Promesse non mantenute

Aperto da VeniVidiLulic, 30 Giu 2013, 17:20

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VeniVidiLulic

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Dal topic su Del Nero mi è venuto in mente di estendere il confronto,tanti giocatori che promettevano bene si sono persi o si sono mantenuti a livelli inferiori da quelli che sembravano promettere agli albori della carriera.
Dunque,intenditori o meno,chi è che vi sembrava destinato a sfondare,su chi avreste puntato tutte le vostre fisches perdendo terribilmente?

Inizio io:

Stewart Downing:Ala sinistra Inglese, velocissimo e con un ottimo tiro, mi pareva destinato ad offuscare quel pupazzo di beckham sin dalla metà del 2000,forse confuso dalla partita monstre che fece contro di noi ai tempi del Middlesbrough,anche nel suo caso un brutto infortunio al ginocchio ne rovinò l'ascesa.
Ora è al liverpool,che non è male,però ritengo non abbia fatto nemmeno la metà di quello che i suoi mezzi gli avrebbero permesso.

Patrick Kluivert: il suo apice in carriera lo raggiunge nel peggior Barca che io ricordi,ma dai tempi dell'Ajax da lui ci si aspettavano grandissime cose per i mezzi tecnici e atletici che aveva.
Che ovviamente non mantenne,dopo una fallimentare esperienza nel milan passò al barcellona dove si ritagliò uno spazio importante e segnò parecchio ma perse inevitabilmente la sua aura di grande promessa, e fra il 98 e il 2000 divenne inevitabilmente un comprimario anche nella nazionale olandese.

Andres D'Alessandro:
Altra mia scommessa persa (insieme a Fernando Cavenaghi,che fu in qualche modo pure più eclatante,come fallimento,trattandosi di un attaccante),ricordo rosicai parecchio quando lo prese il Wolfsburg.
Se non altro perchè ora qualcosa mi costringeva a seguire la bundes...stiamo parlando del 2004,all'epoca seguire la bundes era considerato masochistico per gli appassionati di calcio.
Dicevamo,il giocatore aveva impressionato tutti,tecnica,velocità...calci piazzati tirati con il compasso,a soli 19 anni sembra destinato a rappresentare finalmente...ehm,si,l'hanno detto 50 volte,più o meno,dalla fine degli anni 90,comunque si,si sprecarono paragoni ai confini della blasfemia,spesso sobillati dalla stampa argentina che sappiamo essere molto equilibrata,in termini calcistici.
Ci cascai pure io,ammetto.
E giocare in germania,per giunta al wolfsburg,non poteva essere proprio un motivo di vanto,dopo il trionfo olimpico con l'argentina nel 2004,al wolfsburg non brillò,come poteva in quella squadra ridicola.
Finì dunque in spagna,al Saragozza,peraltro in concomitanza con un certo Victor Fernandez,allenatore che certo non poteva essere definito un minestraro o un difensivista.
Beh,nonostante compagni del calibro di Aimar,Milito,Galletti la squadra fece un clamoroso buco nell'acqua,e lui fu costretto a ritornarsene prima in Argentina,poi in Brasile,all'internacional.

Adriano: Potente,veloce,sembrava dovesse diventare il prototipo dell'attaccante moderno,invece...
Invece ha preso la sua carriera e l'ha demolita con le sue mani.
Si presentò silurando Casillas su punizione in una amichevole contro il Real,tirava così forte che pareva uscito da un cartone animato.
Al Parma fece il fenomeno in una squadra prossima allo sbando,con i fasti di Tanzi alle spalle,prima di tornare all'Inter dove la tradizione di perdenti all'epoca era superata solo dalla tradizione di talenti bruciati.
Non fece eccezione,purtroppo,e dopo una prima ottima stagione si lasciò andare e la società nerazzurra lo abbandonò ai suoi problemi,incapace di aiutarlo e il giocatore se ne tornò in brasile,senza lasciare nulla ad un calcio che avrebbe voluto scolpire il suo nome nella storia a pallonate.

laziAle82

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Anche Owen non ha scherzato..

VeniVidiLulic

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Si,in effetti,se non fosse andato in quel Real, è stato il punto in cui la sua carriera doveva girare e non l'ha fatto.

todomodo

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Tra gli italiani, uno degli esempi maggiori per me è Renato Buso. Quando esordì con la Juve, giovanissimo, sembrava un predestinato.
E poi, due nomi su tutti gli altri, per rimanere in casa Lazio: Mendieta e De La Pena.

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Tarallo

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Ma la carriera di Mendieta l'hai vista bene?


