Dal topic su Del Nero mi è venuto in mente di estendere il confronto,tanti giocatori che promettevano bene si sono persi o si sono mantenuti a livelli inferiori da quelli che sembravano promettere agli albori della carriera.
Dunque,intenditori o meno,chi è che vi sembrava destinato a sfondare,su chi avreste puntato tutte le vostre fisches perdendo terribilmente?
Inizio io:
Stewart Downing:Ala sinistra Inglese, velocissimo e con un ottimo tiro, mi pareva destinato ad offuscare quel pupazzo di beckham sin dalla metà del 2000,forse confuso dalla partita monstre che fece contro di noi ai tempi del Middlesbrough,anche nel suo caso un brutto infortunio al ginocchio ne rovinò l'ascesa.
Ora è al liverpool,che non è male,però ritengo non abbia fatto nemmeno la metà di quello che i suoi mezzi gli avrebbero permesso.
Patrick Kluivert: il suo apice in carriera lo raggiunge nel peggior Barca che io ricordi,ma dai tempi dell'Ajax da lui ci si aspettavano grandissime cose per i mezzi tecnici e atletici che aveva.
Che ovviamente non mantenne,dopo una fallimentare esperienza nel milan passò al barcellona dove si ritagliò uno spazio importante e segnò parecchio ma perse inevitabilmente la sua aura di grande promessa, e fra il 98 e il 2000 divenne inevitabilmente un comprimario anche nella nazionale olandese.
Andres D'Alessandro:
Altra mia scommessa persa (insieme a Fernando Cavenaghi,che fu in qualche modo pure più eclatante,come fallimento,trattandosi di un attaccante),ricordo rosicai parecchio quando lo prese il Wolfsburg.
Se non altro perchè ora qualcosa mi costringeva a seguire la bundes...stiamo parlando del 2004,all'epoca seguire la bundes era considerato masochistico per gli appassionati di calcio.
Dicevamo,il giocatore aveva impressionato tutti,tecnica,velocità...calci piazzati tirati con il compasso,a soli 19 anni sembra destinato a rappresentare finalmente...ehm,si,l'hanno detto 50 volte,più o meno,dalla fine degli anni 90,comunque si,si sprecarono paragoni ai confini della blasfemia,spesso sobillati dalla stampa argentina che sappiamo essere molto equilibrata,in termini calcistici.
Ci cascai pure io,ammetto.
E giocare in germania,per giunta al wolfsburg,non poteva essere proprio un motivo di vanto,dopo il trionfo olimpico con l'argentina nel 2004,al wolfsburg non brillò,come poteva in quella squadra ridicola.
Finì dunque in spagna,al Saragozza,peraltro in concomitanza con un certo Victor Fernandez,allenatore che certo non poteva essere definito un minestraro o un difensivista.
Beh,nonostante compagni del calibro di Aimar,Milito,Galletti la squadra fece un clamoroso buco nell'acqua,e lui fu costretto a ritornarsene prima in Argentina,poi in Brasile,all'internacional.
Adriano: Potente,veloce,sembrava dovesse diventare il prototipo dell'attaccante moderno,invece...
Invece ha preso la sua carriera e l'ha demolita con le sue mani.
Si presentò silurando Casillas su punizione in una amichevole contro il Real,tirava così forte che pareva uscito da un cartone animato.
Al Parma fece il fenomeno in una squadra prossima allo sbando,con i fasti di Tanzi alle spalle,prima di tornare all'Inter dove la tradizione di perdenti all'epoca era superata solo dalla tradizione di talenti bruciati.
Non fece eccezione,purtroppo,e dopo una prima ottima stagione si lasciò andare e la società nerazzurra lo abbandonò ai suoi problemi,incapace di aiutarlo e il giocatore se ne tornò in brasile,senza lasciare nulla ad un calcio che avrebbe voluto scolpire il suo nome nella storia a pallonate.