Stamattina ho avuto una piccola discussione (anzi, scambio di opionioni) con uno che ritiene il tifo (cori, bandiere, coreografie) una cosa assolutamente inutile.
Secondo lui se lo stadio è pieno o è vuoto per la squadra non cambia assolutamente niente. Può venir meno un po' di "fascino" di contorno, ma la sostanza non cambia, la prestazione degli 11 in campo rimane sempre la stessa, il tifo non li fa correre di più (mi ha fatto l'esempio del Chievo che ha sfiorato la Champions praticamente senza tifosi al seguito).
Io non ero d'accordo ed ho spiegato le mie ragioni...
Secondo voi QUANTO influisce sulle prestazioni delle squadre?
Il tifo è davvero quel 12esimo giocatore che può portarti dei punti in più in classifica come le parte di un portiere, gli assist di un centrocampista o i gol di un attaccante?
Oppure è tutto inutile?
Difficile quantificare, non stiamo parlando di un fenomeno elementare come, che so io, la caduta di un grave, dalla cui osservazione è possibile ricavare leggi fisiche. Ammetto che una qualche influenza ci deve essere senz'altro ma sono tra quelli che pensano che non vada sopravvalutata. Qualche riflessione buttata là.
Il centro dell'evento partita di calcio, anche geometricamente, è il terreno di gioco. Sono convinto che l'importanza degli attori sia inversamente proporzionale alla distanza dal centro, tant'è che siamo in grado di distinguere tra le prestazioni di ogni singolo giocatore, mentre i tifosi si sentono perché fanno massa.
E' vero che in generale non è la stessa cosa giocare in casa o fuori, e questo per molte ragioni, non ultima il fatto di essere incitati, la qual cosa può avere incidenza sul lato emotivo ed agonistico. Eppure, sono convinto che anche per questo aspetto conti di più un buon allenamento che cento grida di sostegno. Hai voglia a incitare un cavallo morto, quello non schioda da lì.
Mentre scrivo, mia moglie mi parla e mi dice qualcosa. Sono concentrato nella risposta e non ho sentito quello che mi ha detto, tanto da farle dire che non l'ho ascoltata, e tutto sommato è vero. Ecco, la concetrazione che deve avere un calciatore in campo dovrebbe influire sulla sua percezione del mondo esterno. Se fossi un calciatore nel bel mezzo di una partita di calcio avrei la tendenza a ritenere che l'universo finisca più o meno dove termina il campo per destinazione. Ma è chiaro che non tutti sono uguali, altrimenti non si vedrebbero mai giocatori chiamare con gesti i tifosi a incitarli.
In ultimo, mi porrei anche la domanda inversa. Quanto influisce la prestazione di una squadra sul tifo? Nella mia esperienza di partite viste allo stadio ho notato quasi sempre che la gente, e parlo di quelli che non fanno il coro dietro al capetto di curva con il megafono in mano, tifa più volentieri quando la squadra gioca bene e vince, probabilmente perché se stai 3-0 in un derby cantare viene quasi spontaneo anche se di solito le tue manifestazioni di gioia sono molto più contenute. Ma neanche questo è sempre vero, soprattutto in circostanze particolari. Mi ricordo tutto lo stadio che cantava in un Lazio-Juventus di coppa Italia all'epoca del secondo calcio scommesse, mi sembra 1986, con la squadra che giocava male, era sotto di due gol e sugli spalti si era appena diffusa la notizia della nostra retrocessione a tavolino.
Insomma, quella tra una squadra e la sua tifoseria è una relazione di doppio scambio. Le due entità si influenzano a vicenda in modo asimmetrico, più la squadra sui tifosi che il contrario, secondo me. Oltretutto direi che nella mia idea di grande squadra ci faccio rientrare la capacità della stessa di lasciarsi influenzare poco da fattori estranei al terreno di gioco, pure se in relazione di prossimità con esso.
Penso che per gli atleti in campo conta poco, sono talmente concentrati alla partita per pensare a quello che succede fuori dal rettangolo del gioco.
Il tifo fa da cornice per gli spettatori e rende più emozionante una partita.