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todomodo

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Sì che l'ho vista bene. Ma quando l'abbiamo preso noi era il più forte centrocampista d'Europa.  Era.
Poi che ha fatto? Una stagione al Barcellona e carriera chiusa al Middlesbrough.
Per quello che sembrava, mi pare che di carriera ne abbia fatta poca.

Tarallo

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In amicizia, rileggi il post iniziale. In quell'ottica anche Owen non c'entra molto. Si parte da del Nero eh...


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todomodo

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Beh, in amicizia pure io  :beer:
Ma allora manco Kluivert, ché di carriera ne ha fatta pure lui.

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gaizkamendieta

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Citazione di: todomodo il 30 Giu 2013, 18:29
Beh, in amicizia pure io  :beer:
Ma allora manco Kluivert, ché di carriera ne ha fatta pure lui.
pero' se si parla di promesse non mantenute mendieta che è stato eletto 2 volte miglior calciatore della champion c'entra poco eh.....

todomodo

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Citazione di: gaizkamendieta il 30 Giu 2013, 18:43
pero' se si parla di promesse non mantenute mendieta che è stato eletto 2 volte miglior calciatore della champion c'entra poco eh.....

Mi ripeto: allora c'entrano poco pure Kluivert, che ha vinto tutto e ha comunque fatto carriera da titolare nel Barca, e Owen, che ha vinto un pallone d'oro.
Quando è arrivato alla Lazio Mendieta era una grande promessa? Sì. Quella promessa è stata mantenuta? No. Questo intendevo dire, e pensavo di averlo precisato.
Poi, oh, se non siete d'accordo pazienza... Basta che nun me menate!  :=))

gaizkamendieta

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Dell'Anno ..... aveva capacita' tecniche per poter diventare un fuoriclasse!

laziAle82

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Eì questo il punto. Owen vince il pallone d'oro a 22 anni. Da lì, apice della carriera, inizia una fase discendente catalizzata, probabilmente, dal trasferimento al Real. Per me promessa mancata perchè non ha avuto una carriera consona ai suoi mezzi tecnici..

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VeniVidiLulic

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Ehh,Dell'Anno pure ci sta,trovò la sua dimensione fra la provincia e la serie B ma non riuscì a consacrarsi ad alti livelli,seppur con una tecnica impressionante.

Mendieta meno,in Spagna ebbe sempre una grande considerazione,solo che la sua esperienza laziale,al culmine della carriera,fu un totale fallimento,anche se lui era piuttosto affermato (sennò non lo avremmo pagato 90 miliardi eh...).
Per mille e uno motivi,ma fu un fallimento.
Non lo fu la sua carriera,però,fra valencia e barca fece il suo ed arrivò piuttosto in alto.

Kluivert però doveva essere il grande centravanti che tremare il mondo fa,arrivò al peggior milan del decennio quand'era ancora un ragazzino e fallì,al barca vinse una liga,in europa presero scoppole tremende e quando esonerarono van gaal lui dovette cercarsi un'altra squadra.
Dopo il barca la sua carriera declinò tantissimo ed era ancora piuttosto giovane,si ritirò a 32 o 33 mi pare...

Owen beh,vero che ha vinto un pallone e una scarpa d'oro ma pure da lui ci si aspettava molto di più,doveva essere il trascinatore dell'Inghilterra e vabbè,nel suo momento migliore scelse una delle poche squadre che non gli poteva garantire un posto da titolare ed infine,quando sembrò avercela fatta,si fece male.
Ma owen,come mendieta,i suoi successi li ha anche avuti.

Gio

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Boksic, che è uno dei giocatori più forti che io abbia mai visto e  ha concluso poco nella sua carriera.

Poi Baronio, che, per me, da giovane non aveva nulla da invidiare a Pirlo.

seagull

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Citazione di: VeniVidiLulic il 30 Giu 2013, 17:20
Dal topic su Del Nero mi è venuto in mente di estendere il confronto,tanti giocatori che promettevano bene si sono persi o si sono mantenuti a livelli inferiori da quelli che sembravano promettere agli albori della carriera.
Dunque,intenditori o meno,chi è che vi sembrava destinato a sfondare,su chi avreste puntato tutte le vostre fisches perdendo terribilmente?

Inizio io:

Stewart Downing:Ala sinistra Inglese, velocissimo e con un ottimo tiro, mi pareva destinato ad offuscare quel pupazzo di beckham sin dalla metà del 2000,forse confuso dalla partita monstre che fece contro di noi ai tempi del Middlesbrough,anche nel suo caso un brutto infortunio al ginocchio ne rovinò l'ascesa.
Ora è al liverpool,che non è male,però ritengo non abbia fatto nemmeno la metà di quello che i suoi mezzi gli avrebbero permesso.

