancati dai giovani Oroz e Acuna;
i goal sono proprietà del Principe Milito, ben affiancato dal bomber Bou, da Castillon e dal giovane (da seguire) Brian Fernandez.
Ripetere il trionfo di pochi mesi fa è assai difficile, ma l'entusiasmo non manca, sicuramente non giocheranno un campionato da comprimari.

La maglia è molto bella (saranno i colori?)


VAMOS RACING!!

Lazio y Racing unidos siempre!!

Salohcin

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Disturbo un secondo per dire tre cose:
1) Simpatizzo River solo perché la squadra del mio paese (dio cui sono stato dirigente per più di 10 anni) si chiama così!
2) Grande Obolo! Mi ricordo quando è venuto qui a Piacenza! Purtroppo non ha mai avuto la possibilità di esprimersi in Italia...
3) chiedo, esiste una squadra Argentina che ha dei valori simili a quelli del Rayo o del St Pauli? Magari anche non troppo famosa! ;)

Tanque

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ATLETICO RAFAELA   22\30


Ritorniamo nuovamente nella provincia di Santa Fè, precisamente nella città di Rafaela che è rappresentata in prima divisione dall'Atletico Rafaela, nato nel 1907 e soprannominato La Crema, perchè in città c'è la maggiore industria casearia del paese: la San.Cor (un dulce de leche che...spacca!).


Il club è affiliato all'AFA, dopo aver giocato moltissimi anni in leghe locali, campionati santafesini, dal 1988 e già l'anno seguente ottiene la promozione nella B Nacional. Per quindici anni ininterroti la squadra milita nella seconda serie argentina senza mai retrocedere nè salire di categoria, finalmente nel 2003 arriva l'agognata promozione. (L'esordio in Primera mi ha visto come testimone d'eccezione come raccontato nella scheda del C.A. Quilmes).
Il 2011 è arrivato il miglior risultato della storia: un decimo posto in campionato.

Lo stadio è il "Nuevo Monumental", 20mila spettatori.


L'obiettivo, ovvio, è di guadagnarsi il diritto di giocare per la terza stagione consecutiva il campionato di prima divisione; in panchina un nostro vecchio idolo (dalla scorsa stagione, per il momento un buono score 6v 4p 4s) Nestor Sensini.


Tra i pali il cileno Conde, in difesa "comanda" l'ex Newell's e Estudiantes, un fedelissimo di Sensini, German Rè, ottimo l'acquisto di Seba Sanchez, da tenere d'occhio Lucas Kruspzky;
a centrocampo il capitano è "il polaco" Adrian Bastia che insieme a Eluchans e Marino garantisce esperienza, la freschezza, tra gli altri, la garantisce l'ex canterano del Boca Pol Fernandez;
Federico Gonzalez e Manuel Quiroga sono gli addetti a segnare ma occhio al ventenenne Sergio Sosa che nelle serie minori ha già fatto vedere che lui ha un feeling molto stretto con il goal.
Difficilmente giocheranno un campionato tranquillo, molto più vicino alla realtà pronosticare una battaglia fino alla fine.

La maglia a strisce bianco celeste (ottimo pantone!!!) nella foto indossata da Federico Gonzalez.

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Tanque

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SARMIENTO      23/30


Anche la città di Junin, a nord della provincia di Bs As, è rappresentata in questo campionato "largo". Non è un esordio nella massima serie, per il club nato nel 1911,  in quanto nel 1980 ha ottenuto la prima promozione seguita da una immediata retrocessione.

"Los verdes", così sono soprannominati per i colori sociali, hanno visto nascere dalle loro giovanili ed esordire in prima squadra addirittura il "kaiser" Passarella.

Lo stadio è intitolato a "Eva Peron" ed è un bell'impianto da oltre 22mila posti.


Come si può intuire il Sarmiento non ha una grande storia, la storia i tifosi chiedono a questa squadra di scriverla. E fare storia significa salvarsi, un'impresa onestamente disperata.
In panchina per cercare "l'immortalità" c'è Sergio Lippi.

Il portiere titolare dovrebbe essere l'esperto Islas o Bangardino, protetto da una difesa, Bustamante a parte, abbastanza giovane, da tenere d'occhio Nahuel Quiroga;
a centrocampo Iuvalè e Matias Diaz cercheranno di guidare il paraguayo Matias Gonzalez il chileno Scatolaro, Sebastian Luna e altri ragazzi provenienti dalle "inferiores" (giovanili);
Mauricio Ferradas e Hector Cuevas fanno quasi 90anni in due...e oggettivamente delegare a loro un attacco di una squadra che deve salvarsi è un suicidio, per questo si spera nell'esplosione di Ciaccheri, di ritorno dall'esperienza in Chile, e di altri ragazzi.
Oserei direi che...sono di passaggio!

La maglia fa da ciliegina sulla torta di questa squadra...('no squallore! sicuro che adesso vincono il campionato!)




Tanque

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Il Sarmiento avrà un vero battesimo di fuoco, affrontando all'esordio il:

RIVER PLATE   24/30


A differenza di quello che avvenne con altre società, come il Boca, il River non ha una storia particolare riguardante la sua nascita, aneddoti strani, incredibili coincidenze...no. Il River Plate nasce nel 1901 da una fusione, fusione tra il club "Santa Rosa" e "La Rosales", il nome viene scelto anglofonizzando (si dice?) il nome del fiume. La scelta dei colori sociali è invece al centro di varie versioni: inizialmente era tutta bianca e (due tra le storie più accreditate):
1- una sera di carnevale per giocare, divertirsi o solo perchè si era un pò allegri venne aggunta una striscia dagonale di seta rossa alle maglie del club;
2- La banda rossa richiama i colori della croce di San Giorgio che tra l'altro è anche la bandiera della città di Genova da cui discendevano molti dei fondatori del River.

