mertedì sera, allo juventus stadium, la curva (non so se si chiami così) ha imposto lo scipero del tifo per due ragioni:
1) i Prezzi troppo alti dei biglietti ( il meno esoso costa 40 euro)
2) una circolare che la società juve aveva diramato circa l'ingresso allo stadio di un numero chiuso di bandiere .
( dopo che alcuni tifosi si erano lamentati con la società stessa perchè impedivano loro la vista)
ovviamente, la demagogia è scattata immediata, così come la stigmatizzazione dell'episodio, con tanto di accorato appello dei giocatori ([...]) che sono corsi a dire che " hanno bisogno di sostegno" pore stelle....
sti servi!( fate conto che non l'abbia scritto) :=))
questo è il Calcio Moderno e la sua declinazione pratica.
uno stadio che non è più un luogo ma sempre più un non luogo.
a me fa schifo. ed esprimo soplidarietà agli ultras della juve (che toccà fà...)
voi come la pensate.
Vado a memoria 30.000 presenti, incasso 1,5 Mln.
Prezzi 40 curva, 70 o 90 distinti, 130 tribuna poveri.
Facendo il conto della serva, pensavo che sarebbe bastato abbassare del 25-30% i prezzi per avere lo stadio pieno, i tifosi tifanti e incassare di più.
Troppo semplicistico ?
Citazione di: PhilWoods il 04 Ott 2012, 11:11
Vado a memoria 30.000 presenti, incasso 1,5 Mln.
Prezzi 40 curva, 70 o 90 distinti, 130 tribuna poveri.
Facendo il conto della serva, pensavo che sarebbe bastato abbassare del 25-30% i prezzi per avere lo stadio pieno, i tifosi tifanti e incassare di più.
Troppo semplicistico ?
A questa obiezione ti rispondono che non funziona esattamente così. Se no le società lo farebbero.
Come se, visto che è di sport che parliamo, lo stadio pieno non fosse un valore pari o superiore a quello economico.
Anche a me questa cosa fa parecchio schifo.
1) i prezzi sono FOLLI! Impensabile che un padre per andare allo stadio con i suoi 2 figli spenda 210€ per andare in distinti (costo abbonamento alla Lazio per la stagione intera);
2) ho sentito che il ristretto numero di bandiere (massimo 1 per gruppo tifoseria) sarebbe dovuto al fatto che molti spettatori lamentano la scarsa visibilità dovuta al fatto che lo stadio è molto raccolto, quindi se si sventola non si vede una ceppa, e questo mi fa pensare che oramai lo stadio è diventato sempre più simile alle tv....
Il "pricing" di un prodotto e' cosa complicata, abbassarlo ha un numero di conseguenze che non si limitano alla possibilita' (pure abbastanza remota) di far venire piu' gente.
Per me la contestazione è stata ridicola, contando anche l'occasione in cui hanno deciso di protestare.
Il prezzo è alto? Non c'andare.
Non ti diverti senza sventolare? Fai lo sbandieratore a Siena e fammi vedere la partita in pace.
Lo stadio è un luogo privato, il diritto di accesso si compra e si sottoscrivono delle regole decise dal proprietario. Se non ti stanno bene vai da un'altra parte.
Citazione di: maverickiv2007 il 04 Ott 2012, 11:39
e questo mi fa pensare che oramai lo stadio è diventato sempre più simile alle tv....
si esatto. sono daccordo.
Citazione di: Il Tenente il 04 Ott 2012, 11:49
Per me la contestazione è stata ridicola, contando anche l'occasione in cui hanno deciso di protestare.
Il prezzo è alto? Non c'andare.
Non ti diverti senza sventolare? Fai lo sbandieratore a Siena e fammi vedere la partita in pace.
Lo stadio è un luogo privato, il diritto di accesso si compra e si sottoscrivono delle regole decise dal proprietario. Se non ti stanno bene vai da un'altra parte.
questo post, è un esempio lampante della forma mentis del Nuovo Tifoso.
il prezzo è alto? non ci andare.
la partita da
vedere. (senso eletto dalla TV)
privato come concetto di potere indiscutibile.
insomma.
la Filosofia della passività, il soggetto declassato a consumer.
Citazione di: Il Tenente il 04 Ott 2012, 11:49
Per me la contestazione è stata ridicola, contando anche l'occasione in cui hanno deciso di protestare.
Il prezzo è alto? Non c'andare.
Non ti diverti senza sventolare? Fai lo sbandieratore a Siena e fammi vedere la partita in pace.
Lo stadio è un luogo privato, il diritto di accesso si compra e si sottoscrivono delle regole decise dal proprietario. Se non ti stanno bene vai da un'altra parte.
:o
Citazione di: Il Tenente il 04 Ott 2012, 11:49
Per me la contestazione è stata ridicola, contando anche l'occasione in cui hanno deciso di protestare.
Il prezzo è alto? Non c'andare.
Non ti diverti senza sventolare? Fai lo sbandieratore a Siena e fammi vedere la partita in pace.
Lo stadio è un luogo privato, il diritto di accesso si compra e si sottoscrivono delle regole decise dal proprietario. Se non ti stanno bene vai da un'altra parte.
Mi dispiace, rispetto la tua opinione ma la giudico assolutamente non condivisibile. Sono punti di vista, ma ragionando così possiamo anche chiudere gli stadi...
Citazione di: Il Tenente il 04 Ott 2012, 11:49
Per me la contestazione è stata ridicola, contando anche l'occasione in cui hanno deciso di protestare.
Il prezzo è alto? Non c'andare.
Non ti diverti senza sventolare? Fai lo sbandieratore a Siena e fammi vedere la partita in pace.
Lo stadio è un luogo privato, il diritto di accesso si compra e si sottoscrivono delle regole decise dal proprietario. Se non ti stanno bene vai da un'altra parte.
:cry: :cry: :cry: :cry:
Ecco dove siamo finiti...
Una violenza (intesa come coercizione) c'è sempre. In alcuni casi è più visibile, in altri meno.
Si nasconde nei regolamenti, nelle direttive, nelle circolari, ma resta tale.
E allora come KG io preferisco quella che me dice "
qua se sventola e nunrompercazzo, se nun te piace guardate la partita in televisione. Questa è la Curva".
Ringrazio KG che con questo esempio rende abbastanza chiaro il discorso che si faceva in altro topic rispetto alla Nord.
La domanda sorge spontanea:
dove sono gli Ultras?
Aridatemeli.
:wall:
Non esistono nuovi tifosi, vecchi tifosi... 'sta nostalgia applicata al calcio ha un po' rotto, specie se poi si finge di non vedere come il "mitico" tifo anni '70 abbia partorito non pochi problemi (leggi: mentalità ultras e menate simili).
Lo stadio è un luogo privato: non è questione di filosofia, ma di diritto. La Juventus lo stadio se l'è costruito con i suoi soldi e applica i prezzi che le pare: non ci vedo nulla di scandaloso.
Non è il biglietto dell'autobus o la TARSU (servizi pubblici), dico una bestialità?
I tifosi organizzati (solo loro, il resto dello Juventus Stadium martedì li ha pesantemente fischiati e apostrofati "scemi, scemi") rivendicano un diritto che non esiste: liberi voi di appoggiarli in questa battaglia, ma allora coerentemente dovreste difendere i "diritti ultras" in tutte le loro battaglie.
Qui invece il distinguo si fa solo sui prezzi e sulle bandiere, e non capisco il perché.
Se poi vogliamo ragionare a livello più generale, sganciandoci dalla polemica di martedì scorso, è facile capire come il calcio inteso come "sport puro" non esiste più da quasi un secolo: è uno spettacolo, e come tale ha le sue leggi anche economiche.
Sono simili a quelle della musica, del cinema, degli "eventi" popolari.
Chi non ama più questo calcio disdica immediatamente e coerentemente Sky, Mediaset Premium, e quant'altro.
E' un ragionamento semplicistico il mio, me ne rendo conto, ma portato alle sue estreme conseguenze non si discosta molto dalla realtà.
Lo stadio di proprietà che TUTTI (o quasi) qui dentro invochiamo anche per la nostra Lazio serve a questo: a massimizzare i ricavi dall'evento "live" trasformando la partita in un qualcosa di esclusivo - chi vuole pagare di meno può restare a casa.
Citazione di: FatDanny il 04 Ott 2012, 12:31
La domanda sorge spontanea:
dove sono gli Ultras?
Aridatemeli.
:wall:
Appunto.
Tenetevi gli ultras (anche quelli der teribbile Pescara Carcio :=)) ), io voglio lo spettacolo della Champions, l'esaltazione dei gesti ripresi dalle telecamere e quant'altro.
Non voglio la violenza, i gruppi dei tifosi che decidono quando e come contestare senza motivo, ecc...
Ah, e per la cronaca: staserà mangerò il mio panino con la frittata in distinti. Tutti presenti, ve'?
Citazione di: Il Tenente il 04 Ott 2012, 12:36
Appunto.
Tenetevi gli ultras (anche quelli der teribbile Pescara Carcio :=)) ), io voglio lo spettacolo della Champions, l'esaltazione dei gesti ripresi dalle telecamere e quant'altro.
Non voglio la violenza, i gruppi dei tifosi che decidono quando e come contestare senza motivo, ecc...
Ah, e per la cronaca: staserà mangerò il mio panino con la frittata in distinti. Tutti presenti, ve'?
e tu tieniti il calcio delle televisioni e dei robotini che vanno a guardarlo.
A sto punto al posto delle persone mettiamoci direttamente dei mini altoparlanti che fanno "siiiiiiii" ad ogni azione da gol fatta e "nooooooo" ad ogni azione subita.
Poi dividiamo lo stadio in modo proporzionale: quando si gioca in casa i mini-altoparlanti copriranno il 75% dei posti disponibili, il 25% andrà a quelli fuori casa.
Questa è finta-democrazia. E' disumanizzante.
Guarda, a sta "merda" preferisco pure le risse per futili motivi. Guarda un po' che te dico.
Almeno sono VIVE.
Quello che descrivete è un mondo di morti.
EDIT: se devo portare mio figlio allo stadio per educarlo a fare il robot, preferirei non farlo.
Sarebbe egualmente diseducativo IMHO.
Preferirei vederlo fare a pugni ogni tanto che essere un automa. Sempre per i motivi detti prima.
EDIT2: stasera non ci sarò per impegni presi prima, ma da abbonato ci sono SEMPRE, quindi è fuori luogo porla in questi termini.
Citazione di: Il Tenente il 04 Ott 2012, 12:33
Non esistono nuovi tifosi, vecchi tifosi... 'sta nostalgia applicata al calcio ha un po' rotto, specie se poi si finge di non vedere come il "mitico" tifo anni '70 abbia partorito non pochi problemi (leggi: mentalità ultras e menate simili).
Lo stadio è un luogo privato: non è questione di filosofia, ma di diritto. La Juventus lo stadio se l'è costruito con i suoi soldi e applica i prezzi che le pare: non ci vedo nulla di scandaloso.
Non è il biglietto dell'autobus o la TARSU (servizi pubblici), dico una bestialità?
I tifosi organizzati (solo loro, il resto dello Juventus Stadium martedì li ha pesantemente fischiati e apostrofati "scemi, scemi") rivendicano un diritto che non esiste: liberi voi di appoggiarli in questa battaglia, ma allora coerentemente dovreste difendere i "diritti ultras" in tutte le loro battaglie.
Qui invece il distinguo si fa solo sui prezzi e sulle bandiere, e non capisco il perché.
Se poi vogliamo ragionare a livello più generale, sganciandoci dalla polemica di martedì scorso, è facile capire come il calcio inteso come "sport puro" non esiste più da quasi un secolo: è uno spettacolo, e come tale ha le sue leggi anche economiche.
Sono simili a quelle della musica, del cinema, degli "eventi" popolari.
Chi non ama più questo calcio disdica immediatamente e coerentemente Sky, Mediaset Premium, e quant'altro.
E' un ragionamento semplicistico il mio, me ne rendo conto, ma portato alle sue estreme conseguenze non si discosta molto dalla realtà.
Lo stadio di proprietà che TUTTI (o quasi) qui dentro invochiamo anche per la nostra Lazio serve a questo: a massimizzare i ricavi dall'evento "live" trasformando la partita in un qualcosa di esclusivo - chi vuole pagare di meno può restare a casa.
infatti.
non ho sky, ne premium, e l'abbonamento me lo sono fatto senza TD.
ma al di là di questo.
davvero pensi che la tua descrizione, che non fa una piega circa gli scenari che descrive, sia una cosa auspicabile??
e se no.
perchè subirla?? o meglio, perchè dare per scontato che dobbiamo subirla.
meglio ancora.
dobbiamo subire. questo è il dictat.
Citazione di: FatDanny il 04 Ott 2012, 12:31
:cry: :cry: :cry: :cry:
Ecco dove siamo finiti...
Una violenza (intesa come coercizione) c'è sempre. In alcuni casi è più visibile, in altri meno.
Si nasconde nei regolamenti, nelle direttive, nelle circolari, ma resta tale.
E allora come KG io preferisco quella che me dice "qua se sventola e nunrompercazzo, se nun te piace guardate la partita in televisione. Questa è la Curva".
Ringrazio KG che con questo esempio rende abbastanza chiaro il discorso che si faceva in altro topic rispetto alla Nord.
La domanda sorge spontanea:
dove sono gli Ultras?
Aridatemeli.