Patrick Kluivert: il suo apice in carriera lo raggiunge nel peggior Barca che io ricordi,ma dai tempi dell'Ajax da lui ci si aspettavano grandissime cose per i mezzi tecnici e atletici che aveva.
Che ovviamente non mantenne,dopo una fallimentare esperienza nel milan passò al barcellona dove si ritagliò uno spazio importante e segnò parecchio ma perse inevitabilmente la sua aura di grande promessa, e fra il 98 e il 2000 divenne inevitabilmente un comprimario anche nella nazionale olandese.

Andres D'Alessandro:
Altra mia scommessa persa (insieme a Fernando Cavenaghi,che fu in qualche modo pure più eclatante,come fallimento,trattandosi di un attaccante),ricordo rosicai parecchio quando lo prese il Wolfsburg.
Se non altro perchè ora qualcosa mi costringeva a seguire la bundes...stiamo parlando del 2004,all'epoca seguire la bundes era considerato masochistico per gli appassionati di calcio.
Dicevamo,il giocatore aveva impressionato tutti,tecnica,velocità...calci piazzati tirati con il compasso,a soli 19 anni sembra destinato a rappresentare finalmente...ehm,si,l'hanno detto 50 volte,più o meno,dalla fine degli anni 90,comunque si,si sprecarono paragoni ai confini della blasfemia,spesso sobillati dalla stampa argentina che sappiamo essere molto equilibrata,in termini calcistici.
Ci cascai pure io,ammetto.
E giocare in germania,per giunta al wolfsburg,non poteva essere proprio un motivo di vanto,dopo il trionfo olimpico con l'argentina nel 2004,al wolfsburg non brillò,come poteva in quella squadra ridicola.
Finì dunque in spagna,al Saragozza,peraltro in concomitanza con un certo Victor Fernandez,allenatore che certo non poteva essere definito un minestraro o un difensivista.
Beh,nonostante compagni del calibro di Aimar,Milito,Galletti la squadra fece un clamoroso buco nell'acqua,e lui fu costretto a ritornarsene prima in Argentina,poi in Brasile,all'internacional.

Adriano: Potente,veloce,sembrava dovesse diventare il prototipo dell'attaccante moderno,invece...
Invece ha preso la sua carriera e l'ha demolita con le sue mani.
Si presentò silurando Casillas su punizione in una amichevole contro il Real,tirava così forte che pareva uscito da un cartone animato.
Al Parma fece il fenomeno in una squadra prossima allo sbando,con i fasti di Tanzi alle spalle,prima di tornare all'Inter dove la tradizione di perdenti all'epoca era superata solo dalla tradizione di talenti bruciati.
Non fece eccezione,purtroppo,e dopo una prima ottima stagione si lasciò andare e la società nerazzurra lo abbandonò ai suoi problemi,incapace di aiutarlo e il giocatore se ne tornò in brasile,senza lasciare nulla ad un calcio che avrebbe voluto scolpire il suo nome nella storia a pallonate.

Addirittura del pazzo a Beckham :x

seagull

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VeniVidiLulic

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Baronio anche rientra nelle promesse non mantenute,forse il suo habitat era la classica squadra di provincia come reggina o brescia,magari un chievo,un udinese...tipo dell'anno.
Da noi,anche per nostra fortuna,ha sempre fatto molta panca.
Aveva i piedi ma purtroppo è nato troppo tardi per le sue caratteristiche,fosse stato un calciatore negli anni 70-80 se ne parlerebbe come di un autentico campione.
Poi appunto,in un calcio dove la corsa rappresenta un fattore inscindibile un giocatore così "fermo" non era proponibile ad alti livelli.

@seagull
Mai sopportato beckham,ti giuro.
Tanti amici,soprattutto inglesi,faticavano a capire il mio ostracismo,però l'ho sempre trovato più un personaggio mediatico che non il campione che i media dipingevano.
Per carità,aveva davvero un gran destro ma poco altro.
Non era veloce,non eccelleva nel dribbling e neanche aiutava a difendere,fintanto che del bosque e queiroz,disperati,lo trasformarono in un mediano atipico nel 4-2-3-1 madridista,dove diede il meglio di se affiancato da makelelè.

Davy_Jones

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seagull

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All'inizio della mia vita quassù me stava sulle palle, onestamente. Poi quando ho iniZiato a "capire" gli inglesi, ho cambiato leggermente la mia opinione sul calciatore. L'aspetto mediatico e di marketing con la moglie non mi interessa. Devo anche dire che appare un uomo molto intelligente e poi parla inglese meglio del gran capetano, molto meglio :)

giggio

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