OT Complimenti per il forum e FORZA LAZIO :since
secondo me da una sorta di pressione psicologica, specie sulla terna arbitrale...
Ad esempio, l'atteggiamento ipercritico della tifoseria laziale allo stadio, secondo me, ci costa qualche punticino in casa....
In molte situazioni di difficoltà l'olimpico laziale non è un'arena di leoni
Scusate ma se il tifo non influisce allora è tutto un inganno no?
Dipende dal carattere e dalla personalità dei giocatori.
Per rimanere in casa nostra:
- Brocchi ad esempio dichiarò che la spinta dei tifosi, specialmente negli ultimi minuti, lo aiuta a tirare fuori la forza per rincorrere l'avversario anche quando non c'è più benzina in corpo. Lui sembra trarre vantaggio dal tifo in qualunque situazione, se viene criticato infatti è spronato a fare di più, se invece viene idolatrato da il massimo di se stesso, ed anche di più, in ogni momento.
- Zarate invece sembra soffrire la troppa pressione, dando il 40% di quello che potrebbe dare sia quando viene incoraggiato che criticato.
Il tifo per me conta, in minima parte, ma conta.
credo che il tifo conti ma in misura meno rilevante rispetto a quanto pensiamo noi tifosi.Varia molto da giocatore a giocatore.Sarebbe bello sentire i giocatori a tal proposito
Citazione di: And159 il 08 Gen 2011, 22:08
credo che il tifo conti ma in misura meno rilevante rispetto a quanto pensiamo noi tifosi.Varia molto da giocatore a giocatore.Sarebbe bello sentire i giocatori a tal proposito
Dicono tutti che il tifo conta.
Ma non potrebbero mai dire che non è influente, no?
Citazione di: AquiladiMare il 08 Gen 2011, 20:37
secondo me da una sorta di pressione psicologica, specie sulla terna arbitrale...
Ad esempio, l'atteggiamento ipercritico della tifoseria laziale allo stadio, secondo me, ci costa qualche punticino in casa....
In molte situazioni di difficoltà l'olimpico laziale non è un'arena di leoni
Straquoto.
Credo che un clima "elettrico", di forte tensione emotiva, i tifosi della Lazio nel passato recente lo abbiamo saputo creare solo con Mancini allenatore...
molto poco, altrimenti il napoli avrebbe vinto 20 scudetti ed il galatasaray 15 champions .... :roll:
Citazione di: Dissi il 08 Gen 2011, 22:49
molto poco, altrimenti il napoli avrebbe vinto 20 scudetti ed il galatasaray 15 champions .... :roll:
non va in campo il pubblico.
ma basta aver giocato a qualche sport di squadra e a un livello decente per rendersi conto dell'importanza di giocare davanti a un pubblico amico o della diffcoltà di giocare contro un pubblico molto caldo ed avverso.
0,1 %
Bel topic ;]
A mio parere il tifo conta soprattutto nel finale di partita, quando viene a mancare la benzina, si è stanchi fisicamente e mentalmente, il tifo fa accrescere la grinta, e i giocatori grintosi e che corrono molto se ne avvantaggiano. [Lich e Brocchi qualche volta incitano il pubblico, prima di corner o rimesse laterali vicine alla curva]
Contrariamente però i giocatori tecnici e importanti corrono il rischio di voler esaltare il loro pubblico e, se soffrono la pressione, di sbagliare. [Zarate per esempio, in casa gioca peggio che fuori]
Penso conti di più lo stadio.
60000 assatanati :( dell'Olimpico magari contano meno di 40000 di Marassi o ancora meno di 45000 di Anfield Road.
influisce per le squadre pippe
Influisce,non in maniera determinante,ma influisce.
E cosa principale,la sua influenza dipende dal carattere del giocatore,vi spego meglio:
conosco qualche giocatore della squadra attuale,che per esempio soffre quando gioca sotto la Tevere,e magari si esprime meglio fuori casa...Di contro c'è n'è qualche altro a cui il calore dell'Olimpico(quando c'è...)da un adrenalina pazzesca!