:wall:
gli ultras si sono infatti hanno scioperato.
fenomeno molto interssante perchè successo nell'unico Stadio in italia simbolo del Nuovo corso.
il problema è che non solo la Juve ha dato ragione a chi si lamentava per le bandiere.
ed ha risposto picche al discorso sui prezzi.,..
il problema è che la consapevolezza oramai è zero a tutti i livelli.
i giocatori sono stati mandati in sala stampa nel post partita a leggere il "dettato"..
e chiedendo che non si verifasse più in futuro..
stamo alla Fiat del Calcio.
ma peggio me sento, allo scadere dello sciopero, circa l'ottantacinquesimo, quando dalla curva sono iniziati i canti, GLI ALTRI TIFOSI HANNO FISCHIATO.
crumiri demmerda se pò dì??
Citazione di: FatDanny il 04 Ott 2012, 12:31
:cry: :cry: :cry: :cry:
Ecco dove siamo finiti...
Una violenza (intesa come coercizione) c'è sempre. In alcuni casi è più visibile, in altri meno.
Si nasconde nei regolamenti, nelle direttive, nelle circolari, ma resta tale.
E allora come KG io preferisco quella che me dice "qua se sventola e nunrompercazzo, se nun te piace guardate la partita in televisione. Questa è la Curva".
Ringrazio KG che con questo esempio rende abbastanza chiaro il discorso che si faceva in altro topic rispetto alla Nord.
La domanda sorge spontanea:
dove sono gli Ultras?
Aridatemeli.
:wall:
io potrei anche appoggiare, per mia storia personale ed attitudine, una posizione del genere, insomma gruppettaro lo sono sempre stato nella vita.
ma mi e ti chiedo: qual è l'etica ultras?
a me come detto piacciono le sottoculture e i movimenti che nascono dall'auto organizzazione e dal basso, ma devono avere un'etica ben riconoscibile ed un percorso che miri ad un obiettivo.
qual è ripeto l'etica ultras?
"
qui se sventola e tu vattela a vede da un'antra parte?"
l'etica qual è, io faccio come cazzo me pare e tu se vuoi stare qui abbozzi?
l'ultras oggi non ha più strade da percorrere perché non ha più obiettivi, l'etica ultras è un'etica fine a se stessa, il cui unico scopo è il narcisismo, l'auto ammirazione, l'auto esaltazione.
il movimento ultras negli anni ha perso qualsiasi tipo di progettualità, l'unica forma di dissenso comune è quella contro le
guardienfami, non esprime alcun tipo di critica alla società dei consumi che sia un minimo organizzata in una teoria socio/economico/politica di qualsiasi tipo.
e questa non è colpa dello stato cattivone e della società che omologa, reprime e vuole solo consumatori.
parole d'ordine vecchie come il cucco, stantìe, che avrebbero bisogno di una bella rinfrescata, sia a livello di pratica che soprattutto di prospettive.
nessuna solidarietà.
Quoto Kim al 100%
A me piace andare allo stadio perchè da piccolo ho avuto l'imprinting del tifo organizzato, dei tamburi, dei fumogeni, dei cori assordanti, delle bandiere..
(http://www.sslazio1900.it/immagini/curvanord030309.jpg)
Se avessi trovato uno stadio tipo cinema probabilmente non avrei provato la stessa emozione, e sicuramente questa sera me ne sarei rimasto sul divano a "vedere" la partita piuttosto che recarmi allo stadio ad incitare la squadra "intuendo" la partita
PS: se non vuoi trovarti dietro ad un bandierone con i colori della tua squadra basta scegliere il settore giusto, se poi su 4 settori disponibili scegli proprio quello dove è facile trovarle sei uno in cerca di polemiche
PS2: aspetto il prossimo tifoso juventino che non sopporta i rumori assordanti per vedere se la società vieta di esultare ad alta voce ai gol
Citazione di: gesulio il 04 Ott 2012, 12:46
io potrei anche appoggiare, per mia storia personale ed attitudine, una posizione del genere, insomma gruppettaro lo sono sempre stato nella vita.
ma mi e ti chiedo: qual è l'etica ultras?
a me come detto piacciono le sottoculture e i movimenti che nascono dall'auto organizzazione e dal basso, ma devono avere un'etica ben riconoscibile ed un percorso che miri ad un obiettivo.
qual è ripeto l'etica ultras?
"qui se sventola e tu vattela a vede da un'antra parte?"
l'etica qual è, io faccio come cazzo me pare e tu se vuoi stare qui abbozzi?
l'ultras oggi non ha più strade da percorrere perché non ha più obiettivi, l'etica ultras è un'etica fine a se stessa, il cui unico scopo è il narcisismo, l'auto ammirazione, l'auto esaltazione.
il movimento ultras negli anni ha perso qualsiasi tipo di progettualità, l'unica forma di dissenso comune è quella contro le guardienfami, non esprime alcun tipo di critica alla società dei consumi che sia un minimo organizzata in una teoria socio/economico/politica di qualsiasi tipo.
e questa non è colpa dello stato cattivone e della società che omologa e vuole solo consumatori.
parole d'ordine vecchie come il cucco, stantìe, che avrebbero bisogno di una bella rinfrescata, sia a livello di pratica che soprattutto di prospettive.
nessuna solidarietà.
e nessuna ne avrai tu, quando ti batterai bene o male, contro interessi che hanno il coltello dalla parte del manico,il Diritto dalla parte loro, e ti faranno passare per un soggetto
fine a se stesso.
Citazione di: FatDanny il 04 Ott 2012, 12:39
e tu tieniti il calcio delle televisioni e dei robotini che vanno a guardarlo.
A sto punto al posto delle persone mettiamoci direttamente dei mini altoparlanti che fanno "siiiiiiii" ad ogni azione da gol fatta e "nooooooo" ad ogni azione subita.
Poi dividiamo lo stadio in modo proporzionale: quando si gioca in casa i mini-altoparlanti copriranno il 75% dei posti disponibili, il 25% andrà a quelli fuori casa.
Questa è finta-democrazia. E' disumanizzante.
Guarda, a sta "merda" preferisco pure le risse per futili motivi. Guarda un po' che te dico.
Almeno sono VIVE.
Quello che descrivete è un mondo di morti.
EDIT: se devo portare mio figlio allo stadio per educarlo a fare il robot, preferirei non farlo.
Sarebbe egualmente diseducativo IMHO.
Preferirei vederlo fare a pugni ogni tanto che essere un automa. Sempre per i motivi detti prima.
EDIT2: stasera non ci sarò per impegni presi prima, ma da abbonato ci sono SEMPRE, quindi è fuori luogo porla in questi termini.
ti straquoto. ma proprio stra.
Citazione di: Il Tenente il 04 Ott 2012, 12:33
Non esistono nuovi tifosi, vecchi tifosi... 'sta nostalgia applicata al calcio ha un po' rotto, specie se poi si finge di non vedere come il "mitico" tifo anni '70 abbia partorito non pochi problemi (leggi: mentalità ultras e menate simili).
Lo stadio è un luogo privato: non è questione di filosofia, ma di diritto. La Juventus lo stadio se l'è costruito con i suoi soldi e applica i prezzi che le pare: non ci vedo nulla di scandaloso.
Non è il biglietto dell'autobus o la TARSU (servizi pubblici), dico una bestialità?
I tifosi organizzati (solo loro, il resto dello Juventus Stadium martedì li ha pesantemente fischiati e apostrofati "scemi, scemi") rivendicano un diritto che non esiste: liberi voi di appoggiarli in questa battaglia, ma allora coerentemente dovreste difendere i "diritti ultras" in tutte le loro battaglie.
Qui invece il distinguo si fa solo sui prezzi e sulle bandiere, e non capisco il perché.
Se poi vogliamo ragionare a livello più generale, sganciandoci dalla polemica di martedì scorso, è facile capire come il calcio inteso come "sport puro" non esiste più da quasi un secolo: è uno spettacolo, e come tale ha le sue leggi anche economiche.
Sono simili a quelle della musica, del cinema, degli "eventi" popolari.
Chi non ama più questo calcio disdica immediatamente e coerentemente Sky, Mediaset Premium, e quant'altro.
E' un ragionamento semplicistico il mio, me ne rendo conto, ma portato alle sue estreme conseguenze non si discosta molto dalla realtà.
Lo stadio di proprietà che TUTTI (o quasi) qui dentro invochiamo anche per la nostra Lazio serve a questo: a massimizzare i ricavi dall'evento "live" trasformando la partita in un qualcosa di esclusivo - chi vuole pagare di meno può restare a casa.
Come fai a definire lo stadio un luogo privato? Lo stadio è un luogo dove una collettività (tifosi) si incontra perciò non è un luogo privato; è il luogo in cui si esercita il tifo e lo si fa INSIEME, quindi ognuno è libero di fare quello che vuole e di non associarsi ad iniziative non condivisibili ma non si può definire come un luogo privato.
Detto questo perché bisogna rivangare questioni che non ci appartengono oppure parlare di battaglie ultras? Questo è buon senso, si va allo stadio consapevoli che li si troveranno tifosi con sciarpe e bandiere, che canteranno ed inneggeranno la loro squadra e insulteranno spesso, quasi sempre gli avversari. Libero di non andarci e di guardare la TV (assolutamente condivisibile, non personalmente) ma se ragioniamo così allora quale sarà il prossimo passo? Vietare l'uso delle parolacce?
Citazione di: Kim Gordon il 04 Ott 2012, 12:43
davvero pensi che la tua descrizione, che non fa una piega circa gli scenari che descrive, sia una cosa auspicabile??
Sì, penso sia auspicabile.
Non ho nulla contro lo showbiz, tutto qui.
E fin qui lo spettacolo offerto vale il prezzo del biglietto, almeno a giudicare i record di presenze segnate fin qui proprio nello stadio incriminato: quella di martedì è stata la seconda partita in più di un anno in cui non è stato registrato il tutto esaurito.
Al tempo stesso società come la nostra che offrono prezzi ancora contenuti rispetto alla media (e che ti fanno sventolare quanto vuoi, dopo la politica anti-bandiere degli Irriducibili anni '90) non riescono a riempire nemmeno 3 settori per le partite europee...
Sicuri che il problema sia il prezzo del biglietto?
Citazione di: maverickiv2007 il 04 Ott 2012, 12:55
Come fai a definire lo stadio un luogo privato? Lo stadio è un luogo dove una collettività (tifosi) si incontra perciò non è un luogo privato
Lo stadio della Juventus è uno stadio di proprietà della società stessa - questo intendevo dire con privato. Il servizio che offre dentro è un servizio rivolto al pubblico, certo, ma offerto secondo delle regole interne stabilite dalla Juventus stessa - similmente al cinema, al teatro, all'auditorium ecc...
Citazione di: maverickiv2007 il 04 Ott 2012, 12:55
ma se ragioniamo così allora quale sarà il prossimo passo? Vietare l'uso delle parolacce?
Hanno appena vietato il fumo (o forse no, non s'è capito) e la cosa mi fa rodere non poco.
Ma a parte le facezie, gli ultras da voi tanto amati in questa occasione mi hanno proibito diverse volte di sostenere la mia squadra del cuore durante i periodi di "contestazione": atteggiamenti come questi sono invece "auspicabili"?
Citazione di: Kim Gordon il 04 Ott 2012, 12:51
e nessuna ne avrai tu, quando ti batterai bene o male, contro interessi che hanno il coltello dalla parte del manico,il Diritto dalla parte loro, e ti faranno passare per un soggetto fine a se stesso.
già capitato migliaia di volte.
il problema non è se mi fanno passare per un soggetto fine a me stesso, il problema è esserlo oppure no. e gli ultras attuali lo sono.
la colpa di un movimento disgregato, che non ha avuto voglia né coraggio di rimettersi in discussione per un salto di qualità, non è esterna.
tutto ciò che accade in questi giorni, il movimento ultras l'aveva intuito 10/15 anni fa. c'era un obiettivo comune, aveva tutti gli indizi e gli strumenti per capire, riflettere, agire. e aveva anche i numeri dalla sua parte, sottoforma di centinaia, migliaia di giovani pronti a tutto.
oggi, 10/15 anni dopo, nessuna delle pratiche repressive/omologanti che denunci è stata non dico rallentata, ma anche soltanto messa in discussione da un fenomeno che si è autoghettizzato ciascuno nella propria curva a curare il proprio orticello, e noi Laziali ne sappiamo qualcosa, tanto che adesso, il nuovo gruppo sta facendo un bucio de culo inaudito per rimettere insieme i cocci e ricominciare a creare un minimo di idem sentire comune, per ricominciare un percorso di un certo tipo.
ribadisco la mia non solidarietà. quanto accaduto martedì era stato pronosticato 10 anni fa proprio dagli ultras. che facciano un minimo di autocritica, perché la colpa è anche loro.
Citazione di: gesulio il 04 Ott 2012, 12:46
...
So' d'accordo ge', il movimento ultras è in crisi di prospettive come tanti altri movimenti e sotto/contro-culture.
Questo perché, come altri, sono sotto l'attacco omogeneizzante che porta avanti questa società.
Contro il quale non hanno tutti sti mezzi per rispondere (né economici e infatti spesso ne sono sussunti, né culturali e infatti spesso l'unica risposta è semplicemente reattiva).
Però aggiungo due cose: la coercizione c'è nello sventolare, quanto nel vietare la sventolata.
Il punto è che la prima avviene con un'imbruttita, la seconda con una circolare.
La circolare (o la Legge) è il mezzo di Stato con cui si comunica la coercizione. L'imbruttita è il mezzo di strada o di Curva.
Non noto molta differenza e se devo scegliere sto con quella che almeno resta umana.
Che poi, vojo dì, lo stadio è grande. Me ne vado dove non se sventola e la partita me la vedo tale e quale, no?