Il River o:
millonarios, soprannome dato a principio degli anni '30 per via della gran quantità di soldi spesi per comprare due giocatori: Peucelle e Ferreyra;
la banda, soprannome dato per l'ovvia "banda" rossa che attraversa le maglie;
la maquina, soprannome usato soprattutto in passato e attribuito alla squadra che nella prima metà degli anni '40 era capace di distruggere tutto e schiacciare tutti proprio come una "macchina" (da intendersi più come locomotiva che automobile).
gallinas soprannome dato nel 1966 dopo una partita di coppa in Uruguay durante la quale il River in doppio vantaggio si ritirò tutto sulla difensiva perdendo per 4-2 e nella partita seguente in campionato contro il Banfield fu sottolineato questa attitudine "gallinesca" dai tifosi del Taladro che tirarono in campo una gallina a cui avevano disegnato la fascia rossa diagonale...a ripetizione della storia, se non sbaglio nel 2008, il River fece lo stesso errore subendo l'onta della rimonta ed eliminazione dalla Libertadores per mano del San Lorenzo che pareggio il doppio svantaggio avendo anche due uomini in meno!

Dire qual'è stato il momento d'oro del club è facile: dal 1901 ad oggi. 35 campionati, 7 coppe nazionali e 6 internazionali compresa la Copa Sudamericana vinta pochi mesi fa, una retrocessione nel 2011 e una quantità enorme di giocatori che partiti o passati dal River hanno poi stupito e innamorato il mondo del calcio, alcuni nomi tanto per avere un'idea (la lista sarebbe esageratamente lunga, la riassumo secondo quanto pubblicato da un sito del club "la top six"):
1- Enzo Francescoli: due esperienze di tre anni ciascuna nel club, più di cento goal realizzati, 5 titoli nazionali, 3 volte capocannoniere, e un amore che va aldilà dei numeri o dei titoli conquistati.
2- Ariel "el burrito" Ortega, nato nelle giovanili e ha costruito il suo nome e le sue vittorie giocando con la banda sul petto;
3- Angel Labruna, dal 39 al 59 nel River, 293 goal (massimo goleador di sempre) nel River, era parte della famosa "maquina": 9 campionati da giocatore e 6 da allenatore!
4- Ramon Diaz, dalle giovanili al tetto del mondo!
5- Norberto Alonso, 14 anni ai millonarios in 3 periodi diversi, ha vinto tutto compresa Libertadores e Intercontinentale.
6- Amadeo Carrizo, uno dei dieci migliori portieri del ventesimo secolo, una vita con la stessa maglia, quasi 600 presenze nel club.

e poi altri storici come Alfredo Di Stefano, Omar Sivori, Daniel Passarella, Hernan Crespo, Marcelo Gallardo, Pablo Aimar, Marcelo Salas, Matias Almeyda, Javier Mascherano, Gonzalo Higuain...

tanti campioni passati da queste parti e tanti bei soldoni sono entrati nelle casse del club!
Una delle prime super cessioni fu quella di Omar Sivori grazie alla quale si è costruita una tribuna che fu ed è tuttora chiamata, appunto, "tribuna Sivori". Ma la cessione più grande è quella che nel 2001 ha portato l'attuale giocatore scaligero Javier Saviola al Barcelona per ben 28milioni di dollari; poi 20milioni incassati dalla vendita al Valencia del "payaso" Aimar; e sul gradino più basso del podio gli oltre 18milioni sborsati dal mago Sabatini per Erik Lamela; al quarto posto l'arrivo del Matador alla Lazio!

Lo stadio è l' "Antonio Vespucio Liberti", ma tutti lo conoscono come Monumental, un bellissimo impianto dotato di un museo dedicato al club veramente eccezionale (con annessa visita agli spogliatoi e ai luoghi interni dello stadio stesso). 75mila posti che hanno visto l'Argentina alzare la coppa del Mondo, hanno visto cantare i più grandi cantanti e gruppi mondiali, hanno visto trionfare più e più volte i propri idoli calcistici...



Il clasico è chiaramente quello contro il Boca.

L'obiettivo del River può essere uno solo: vincere. L'ultima stagione la vittoria della Copa Sudamericana ha offuscato il secondo posto in campionato...delusione immensa se si pensa che per un pareggio interno contro il modesto Olimpo si è perso il titolo! Adesso oltre a fare un buon percorso in Libertadores si tenterà di vincere il titolo e, nonostante lo 0-5 subito dal Boca in amichevole pochi giorni fa, le carte in regola ci sono tutte.
In panchina straconfermato il "muneco" (bambolotto) Gallardo,
tra i pali Marcelo Barovero, capitano e idolo assoluto soprattutto quando nel "clasico" contro il Boca valevole per la semifinale di Sudamericana dopo pochi minuti ha parato un rigore agli storici rivali dando il via alla qualificazione dei suoi;
in difesa si punta sempre su Balanta, bravino ma deve crescere, Funes Mori (per me 'na pippa assurda), Maidana e Marcado;
a centro campo il solito mix di esperienza e fantasia: Sanchez, il "malevo" Ferreyra, Cirigliano, Rojas e Ponzio;
in attacco 4 abituati a fare goal: Mora, Gutierrez, Pisculichi e Cavenaghi e un ragazzo che vuole farne tanti per, magari, raggiungere il papà in Europa: Giovanni Simeone.
Totalmente da valutare il ritorno di Pablo Aimar a 35 anni e in non perfette condizioni fisiche.

Forse manca qualche nome...ma se non si distrarrà troppo con la coppa il River è, necessariamente una delle squadre da battere.

La maglia...c'è bisogno di spiegarla?




