Vivendo a Roma siamo tutti a conoscenza del "trattamento" che i giornali, tv e radio locali riservano alle due squadre della Capitale. Lo conosciamo bene, pure troppo. Qua in giro ci sono centinaia di thread dei più vari a dimostrarlo.
Non parlo dal punto di vista meramente sportivo, no. Quello sarebbe troppo ovvio. Parlo del cosidetto "indotto", del contorno, dei fatti e fatterelli di cronaca, delle interviste a politici, attori e Vips vari, dai più importanti ai più squallidi e inutili, parlo delle battute-simpatiche in articoli di tutt'altro contesto. Da Favino a Alemanno, dalla Ferilli a Mastrandrea, da D'Alema e Gasparri alla Filippi e alla Fiacconi e a Verdone. E di converso a Pistorius, a Brignano o alla Sora Lella, Valerio Cleri, Andrew Howe, etc. Anche perchè, diciamolo, i Favino, i D'Alema o le Filippi non perdono occasione di ribadire e di "avantarsi" del loro essere-daa-maggica, alla stregua dei loro emuli di cui al thread "They Live..." che arrivano "normalmente" ad abbardarsi di scialletta e ammennicoli orridi persino al proprio matrimonio.
So benissimo, ne abbiamo parlato centinaia di volte, che la stampa, la radio, la tv etc. alla fine sono prodotti da vendere, merce, ancorchè "volatile", inconsistente ma una merce qualsiasi che si vende e si compra. Merce il quotidiano che si compra in edicola ( e quindi la redazione tende a blandire la propria clientela scrivendo le cose che la propria clientela vuole trovarci e leggere), merce lo spazio da 30-secondi fra un programma e l'altro, merce la telepromozione, il messaggio radiofonico etc.
Che peraltro acquista più valore se la tv o la radio garantisce più ascolto. In certi casi il pagamento è dipendente dagli ascolti "reali": una audience più alta equivale a un più alto prezzo incassato dalla rete.
Tutto questo genera, come sappiamo quei mostri editoriali del Messagger-epubblic-orrieredellospor-omanista in ordine intercambiabile, le trasmissioni televisive anche su reti Nazionali che conosciamo. Certe redazioni di reti televisive, ripeto, anche Nazionali, risultano infarcite di giornalisti ex-inviati da trigoria (da RaiSport a Sky a Mediaset... forse solo in parte La7 è ben equilibrata), che non credo da nessun'altra parte al mondo...
Qui dentro, ripeto, ne abbiamo parlato più volte, anche a sproposito, piuttosto spesso con un senso di vittimismo esagerato e, personalmente, insopportabile.
Ma voglio parlare dei giornali e delle trasmissioni televisive "da lontano". Quelle davvero di respiro più ampio, che magari dei problemucci entro-raccordo manco ne sono a conoscenza.
Qual'è la concezione generale di Roma, vista da lontano? E' facile a dirlo, nell'accezione comune, da Milano all'Australia, dalla Cina al Sudamerica, Roma è senza alcun dubbio giallorossa. Perchè il nome, i colori, etc. sono quelli della città, coma Napoli è il Napoli, Monaco è il Bayern Monaco, Liverppol è il Liverpool, Madrid è il Real Madrid e Barcellona è il Barcelona, etc. Molto spesso, è inutile nascondercelo, la grandissima parte dei giornalisti che scrivono usualmente d'altro, manco sanno dell'esistenza di un'altra squadra in questa città, manco sanno di quanto sia più gloriosa, più importante e più seria dell'altra. Un po' quello che succede per l'Everton, per l'Atletico, l'Espanyol o, in un certo qual modo, per il Torino.
E allora è facile quando si parla di Roma, o dei romani, non parlando di calcio ma che so, di politica, di cinema, di storia, di altri sport etc. fissare l'assioma facile facile: "Roma = la aroma".
L'altra settimana a Vallelunga c'è stata una serie di gare, la Superstars, il Campionato Italiano GT, etc. Una delle guest-star presenti nello schieramento era Giancarlo Fisichella, quasi quarantenne ex-pilota di Formula 1, ancora con molto seguito, che ora corre nella categoria GT. Un altro che non ha mai nascosto la propria fede riomanista, anzi.
Ebbene, su Autosprint di questa settimana (e Autosprint è fatto a Bologna, molto lontano da Roma) c'era il resoconto della giornata. A Vallelunga Fisichella ha preso praticamente schiaffi, arrivando mi pare ottavo e undicesimo con la Maserati, nelle due gare. Però l'articolo (di un ragazzo che conosco, bolognese Doc) si chiudeva con uno straniante: "... e fra l'entusiasmo irrefrenabile sugli spalti per "Fisico", la contemporanea vittoria di Max Biaggi nel Mondiale SBK a Valencia, e la vittoria di Andrea Palma (un pilota Romano, mi pare di Maccarese, n.d.N.) che ha vinto il Campionato Italiano GT, si è chiusa la domenica a Vallelunga in salsa giallorossa".
Per me non c'è niente da fare. Dobbiamo non rassegnarci, ma imparare a convivere con questa situazione. Senza drammi perchè è così.