(e questo vale anche per lo Juventus Stadium, dove sono stato in trasferta l'anno scorso; sempre pe risponne a Il Tenente).
Qui davvero stiamo passando il limite e non ce ne rendiamo conto.
Sventolà le bandiere nun se po' fa, perché quelli dietro hanno diritto a vedere.
Fare i cortei nun se po' fa, perché quelli in macchina hanno diritto a muoversi.
Tirare le uova e fischiare nun se po' fa perché è violento togliere la parola (mai visto nessuno ferito da un uovo o da un fischio).
Io rifiuto questa prospettiva di mondo in cui tutto funziona perché è totalmente cauterizzato.
In cui tutti sono in fila, tutti sorridono come ebeti, tutti si muovono esattamente come previsto.
W le risse, w le auto in fiamme, w la gente ubriaca che me sbrocca, w il pervertito che me fa vedè l'uccello e il coatto che me voleva menà a scuola.
w la rabbia, w perfino la paura che ho provato tante volte.
Voglio vivere, non mandare avanti il mio corpo meccanicamente, in modo funzionale alla riproduzione dell'esistente.
E se si arriva a questo, per favore uccidetemi. Perché tanto sarei già un morto che cammina.
Citazione di: Il Tenente il 04 Ott 2012, 12:58
Sì, penso sia auspicabile.
Non ho nulla contro lo showbiz, tutto qui.
ad ognuno il mondo che merita. ma apprezzo la sincerità.
Citazione di: gesulio il 04 Ott 2012, 13:02
già capitato migliaia di volte.
il problema non è se mi fanno passare per un soggetto fine a me stesso, il problema è esserlo oppure no. e gli ultras attuali lo sono.
la colpa di un movimento disgregato, che non ha avuto voglia né coraggio di rimettersi in discussione per un salto di qualità, non è esterna.
tutto ciò che accade in questi giorni, il movimento ultras l'aveva intuito 10/15 anni fa. c'era un obiettivo comune, aveva tutti gli indizi e gli strumenti per capire, riflettere, agire. e aveva anche i numeri dalla sua parte, sottoforma di centinaia, migliaia di giovani pronti a tutto.
oggi, 10/15 anni dopo, nessuna delle pratiche repressive/omologanti che denunci è stata non dico rallentata, ma anche soltanto messa in discussione da un fenomeno che si è autoghettizzato ciascuno nella propria curva a curare il proprio orticello, e noi Laziali ne sappiamo qualcosa, tanto che adesso, il nuovo gruppo sta facendo un bucio de culo inaudito per rimettere insieme i cocci e ricominciare a creare un minimo di idem sentire comune, per ricominciare un percorso di un certo tipo.
ribadisco la mia non solidarietà. quanto accaduto martedì era stato pronosticato 10 anni fa proprio dagli ultras. che facciano un minimo di autocritica, perché la colpa è anche loro.
assolutamente daccordo.
l'analisi circa l'autoreferenzialità e la mentalità non politica delle lotte ultras è precisa anche secondo me.
ma ciò non può e secondo me nondeve, deresponsabilizzare chi ultras non è ma ha un idea diversa da Tenente.
sennò è troppo facile.
Citazione di: Il Tenente il 04 Ott 2012, 12:58
Hanno appena vietato il fumo (o forse no, non s'è capito) e la cosa mi fa rodere non poco.
Ma a parte le facezie, gli ultras da voi tanto amati in questa occasione mi hanno proibito diverse volte di sostenere la mia squadra del cuore durante i periodi di "contestazione": atteggiamenti come questi sono invece "auspicabili"?
Certo che no, io non mi definisco ultras ne ambisco ad esserlo, io sono soltanto un tifoso che va ogni domenica allo stadio e tifa insieme ai propri "compagni" tifosi, odio chi fa il colleone allo stadio, odio chi canta contro la Società, odio chi insulta Tare, odio chi fa cori antisemiti o i famosi buuuu, ma sono tifoso.
Se uno mi sventola la bandiera davanti e proprio non posso fare a meno di staccare gli occhi dal pallone mi sposto, se uno mi fuma di fianco e può farlo abbozzo, se uno mi bestemmia nelle orecchie e mi infastidisce gli dico garbatamente di evitare perchè mi da fastidio, insomma non è che allo stadio ci vanno teppisti da strapazzo o gente incivile, ci va gente come noi, che nella maggior parte dei casi è ragionevole come noi.
Poi ci sono i soliti colleoni ma stanno bene dove stanno, e credimi sono sempre di meno e sempre più soli.
Citazione di: FatDanny il 04 Ott 2012, 13:04
So' d'accordo ge', il movimento ultras è in crisi di prospettive come tanti altri movimenti e sotto/contro-culture.
Questo perché, come altri, sono sotto l'attacco omogeneizzante che porta avanti questa società.Contro il quale non hanno tutti sti mezzi per rispondere (né economici e infatti spesso ne sono sussunti, né culturali e infatti spesso l'unica risposta è semplicemente reattiva).
Però aggiungo due cose: la coercizione c'è nello sventolare, quanto nel vietare la sventolata.
Il punto è che la prima avviene con un'imbruttita, la seconda con una circolare.
La circolare (o la Legge) è il mezzo di Stato con cui si comunica la coercizione. L'imbruttita è il mezzo di strada o di Curva.
Non noto molta differenza e se devo scegliere sto con quella che almeno resta umana.
Che poi, vojo dì, lo stadio è grande. Me ne vado dove non se sventola e la partita me la vedo tale e quale, no?
(e questo vale anche per lo Juventus Stadium, dove sono stato in trasferta l'anno scorso; sempre pe risponne a Il Tenente).
Qui davvero stiamo passando il limite e non ce ne rendiamo conto.
le sconfitte e le difficoltà di portare avanti lotte giuste, non le fanno diventare sbagliate.
che facciamo i centri sociali li chiudiamo perchè non sono riusciti a fare politica come avevano promesso?
aspettiamo una circolare??
che magari restituisca il Forte ai cittadini??
i cittadini stanchi di ascoltare ilrimbombare della musica di notte...poveri cittadini stanchi...
daltronde la notte chi abbozza tutto il giorno deve riposare!
p.s. non rispondevo a te.. ti proseguivo..sottolineo l'ovvio.
Citazione di: Kim Gordon il 04 Ott 2012, 13:13
le sconfitte e le difficoltà di portare avanti lotte giuste, non le fanno diventare sbagliate.
che facciamo i centri sociali li chiudiamo perchè non sono riusciti a fare politica come avevano promesso?
aspettiamo una circolare??
che magari restituisca il Forte ai cittadini??
i cittadini stanchi di ascoltare ilrimbombare della musica di notte...poveri cittadini stanchi...
daltronde la notte chi abbozza tutto il giorno deve riposare!
p.s. non rispondevo a te.. ti proseguivo..sottolineo l'ovvio.
ma quale ovvio, ma ti rendi conto della differenza che ci sta tra la storia, le lotte, gli obiettivi di un centro sociale e quelle degli ultras? ma stiamo scherzando? eddaje su...
poi qualcuno avrà anche fallito, non discuto, ma insomma stiamo parlando di battaglie per cose un pochino diverse su. adesso addirittura mettere sullo stesso piano il Forte e la curva della juve, ma per favore...
non sono la stessa cosa, nella maniera più categorica possibile.
Io sono d'accordissimo con Il Tenente , sopratutto sui bandieroni . Sui prezzi invece non potrei dire niente visto che sono questioni di marketing troppo complesse per me . Come già detto l'equazione prezzo più basso = stadio pieno non esiste , visto che non è una cosa lineare il raporto tra domanda e offerta .
Ho visto ieri i tifosi del Borussia Dortmund : niente striscioni grandi se non sbaglio e forse manco c'erano tifosi organizzati , cori e tifo magnifico durante tutta la serata .
Citazione di: FatDanny il 04 Ott 2012, 13:04
So' d'accordo ge', il movimento ultras è in crisi di prospettive come tanti altri movimenti e sotto/contro-culture.
Questo perché, come altri, sono sotto l'attacco omogeneizzante che porta avanti questa società.
Contro il quale non hanno tutti sti mezzi per rispondere (né economici e infatti spesso ne sono sussunti, né culturali e infatti spesso l'unica risposta è semplicemente reattiva).
Però aggiungo due cose: la coercizione c'è nello sventolare, quanto nel vietare la sventolata.
Il punto è che la prima avviene con un'imbruttita, la seconda con una circolare.
La circolare (o la Legge) è il mezzo di Stato con cui si comunica la coercizione. L'imbruttita è il mezzo di strada o di Curva.
Non noto molta differenza e se devo scegliere sto con quella che almeno resta umana.
Che poi, vojo dì, lo stadio è grande. Me ne vado dove non se sventola e la partita me la vedo tale e quale, no?
(e questo vale anche per lo Juventus Stadium, dove sono stato in trasferta l'anno scorso; sempre pe risponne a Il Tenente).
Qui davvero stiamo passando il limite e non ce ne rendiamo conto.
Sventolà le bandiere nun se po' fa, perché quelli dietro hanno diritto a vedere.
Fare i cortei nun se po' fa, perché quelli in macchina hanno diritto a muoversi.
Tirare le uova e fischiare nun se po' fa perché è violento togliere la parola (mai visto nessuno ferito da un uovo o da un fischio).
Io rifiuto questa prospettiva di mondo in cui tutto funziona perché è totalmente cauterizzato.
In cui tutti sono in fila, tutti sorridono come ebeti, tutti si muovono esattamente come previsto.
W le risse, w le auto in fiamme, w la gente ubriaca che me sbrocca, w il pervertito che me fa vedè l'uccello e il coatto che me voleva menà a scuola.
w la rabbia, w perfino la paura che ho provato tante volte.
Voglio vivere, non mandare avanti il mio corpo meccanicamente, in modo funzionale alla riproduzione dell'esistente.
E se si arriva a questo, per favore uccidetemi. Perché tanto sarei già un morto che cammina.
Mi estraneo un po' dalla piega filosofico-sociale che sta prendendo il topic, perdonatemi.
D'altronde l'anno scorso mi impelagai in botta e risposta sempre con KG e sempre su un tema simile (calcio-spettacolo o no): alla fine ero talmente rin[...]to che pensavo di aver capito finalmente quale sesso hanno gli angeli! :=))
La questione delle bandiere però è trattata in modo capzioso, scusate: la società Juventus ha diramato una circolare (parola che apprendo essere sinonimo di "tortura" praticamente!) IN SEGUITO alle proteste di alcuni tifosi e chiedendo ai gruppi organizzati di LIMITARE il numero di bandiere e bandieroni.
Non è stato proibito l'ingresso di vessilli, né di fare coreografie o quant'altro: solo di darsi una regolata nel rispetto di chi aveva protestato - ossia di un altro tifoso, con pari diritti degli sbandieratori.
Basterebbe un po' di buon senso.
Io da tifoso non mi sarei mai sognato di chiedere alla società di limitare l'ingresso di bandiere, forse chi l'ha fatto non ne poteva più: posso immaginare che sia anch'egli tifoso di curva quanto lo sbandieratore e, posso presumere, allo Juventus Stadium (sempre pieno) non è possibile "spostarsi" con tanta facilità come dite voi, perché non c'è posto.
Citazione di: gesulio il 04 Ott 2012, 13:17
ma quale ovvio, ma ti rendi conto della differenza che ci sta tra la storia, le lotte, gli obiettivi di un centro sociale e quelle degli ultras? ma stiamo scherzando? eddaje su...
poi qualcuno avrà anche fallito, non discuto, ma insomma stiamo parlando di battaglie per cose un pochino diverse su. adesso addirittura mettere sullo stesso piano il Forte e la curva della juve, ma per favore...
non sono la stessa cosa, nella maniera più categorica possibile.
salti sula sedia perchè ragioni in modo ideologico.
il centro sociale sta al quartiere come la curva stà allo stadio.
non ci interessa se il centro sociale ha scopi più alti di una curva.
(per il momento)
ci ineteressa il ruolo identico che assolvono come resistenza all'omologazione.
Citazione di: Il Tenente il 04 Ott 2012, 13:32
Mi estraneo un po' dalla piega filosofico-sociale che sta prendendo il topic, perdonatemi.
D'altronde l'anno scorso mi impelagai in botta e risposta sempre con KG e sempre su un tema simile (calcio-spettacolo o no): alla fine ero talmente rin[...]to che pensavo di aver capito finalmente quale sesso hanno gli angeli! :=))
:lol:
copio e incollo da un forum juventino..un po troppo retorico x i miei gusti ma condivido i concetti in pieno,in particolare quelli evidenziati
Come in ogni famiglia, nella fase della crescita, ci si trova a dover affrontare decisioni spesso difficili ma che incideranno in maniera determinante sul futuro delle nuove generazioni. E' in questi momenti che rispondere sempre affermativamente, se da una parte è più comodo, dall'altra impedisce la crescita e, soprattutto, la conoscenza di un valore importante: la conquista.