Tanque

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ARSENAL DE SARANDI'      25/30


Club di recente istituzione, 1957, fondato dai fratelli Grondona (Julio Humberto per tantissimi anni a capo dell'AFA) e appartente al "quartiere" di Avellaneda, nato con l'intento di "unire" le divisioni calcistiche esistenti tra i due club della zona: Racing e Independiente, dai quali ruba il colore rosso (Independiente) e azzurro (Racing), scegliendo come nome quello della gloriosa squadra inglese.

Dal 2002 gioca ininterrottamente in prima divisione, i maligni dicono (a torto o a ragione?) anche per aiuto dei vertici calcistici della nazione...ha costruito una favola paragonabile quasi a quella del Chievo, quasi perchè a differenza dei veronesi l'Arsenal non ha conosciuto più retrocessioni riuscendo anche a mettere in bacheca titoli importanti: un campionato (2012), Copa Argentina (2013), Supercopa Argentina (2012), Copa Sudamericana (2007).

Lo stadio è il "Julio Humberto Grondona" più conosciuto come El Viaducto, che è anche il soprannome del club, in quanto costruito nei pressi di un viadotto! Impianto da 16mila posti. Piccolo aneddoto: si vede chiaramente passando con il bus che dal quartiere "Bernal" mi portava verso il centro di Bs As, la prima volta che lo vidi mi colpì perchè sembrava quasi il campo di una qualsiasi squadra giovanile di quartiere mai avrei pensato fosse una squadra di prima divisione e, almeno i primi anni nella massima serie, i tifosi erano pressapoco quelli che ha un Chievo in serie A, la partita a cui ho assistito pareva una partita di calciotto del giovedì sera tanto e tale era l'entusiasmo in tribuna!


L'epoca d'oro è, ovviamente, quella che va dal 2002 a oggi, dall'incontro col calcio che conta fino ai successi che continuano ad arrivare (basti pensare ai quarti di finale raggiunti nell'ultima Libertadores e mai nemmeno lontanamente pensabili solo quindici anni fa...).

Hanno legato il nome all'Arsenal, come giocatori o allenatori, molti nomi importanti come:
Jorge Burruchaga (allenatore), Alejandro "el papu" Gomez, Jose Luis Calderon (grandissimo bomber nel Napoli...!!!), Franco Jara (un attaccante su cui puntavo molto e che ora gioca all'Olympiakos).

La squadra quest'anno cercherà, come sempre, di stupire.
In panchina siede non uno qualunque ma Martin Palermo da due stagioni al Viaducto dopo l'esperienza a Mendoza allenando il Godoy Cruz;
In porta il quasi quarantenne Limia si contenderà il posto con Andrada;
in difesa Curbelo e Correa sono l'asse portante supportati da San Roman, Sarulyte e Perez (giovani al punto giusto ma esperti quanto basta);
in mediana il capitano è il 24enne, molto bravo, Ivan Marcone, poi l'idolo e giocatore nei maggiori trionfi del club Gaston Esmerado, da seguire anche Ramiro Carrera, e ottimo l'acquisto di Christian Chavez;
in attacco a Zelaya si aggiungono uno stuolo di giovanotti pronti a far bene, tra questi indico Federico Rasic e Pablo Burzio (e anche Maxi Herrera arrivato dall'Independiente).
Se girano nel verso giusto le alchimie in attacco, la difesa e il centrocampo mi paiano solidi, l'Arsenal può fare un ottimo campionato, forse non basterà per le primissime posizioni ma sicuramente potrà saranno più le squadra dietro che avanti in classifica.


La maglia è rossoblu con la fascia, stile River, diagonale, l'idea è anche buona ma l'attuazione è un pugno in un occhio:




Tanque

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ESTUDIANTES      26/30


Nella mia permanenza Argentina un periodo (uno dei primi) è stato segnato dalla città de La Plata dove ho amato e sostenuto il "piccolo" Gimansia, trovandomi sempre a parlare con difficoltà dell'Estudiantes (alla stregua di fare una scheda sul brioma).
Una separazione fu il motivo della nascita del club. Un gruppo di ragazzi appartenenti al più antico Gimnasia, trovandosi in disaccordo con i vertici della società nel 1905 deciso di separarsi dando vita a un nuovo club chiamato "Club Atletico Estudiantes" per la prerogativa di avere tra i suoi fondatori tutti studenti universitari.
I colori sociali furono scelti l'anno seguente: erano i colori dell'English High School a cui appartenenva la maggior parte dei soci...bianco rosso a strisce verticali...il problema era che gli ex alunni di detto collegio già avevo fondato una squadra (il famoso Alumni) che aveva gli stessi identici colori, fu così imposto all'Estudiantes di allargare le strisce verticali!

Il soprannome più comune è quello di pinchas, abbreviazione di pincharratas (letteralemente "pizzica topi") dovuto al fatto che molti dei primi fondatori del club erano studenti di medicina e come tali svolgevano molti esperimenti sui topi!
Altro soprannome è il "leon".

Ai "soli" sei titoli nazionali fanno eco le ben quattro Libertadores e una Intercontinentale (più una Interamericana). Il club ha sempre vissuto "a folate", anni di grandi vittorie e poi annate anonime o poco proficue. L'ultima epoca di successi è quella targata Veron, campioni d'Argentina nel 2006 e poi d'America nel 2009. "La brujita" ora è presidente.

Il campo da gioco è il Ciudad de la Plata, stadio modernissimo costruito come stadio unico per Gimnasia e Estudiantes...ma visto che i 53mila posti sono molto "larghi" per il lobo viene preferito lo stadio del bosque.


Il classico è chiaramente quello contro il Gimnasia che ha vissuto un momento storico il 15 ottobre 2006 quando il Pincha sommerse i cugini sotto una valanga di reti: 7-0!


