Roma vista da lontano, la aroma, la Lazio

Aperto da Nanni, 15 Ott 2012, 10:22

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Nanni

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Vivendo a Roma siamo tutti a conoscenza del "trattamento" che i giornali, tv e radio locali riservano alle due squadre della Capitale. Lo conosciamo bene, pure troppo. Qua in giro ci sono centinaia di thread dei più vari a dimostrarlo.

Non parlo dal punto di vista meramente sportivo, no. Quello sarebbe troppo ovvio. Parlo del cosidetto "indotto", del contorno, dei fatti e fatterelli di cronaca, delle interviste a politici, attori e Vips vari, dai più importanti ai più squallidi e inutili, parlo delle battute-simpatiche in articoli di tutt'altro contesto. Da Favino a Alemanno, dalla Ferilli a Mastrandrea, da D'Alema e Gasparri alla Filippi e alla Fiacconi e a Verdone. E di converso a Pistorius, a Brignano o alla Sora Lella, Valerio Cleri, Andrew Howe, etc. Anche perchè, diciamolo, i Favino, i D'Alema o le Filippi non perdono occasione di ribadire e di "avantarsi" del loro essere-daa-maggica, alla stregua dei loro emuli di cui al thread "They Live..." che arrivano "normalmente" ad abbardarsi di scialletta e ammennicoli orridi persino al proprio matrimonio.

So benissimo, ne abbiamo parlato centinaia di volte, che la stampa, la radio, la tv etc. alla fine sono prodotti da vendere, merce, ancorchè "volatile", inconsistente ma una merce qualsiasi che si vende e si compra. Merce il quotidiano che si compra in edicola ( e quindi la redazione tende a blandire la propria clientela scrivendo le cose che la propria clientela vuole trovarci e leggere), merce lo spazio da 30-secondi fra un programma e l'altro, merce la telepromozione, il messaggio radiofonico etc.
Che peraltro acquista più valore se la tv o la radio garantisce più ascolto. In certi casi il pagamento è dipendente dagli ascolti "reali": una audience più alta equivale a un più alto prezzo incassato dalla rete.

Tutto questo genera, come sappiamo quei mostri editoriali del Messagger-epubblic-orrieredellospor-omanista in ordine intercambiabile, le trasmissioni televisive  anche su reti Nazionali che conosciamo. Certe redazioni di reti televisive, ripeto, anche Nazionali, risultano infarcite di giornalisti ex-inviati da trigoria (da RaiSport a Sky a Mediaset... forse solo in parte La7 è ben equilibrata), che non credo da nessun'altra parte al mondo...

Qui dentro, ripeto, ne abbiamo parlato più volte, anche a sproposito, piuttosto spesso con un senso di vittimismo esagerato e, personalmente, insopportabile.

Ma voglio parlare dei giornali e delle trasmissioni televisive "da lontano". Quelle davvero di respiro più ampio, che magari dei problemucci entro-raccordo manco ne sono a conoscenza.
Qual'è la concezione generale di Roma, vista da lontano? E' facile a dirlo, nell'accezione comune, da Milano all'Australia, dalla Cina al Sudamerica, Roma è senza alcun dubbio giallorossa. Perchè il nome, i colori, etc. sono quelli della città, coma Napoli è il Napoli, Monaco è il Bayern Monaco, Liverppol è il Liverpool, Madrid è il Real Madrid e Barcellona è il Barcelona, etc. Molto spesso, è inutile nascondercelo, la grandissima parte dei giornalisti che scrivono usualmente d'altro, manco sanno dell'esistenza di un'altra squadra in questa città, manco sanno di quanto sia più gloriosa, più importante e più seria dell'altra. Un po' quello che succede per l'Everton, per l'Atletico, l'Espanyol o, in un certo qual modo, per il Torino.

E allora è facile quando si parla di Roma, o dei romani, non parlando di calcio ma che so, di politica, di cinema, di storia, di altri sport etc. fissare l'assioma facile facile: "Roma = la aroma".
L'altra settimana a Vallelunga c'è stata una serie di gare, la Superstars, il Campionato Italiano GT, etc. Una delle guest-star presenti nello schieramento era Giancarlo Fisichella, quasi quarantenne ex-pilota di Formula 1, ancora con molto seguito, che ora corre nella categoria GT. Un altro che non ha mai nascosto la propria fede riomanista, anzi.