Quando la Curva grida "LA JUVE SIAMO NOI" è perché in quell'affermazione c'è tutto l'Amore, l'Orgoglio, quel Senso di Appartenenza che non è possibile spiegare ticchettando sui tasti di un computer ma bisogna esserci dentro per potersi appropriare del concetto. Oggi come oggi siamo davanti ad una spaccatura non voluta da chi ha sempre sostenuto la Squadra ma, incredibile a dirsi, da quegli avventori occasionali, non tifosi, fate bene attenzione, che avendo pagato un biglietto del settore più "popolare" per eccellenza pretendono di sovvertire regole non scritte ma incise nel cemento di quei gradoni. In Curva, la partita si sente, si vive, i cuori di chi occupa quello spazio battono all'unisono con i giocatori in campo, si suda pur stando fermi, si partecipa attivamente alle fasi del gioco, ci si sgola, ci si dispera, ci si abbraccia in una sorta di rito pagano che viene rinnovato ogni volta. I bandieroni, i famigerati bandieroni, non sono solo il simbolo di un Gruppo ma un modo per marcare il territorio: allo Juventus Stadium, i giocatori avversari vengono annientati dal boato della Curva, intimoriti da quei metri di stoffa che sventolano a pochi metri da loro e li fanno sentire circondati, accerchiati, le loro gambe diventano molli perché consapevoli di trovarsi in territorio nemico. Questo vuol dire amare i propri colori, difendere la Maglia, onorarla nel miglior modo possibile. Certo, tutto questo comporta alcuni svantaggi: è innegabile che bandiere, stendardi, mani alzate o sciarpate impediscano la perfetta visuale, ma sentirsi, ed essere protagonisti del risultato finale, ripaga con gli interessi questo piccolo disagio. Ecco, gli Ultras sono tutto questo. L'impegno profuso con un ardore ai limiti delle umane capacità, ha portato il nostro Stadio ad essere una bolgia dantesca ed è inutile sottolineare come il raggiungimento di questo sia stato possibile SOLO ED UNICAMENTE grazie alla CURVA. Gli altri settori dello Stadio seguono, a volte, gli umori, altre sono coinvolti nell'atmosfera che si viene a creare ma restano delle comparse, paganti, di uno spettacolo che non li vede protagonisti e nemmeno in grado di sostituire chi protagonista lo è davvero.
Venga Presidente Agnelli in Curva con noi, venga e si renda conto di persona cosa accade in quella zona alla destra della sua postazione, comprenda toccando con mano quanto Amore ci mettono le persone che oggi vengono condannate senza sapere i veri, reali motivi della contestazione. In Champions c'erano 30mila persone allo Stadio eppure sembrava di essere ad un funerale... Vi siete chiesti come mai, tolta la Curva, gli altri 22, 23 mila non hanno sostenuto la Squadra? E questo non vi fa sorgere un dubbio su chi sia realmente importante in termini di sostegno? Noi siamo il top player a costo zero, noi siamo quelli che ci danniamo l'anima e l'anno scorso, tanti punti li abbiamo conquistati grazie a quel soffio di Fede che spirava dalla Sud verso il campo. E' per questo che lo sciopero del tifo, con la morte nel cuore, andrà avanti ad oltranza fino a quando non ci verranno riconosciuti i meriti di quanto fatto finora. La Sud è Nostra, la Sud è di chi l'ha resa un muro compatto e negare questo significa darsi la zappa sui piedi. Abbiamo due Curve: una più calda, la Sud, e l'altra più tranquilla, la Nord, riservata ai club. Chi vuole può decidere se voler vivere la partita o semplicemente vederla. Venire incontro alla Nostre richieste non significa piegarsi ma prendere atto di come certe decisioni vadano contro gli interessi della Squadra e della Società. Martedì chi ha visto la partita non capiva il perché di quel mortorio e Noi, con questa lettera aperta, cerchiamo di spiegarne le ragioni consapevoli di combattere dalla parte dei giusti. Forse, in un'ottica di puro mercato orientato al guadagno, fanno più gola gli avventori dei ristoranti interni che non chi mangia un panino dal porchettaro fuori dello stadio, ma le vittorie si raggiungono più grazie ai secondi che non ai primi.
Se il Nostro rumore ha portato punti, il Nostro silenzio inchioderà alle proprie incapacità quella parte di pubblico parassita che non ha mai partecipato attivamente e che martedì ha dimostrato l'inutilità della propria presenza allo Stadio.
Non è una guerra tra tifosi ma le sacrosante rivendicazioni di chi ama la Maglia e vuole continuare a sostenerla contro tutti i nemici che vogliono affossarci. Negare alla Curva di essere importante vorrebbe dire dare un vantaggio a chi ci odia permettendo a questi di salire a Torino sapendo di trovare un ambiente teatrale.
La Nostra Maglia, vogliamo sostenerla in un'arena infuocata, non come vorreste imporci seduti e magari su poltroncine vellutate.
Ad oltranza, ad oltranza, ad oltranza.
Citazione di: Splash21 il 04 Ott 2012, 13:23
Io sono d'accordissimo con Il Tenente , sopratutto sui bandieroni . Sui prezzi invece non potrei dire niente visto che sono questioni di marketing troppo complesse per me . Come già detto l'equazione prezzo più basso = stadio pieno non esiste , visto che non è una cosa lineare il raporto tra domanda e offerta .
Ho visto ieri i tifosi del Borussia Dortmund : niente striscioni grandi se non sbaglio e forse manco c'erano tifosi organizzati , cori e tifo magnifico durante tutta la serata .
Parli di questi tifosi ?
Citazione di: Il Tenente il 04 Ott 2012, 13:32
La questione delle bandiere però è trattata in modo capzioso, scusate: la società Juventus ha diramato una circolare (parola che apprendo essere sinonimo di "tortura" praticamente!) IN SEGUITO alle proteste di alcuni tifosi e chiedendo ai gruppi organizzati di LIMITARE il numero di bandiere e bandieroni.
Non è stato proibito l'ingresso di vessilli, né di fare coreografie o quant'altro: solo di darsi una regolata nel rispetto di chi aveva protestato - ossia di un altro tifoso, con pari diritti degli sbandieratori.
Basterebbe un po' di buon senso.
Io da tifoso non mi sarei mai sognato di chiedere alla società di limitare l'ingresso di bandiere, forse chi l'ha fatto non ne poteva più: posso immaginare che sia anch'egli tifoso di curva quanto lo sbandieratore e, posso presumere, allo Juventus Stadium (sempre pieno) non è possibile "spostarsi" con tanta facilità come dite voi, perché non c'è posto.
ma nun è vero, allo Juventus Stadium c'è un'altra curva a disposizione dove di bandiere non se ne vedono.
Ti metti lì e vedi benissimo, anzi, c'hai pure lo spettacolo della curva dinanzi agli occhi.
Per me è già disarmante che ci siano tifosi che abbiano inviato lamentele per i bandieroni, ma come j'è venuto in mente? Ma ndo pensavano d'annà quando se so' abbonati in curva?
Ennamo...
Ebbasta pure co' st'abuso della retorica sui pari diritti, usata sempre e comunque in modo interessato.
tra l'altro sempre sulle stronzate (la visibilità allo stadio, la viabilità) e sempre per dar contro ad un soggetto non omologato (non importa che i suoi interessi siano "alti" o "bassi", ma guarda caso scappa fori sempre in questi contesti).
oh, ce fosse na volta che sta parità di diritti sia fatta valè o reclamata pe na cosa seria.
Guai.
Al posto de mannà i reclami alla Juve pe i bandieroni, li mannassero per i diritti che nega loro Marchionne da qualche tempo a sta parte. Non farebbero un soldo di danno.
Citazione di: white embracing black il 04 Ott 2012, 14:21
copio e incollo da un forum juventino..un po troppo retorico x i miei gusti ma condivido i concetti in pieno,in particolare quelli evidenziati
...
Ecco, esempio perfetto.
In un'altra scala di valori IO sostengo la squadra, TU vieni solo a vedè la partita.
Se permetti non è lo stesso e non abbiamo pari diritti manco pe niente.
La partita te la poi vedè pure dal divano, sostenere la squadra no. Oltre al fatto che la squadra non ha alcun beneficio dalla tua visione, dal mio (nostro) sostegno probabilmente si.
Qui il "pari diritto" viene invece definito dai contanti:
se paghi tot hai diritto in curva, un altro tot in distinti, un altro tot in tribuna.
I diritti so' definiti dai soldi (nulla di nuovo)
Dipende dalla scala di valori.
In un universo parallelo e astratto, più sostieni più hai diritto ad un posto migliore allo stadio.
Meno sostieni e vieni solo a guardare la partita, più sei costretto ad accontentarti.
Gli ultras in tribuna vip, i riccastri all'urtimo seggiolino della curva, che non capiscono manco chi c'ha la palla.
Non contano i soldi, ma er core che ce metti.
Non so a voi, a me - per quanto implausibile - convincerebbe molto di più.
Citazione di: FatDanny il 04 Ott 2012, 14:26
Ebbasta pure co' st'abuso della retorica sui pari diritti, usata sempre e comunque in modo interessato.
tra l'altro sempre sulle stronzate (la visibilità allo stadio, la viabilità) e sempre per dar contro ad un soggetto non omologato (non importa che i suoi interessi siano "alti" o "bassi", ma guarda caso scappa fori sempre in questi contesti).oh, ce fosse na volta che sta parità di diritti sia fatta valè o reclamata pe na cosa seria.
Guai.
parole sante.
a me de tutte le menate degli ultras me ne strasbatte in un senso o nell'altro..l'unica cosa e' che se vado in curva a 40 euri cmq la partita voglio vedere..non quello che me sbandiera davanti..senno' davvero me ne sto' a casa e la vedo in tv..quindi basterebbe capire che va bene sventolare all'ingresso in campo..quando si segna..alla fine..ma durante la partita fammela vede' !!! 8)..tra l'altro non me pare una stronzata " la visibilita' allo stadio " se me costa 40 euri minimo...senno' allora annamoce bendati allo stadio no?? tanto la voce pe grida' forza lazio basta... 8)
Citazione di: PARISsn il 04 Ott 2012, 14:38
a me de tutte le menate degli ultras me ne strasbatte in un senso o nell'altro..l'unica cosa e' che se vado in curva a 40 euri cmq la partita voglio vedere..non quello che me sbandiera davanti..senno' davvero me ne sto' a casa e la vedo in tv..quindi basterebbe capire che va bene sventolare all'ingresso in campo..quando si segna..alla fine..ma durante la partita fammela vede' !!! 8)..tra l'altro non me pare una stronzata " la visibilita' allo stadio " se me costa 40 euri minimo...senno' allora annamoce bendati allo stadio no?? tanto la voce pe grida' forza lazio basta... 8)
quindi il problema non è che la curva costi 40 euro, no, il problema èche a quel punto pretendi che le bandiere non sventolino...
mi chiedo...
ma come ca22o ragionate?!? boh
Rega', non vi seguo più.
Parlate di "diritti" riferendovi a un gruppo che si autoproclama "più importante degli altri" senza alcuna base.
I cori, le bandiere, il sostegno vocale: tutte cose sacrosante ma libere - libere voi di farle, libero io di voler vedere la partita in silenzio (il mio silenzio, non quello generale, bene inteso). E magari vedendo. Senza per questo sentirmi meno "in diritto" di qualcun altro di essere lì.
Seguendo un principio di buon senso, ribadisco, non mi sarebbe mai venuto in mente di protestare con la società perché il tizio davanti a me sbandiera - siamo d'accordo.
Così come dopo il primo anno da abbonato (avevo 14 anni) da solo in curva Nord ho promesso a me stesso di non metterci più piede - e così ho fatto. La mia opinione sulle "firm" si è formata lì, e a questo tipo di libera associazione emerita riconosco la stessa importanza che posso riconoscere agli "amici della lirica" o al "club del libro".
In Inghilterra campano benissimo senza associazioni di ultras, chissà come fanno...
p.s. - la retorica sui pari diritti non mi appartiene, ma il "soggetto non omologato" è un concetto del tutto campato in aria. stiamo parlando di una partita di pallone, per vedere la quale molti "soggetti omologati" fanno rinunce personali, economiche e di tempo: mo' qualcuno mi deve spiegare perché la visibilità da garantire agli omologati sia meno importante della "funzione storica" del tifo organizzato. I diritti non sono pari manco per niente: la visibilità dei primi è per me molto più importante, se no invece degli stadi facciamo un campo con due curve opposte, ci lasciamo dentro gli ultras e tutti gli altri a casa perché "non degni"
Citazione di: Il Tenente il 04 Ott 2012, 14:58
Rega', non vi seguo più.
Parlate di "diritti" riferendovi a un gruppo che si autoproclama "più importante degli altri" senza alcuna base.
la base te l'ha spiegata Fatdanny e il post juventino.
perchè senza curva lo stadio è muto.
Citazione di: Kim Gordon il 04 Ott 2012, 15:01
la base te l'ha spiegata Fatdanny e il post juventino.
perchè senza curva lo stadio è muto.
Sì, ma senza la società e gli altri tifosi la curva è inutile
Citazione di: Kim Gordon il 04 Ott 2012, 14:35
parole sante.
scusa eh, ma quale parole sante.
a me questo continuo girare attorno alla vera questione me sta un attimo a intristi'.
tutti questi bei concetti riguardanti l'omologazione, la mercificazione, la virtualizzazione, interessano solo voi, lo volete capi'? all'ultras non gliene frega più niente. all'ultras gli interessa solo occupare la zona di competenza e fare un po' quello stracazzaccio che gli pare, quando va bene. quando va male invece l'interesse è ottenere fette di egemonia di tipo commerciale/economico da strappare di mano con le buone o le cattive a chi le detiene.
è tutto qui. ma quale omologazione, quale società delle merci, quale critica radicale, agli ultras oggi come oggi non gliene frega niente se non loro stessi.