Allenatore è Mauricio Pellegrino ex giocatore e allenatore del Valencia da un paio d'anni sulla panchina dei biancorossi
In porta il 34enne Hilario Navarro, in difesa il capitano Desabato, l'ex Inter Alvaro Pereira, l'altro uruguayo Aguirregaray e occhio all'ex giovanile Presentado;
a centrocampo Israel Damonte, l'ex Torino e Boca Sanche Mino, Martinez e segnatevi il nome di Gaston Romero;
in attacco Farias e Vera sono gli esperti ma da sottolineare i nomi di Carrillo (soprattutto) e Cerutti.
L'obiettivo è il titolo...e chissà se la squadra degli ex idoli (Veron presidente, Alayes team manager e Pellegrino allenatore) possa riuscirci (aggiungerei...ahimè!)

La maglia:

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SAN LORENZO DE ALMAGRO       27/30


Un gruppo di amanti dello sport e del calcio in particolare decise di fondare un club, un club che rappresenti il quartiere di Almagro e nel quale potevano riconoscersi anche i vicini di Boedo, Caballito ecc...il primo nome fu bocciato (era "los forzosos de Almagro", i forzuti...bah) e allora venne proposto San Lorenzo, che però non riscosse molto successo in quanto a proporlo era il sacerdote salesiano don Lorenzo Massa e si pensava avesse proposto il nome in onore del suo! Ma alla fine, cambiando la visuale, si decise di adottare il nome San Lorenzo (in onore puramente del santo!) aggiungendo la connotazione geografica "de Almagro".

Il clasico si gioca contro i vicini dell'Huracan, ma sono considerati classici anche quelli contro Boca, River e tutte le squadre più importanti del gran Bs As.

Con vari soprannomi è conosciuto il San Lorenzo:
ciclon: soprannome risalente agli anni '30 col quale si indicava la potenza devastante con la quale la squadra annientava gli avversari. Quasi fosse passato un ciclone!
los santos: soprannome ovvio sia per il nome del club, sia perchè i primi campi ad essere utilizzati furono quelli parrocchiali dei salesiani.
los cuervos: i corvi. Nome che fa riferimento agi indumenti clericali! Essendo il San Lorenzo fondato da un sacerdote e strettamente legato a loro.

Il palmares conta 12 titoli nazionali, una Lbertadores, una copa Mercosur e una Sudamericana.

Il club ha vissuto molti momenti d'oro, vivendo però un periodo di forte crisi all'inizio degli anni '80 conoscendo anche la retrocessione! Comunque la squadra diciamo a intervalli regolari ha sempre interrotto momenti anonimi a vittorie, a volte repentine e non "continue", ne sono l'esempio i campionati vinti in questo secolo: 2001-2007-2013, segno non di cicli vincenti aperti (anche se all'ultimo titolo vinto ha fatto seguito la Libertadores) ma di vittorie a volte estemporanee.

Il terreno di gioco è il "Pedro Bidegain", ma chi lo conosce così? Il nome non ufficiale ma più conosciuto è il "Nuevo Gasometro" (lo stadio precedente era semplicemente El Gasometro). 45000 spettatori che quando sono "in forma" si fanno sentire...eccome!
Il mio esordio (sono andato tre volte a vedere il San Lorenzo) è stata la prima partita in casa del Clausura 2008 contro il Godoy Cruz...vittoria degli ospiti 1-2, ma grande atmosfera!


L'obiettivo di quest'anno è quello di non prendere troppe distanze dalle prime della classe e riuscire a giocarsi il titolo il più a lungo possibile!
L'allenatore è Edgardo "el paton" Bauza: da giocatore bandiera del Rosario Central, da allenatore esperienza al Velez e Colon, poi in Ecuador, Perù, Arabia Saudita e dal 2014 sulla panchina del ciclon; vanta due coppa Libertadores vinte da allenatore della Liga de Quito e del San Lorenzo.
In porta il titolare è Torrico e il dodicesimo l'espertissimo Leo Franco;
in difesa l'ex Palermo Cetto, Buffarini e Mas sono l'asse portante, Mario Yepes va per i quaranta e non da grandi garanzie, per questo occhio a Fontanini e Caruzzo (arrivato a 30 anni dall'Argentinos Jrs);
il centrocampo è di classe...un pò attempata ma sempre classe! Ortigoza, Mercier, Romagnoli e l'ex catanese Barrientos, affiancati da Sebastian Blanco ex "bimbo" prodigio del Lanus poi smarritosi nei freddi ucraini;
la linea avanzata oltre a Martin Cauteruccio conta su Matos, Veron e il 20enne Hector Villalba (occhio a lui), e il nuovo acquisto Alejandro Melo, 19 anni ex Nueva Chicago su cui, anche economicamente, il San Lorenzo punta molto se non nell'immediato nel futuro prossimo.
Oggettivamente, attacco a parte, la rosa è molto vecchia e se la condizione fisica assiste i migliori in questo campionato allora il San Lorenzo potrà lottare veramente fino alla fine per il titolo, altrimenti è molto più realistico pensare che possa arrivare primo dopo i primi (dopo River, Boca, Racing...), un quinto posto sarebbe più preventivabile.

La maglia:


Tanque

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COLON DE SANTA FE'            28/30


Il Colon è il sogno che. forse, tutti hanno avuto da ragazzi: trasformare l'amicizia, la passione per il calcio in qualcosa di grande. Così ragazzi diversi tra loro (famiglie nobili, figli "del popolo") ma uguali quando correvano dietro un pallone, senza idea di cosa sia un club o cosa siano gli atti ufficiali, diedero vita ancor prima di inizio secolo al Colon. Una frase mi colpisce leggendo le storie, aneddoti sulla nascita del club: "Pero sí tenían, como todo niño, el concepto de un club nacido de un sueño, de una utopía, de un ideal y de una leyenda." (credo siano frasi di facile comprensione!).
L'ufficialità e la spinta decisiva sono da ascrivere a una donna...alla mamma dei fratelli Ricardo y Guillermo Cullen, la signora Manuela Funes de Cullen, che col suo aiuto e nella sua casa (prima sede del club) fece si che il sogno dei suoi figli e dei loro amici divenisse realtà nel 1905.
Il nome è...per colpa della scuola! In quanto nel momento di deciderlo molti dei ragazzi erano intenti allo studio della scoperta dell'America avvenuto per mano di quello che noi conosciamo come Cristoforo Colombo ma che nei paesi hispanoablanti si chiama Cristobal Colon!