Ebbene, su Autosprint di questa settimana (e Autosprint è fatto a Bologna, molto lontano da Roma) c'era il resoconto della giornata. A Vallelunga Fisichella ha preso praticamente schiaffi, arrivando mi pare ottavo e undicesimo con la Maserati, nelle due gare. Però l'articolo (di un ragazzo che conosco, bolognese Doc) si chiudeva con uno straniante: "... e fra l'entusiasmo irrefrenabile sugli spalti per "Fisico", la contemporanea vittoria di Max Biaggi nel Mondiale SBK a Valencia, e la vittoria di Andrea Palma (un pilota Romano, mi pare di Maccarese, n.d.N.) che ha vinto il Campionato Italiano GT, si è chiusa la domenica a Vallelunga in salsa giallorossa".

Per me non c'è niente da fare. Dobbiamo non rassegnarci, ma imparare a convivere con questa situazione. Senza drammi perchè è così.

Tib90

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Sono d'accordo, lo stato delle cose è questo e non cambierà (almeno a breve). Essere laziali significa anche convivere con questa situazione.

mr_steed

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Purtroppo è così come hai descritto, ormai è una tradizione consolidata che sarà molto difficile, se non impossibile, rovesciare... a meno che la Lazio non riesca a superare in vittorie totali la roma... parlo di scudetto e coppe italia complessive (visto che almeno in europa siamo in vantaggio): secondo me il loro aver vinto lo scudetto immediatamente dopo il nostro è stato deleterio e ha peggiorato la situazione... l'unica conforto da un certo punto di vista è sapere che comunque la nostra impresa sulla carta sarebbe più facile rispetto a squadre come Atletico Madrid o Espanyol, visto il grande squilibrio di trofei da colmare con i rispettivi "cugini"...

Comunque tra ieri ed oggi, pur nella drammaticità (oltre che singolare coincidenza) della notizia della sua scomparsa per infarto, mi ha meravigliato sentir ribadire più volte nei radiogiornali della Rai che il procuratore Caperna, ossia quello che stava indagando su lusi, fiorito e "compagnia brutta", fosse un grande tifoso della Lazio... magari saremo di meno di loro ma se guardiamo la statura dei personaggi... se li tenessero pure i vari fisichella, biaggi ecc ecc...

maverickiv2007

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Purtroppo le logiche di mercato fanno la differenza, è come dire... Tutti comprano l'iPhone perché fa fico, ma quanti telefoni migliori ci sono sul mercato, magari meno alla moda, meno di tendenza, meno pubblicizzati?
Ecco, il rioma è una squadra senza gloria, senza tradizioni, senza storia semplicemente, ma con un imprinting decisamente diverso dal nostro, perchè al di fuori dei nostri confini è vista come la squadra del popolo, la squadra del calcio pulito, la squadra dei veri capitani-simbolo che onorano la maglia, la squadra che domina la Capitale, quella del grande tifo goliardico e appassionato.
Ecco, nella mia vita mi sono imbattuto in centinaia di persone con questa concezione del calcio della Capitale, puntualmente ho demolito le loro fortezze, i loro castelli in aria, molti di loro, credo il 90% non conoscevano neanche la storia delle due Società, l'anno della fondazione della S.S. Lazio 1900 e quello della fusione dei putridi, posso dire che nel mio piccolo ho contribuito a diffondere il messaggio corretto.
Sinceramente in Inghilterra a me è sempre sembrato che la Lazio avesse più seguito, più fans e più simpatie...

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Ulissechina

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Quando ero un minipischelletto, parlo degli anni 50, il Torino aveva anche nella capitale come nel resto d'italia moltissimi tifosi, ci fu poi la tragedia di Superga, il Toro perse la sua popolarità perchè non vinceva più come nel passato e ahimè non aveva più quei leggendari giocatori che l'avevano fatto grande.
Delle squadre che tu hai citato e che prendono il nome della loro città, soltanto il Torino attualmente è meno popolare della Juve, altrimenti, purtroppo la squadra di calcio si identifica o viene identificata con il nome della città, se a napoli dovesse arrivare in serie A una squadra che si chiama Vommero, anche se più blasonata degli attuali ciucci, avrebbe sicuramente meno popolarità del napule2004, stessa cosa a firenze a bologna e così via, dove la squadra anche se meno blasonata prende il nome della città, soltanto a milano secondo me questo non avviene perchè entrambe le squadra si sono alternate nel vincere coppe e scudetti.
Mi trovo attualmente in Sardegna, risulta difficile far capire alla gente che la Lazio è nata le 1900 e i peperones nel 1927, la gente risponde sempre alla stessa maniera: se siete nati prima voi, perchè non avete preso il nome della capitale d'italia? a volte sono sfinito a forza di spiegarne i motivi.