è strano sentire certi discorsi in bocca ai tifosi della Lazio che hanno vissuto la clamorosa involuzione del fenomeno ultras legato ai nostri colori negli ultimi dieci anni, davvero strano.
ndo stavate fino all'altro ieri, su marte? ripeto, non le vedete le difficoltà che sta avendo il nuovo corso nel rimettere assieme le macerie e quel che resta della filosofia ultras e ridisegnare un percorso identitario forte?
e che cazzo. ma che davero, rega'... ancora co sti discorsi.
che poi, ripeto anche questo concetto: chi aveva previsto tutto ciò, una decina/dozzina di anni fa? chi aveva esattamente descritto il calcio che ci aspettava in questi anni, a parte alcune menti illustri tipo il duo l/m e altri ancora? gli ultras, certo.
dopo 10/12 anni, avendo previsto tutto, il movimento ultras non solo non ha saputo rallentare alcuna delle dinamiche poi viste all'opera, ma non è stato neanche capace di creare una consapevolezza diffusa.
l'ultras oggi va allo stadio e difende il suo diritto a fare quello che cazzo gli pare, fondamentalmente. e niente altro. pure perché, piccolo particolare forse trascurabile, forse no, i 40 euro per andare evidentemente ce li ha, se sta lì dentro a rompere i [...]i al prossimo, no? per cui ma quale lotta contro l'omologazione, contro la società delle merci, contro i diritti che si acquisiscono solo pagando, ma per favore...
è lo stesso tipo di "lotta" del gruppetto de cacacazzi sotto casa mia che si piazza nel gazebo a mezzanotte e fa casino fino alle tre. tale e quale. autoreferenziali ed individualisti. il giorno in cui troveranno qualcuno che li caccia a pedate nel culo da lì sotto, io di certo non ci sarò a difenderli. e non perché la notte non mi fanno dormire.
quotone per Gesulio.
non capisco.. uno che fa casino, se ne fotte degli altri, che fa il comodo suo è da considerare non omologato?
a me pare uno stron.zo.
Citazione di: gesulio il 04 Ott 2012, 15:04
scusa eh, ma quale parole sante.
a me questo continuo girare attorno alla vera questione me sta un attimo a intristi'.
tutti questi bei concetti riguardanti l'omologazione, la mercificazione, la virtualizzazione, interessano solo voi, lo volete capi'? all'ultras non gliene frega più niente. all'ultras gli interessa solo occupare la zona di competenza e fare un po' quello stracazzaccio che gli pare, quando va bene. quando va male invece l'interesse è ottenere fette di egemonia di tipo commerciale/economico da strappare di mano con le buone o le cattive a chi le detiene.
è tutto qui. ma quale omologazione, quale società delle merci, quale critica radicale, agli ultras oggi come oggi non gliene frega niente se non loro stessi.
è strano sentire certi discorsi in bocca ai tifosi della Lazio che hanno vissuto la clamorosa involuzione del fenomeno ultras legato ai nostri colori negli ultimi dieci anni, davvero strano.
ndo stavate fino all'altro ieri, su marte? ripeto, non le vedete le difficoltà che sta avendo il nuovo corso nel rimettere assieme le macerie e quel che resta della filosofia ultras e ridisegnare un percorso identitario forte?
e che cazzo. ma che davero, rega'... ancora co sti discorsi.
che poi, ripeto anche questo concetto: chi aveva previsto tutto ciò, una decina/dozzina di anni fa? chi aveva esattamente descritto il calcio che ci aspettava in questi anni, a parte alcune menti illustri tipo il duo l/m e altri ancora? gli ultras, certo.
dopo 10/12 anni, avendo previsto tutto, il movimento ultras non solo non ha saputo rallentare alcuna delle dinamiche poi viste all'opera, ma non è stato neanche capace di creare una consapevolezza diffusa.
l'ultras oggi va allo stadio e difende il suo diritto a fare quello che cazzo gli pare, fondamentalmente. e niente altro. pure perché, piccolo particolare forse trascurabile, forse no, i 40 euro per andare evidentemente ce li ha, se sta lì dentro a rompere i [...]i al prossimo, no? per cui ma quale lotta contro l'omologazione, contro la società delle merci, contro i diritti che si acquisiscono solo pagando, ma per favore...
è lo stesso tipo di "lotta" del gruppetto de cacacazzi sotto casa mia che si piazza nel gazebo a mezzanotte e fa casino fino alle tre. tale e quale. autoreferenziali ed individualisti. il giorno in cui troveranno qualcuno che li caccia a pedate nel culo da lì sotto, io di certo non ci sarò a difenderli. e non perché la notte non mi fanno dormire.
ancora una volta mi sento di darti ragione praticamente in tutto quel che hai scritto, ma il problema si presenta su due piani. L'attacco e la difesa potremmo dire.
Cioè l'attacco omologante (in questo metto tutti i concetti da te citati, compresa la mercificazione, virtualizzazione, ecc.).
E come gli ultras vi hanno risposto.
Io e KG discutiamo sul primo, tu rispondi sul secondo. Per questo non ci troviamo.
Sulla critica al secondo piano io so' d'accordissimo con te e so' d'accordissimo che ha costituito parte del problema.
Per tornare al discorso sui CSOA (per quanto differentissimi gli scopi, molto più alti di una partita di calcio) è come se ti rispondessi al piano:
- in questa società chiudono tutti gli spazi di socialità e riflessione critica, qualsiasi attività va pagata e non puoi organizzare nulla da basso
con:
- i centri sociali sono diventati per buona parte locali serali di stampo alternativo, molti si sono chiusi ai rispettivi quartieri al posto che coinvolgerli nelle attività, altri ancora se so' vennuti al migliore offerente politico.
Ottica economico-commerciale e
famocomecazzocepare nel nostro piccolo recinto in cui ci chiudiamo da soli sono logiche che pervadono questa società, non solo la Curva.
Per questo l'esempio viene bene, seppur ribadisco come tu anche hai fatto, che la differenza di scopo tra un CSOA e una Curva le rende imparagonabili sotto altri punti di vista.
Citazione di: Il Tenente il 04 Ott 2012, 15:02
Sì, ma senza la società e gli altri tifosi la curva è inutile
e quindi? non capisco dove vuoi arrivare?! che tutti debbano avere pari diritti?!
Citazione di: gesulio il 04 Ott 2012, 15:04
scusa eh, ma quale parole sante.
a me questo continuo girare attorno alla vera questione me sta un attimo a intristi'.
tutti questi bei concetti riguardanti l'omologazione, la mercificazione, la virtualizzazione, interessano solo voi, lo volete capi'? all'ultras non gliene frega più niente. all'ultras gli interessa solo occupare la zona di competenza e fare un po' quello stracazzaccio che gli pare, quando va bene. quando va male invece l'interesse è ottenere fette di egemonia di tipo commerciale/economico da strappare di mano con le buone o le cattive a chi le detiene.
è tutto qui. ma quale omologazione, quale società delle merci, quale critica radicale, agli ultras oggi come oggi non gliene frega niente se non loro stessi.
è strano sentire certi discorsi in bocca ai tifosi della Lazio che hanno vissuto la clamorosa involuzione del fenomeno ultras legato ai nostri colori negli ultimi dieci anni, davvero strano.
ndo stavate fino all'altro ieri, su marte? ripeto, non le vedete le difficoltà che sta avendo il nuovo corso nel rimettere assieme le macerie e quel che resta della filosofia ultras e ridisegnare un percorso identitario forte?
e che cazzo. ma che davero, rega'... ancora co sti discorsi.
che poi, ripeto anche questo concetto: chi aveva previsto tutto ciò, una decina/dozzina di anni fa? chi aveva esattamente descritto il calcio che ci aspettava in questi anni, a parte alcune menti illustri tipo il duo l/m e altri ancora? gli ultras, certo.
dopo 10/12 anni, avendo previsto tutto, il movimento ultras non solo non ha saputo rallentare alcuna delle dinamiche poi viste all'opera, ma non è stato neanche capace di creare una consapevolezza diffusa.
l'ultras oggi va allo stadio e difende il suo diritto a fare quello che cazzo gli pare, fondamentalmente. e niente altro. pure perché, piccolo particolare forse trascurabile, forse no, i 40 euro per andare evidentemente ce li ha, se sta lì dentro a rompere i [...]i al prossimo, no? per cui ma quale lotta contro l'omologazione, contro la società delle merci, contro i diritti che si acquisiscono solo pagando, ma per favore...
è lo stesso tipo di "lotta" del gruppetto de cacacazzi sotto casa mia che si piazza nel gazebo a mezzanotte e fa casino fino alle tre. tale e quale. autoreferenziali ed individualisti. il giorno in cui troveranno qualcuno che li caccia a pedate nel culo da lì sotto, io di certo non ci sarò a difenderli. e non perché la notte non mi fanno dormire.
ok.
insisti sull'autoreferenzialità. che nessuno disconosce per altro.
daltronde però, questa volta sei tu che sovrapponi Ultras e politica, chiedendo a questi di èpossedere una mentalità politica, affrontare quindi gli eventi con quella capacità che evidentemente non ha.
come i ragzzini sotto casa tua.
in qualche modo stai dicendo ch il problema è che non esiste nessuno che si muove più in maniera strutturata.
e che quindi ogni volta invece che trasformare l'esistente si osserva un arretramento nell'autoreferenzialità.
questo fenomeno, ripeto, rigurda tutto il reale, dai centri sociali al muretto.
non rigurada solo gli ultras.
daltronde se il livello di solidarietà è quello che mostri tu e gli altri
sempre attenti alle contraddzioni in seno
sempre molto poco attenti a quelle che spingono
è un pò difficile che qualcuno riesca adf ottenere qualcosa, che sia la lotta per le caramelle, che sia l'ilva di taranto.
Citazione di: Kim Gordon il 04 Ott 2012, 14:42
quindi il problema non è che la curva costi 40 euro, no, il problema èche a quel punto pretendi che le bandiere non sventolino...
mi chiedo...
ma come ca22o ragionate?!? boh
no kim come ragioni tu...il prezzo e' alto..ma se io per l'amore della mia squadra voglio fare un sacrificio e andarla a vedere sul campo..tifare...e chiaramente vedermela la partita...so' stronxo perche me scoccia che uno me sbandiera davanti un vessilo de 4 metri per 4 per tutti i 90 minuti?? boh..saro' strano ..io mi riferisco solo a quello...poi d'accordissimo a fare lo sciopero per far abbassare i prezzi...
Citazione di: FatDanny il 04 Ott 2012, 15:18
ancora una volta mi sento di darti ragione praticamente in tutto quel che hai scritto, ma il problema si presenta su due piani. L'attacco e la difesa potremmo dire.
Cioè l'attacco omologante (in questo metto tutti i concetti da te citati, compresa la mercificazione, virtualizzazione, ecc.).
E come gli ultras vi hanno risposto.
Io e KG discutiamo sul primo, tu rispondi sul secondo. Per questo non ci troviamo.
Sulla critica al secondo piano io so' d'accordissimo con te e so' d'accordissimo che ha costituito parte del problema.
Per tornare al discorso sui CSOA (per quanto differentissimi gli scopi, molto più alti di una partita di calcio) è come se ti rispondessi al piano:
- in questa società chiudono tutti gli spazi di socialità e riflessione critica, qualsiasi attività va pagata e non puoi organizzare nulla da basso
con:
- i centri sociali sono diventati per buona parte locali serali di stampo alternativo, molti si sono chiusi ai rispettivi quartieri al posto che coinvolgerli nelle attività, altri ancora se so' vennuti al migliore offerente politico.
Ottica economico-commerciale e famocomecazzocepare nel nostro piccolo recinto in cui ci chiudiamo da soli sono logiche che pervadono questa società, non solo la Curva.
Per questo l'esempio viene bene, seppur ribadisco come tu anche hai fatto, che la differenza di scopo tra un CSOA e una Curva le rende imparagonabili sotto altri punti di vista.
sì però il topic non è che parla in astratto di critica radicale alla società dei consumi, ma di un ben preciso episodio, e cioè lo sciopero del tifo della curva juventina.
io, pur essendo sensibile ai temi del prezzo del biglietto, dell'accessibilità, della repressione e dell'omologazione, non provo nessun tipo di solidarietà con la battaglia degli ultras juventini, perché credo che loro siano i primi a non essere sensibili a queste tematiche, così come a tutte le altre, ma soltanto a quella che prevede per loro e solo per loro la possibilità di fare come cazzo gli pare.
ti giro la questione, così come hai fatto tu: proveresti solidarietà per un centro sociale sgomberato quando questo si è chiuso alla cittadinanza e si è reso fondamentalmente autoreferenziale?
io, pur esecrando con tutte le mie forze l'atto in sé dello sgombero, provo vera solidarietà solo con chi subisce soprusi quando si sta battendo per i diritti di tutti, che siano legati a una partita di calcio o a un diritto inalienabile dell'individuo come avere un tetto, le risorse per vivere dignitosamente, il diritto alla cultura.
non certo con chi questi diritti non sa manco dove stanno de casa o peggio, li usa come paravento per i suoi scopi.
Dal mio punto di vista il parallelo Curva-CSOA rischia di condurre fuori tema la discussione
Gli ultras hanno (giustamente secondo me) protestato per un improvviso aumento di oltre il 100% del prezzo di curva, cioè arriva la prima partita di CL e la società pensa di approfittarne spremendo i tifosi e trasformando la loro passione in denaro sonante.
Senza considerare che magari quegli stessi tifosi sono quelli che incitavano la squadra anche in serie B contro l'Albinoleffe, contribuendo (magari anche in misura infinitesimale) alla risalita dal fondo.
Per le bandiere credo sia già stato detto tutto, solo uno straniero (ma forse neanche, basta chiedere..) può comprare il primo biglietto che gli capita e ritrovarsi suo malgrado nel settore più caldo della tifoseria con un bandierone che gli copre la visuale.