Se la storia della genesi del club ha fatto breccia nel mio cuore appena ascoltata dalla voce di un vecchio tifoso del Colon, lo stesso non si può dire che il Colon abbia fatto breccia nella storia del futbol argentino...i titoli stanno a 0! Solo un secondo posto in tutta la sua storia e qualche buon campionato, nient'altro.

Il classico è ovviamente contro l'altra squadra di Santa Fè, l'Union.
L'idolo assoluto dei tifosi è stato Esteban "el bichi" Fuertes, attaccante che ha dedicato la sua carriera (fino a 40 anni) e i suoi goal ai colori rossoneri.

Il soprannome col quale sia il club che i tifosi sono universalmente conosciuti è "el  sabalero", dovuto al "sabalo" un pesce di fiume presente nel Rio Salado, fiume che costeggiava il primo campo di gioco del Colon.

Lo stadio è lo "Stanislao Lopez", impianto da oltre 45mila spettatori conosciuto come...cementerio de los elefantes!!! E qui devo fare un mea culpa e un'errata corrige mostruosa! Ho attribuito il soprannome dello stadio al Newell's...ho fatto confusione tra il Colon e Newell's, stessi colori e (quasi) stessa maglia! Perdonatemi!!!
http://estadiosargentinos.wikispaces.com/file/view/190773.jpg/173305789/190773.jpg

L'allenatore è un vecchio (65 anni) filibustiere del calcio argentino: Reinaldo "mostaza" Merlo, dove mostaza sta per mostarda...perchè? Un'occhiata al colore dei capelli (veri?) e ogni dubbio è dissipato. Ha girato tutta l'Argentina sia come giocatore che come allenatore, rimanendo legato ai colori del River (con il quale ha vinto tanto da giocatore e nulla da allenatore) e del Racing (nel 2001 l'unico trionfo da allenatore). Con il Colon ha ottenuto pochi mesi fa la promozione e il ritorno in primera division.


In porta giocherà Broun,
in difesa capitan Landa, l'ex Boca Clemente Rodriguez, l'uruguayo Emiliano Garcia e Mariano Bittolo;
a centrocampo Eguren, gli ex Catania Llama e Pablo Ledesma e gli esperti Garnier e Ramirez;
in attacco Becerra e Garcia offrono garanzie in attesa che un altro componente della pattuglia degli Uruguayi esploda completamente: Carlos Nunez.
La squadra è ben assemblata e la mia speranza è che possa fare un ottimo campionato; la storia della squadra, il fatto che non ha mai vinto, l'allenatore molto simpatico e umile la fanno diventare la "mia squadra" di questa stagione (militando in terza divisione la mia vera squadra)!


Tanque

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BVOCA JUNIORS       29/30


Per descrivere cosa sia e cosa significa il Club Atletico Boca Juniors, non servono tante parole, basta citare il suo palmares: 24 campionati, 2 coppe argentine, 6 Libertadores, 3 Intercontinentali, 2 coppe Sudamericane, 1 supercoppa sudamericana, 4 Recopa Sudamericana...e sicuramente dimentico qualcosa. Questi i titoli conquistati sul campo!
Ma poi c'è un titolo conquistato tra la gente, il soprannome la mitad mas uno (la metà più uno), sottolinea quanta strada abbia fatto nel cuore della gente questo club nato nel 1905 su idea e volontà di cinque ragazzi di origine italiana.
Ragazzi che vivevano e si incontravano nel quartiere "La Boca" e decisero, in un periodo dove nascevano club e squadre di futbol come funghi, di dar vita a questa loro idea, una squadra con la maglia a strisce bianconere...si, i primi colori del Boca furono quelli in quanto le uniche stoffe che la sorella di uno dei ragazzi aveva a disposizione per cucire le maglie!
Solo due anni dopo, 1907, il Boca adottò i colori sociali ormai divenuti un simbolo: il gialloblu. La storia è quella straconosciuta...in mezzo a tante liti per i colori sociali, i ragazzi decisero di affidare al caso questa scelta: "I colori della bandiera della prossima nave che transiterà qui davanti saranno i nostri colori!". Tutti d'accordo. E passò una nave battente bandiera (non liberiana) svedese.

Sono passati più di cento anni e l'amore per questo club continua a crescere esponenzialmente; los xeneizes, chiamati così proprio perchè i primi ragazzi-fondatori erano genovesi, contano più tifosi di tutte le altre entità del paese; anche se spesso vengono punzecchiati per la massiccia presenza di paraguayi e peruviani nelle loro fila (alla stregua dei cori "siete tutti calabresi" dedicati agli juventini quando vengono a Roma).

Lo stadio è "La Bombonera", autentico gioiello, non tanto per l'estetica e la modernità dell'impianto, quanto per le emozioni che si ricevono entrando al suo interno, visitando il museo, entrando per una semplice visita turistica o meglio ancora respirando l'aria di una partita vissuta in mezzo alla "doce" (la 12, così è chiamata la curva dei tifosi più accesi del Boca). Emozioni e sensazioni che fanno capire che il Boca non è un semplice club ma è un mito, una leggenda che va aldilà dei colori e delle bandiere!
Per completezza: lo stadio ufficialmente si chiama "Alberto J. Armando" e contiene fino a 49mila spettatori.