La risposta esatta non esiste,ma di sicuro il carattere dei giocatori è fondamentale!!!
zero
dipende dallo stadio
Dai racconti di ex giocatori (Mihajlovic, Gregucci...), sembra che il tifo, ma come già detto lo stadio conta e come.
Nello stadio della Stella rossa le vibrazioni dei tifosi si sentivano già negli spogliatoi, all'entrata in campo era come se ci fosse un terremoto..........senza dubbio la terna arbitrale è condizionata.
Ho sentito Gregucci in radio che raccontava di giocatori che in un ritorno di coppa di una squadra italiana, nitrivano come cavalli..........e menavano come fabbri.
Se una squadra è nettamente più forte vince pure, ma se il risultato è in bilico, stadio e tifo contano e come.
Citazione di: eagle75 il 11 Gen 2011, 12:57
Dai racconti di ex giocatori (Mihajlovic, Gregucci...), sembra che il tifo, ma come già detto lo stadio conta e come
sicuro che non siano dichiarazioni di comodo? Hai citato due "beniamini" del pubblico....
Citazione di: eagle75 il 11 Gen 2011, 12:57
senza dubbio la terna arbitrale è condizionata
ah, poi.... se questo è lo scopo stiamo messi bene....
Citazione di: Dentro le Mura il 11 Gen 2011, 13:37
sicuro che non siano dichiarazioni di comodo? Hai citato due "beniamini" del pubblico....
ah, poi.... se questo è lo scopo stiamo messi bene....
Ma quali dichiarazioni di comodo, Mihajlovic parlava di quando era ragazzo e giocava nella Stella Rossa ed era in una intervista alla RAI.......Gregucci parlava di racconti fatti da suoi colleghi, infatti con la Lazio in Coppe europee non ha mai giocato.
Per quanto riguarda la Terna arbitrale, purtroppo è sempre stato così, è condizionata dall'ambiente e una ammonizione non data, falli non fischiati, mezzi rigori dati o non dati, ecc.....influiscono sulla partita e su un campionato intero.
E statisticamente provato che si vince piu in casa che fuoricasa.
La causa e l `arbitro che subisce il pubblico di casa, mostrando la "sudditanza" psicologica, oppure sono i giocatori che mostrano piu adrenalina davanti al proprio pubblico?
Citazione di: porgascogne il 11 Gen 2011, 12:28
dipende dallo stadio
!$@#
:ssl
influisce molto relativamente allo stadio,di più l'ambiente durante la settimana,se è un ambiente esigente,i risultati arrivano altrimenti non arrivano,se poi hai una squadra ottima e decidi che deve arrivare sesta allora vedrai che questa arriverà sesta massimo quinta,chi vuol intendere intenda...
ps.:come faccio a mettere l'avatar??
Chiude "l'inferno" di Istanbul: il Galatasaray cambia casa
http://sport.sky.it/sport/calcio_estero/2011/01/13/chiude_ali_sami_yen_stadio_galatasaray.html (http://sport.sky.it/sport/calcio_estero/2011/01/13/chiude_ali_sami_yen_stadio_galatasaray.html)
Dall'articolo :
"Benvenuti all'inferno. Queste saranno le vostre ultime ore". :^^ :^^ :^^
Fu accolto così nella stagione 1993/'94 il Manchester United ad Istanbul.
L'inferno era l'Ali Sami Yen, lo stadio del Galatasaray. Dove lo scorso martedì si è giocata l'ultima partita dalla storia di un impianto leggendario.
La squadra turca cambia casa: sabato l'amichevole con l'Ajax inaugurerà la nuova Turk Telekom Arena.
[...]
"Non giochi solo contro la squadra, giochi contro tutti i tifosi" (Ryan Giggs)
"Impossibile giocarci, ti tirano addosso di tutto" (Alex Ferguson)
"Amo questo inferno" (Pierluigi Collina)
Citazione di: offside il 13 Gen 2011, 12:18
"Impossibile giocarci, ti tirano addosso di tutto" (Alex Ferguson)
Se questo è tifo...