Tutti gli altri lo sanno benissimo ma con una sorta di malcelata arroganza tentano di cambiare lo status-quo andando in mezzo agli Ultras e dicendo loro che non devono più esserlo (perchè a questo corrisponde intimargli di riporre le bandiere)
per quanto riguardo il discorso stadio quoto al 100% KG.
Le Società impongono dei prezzi che sono fuori mercato per i tifosi e questo personalmente non lo ritengo corretto, non perchè non possono dare un "pricing" alla visione dello spettacolo, ma perchè per costruire uno Stadio si fanno forti della "spinta" dei tifosi, come se fosse un "favore" da fare a qualcuno (tifosi e calcio italiano)
Prendiamo Lotito, spesso quando parla di Lazio non perde occasione per ribadire a ragione che la Lazio è sua, che è unasua Proprietà. Di contro quando parla dello Stadio coinvolge sempre la tifoseria, spesso dichaira che è sua intenzione dare "una casa ai tifosi", non l'ho mai sentito dire che lo Stadio sarà una speculazione, un modo per ottenere un maggiore profitto, l'ho sempre sentito parlare come se fosse un passo necessario per la sopravvivenza del Club. ORa ho parlato di Lotito, però lo stesso discorso va applicato a tutti i presidenti delle società professionistiche.
Tornando in topic, io sono solidale con i tifosi della Juventus, perchè di fatto prima sono stati sfruttati per ottenere licenze e deroghe (credo che lo stadio non sia del tutto agibile... però stamose zitti sennò quelli dellà se prendono altri tre punti), per poi scordarsi di questa passione dei tifosi, imponendo prezzi assurdi e fuori mercato, tanto ormai il tifoso non conta più un cazzo perchè ormai lo Stadio è bello che costruito.
Spero di essermi fatto capire.
Citazione di: gesulio il 04 Ott 2012, 15:04
scusa eh, ma quale parole sante.
a me questo continuo girare attorno alla vera questione me sta un attimo a intristi'.
tutti questi bei concetti riguardanti l'omologazione, la mercificazione, la virtualizzazione, interessano solo voi, lo volete capi'? all'ultras non gliene frega più niente. all'ultras gli interessa solo occupare la zona di competenza e fare un po' quello stracazzaccio che gli pare, quando va bene. quando va male invece l'interesse è ottenere fette di egemonia di tipo commerciale/economico da strappare di mano con le buone o le cattive a chi le detiene.
è tutto qui. ma quale omologazione, quale società delle merci, quale critica radicale, agli ultras oggi come oggi non gliene frega niente se non loro stessi.
è strano sentire certi discorsi in bocca ai tifosi della Lazio che hanno vissuto la clamorosa involuzione del fenomeno ultras legato ai nostri colori negli ultimi dieci anni, davvero strano.
ndo stavate fino all'altro ieri, su marte? ripeto, non le vedete le difficoltà che sta avendo il nuovo corso nel rimettere assieme le macerie e quel che resta della filosofia ultras e ridisegnare un percorso identitario forte?
e che cazzo. ma che davero, rega'... ancora co sti discorsi.
che poi, ripeto anche questo concetto: chi aveva previsto tutto ciò, una decina/dozzina di anni fa? chi aveva esattamente descritto il calcio che ci aspettava in questi anni, a parte alcune menti illustri tipo il duo l/m e altri ancora? gli ultras, certo.
dopo 10/12 anni, avendo previsto tutto, il movimento ultras non solo non ha saputo rallentare alcuna delle dinamiche poi viste all'opera, ma non è stato neanche capace di creare una consapevolezza diffusa.
l'ultras oggi va allo stadio e difende il suo diritto a fare quello che cazzo gli pare, fondamentalmente. e niente altro. pure perché, piccolo particolare forse trascurabile, forse no, i 40 euro per andare evidentemente ce li ha, se sta lì dentro a rompere i [...]i al prossimo, no? per cui ma quale lotta contro l'omologazione, contro la società delle merci, contro i diritti che si acquisiscono solo pagando, ma per favore...
è lo stesso tipo di "lotta" del gruppetto de cacacazzi sotto casa mia che si piazza nel gazebo a mezzanotte e fa casino fino alle tre. tale e quale. autoreferenziali ed individualisti. il giorno in cui troveranno qualcuno che li caccia a pedate nel culo da lì sotto, io di certo non ci sarò a difenderli. e non perché la notte non mi fanno dormire.
giusto
Citazione di: Kim Gordon il 04 Ott 2012, 15:22
in qualche modo stai dicendo ch il problema è che non esiste nessuno che si muove più in maniera strutturata.
e che quindi ogni volta invece che trasformare l'esistente si osserva un arretramento nell'autoreferenzialità.
questo fenomeno, ripeto, rigurda tutto il reale, dai centri sociali al muretto.
non rigurada solo gli ultras.
OT (ma non troppo)
La bacheca di facebook e le relative "amicizie" sono un inno all'autoreferenzialità e al modello di relazione proposto oggi. Non è un caso che abbia avuto questo successo clamoroso.
EOT
Citazione di: gesulio il 04 Ott 2012, 15:31
ti giro la questione, così come hai fatto tu: proveresti solidarietà per un centro sociale sgomberato quando questo si è chiuso alla cittadinanza e si è reso fondamentalmente autoreferenziale?
io, pur esecrando con tutte le mie forze l'atto in sé dello sgombero, provo vera solidarietà solo con chi subisce soprusi quando si sta battendo per i diritti di tutti, che siano legati a una partita di calcio o a un diritto inalienabile dell'individuo come avere un tetto, le risorse per vivere dignitosamente, il diritto alla cultura.
non certo con chi questi diritti non sa manco dove stanno de casa o peggio, li usa come paravento per i suoi scopi.
ottimo esempio.
Prendo e porto a casa.
:beer:
Citazione di: Aquila Romana il 04 Ott 2012, 16:22
Dal mio punto di vista il parallelo Curva-CSOA rischia di condurre fuori tema la discussione
Gli ultras hanno (giustamente secondo me) protestato per un improvviso aumento di oltre il 100% del prezzo di curva, cioè arriva la prima partita di CL e la società pensa di approfittarne spremendo i tifosi e trasformando la loro passione in denaro sonante.
Senza considerare che magari quegli stessi tifosi sono quelli che incitavano la squadra anche in serie B contro l'Albinoleffe, contribuendo (magari anche in misura infinitesimale) alla risalita dal fondo.
Per le bandiere credo sia già stato detto tutto, solo uno straniero (ma forse neanche, basta chiedere..) può comprare il primo biglietto che gli capita e ritrovarsi suo malgrado nel settore più caldo della tifoseria con un bandierone che gli copre la visuale.
Tutti gli altri lo sanno benissimo ma con una sorta di malcelata arroganza tentano di cambiare lo status-quo andando in mezzo agli Ultras e dicendo loro che non devono più esserlo (perchè a questo corrisponde intimargli di riporre le bandiere)
Quindi se gli ultras fanno il cazzo che je pare dentro lo stadio sono anticomformisti , fanno parte di un grande movimento sociale ; se invece qualcuno va a vedere la partita in curva non essendo ultras e non comportandosi da ultras è uno [...] .
http://www.tuttojuve.com/?action=read&idnotizia=112354
Citazione di: Aquila Romana il 04 Ott 2012, 16:22
Gli ultras hanno (giustamente secondo me) protestato per un improvviso aumento di oltre il 100% del prezzo di curva, cioè arriva la prima partita di CL e la società pensa di approfittarne spremendo i tifosi e trasformando la loro passione in denaro sonante.
Senza considerare che magari quegli stessi tifosi sono quelli che incitavano la squadra anche in serie B contro l'Albinoleffe, contribuendo (magari anche in misura infinitesimale) alla risalita dal fondo.
la società pensa di approfittarne trasformando la passione in denaro sonante?
scusa, ma non capisco, e quale sarebbe la novità?
vado allo stadio dal 1973, ed è stato sempre così.
nel calcio qualsiasi società tenta di monetizzare la passione del tifoso.
anzi, negli anni '70, i famosi, mitizzatissimi anni '70, quando il calcio non era moderno e non faceva skyfo, era SOLO così.
la monetizzazione del tifo era l'unica risorsa per una squadra, e un presidente entrava nel mondo del calcio (al contrario di oggi, periodo in cui le motivazioni possono essere più varie, dal tentativo di riciclaggio dei capitali, all'esposizione mediatica per fini politici, alle speculazioni borsistiche) per guadagnare, per far sì che la differenza tra ricavi ed uscite avesse segno positivo.
io andavo allo stadio fin dal 1973, sempre settori popolari, curva o massimo tribuna tevere, e ricordo che anche allora lo stadio non era per tutti, anche allora portare la famiglia la domenica alla partita voleva dire un sacrificio abbastanza importante. noi per fortuna ce la cavavamo discretamente, ma alcuni miei compagni di scuola (abitavo e abito ancora nella periferia est di roma) lo stadio non potevano permetterselo.
che poi a me la juve non sembra una squadra la cui proprietà sta monetizzando la passione per mettersi i soldi in saccoccia, anzi.
credo che abbia investito come nessuna altra squadra in Italia e i risultati mi sembra stiano lì a testimoniarlo.
il tifoso che ha seguito e sostenuto la squadra anche in B, però 40 euro per la CL no, l'abbonamento a Sky no, il merchandising ufficiale no, le regole dello stadio privato no, che cosa vuole esattamente?
gli piace o no, dopo averla sostenuta a spezia, mantovs, rimini, treviso, frosinone, avere adesso una squadra che in Italia domina, non perde mai e arriva in fondo in tutte le competizioni? no perché se la risposta è affermativa, allora si renda conto che, seppure in maniera differenziata, i soldi per mantenere questo status quo, vuoi o non vuoi sempre dal tifoso devono arrivare. altrimenti no vucinic, no vidal, no pirlo, no marchisio, no lucio, no lichtsteiner, no scudetto con 3 giornate d'anticipo, no finale di coppa italia, no supercoppa, no girone con Chelsea in CL...
Citazione di: gesulio il 04 Ott 2012, 15:31
ti giro la questione, così come hai fatto tu: proveresti solidarietà per un centro sociale sgomberato quando questo si è chiuso alla cittadinanza e si è reso fondamentalmente autoreferenziale?
io, pur esecrando con tutte le mie forze l'atto in sé dello sgombero, provo vera solidarietà solo con chi subisce soprusi quando si sta battendo per i diritti di tutti, che siano legati a una partita di calcio o a un diritto inalienabile dell'individuo come avere un tetto, le risorse per vivere dignitosamente, il diritto alla cultura.
non certo con chi questi diritti non sa manco dove stanno de casa o peggio, li usa come paravento per i suoi scopi.
secondo me nessuno si
batte per i diritti di tutti.
questa è controdemagogia per come la vedo io.
i diritti di tutti non esistono.
i diritti sono il risultato di interessi in contrasto quando trovano una mediazione tra forze.
esempio.
la lotta per la liberalizzazione, non è per tutti/e. è per chi vuole fumare senza rischiare bevute.
diventa Tutti solo perchè permette a tutti di poter fumare.
ma la lotta la fanno quelli che vonno fumà adesso, non chi ancora deve nascere e forse fumerà.
la lotta degli operai, gli operai, la fanno per gli operai, non per tutti/e.
ad un quadro non interessa, anzi, forse è un problema in più.
la lotta per la casa, chi la fà la fà per chi non ha i soldi per comprasela.
non la fa per tutti/e.
se sei un costruttore, un piccolo imprenditore edile, se hai una agenzia immobiliare nei paraggi, speri che l'assegnazione non avvenga.
il centro socilale autorefenziale non mi auguro che lo sgomberino perchè non fa più le lotte per tutti. perchè non le faceva manco prima.
le lotte non sono MAI per tutti/e, ma sempre per una parte.
basta quindi, capire chi si è, e da che parte si stà.
in altre parole, è una questione di Classe.
il resto è convivenza.
Citazione di: Kim Gordon il 05 Ott 2012, 09:34
secondo me nessuno si batte per i diritti di tutti.
questa è controdemagogia per come la vedo io.
i diritti di tutti non esistono.
i diritti sono il risultato di interessi in contrasto quando trovano una mediazione tra forze.
esempio.
la lotta per la liberalizzazione, non è per tutti/e. è per chi vuole fumare senza rischiare bevute.
diventa Tutti solo perchè permette a tutti di poter fumare.
ma la lotta la fanno quelli che vonno fumà adesso, non chi ancora deve nascere e forse fumerà.
la lotta degli operai, gli operai, la fanno per gli operai, non per tutti/e.
ad un quadro non interessa, anzi, forse è un problema in più.
la lotta per la casa, chi la fà la fà per chi non ha i soldi per comprasela.
non la fa per tutti/e.
se sei un costruttore, un piccolo imprenditore edile, se hai una agenzia immobiliare nei paraggi, speri che l'assegnazione non avvenga.
il centro socilale autorefenziale non mi auguro che lo sgomberino perchè non fa più le lotte per tutti. perchè non le faceva manco prima.
le lotte non sono MAI per tutti/e, ma sempre per una parte.
basta quindi, capire chi si è, e da che parte si stà.
in altre parole, è una questione di Classe.
il resto è convivenza.
vabbe' ok, te sei attaccato al senso letterale di una frase per farmi una lezioncina (ot) su cosa sia la lotta di classe, bravo, che te devo di'? ma pensi che so' nato ieri mattina, no dimme...
il significato di quella frase è chiaro, bastava continuare a leggere e non estrapolarla dal suo contesto. poi se ti serve come appiglio per dimostrare quanto sei militante fai pure.