L'allenatore che siede sulla panchina del Boca da un anno e vuole riportare qualche trofeo nella bacheca è l'ex-giocatore Rodolfo "el Vasco" Arruabarrena, vincitore di tre campionati e una Libertadores con la camiseta xeneize.
Tra i pali Agustin Orion cercherà di dare quella sicurezza che ultimamente è forse venuta un pò meno;
la difesa profuma di Catania! Rolin, Monzon e Peruzzi (questo ragazzo è bravo...peccato abbia fallito al Catania), poi Guillermo Burdisso e il capitano l'esperto Daniel Diaz;
a centrocampo basterebbe citare Gago, Perez e Lodeiro per dimostrare il valore assoluto del reparto ma poi se ci aggiungiamo i promettentissimi Carrizo, Meli e Colazo arriviamo a grandi livelli;
a fare goal ci dovrebbero pensare Gigliotti, Martinez e il neo-arrivato Osvaldo, ma anche il trittico di giovani non scherza (e vanno seguiti tutti): Calleri, Chavez e Pavon.
Per stimoli, voglia di vincere e valore della squadra per me partono un gradino avanti a tutti, poi sarà il campo a dimostrare che tutti i meccanismi sono stati oliati bene e ogni pezzo èm stato inserito al posto giusto...per ora per me il Boca è strafavorito.

La maglia c'è bisogno di spiegarla?

Tanque

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OLIMPO      30/30


Provincia di Bs. As. città di Bahia Blanca, a sud della capitale. Nel 1910 un gruppo di cittadini si riunisce per creare anche nella loro città un club che si dedichi al futbol e possa competere con i grandi che già erano nati in tutto il paese.
Il nome è un chiaro riferimento alla mitologia greca e al monte dove alloggiano gli dei; i colori furono proposti da uno dei primi componenti della commissione direttiva che, provenendo dall'Uruguay, aveva nel cuore i colori del suo Penarol.

Nel 2002 è arrivata non solo la promozione ma anche ben 4 anni di seguito in prima divisione! Nel 2013 l'ultima promozione e ora l'obiettivo è quello di ricominciare a dare continuità, battendo magari il record di punti (51 sommando due campionati corti).

Il soprannome è "los aurinegros", gli oro-neri...dovuto ai colori sociali.

Lo stadio è il "Roberto Carminatti", 20mila posti e in curva la scritta "La banda mas grande del sur" (banda=tifosi), uno stadio molto caldo.


L'allenatore che cercherà la salvezza è Walter Perazzo, ex allenatore del Sub-20 argentino e ormai da 4 anni a Bahia Blanca;
a difendere i pali dell'aurinegro è Nereo Champagne;
in difesa si fa affidamento a Furios, Moiraghi e Sills, ma da seguire sono tre ragazzi: Parnisari, Herrera e Martinez;
in mediana Cobo, Encina, Mansilla e l'ecuatoreno Alex Bolanos insieme ad altri esperti mestieranti...in questo reparto non si fanno "scommesse"!
in attacco a parte Klusener, ci sono tutti ragazzi che si giocheranno il posto da titolare: il paraguayo Lugo, Joel Acosta e Royon su tutti.
Quella di salvarsi dovrebbe essere un'impresa ma calcolando che ci sono squadre molto più scarse dell'Olimpo...non dovrebbe essere difficile mantenere la categoria.

Alla maglia forse aggiungerei lo sponsor...

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Tanque

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Velez Sarsfield  -   Aldosivi         2-0    (partita vista in diretta)

Spettava al Fortin inaugurare questa nuova formula del campionato argentino...l'impegno non era proibitivo, anzi! Il dubbio era la reazione della squadra alla cessione del bomber Lucas Pratto, tutto il peso di questa responsabilità era su Milton Caraglio, del quale ("molto umilmente" mi autocito) dicevo:

Citazione di: Tanque il 04 Feb 2015, 15:57

per i gol ci pensano Milton Caraglio (quando era al Rosario Central era un mio pallino e continua ad esserlo)


Il pallino del gioco è stato, ovviamente, subito nelle mani del Velez che già al quarto d'ora trovava il vantaggio dopo un cross di Asad e complice un fuorigioco venuto male agli ospiti e anche un'uscita un pò così così del portiere, proprio Caraglio poteva spizzare il pallone per il primo goal del campionato.
Adesso il Velez ha più l'intenzione di controllare il match e l'Alodisivi, forse preparato solo per una partita difensiva, non riesce a reagire.
La svolta sembrava arrivare al quinto della ripresa quando il difensore padrone di casa, Emiliano Amor, si beccava il secondo giallo e lasciava i suoi in dieci. Ma nemmeno così si smuoveva la vitalità dell'Aldosivi che pareva un gruppo di amici che si becca per una partita del giovedì senza aver mai giocato assieme. Tale e quale.
E allora più che il pareggio era logico che il Velez chiudesse la partita e cos su un cross da destra sempre Caraglio (tra tante caxxate che dico qualcuna la prendo...) si inseriva bene e schiacciava in rete. 2-0 e tutti a casa.
Arbitrava un "Gervasoni" criollo...che ha sventolato ben 10 cartellini in una partita tutto sommato calma (un giallo anche per il mitico Matias Lequi!).
L'Aldosivi deve rivedere tante cose, ma tante tante! Il Velez prende i tre punti ma i banchi di prova dove misurarsi per capire sin dove può spingersi sono altri.
Il mio pronostico era 2-1, e in dieci contro undici un pò ci speravo nel goal dei gialloverdi.