Flaminio

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Nanni ha ben disegnato molti aspetti della situazione, ma la mia esperienza con interlocutori esteri non è così tragica. Solo per far un esempio (ne potrei fare tanti): chiacchierando di calcio con due colleghi in momenti diversi (uno scozzese e l'altro slovacco), avendo appreso che sono di Roma mi hanno entrambi chiesto, quasi usando le medesime parole: "Allora sei della Lazio, oppure....."
Non sottovalutiamoci: è esattamente quello che vogliono "loro"...

Tib90

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Citazione di: Flaminio il 15 Ott 2012, 12:16
Nanni ha ben disegnato molti aspetti della situazione, ma la mia esperienza con interlocutori esteri non è così tragica. Solo per far un esempio (ne potrei fare tanti): chiacchierando di calcio con due colleghi in momenti diversi (uno scozzese e l'altro slovacco), avendo appreso che sono di Roma mi hanno entrambi chiesto, quasi usando le medesime parole: "Allora sei della Lazio, oppure....."
Non sottovalutiamoci: è esattamente quello che vogliono "loro"...

Sì ma questo può essere vero all'estero ed infatti siamo gli unici a Roma ad aver vinto trofei in Europa. All'interno dell'Italia la situazione è ben diversa, è inutile nasconderlo.

scintilla

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Citazione di: maverickiv2007 il 15 Ott 2012, 11:10
Ecco, il rioma è una squadra senza gloria, senza tradizioni, senza storia semplicemente, ma con un imprinting decisamente diverso dal nostro,

Loro:

http://www.youtube.com/watch?v=llGlOXQ3lvU


Noi:

http://www.youtube.com/watch?v=a9OLrHs0kqA

Hai proprio ragione. Tutta un'altra storia


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spaturno

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Citazione di: Ulissechina il 15 Ott 2012, 11:49
Quando ero un minipischelletto, parlo degli anni 50, il Torino aveva anche nella capitale come nel resto d'italia moltissimi tifosi, ci fu poi la tragedia di Superga, il Toro perse la sua popolarità perchè non vinceva più come nel passato e ahimè non aveva più quei leggendari giocatori che l'avevano fatto grande.
Delle squadre che tu hai citato e che prendono il nome della loro città, soltanto il Torino attualmente è meno popolare della Juve, altrimenti, purtroppo la squadra di calcio si identifica o viene identificata con il nome della città, se a napoli dovesse arrivare in serie A una squadra che si chiama Vommero, anche se più blasonata degli attuali ciucci, avrebbe sicuramente meno popolarità del napule2004, stessa cosa a firenze a bologna e così via, dove la squadra anche se meno blasonata prende il nome della città, soltanto a milano secondo me questo non avviene perchè entrambe le squadra si sono alternate nel vincere coppe e scudetti.
Mi trovo attualmente in Sardegna, risulta difficile far capire alla gente che la Lazio è nata le 1900 e i peperones nel 1927, la gente risponde sempre alla stessa maniera: se siete nati prima voi, perchè non avete preso il nome della capitale d'italia? a volte sono sfinito a forza di spiegarne i motivi.

Forse non è vero, io ad esmpio non identifico Milano con il Milan, sò benissimo che è un club che ha preso il nome della città, ma che a milano, ce ne sono 2 di club e che i tifosi milanesi tifano anche Inter. Discorso diverso per Chievo Verona e  Hellas Verona, dove l'hellas al momento no lo conosce nessuno, mentre il Chievo contrariamente lo conosce anche mia figlia di 9 anni.
Il problema da noi è un'altro, è che i mezzi di informazione a noi no ci cacano proprio, ne identificandoci con Roma, ne come semplice squadra di calcio, siamo proprio snobbati. Forse perchè veniamo goliardicamente perculeggiati da Cesaroni o Vanzinoidi di turno mah...

maverickiv2007

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Citazione di: scintilla il 15 Ott 2012, 12:46
Loro:

http://www.youtube.com/watch?v=llGlOXQ3lvU


Noi:

http://www.youtube.com/watch?v=a9OLrHs0kqA

Hai proprio ragione. Tutta un'altra storia
Pensare che quel giorno ero li... Ancora ho i brividi a vedere queste immagini...  :cry:

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