Citazione di: gesulio il 05 Ott 2012, 09:47
vabbe' ok, te sei attaccato al senso letterale di una frase per farmi una lezioncina (ot) su cosa sia la lotta di classe, bravo, che te devo di'? ma pensi che so' nato ieri mattina, no dimme...
il significato di quella frase è chiaro, bastava continuare a leggere e non estrapolarla dal suo contesto. poi se ti serve come appiglio per dimostrare quanto sei militante fai pure.
ma manco pe niente.
la lezione come l'hai chiamata tu serve nel discorso per proseguire nel discorso. non per far vedere qualcosa a qualcuno. o qualcuna così famo contente pure le donne assenti.
la solidarietà espressa per gli Ultras, l'appoggio alle loro battaglie non la si fà (se la si vuole fare) perchè si è Ultras o perchè non si è afferrato che nel Calcio l'Interesse vige da sempre, è un fattore storico.
ma semplicemente perchè nello specifico contesto del calcio-stadio, so chi sono e quindi da che parte stò.
non serve macno esse un Ultras.
ed infatti non lo sono.
come non serve esse un operaio per difendere i diritti degli operai.
basta sapere che non sarò mai un imprenditore.
perchè esiste 1 imprenditore ogni 20000 mila operai.
e che quindi, me ne sbatto di servire i suoi interessi.
che lui comunque vive bene anche se gli operai vincessero un vitalizio.
stesso dicasi per gli Ultras.
tutte stronxate per come la vedo io legare il bgt ai ricavi in maniera stretta.
Citazione di: gesulio il 05 Ott 2012, 09:04
la società pensa di approfittarne trasformando la passione in denaro sonante?
scusa, ma non capisco, e quale sarebbe la novità?
vado allo stadio dal 1973, ed è stato sempre così.
nel calcio qualsiasi società tenta di monetizzare la passione del tifoso.
anzi, negli anni '70, i famosi, mitizzatissimi anni '70, quando il calcio non era moderno e non faceva skyfo, era SOLO così.
la monetizzazione del tifo era l'unica risorsa per una squadra, e un presidente entrava nel mondo del calcio (al contrario di oggi, periodo in cui le motivazioni possono essere più varie, dal tentativo di riciclaggio dei capitali, all'esposizione mediatica per fini politici, alle speculazioni borsistiche) per guadagnare, per far sì che la differenza tra ricavi ed uscite avesse segno positivo.
io andavo allo stadio fin dal 1973, sempre settori popolari, curva o massimo tribuna tevere, e ricordo che anche allora lo stadio non era per tutti, anche allora portare la famiglia la domenica alla partita voleva dire un sacrificio abbastanza importante. noi per fortuna ce la cavavamo discretamente, ma alcuni miei compagni di scuola (abitavo e abito ancora nella periferia est di roma) lo stadio non potevano permetterselo.
che poi a me la juve non sembra una squadra la cui proprietà sta monetizzando la passione per mettersi i soldi in saccoccia, anzi.
credo che abbia investito come nessuna altra squadra in Italia e i risultati mi sembra stiano lì a testimoniarlo.
il tifoso che ha seguito e sostenuto la squadra anche in B, però 40 euro per la CL no, l'abbonamento a Sky no, il merchandising ufficiale no, le regole dello stadio privato no, che cosa vuole esattamente?
gli piace o no, dopo averla sostenuta a spezia, mantovs, rimini, treviso, frosinone, avere adesso una squadra che in Italia domina, non perde mai e arriva in fondo in tutte le competizioni? no perché se la risposta è affermativa, allora si renda conto che, seppure in maniera differenziata, i soldi per mantenere questo status quo, vuoi o non vuoi sempre dal tifoso devono arrivare. altrimenti no vucinic, no vidal, no pirlo, no marchisio, no lucio, no lichtsteiner, no scudetto con 3 giornate d'anticipo, no finale di coppa italia, no supercoppa, no girone con Chelsea in CL...
A differenza degli anni '70 oggi le squadre si mantengono con i diritti televisivi e le sponsorizzazioni; se non sbaglio la voce botteghino oramai corrisponde ad un 10% delle entrate di una società di calcio.
Senza contare che la casamadre Fiat sponsorizza direttamente la società e quest'ultima, in quanto quotata in borsa, incassa decine di milioni ad ogni aumento di capitale
Ma a parte questo, quello che dal mio punto di vista "stona" è l'esagerazione nell'aumento dei prezzi, un contro è ritoccarli, un conto è mettere una curva a 40 € (quaranta euro....), è proprio questa esagerazione a rappresentarmi quello "sfruttamento della passione" di cui ho parlato
Citazione di: Aquila Romana il 05 Ott 2012, 12:06
ma infatti.
40 euro significano solo una cosa: lo stadio è mio e faccio come me pare. altro che ricavi.
l'esonero di Ferrara sarà costato come i ricavi di 15 anni di gradinata.
Citazione di: Kim Gordon il 05 Ott 2012, 12:45
ma infatti.
40 euro significano solo una cosa: lo stadio è mio e faccio come me pare. altro che ricavi.
l'esonero di Ferrara sarà costato come i ricavi di 15 anni di gradinata.
Come diceva qualcun altro, il discorso del pricing è troppo complesso per ridurlo a questo.
Per fare un esempio, visto cha a molti piace il modello inglese, il fenomeno hooligans negli anni 90 fu stroncato dalle società inglesi aumentando a dismisura i prezzi dei biglietti.
L'effetto indiretto (ma voluto) di questo aumento era che solo le classi medio-alte potessero accedere allo stadio.
Ancora oggi i prezzi dei biglietti degli stadi inglesi è il più alto in Europa, eppure sono visti come modelli.
Citazione di: Kim Gordon il 05 Ott 2012, 12:45
ma infatti.
40 euro significano solo una cosa: lo stadio è mio e faccio come me pare. altro che ricavi.
l'esonero di Ferrara sarà costato come i ricavi di 15 anni di gradinata.
è un discorso che ha un logica.
tenere il prezzo alto significa voler impacchettare un prodotto esclusivo e di qualità.
limitare le bandiere è la logica conseguenza. chi va in quello stadio paga bene, e deve avere in cambio uno spettacolo di qualità superiore, che motivi appunto il prezzo del biglietto.
in questa nuova concezione di stadio, il concetto di "curva" è ormai superato, appartiene al passato
il calcio è sempre più un prodotto da vendere, facciamocene una ragione, e la juve si è preposta di venderlo ad un target medio-alto
Citazione di: Aquila Romana il 05 Ott 2012, 12:06
A differenza degli anni '70 oggi le squadre si mantengono con i diritti televisivi e le sponsorizzazioni; se non sbaglio la voce botteghino oramai corrisponde ad un 10% delle entrate di una società di calcio.
Senza contare che la casamadre Fiat sponsorizza direttamente la società e quest'ultima, in quanto quotata in borsa, incassa decine di milioni ad ogni aumento di capitale
Ma a parte questo, quello che dal mio punto di vista "stona" è l'esagerazione nell'aumento dei prezzi, un contro è ritoccarli, un conto è mettere una curva a 40 € (quaranta euro....), è proprio questa esagerazione a rappresentarmi quello "sfruttamento della passione" di cui ho parlato
non è proprio così, per la juventus il nuovo stadio ha portato un aumento dei ricavi, si parla di una trentina di milioni di euro, che non mi paiono bruscolini, tutto ciò secondo il bilancio e secondo il comunicato diffuso dalla società:
I ricavi hanno iniziato a beneficiare in misura significativa dell'apertura del nuovo stadio di proprieta, dei riflessi commerciali degli eccellenti risultati sportivi, nonché di un moderato incremento dei ricavi generati dalla vendita centralizzata dei diritti radiotelevisivi. Inoltre la campagna abbonamenti (della stagione 2011-12) ha portato un incasso lordo di 22,8 milioni, in aumento del 50% rispetto all'anno prima.che il prezzo sia esagerato non c'è dubbio.
però non è che facendo discorsi di principio o buttando cifre a casaccio come nell'intervento di poco fa a proposito dell'esonero di Ferrara, si risolve il problema.
il calcio professionistico è business. se gli ultras se ne sono accorti solo adesso (e non è così) benvenuti sulla terra.
40 euro sono un messaggio molto significativo e cioè che la juventus intende sfruttare ancora di più le potenzialità commerciali del nuovo stadio.
gli ultras juventini farebbero meglio a cominciare a riflettere su cosa c'è davvero sull'altro piatto della bilancia, e cioè una squadra stellare che vince e coinvolge, e regolarsi di conseguenza.
altrimenti esiste il panorama dilettantesco, in cui davvero si possono ritrovare tutti i valori del buon calcio di un tempo.
se sei ultras di una squadra professionistica invece le cose stanno così. anzi, andranno sempre più in una certa direzione.
gli ultras di tempo ne hanno avuto per riflettere ed elaborare strategie che potessero anticipare i tempi. e invece hanno preferito grattarsi la panza ed ora si trovano a subìre non solo le azioni di una società che intende sfruttare il proprio asset più importante seguendo la linea inglese (andatevi a vedere i prezzi di Arsenal, Manchester ecc. ecc., altro che 40 euro...), ma anche la diffidenza del resto del pubblico, sempre più presente allo stadio, che posto di fronte a una battaglia di retroguardia sia nei contenuti che nei metodi, non può che trovarsi in disaccordo.
poi vabbe', continuiamo pure a insultare il popolo bue e convivente, come ama fare KG proteso sulla cima del mondo e col vento in faccia. intanto questo mondo va avanti e si muove sui cingolati, e noi stiamo ancora qui ad aspettare da dieci anni che uno sciopero del tifo o gli striscioni girati una volta ogni tanto sortiscano qualche effetto e contribuiscano a formare un minimo di consapevolezza su certe tematiche.
Citazione di: dies.irae il 05 Ott 2012, 13:12
è un discorso che ha un logica.
tenere il prezzo alto significa voler impacchettare un prodotto esclusivo e di qualità.
limitare le bandiere è la logica conseguenza. chi va in quello stadio paga bene, e deve avere in cambio uno spettacolo di qualità superiore, che motivi appunto il prezzo del biglietto.
in questa nuova concezione di stadio, il concetto di "curva" è ormai superato, appartiene al passato
il calcio è sempre più un prodotto da vendere, facciamocene una ragione, e la juve si è preposta di venderlo ad un target medio-alto
esatto. fatevene una ragione. :=))
Citazione di: gesulio il 05 Ott 2012, 13:16
la situazione che descivi tu è chiarissima a tutti.
a giudicare dagli interventi che leggo.
a me è chiara in tutti i sui passaggi da svariati anni.
ti ho chiesto, di prendere posizione, e tu l'hai fatto in una direzione ben precisa.
io ti ho scritto che secondo me la tua posizione politicamente parlando (in senso largo) è debole.
tu mi rispondi facendo il discorso più realista del re, che, secondo me, avvalora ancor di più la mia presa di posizione.
non c'è bisogno ogni volta di fare l'analisi del testo di KG.
le cose so chiarissime.
ot
che poi, qualche tempo fà su queste pagine corca22o che l'analisi che leggo oggi la leggevo.
lo dico a te, Ges, perchè riguarda anche te, che fai tanto quello stufo di leggere...
quindi forse a volte a pensar al popolo bue non si fà tanto peccato.
anche per questo che ciò che hai scritto a proposito della Retroguardia (e che condivido come critica che porti) in parte la vedo come una delle cause che hanno causato il reflusso autoreferenziale, non il solo, ne il principale forse, ma anche si.
Citazione di: Kim Gordon il 05 Ott 2012, 13:43
ot
che poi, qualche tempo fà su queste pagine corca22o che l'analisi che leggo oggi la leggevo.
lo dico a te, Ges, perchè riguarda anche te, che fai tanto quello stufo di leggere...
quindi forse a volte a pensar al popolo bue non si fà tanto peccato.
ma de che stai a parla', ma che vuoi? boh, non si sa...
credo che la questione principale fosse piu quella dei bandieroni che del caro-biglietti. non tanto per la bandiera in sè ma per il significato simbolico che avrebbe questo divieto. hanno iniziato con i fumogeni, poi a schedare gli striscioni, ora vogliono limitare le bandiere.. il prossimo passo quale potrebbe essere? obbligatorio stare seduti anche in curva.. vietato alzare le sciarpe.. vietato insultare l arbitro. è evidente che gli ultras temono giustamente un escalation senza fine,ovvio che le società preferirebbero uno stadio pieno di famiglie e bambini che stanno composti nel loro seggiolino..martedi hanno voluto dimostrare cosa sarebbe in realta uno stadio cosi perche anche se alcuni si ostinano a negare l evidenza, il tifo senza l'organizzazione e la spinta ultras semplicemente non puo esistere
Citazione di: gesulio il 05 Ott 2012, 14:13
ma de che stai a parla', ma che vuoi? boh, non si sa...
lo sai di cosa sto parlando.
a volè invece non voglio niente.
WEB, che te devo dì. vederemo.
Citazione di: Kim Gordon il 05 Ott 2012, 15:41
lo sai di cosa sto parlando.
a volè invece non voglio niente.
WEB, che te devo dì. vederemo.
no, m'hai rotto le palle, co sti messaggi vagamente allusori scritti in pubblico.
dimme che c'hai da di' qui davanti a tutti.