RACING - ROSARIO CENTRAL   0-1

A Dicembre il Racing distrusse a domicilio il Central (0-3) nella penultima giornata di campionato assicurandosi virtualmente il titolo di campiona...ma ora la storia è diversa e come molte mamme anche io posso dire "l'avevo detto!!!" poche ore prima dell'inizio del match: il Racing non vincerà la partita d'esordio da campione in carica.
La partita si è messa subito bene per gli ospiti che al quarto minuto approfittano di un errore incredibile del portiere Saja per passare in vantaggio e portare avanti un disgeno tattico più volto a distruggere che a offendere (anche se a dir la verità di grandi occasioniil Racing non ne ha avute, anzi è andato più vicino a chiudere la gare il Central).
Un brusco risveglio per la Academia che sognava di ripetersi...il cammino è ancora lungo per arrivare a fine campionato ma il cammino è ancora lungo per somigliare al Racing di alcuni mesi fa.
Los canallas, invece, si godono una vittoria insperata ma meritata; per fare una buona stagione si deve solo mantenere l'umiltà!


Tanque

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i miei pronostici:

Gimnasia - Defensa y Justicia                  1        (2-1)
San Lorenzo - Colon                               Goal   (1-1)
Godoy Cruz - San Martin de San Juan      Under  (2-0)
Newell's -  Independiente                        Under  (1-1)
Banfield - Temperley                               Over   (3-1)
Crucero del Norte  -  Tigre                       Goal   (2-2)

Io personalmente farò un pò di "zapping" tra la partita del Gimnasia e quella del San Lorenzo e poi mi piacerebbe vedere l'esordio del Crucero del Norte in primera...ma è tardissimo...vediamo.

Scialoja

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Citazione di: Tanque il 14 Feb 2015, 06:39
Oggi 6 partite...
i miei pronostici:

Gimnasia - Defensa y Justicia                  1        (2-1)
San Lorenzo - Colon                               Goal   (1-1)
Godoy Cruz - San Martin de San Juan      Under  (2-0)
Newell's -  Independiente                        Under  (1-1)
Banfield - Temperley                               Over   (3-1)
Crucero del Norte  -  Tigre                       Goal   (2-2)

Io personalmente farò un pò di "zapping" tra la partita del Gimnasia e quella del San Lorenzo e poi mi piacerebbe vedere l'esordio del Crucero del Norte in primera...ma è tardissimo...vediamo.

sei riuscito a sbagliarle tutte  :beer:

Tanque

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Citazione di: Scialoja il 15 Feb 2015, 19:45
sei riuscito a sbagliarle tutte  :beer:

Mago traversone de noantri!!!

Mi limiterò al mero racconto della giornata sportiva...visto che non sono apprezzato come nuovo Maurizio Mosca! :X(

Rivolazionario

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Citazione di: Tanque il 13 Feb 2015, 06:45
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Provincia di Bs. As. città di Bahia Blanca, a sud della capitale. Nel 1910 un gruppo di cittadini si riunisce per creare anche nella loro città un club che si dedichi al futbol e possa competere con i grandi che già erano nati in tutto il paese.
Il nome è un chiaro riferimento alla mitologia greca e al monte dove alloggiano gli dei; i colori furono proposti da uno dei primi componenti della commissione direttiva che, provenendo dall'Uruguay, aveva nel cuore i colori del suo Penarol.

Nel 2002 è arrivata non solo la promozione ma anche ben 4 anni di seguito in prima divisione! Nel 2013 l'ultima promozione e ora l'obiettivo è quello di ricominciare a dare continuità, battendo magari il record di punti (51 sommando due campionati corti).

Il soprannome è "los aurinegros", gli oro-neri...dovuto ai colori sociali.

Lo stadio è il "Roberto Carminatti", 20mila posti e in curva la scritta "La banda mas grande del sur" (banda=tifosi), uno stadio molto caldo.


L'allenatore che cercherà la salvezza è Walter Perazzo, ex allenatore del Sub-20 argentino e ormai da 4 anni a Bahia Blanca;
a difendere i pali dell'aurinegro è Nereo Champagne;
in difesa si fa affidamento a Furios, Moiraghi e Sills, ma da seguire sono tre ragazzi: Parnisari, Herrera e Martinez;
in mediana Cobo, Encina, Mansilla e l'ecuatoreno Alex Bolanos insieme ad altri esperti mestieranti...in questo reparto non si fanno "scommesse"!
in attacco a parte Klusener, ci sono tutti ragazzi che si giocheranno il posto da titolare: il paraguayo Lugo, Joel Acosta e Royon su tutti.
Quella di salvarsi dovrebbe essere un'impresa ma calcolando che ci sono squadre molto più scarse dell'Olimpo...non dovrebbe essere difficile mantenere la categoria.

Alla maglia forse aggiungerei lo sponsor...


Una bella scritta: RADIO TAXI.
:DD


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Tanque

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In attesa dei due postici di questa sera:

Gimnasia - Defensa y Justicia    0-1

Subito un duro colpo per Troglio e il suo Gimnasia, una sconfitta inaspettata contro una squadra "pari livello" che dal canto suo mette nelle due classifiche (quella per il titolo e quella per il "descenso") tre punti già fondamentali.
Come dice il nome stesso è stata una gara in...Defensa...un goal (più autogol di Barsottini che goal vero e proprio) e poi tutti dietro. Molte occasioni fallite dai padroni di casa, un Pedro Troglio arrabbiatissimo con i suoi attaccanti a fine partita, e una prossima giornata da non fallire nuovamente...trasferta a San Juan contro il San Martin.
Partita, comunque, nel complesso molto giocata sui nervi e su giocate estemporanee, non un granche, infatti a quell'oa ho visto più che altro:


San Lorenzo - Colon   2-0
Un goal per tempo (Matos e Villalba), una buona prestazione per dimenticare la sconfitta in Supercopa Sudamericana contro il River. Una prestazione che fa ben sperare una squdra che storicamente ha sempre sofferto le prime in casa, e soprattutto è positivo che questa vittoria è stata ottenuta con una squdra "b", visto l'imminente impegno in Libertadores.
Piccolo campanello di allarme invece per il "sabalero" che viene richiamato da più parti a svegliarsi perchè: "questa è la primera...".


Godoy Cruz - San Martin de San Juan  1-1
Dieci minuti, quelli a cavallo tra la fine del primo tempo e l'inizio del secondo, decidono il match: un rigore di Leandro Fernandez per i padroni di casa e il pareggio di Ramiro Lopez.
Una partita combattuta. Non tanto in campo quanto sugli spalti, combattuta oltre ogni limite della decenda. Spari al bus del San Martin e lanci di pietre dagli spalti.
Un punto a testa, molto più utile al San Martin che al Tomba che di solito crea le sue, ottime, stagioni su quanti più punti possibili racimolati tra le mura amiche.


Newell's - Independiente   2-3
La partita più bella di questo weekend. Goal, azioni e capovolgimenti...90 minuti ben spesi.
La doppietta di Albertengo nel primo tempo sembrava chiudere il match a favore del Rojo, ma nel secondo tempo Maxi Rodriguez e Victor Figueroa riportavano in parità l'incontro, ma Rodriguez fissava il risultato sul 2-3 finale, e nel finale la Lepra rimaneva anche in 10 per il rosso a Bernardello.
Una vittoria che da morale e convinzione all'undici di Avellaneda, vittoria che va oltre i tre punti perchè forse vale una candidatura per il titolo.
Il Newell's lotta ma può e deve migliorare la fase difensiva se crede di poter ambire a più di un grigio centro-classifica.


Banfield - Temperley   0-1
Sorpresa. Il Temperley bagna l'esordio in primera dopo 27 anni con una vittoria quasi epica...in dieci dalla mezz'ora, in goal al 91° con Dinenno e poi addirittura in nove per una seconda espulsione.
Triste e scialba partita per la squadra di Almeyda che afferma:"Soy optimista y sé que vamos a ganar más partidos jugando de esta manera", sognava in grande ma a quanto pare deve cambiare gli obiettivi e deve imparare anche l'umiltà, quella che, insieme alla cattiveria, ha avuto il Temperley.


Crucero del norte - Tigre   0-0
Il Crucero del norte non voleva una sconfitta al debutto tra i grandi, il Tigre sarebbe andato volentieri via da Misiones con un punto. Ecco spiegato il risultato tra le due squadre, anche se il Crucero al decimo minuto ha avuto l'occasione per passare in vantaggio ma Diego Torres fallisce il rigore.
Protagonista dell'incontro il "cesped" (il prato) in condizione pessime (mai visto uno del genere in 22 anni da allenatore dirà Gustavo Alfaro e invece con ironia Larrondo dice che è "molto curioso").


Quilmes - Lanus   0-1
Brutta sconfitta per il cervecero ma il Lanus non ha rubato nulla. Il goal del tanque Silva a inizio ripresa forse sta anche stretto al granate che però rischia di prendere il goal del pareggio un minuto e mezzo oltre il tempo di recupero!!!
Falcioni ha molto da lavorare per rialzare la situazione di una squadra che, dopo un'ultima stagione fallimentare, non sembra all'altezza della categoria.


Union - Huracan  1-0
Triverio al 63° da tre punti alla squadra di Santa Fè che sembra non aver perso, nonostante il salto di categoria, l'abitudine a vincere dimostrando compattezza e voglia di soffrire, anche s eil goal vittoria arriva per un madornale errore della retroguardia del Globo che invece capisce che sarà una stagione col coltello tra i denti dove le minime incertezze vengono punite anche oltre misura!


Boca Juniors - Olimpo   3-1
Non tragga in inganno il risultato...il Boca se l'è vista brutta. Nel primo tempo botta e risposta Gago-Blanco e nella ripresa quando già la Bombonera iniziava a rumoreggiare un -2pibe", un ragazzino entrato a mezz'ora dalla fine decide la gara con una doppietta: l'eroe è Sebastian Palacios. I problemi sono però mascherati, tre punti sono sempre un ottimo inizio ma c'è da lavorare e tanto.
Esce sconfitto ma con molta autostima in più la squadra di Bahia Blanca che recrimina per il rigore del goal di Gago ma può trovare più lati positivi che negativi dalla trasferta bonaerense.
Ancora non in condizione Osvaldo che nemmeno si è seduto in panchina seguendo la partita dalla tribuna.


Argentinos Jrs. - Atletico Rafaela   2-0
Ottimo debutto del bicho che crea molto, subisce poco e gioca anche bene. L'autorete di Niz e il goal di Franzoia danno la vittoria all'Argentinos dando la sconfitta a Nestor Sensini (tre ex-laziali in panchina e tre sconfitte).
Recrimina la Crema per un chiaro rigore non fischiato nel recupero del primo tempo ma a parte questo il motivo della sconfitta è da trovare soprattutto nella prestazione della squadra!

Sarmiento - River Plate   1-4
Non sono mai facili le partite facili (che poeta!!!), ma il River non ha mai messo in dubbio la sua supremazia. Nel primo tempo Carlos Sanchez e Cavenaghi indirizzano il match. Il River rientra un pò molle e, forse, sicuro della vittoria e per questo il Sarmiento la riapre con Hector Cuevas prima dello show finale di Teo Gutierrez che fissa il risultato con una doppietta.
Non sono queste le partite su cui il Sarmiento deve fondare la salvezza e forse nemmeno poteva fare di più contro i millonarios che aumentano le loro fiches sul piatto del campionato.


Tanque

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Citazione di: Rivolazionario il 16 Feb 2015, 11:28
Una bella scritta: RADIO TAXI.
:DD

ops...ho sbagliato link.
Rimedio.


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