Citazione di: white embracing black il 05 Ott 2012, 14:39
credo che la questione principale fosse piu quella dei bandieroni che del caro-biglietti. non tanto per la bandiera in sè ma per il significato simbolico che avrebbe questo divieto. hanno iniziato con i fumogeni, poi a schedare gli striscioni, ora vogliono limitare le bandiere.. il prossimo passo quale potrebbe essere? obbligatorio stare seduti anche in curva.. vietato alzare le sciarpe.. vietato insultare l arbitro. è evidente che gli ultras temono giustamente un escalation senza fine,ovvio che le società preferirebbero uno stadio pieno di famiglie e bambini che stanno composti nel loro seggiolino..martedi hanno voluto dimostrare cosa sarebbe in realta uno stadio cosi perche anche se alcuni si ostinano a negare l evidenza, il tifo senza l'organizzazione e la spinta ultras semplicemente non puo esistere
In Inghilterra esiste e funziona benissimo, tanto che gli stadi inglesi sono presi ad esempio da molti.
In alcuni stadi, addirittura, non ci si può alzare in piedi.
E nonostante questo il "calore" si sente, eccome.
Citazione di: gesulio il 05 Ott 2012, 13:16
I ricavi hanno iniziato a beneficiare in misura significativa dell'apertura del nuovo stadio di proprieta, dei riflessi commerciali degli eccellenti risultati sportivi, nonché di un moderato incremento dei ricavi generati dalla vendita centralizzata dei diritti radiotelevisivi. Inoltre la campagna abbonamenti (della stagione 2011-12) ha portato un incasso lordo di 22,8 milioni, in aumento del 50% rispetto all'anno prima.
E ci credo, con il nuovo stadio (dunque dalla stagione 2011-12) hanno messo in vendita gli abbonamenti dei cosiddetti "palchi" (se non sbaglio circa 60), ambienti vip che vanno esauriti nonostante costino dai 50.000 ai 150.000 € a stagione....
Questa stagione hanno aumentato il prezzo medio degli abbonamenti del 30% secco in una botta sola... vabbè affari loro...
Per quanto riguarda il discorso prezzi ho trovato questo interessante paragone tra i prezzi delle big europee in Champions League:
Per i tifosi erano troppo cari. Per Agnelli non più di tanto. Ma i biglietti di Juventus-Shakhtar, rispetto alle altre grandi squadre di Champions League, com'erano? Il confronto dei listini può essere, infatti, molto interessante e per certi versi illuminante, perché si scopre che il settore rimasto più vuoto nella partita di martedì sera, la tribuna Est, è quello il cui prezzo risulta meno in linea con i tariffari europei. Insomma, 40 euro per una curva nell'Europa della Champions è una cosa plausibile, dai 110 ai 130 per la seconda tribuna molto meno. Tant'è che le curve (ancorché una in silenzio) erano piene, il settore Est no. C'era quindi qualcosa di sbagliato nel prezziario stabilito dalla Juventus per la partita di Coppa ed è immediatamente saltato agli occhi.
IN INGHILTERRA Mettendo a confronto i dati (raccolti in modo schematico dal blog barzainter.it) si nota immediatamente come Chelsea e Manchester United, i primi campioni d'Europa in carica, i secondi uno dei club più famosi nel mondo, hanno prezzi decisamente più bassi della Juventus. Per tutte le partite della fase a gironi (senza distinzione, quindi, fra Juventus e Nordsjaelland), il Chelsea ha un'unica tariffa per Stamford Bridge (da dove si ha un'ottima visuale ovunque): 35 sterline, ovvero 43 euro. Piuttosto conveniente, quindi. Lo United ha invece una politica completamente diversa, visto che esistono distinzioni per ogni settore e addirittura tre categorie di prezzo: interno, Under 15 e over 65 (che costa in media il 40% in meno) ma anche 18-30, ovvero i giovani, categoria che magari non ha ancora uno stipendio consistente e possono quindi comprare i biglietti con un 20% circa di sconto. Al di là della giungla di prezzi del tariffario dell'Old Trafford, si può notare che la tribuna più cara, intitolata a Sir Alex Ferguson costa 64 euro (molto meno dei posti più cari della Juventus), mentre le curve sono in linea con quelle bianconere: dai 48 ai 37 euro.
FASCINO SPAGNA Costa meno anche la seconda tribuna del Barcellona che a seconda della centralità del posto passa dai 46 ai 93 euro, mentre quella più prestigiosa tocca al massimo 124 euro, spesa che un tifoso affronta - va ricordato - per vedere da vicino un certo Lionel Messi . Stesso discorso per il Real Madrid, che è in media più caro, ma solo i posti più belli del Santiago Bernabeu superano i 130 euro della tribuna Est dello Stadium. Anche in Spagna, infine, le curve sono in linea con quelle bianconere, anzi perfino più costose: da 46 a 60 euro.
GERMANIA Nell'Allianz Arena di Monaco di Baviera vale lo stesso discorso, curve che vanno dai 30 ai 50 euro a seconda dell'altezza (40 euro di media, come a Torino), mentre più abbordabili sono le tribune che vanno dai 60 agli 80 euro.
CORRETTIVI Insomma, esclusi i prezzi folli dello Zenit di San Pietroburgo, il ragionamento trova conferma: i biglietti di curva per Juve-Shakhtar, per quanto cari per le abitudini italiane, non erano posizionati male rispetto ai listini europei, la tribuna Est, invece sì. E un'analisi ancora più accurata, che mettesse cioè in relazione anche i redditi medi di ogni nazione, finirebbe per avvalorare ancora di più la tesi. Non a caso, la Juventus sta ragionando e probabilmente correggerà il tiro in vista dei prossimi impegni di Champions: prelazioni più lunghe e sconti per gli abbonati sembrano il primo passo per andare incontro ai tifosi.http://fcjuventustorino.blogspot.it/2012/10/prezzi-dei-biglietti-in-champions-juve.html
PS: curioso come i prezzi di alcuni settori per Lazio Maribor di Europa League all'Olimpico siano in linea con quelli dello Stamford Bridge e dell'Old Trafford per la Champions League.
Interessante anche lo sconto per le varie fasce intermedie tra i 16 ed i 30 anni che applicano in Inghilterra
Citazione di: fabichan il 05 Ott 2012, 15:45
In Inghilterra esiste e funziona benissimo, tanto che gli stadi inglesi sono presi ad esempio da molti.
In alcuni stadi, addirittura, non ci si può alzare in piedi.
E nonostante questo il "calore" si sente, eccome.
Quoto al 100%, così come quoto chi ha inserito l'aumento forzato dei prezzi in Inghilterra come una mossa "politica" per rendere lo stadio più esclusivo (oltre ai mille provvedimenti anti-hooligan adottati).
Eppure molti si sono stupiti di come i tifosi del Tottenham non intonassero cori durante il match facendo sentire distintamente tutti i cori della Lazio: lì funziona così, salvo casi particolari (e il pubblico del Tottenham non è sicuramente uno dei più caldi). Non si canta per 90 minuti, non si è mai fatto: ogni tanto parte un coro, ma perlopiù ci si limita a seguire la partita alzando la voce quando la propria squadra si spinge in avanti.
L'esempio tipico del tifoso inglese medio è quello che applaude con vigore quando la propria squadra conquista un calcio d'angolo!
:)
Capisco che a molti non piaccia ma la tendenza mi sembra questa e personalmente non ci vedo niente di male. A me andrebbe benissimo, a condizione di avere un nuovo stadio più raccolto e vicino al campo.
Citazione di: gesulio il 05 Ott 2012, 15:44
no, m'hai rotto le palle, co sti messaggi vagamente allusori scritti in pubblico.
dimme che c'hai da di' qui davanti a tutti.
ma quale allude.
a che ti riferisci?
Citazione di: Il Tenente il 05 Ott 2012, 16:21
Eppure molti si sono stupiti di come i tifosi del Tottenham non intonassero cori durante il match facendo sentire distintamente tutti i cori della Lazio: lì funziona così, salvo casi particolari (e il pubblico del Tottenham non è sicuramente uno dei più caldi). Non si canta per 90 minuti, non si è mai fatto: ogni tanto parte un coro, ma perlopiù ci si limita a seguire la partita alzando la voce quando la propria squadra si spinge in avanti.
L'esempio tipico del tifoso inglese medio è quello che applaude con vigore quando la propria squadra conquista un calcio d'angolo!
stadio nuovo o meno, c'è da tenere presente che le differenze tra le due tipologie di essere tifosi allo stadio, tra noi e gli inglesi, sono un prodotto, per questo un valore.
per assurdo nessuno sta chiedendo agli inglesi di uniformarsi a noi.
credo che i modelli, quello inglese lo è, sono una serie di scelte strutturate rispetto ad un obiettivo economico e sociale.
scelte fatte in base a delle priorità oradinate.
sta di fatto che io sto discutendo proprio l'ordine i quelle priorità.
che a me non me stanno per niente bene.
anche solo per il fatto che non ho partecipato, come cittadino attivo, bensi funziono come un target.
(http://i.ytimg.com/vi/eh7qgm1agqQ/0.jpg)
(Per soli vdm)
Citazione di: Il Tenente il 05 Ott 2012, 16:21
Quoto al 100%, così come quoto chi ha inserito l'aumento forzato dei prezzi in Inghilterra come una mossa "politica" per rendere lo stadio più esclusivo (oltre ai mille provvedimenti anti-hooligan adottati).
Grazie, ero sempre io. :beer:
Citazione di: fabichan il 05 Ott 2012, 15:45
In Inghilterra esiste e funziona benissimo, tanto che gli stadi inglesi sono presi ad esempio da molti.
In alcuni stadi, addirittura, non ci si può alzare in piedi.
E nonostante questo il "calore" si sente, eccome.
hai mai assistito dal vivo a una partita del campionato inglese? io si e mi è sembrato un mortorio. comunque anche senza andare là persino dalla tv in chelsea-napoli e chalsea-juve si sentivano piu 2000 tifosi italiani che i 40000 di casa..e il tenente piu sotto ha detto lo stesso x tottenam-lazio. poi se a qualcuno piace cosi è un conto ma il cosidetto "modello inglese" è al 90% fuffa di giornalisti
Citazione di: white embracing black il 05 Ott 2012, 19:59
hai mai assistito dal vivo a una partita del campionato inglese? io si e mi è sembrato un mortorio. comunque anche senza andare là persino dalla tv in chelsea-napoli e chalsea-juve si sentivano piu 2000 tifosi italiani che i 40000 di casa..e il tenente piu sotto ha detto lo stesso x tottenam-lazio. poi se a qualcuno piace cosi è un conto ma il cosidetto "modello inglese" è al 90% fuffa di giornalisti
In Inghilterra c'ho abitato dal 2002 al 2005 e sarò andato allo stadio una decina di volte (diversi stadi).
Poi da allora ci sono tornato varie volte, e ogni volta mi vado a guardare una bella partita. L'ultima l'anno scorso.
Secondo me non c'è paragone con l'Italia, altro che fuffa giornalistica.
Citazione di: fabichan il 05 Ott 2012, 20:06
In Inghilterra c'ho abitato dal 2002 al 2005 e sarò andato allo stadio una decina di volte (diversi stadi).
Poi da allora ci sono tornato varie volte, e ogni volta mi vado a guardare una bella partita. L'ultima l'anno scorso.
Secondo me non c'è paragone con l'Italia, altro che fuffa giornalistica.
de gustibus..a me fa l'effetto di un teatro e non sara mai paragonabile a questo
http://www.youtube.com/watch?v=VxkvC64-W2E&feature=plcp
Citazione di: white embracing black il 05 Ott 2012, 20:23
de gustibus..a me fa l'effetto di un teatro e non sara mai paragonabile a questo
http://www.youtube.com/watch?v=VxkvC64-W2E&feature=plcp
;)
Citazione di: Kim Gordon il 05 Ott 2012, 13:27
esatto. fatevene una ragione. :=))
oddio ripensandoci, non è detto che varrà per tutti. per le grandi sicuramente, cioè le strisciate, le società più piccole probabilmente adotterranno regole meno stringenti e prezzi più popolari
Per i prezzi, la politica del mini abbonamento per la fase a gironi dovrebbe essere modificata, e cioè prezzi veramente abbordabili per gli abbonati in campionato, prezzi più alti ma comunque convenienti vs i biglietti per gli altri, e prezzi "europei" per i biglietti, per gli occasionali, insomma.
La limitazione delle bandiere é una follia: se non voglio i bandieroni vado nell'altra curva, altrimenti se sto lí significa automaticamente che vado per fare tifo, quindi mi prendo tutto il pacchetto. Insomma, chi protesta é scemo, perché se hai altre priorità vai dove ti trovi meglio senza rompere agli altri.
Piuttosto, una curiosità: perché l'anno scorso c'era un bandierone giallo/verde/azzurro nella curva juventina?
Citazione di: WhiteBluesBrother il 06 Ott 2012, 11:03
Piuttosto, una curiosità: perché l'anno scorso c'era un bandierone giallo/verde/azzurro nella curva juventina?
penso fosse dei tifosi del Den Haag, gemellati con la curva bianconera
Ma c'era a tutte le partite! :o
d'altronde si sapeva che con lo stadio di proprietà si andava ad aumentare il prezzo del biglietto..
anche ieri, e nel week end, saltellando di calcio in calcio in tv, sparpagliata sul selciato ho sentito la demagogia serpeggiare.
da stigmatizzare...quella più gettonata....
la rivalità tra pescara e lazio, i petardi, gli insulti.
che ipocrisia. ma non vi viene il vommito?!
qualcuno scriveva a mo di presa per il culo che i tifosi della lazio erano sorpresi dall'accoglienza riservatogli dai pesacaresi, perchè molti di loro nenache sapevano quanto successo 35 anni fà..
come se fosse un merito.
cosa si fà pur di screditare all'occhio dell'opinionme pubblica una cultura.
di tutto.
anche raccontare l'ignoranza come un merito, un abito da indossare con stupore.