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Sport => Calcio! => Discussione aperta da: kelly slater il 17 Dic 2015, 09:17

Titolo: Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: kelly slater il 17 Dic 2015, 09:17
Premessa: non è un post per schierarsi o per tirare fuori emozioni, bensì un topic di analisi.

Il mio presupposto è che la situazione di noi e delle merde è in questo momento simile sotto molti aspetti.
Quello  che mi interessa capire è: le curve vuote sono state decisive sul rendimento di Lazio e rioma?
E se si, esattamente qual'è stato il meccanismo?

P.s lo posto su Calcio perche vorrei che si rispondesse "dall'esterno" ovvero come osservatori e non tifosi.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: chuck6 il 17 Dic 2015, 09:27
Aggiungo: è stata una decisione presa di comune accordo dalle due curve?
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: Tarallo il 17 Dic 2015, 09:28
Estermamente simile, quasi identica.
Ieri ho passato due o tre ore gradevoli a sentirmi prima Max LEggeri poi Mandolesi.
Le frasi dette su Pallotta le leggo qua tutti i giorni. C'ha torto aa lazzialita' da loro diventa non abbiamo piu' una identita'. Ci ha messo gli uni contro gli altri. Lo stadio e' identico, e la divisione delle curve sembra anche da loro una specie di pretesto. Valido, ma pretesto.
La mia risposta alla tua domanda e' no, non decisive. Ma di una cosa sono sicuro: quando giochi e intorno a te CI SI ASPETTA la catastofe perche' e' anchefunzionale ai propri discorsi, tu vai con la corrente. In inglese si chiama self fulfilling profecy. Davanti a uno stadio che sembra fatto apposta per una partita di merda in una competizione di merda e che precluda a un risultato di merda, il risultato di merda viene da solo. Lo si aspetta, e quindi si gioca in modo da (quasi) invitarlo. Tanto l'atmosfera da tregenda gia' c'e', arriviamo al fondo il piu' in fretta possibile cosi' possiamo o andarcene o risalire.

DI questo sono convintissimo, e sono meccanismi di psicologia di gruppo troppo sofisticati per gente che (e mi riferisco alle radio daaa roma ieri, cosi' nessuno si offende) proclama che serve gente co' le palle e che ai tempi de mazzone nunzarebbesuccesso, quando invece gli stessi esatti uomini le palle le hanno mostrate solo qualche mese prima e ai tempi di mazzone successe esattamente la stesa cosa.

TUtte queste sovrastruttre mentali il tifoso non dovrebbe rischiarle, perche' semplicemente non e' in grado di sostenerle. Limitarsi a fare il tifo quindi sarebbe la cosa giusta da fare NON SOLO perche' e' la sola che si attiene alla definizione di tifoso, ma ANCHE perche' limiterebbe questi sconfinamenti in territori troppo complicati, terreni minati di interpretazioni di risultati, comportamente e prestazioni di uno sport di squadra che escono dai limiti di comprensione del tifoso comune e quindi lo espongono a quelle che, per me, sono COLOSSALI FIGURE DI MERDA, dalle contestazioni passando per le tristissime, patetiche e spesso ridicole esternazioni in radio.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: che...siusta il 17 Dic 2015, 09:39
secondo me non è decisivo, ma è un fattore che contribuisce.

aggiungo anche che lo stadio olimpico rende ancora più tragica la situazione, il senso di desolazione è ancora più amplificato.


e per finire, romamerda
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: ronefor il 17 Dic 2015, 09:46
Che siano crollate entrambe le squadre è un dato di fatto
già Roma è sempre stata una città dispersiva per i calciatori
2+2 fa 4
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: kelly slater il 17 Dic 2015, 10:11
Citazione di: Tarallo il 17 Dic 2015, 09:28
Estermamente simile, quasi identica.
Ieri ho passato due o tre ore gradevoli a sentirmi prima Max LEggeri poi Mandolesi.
Le frasi dette su Pallotta le leggo qua tutti i giorni. C'ha torto aa lazzialita' da loro diventa non abbiamo piu' una identita'. Ci ha messo gli uni contro gli altri. Lo stadio e' identico, e la divisione delle curve sembra anche da loro una specie di pretesto. Valido, ma pretesto.
La mia risposta alla tua domanda e' no, non decisive. Ma di una cosa sono sicuro: quando giochi e intorno a te CI SI ASPETTA la catastofe perche' e' anchefunzionale ai propri discorsi, tu vai con la corrente. In inglese si chiama self fulfilling profecy. Davanti a uno stadio che sembra fatto apposta per una partita di merda in una competizione di merda e che precluda a un risultato di merda, il risultato di merda viene da solo. Lo si aspetta, e quindi si gioca in modo da (quasi) invitarlo. Tanto l'atmosfera da tregenda gia' c'e', arriviamo al fondo il piu' in fretta possibile cosi' possiamo o andarcene o risalire.

DI questo sono convintissimo, e sono meccanismi di psicologia di gruppo troppo sofisticati per gente che (e mi riferisco alle radio daaa roma ieri, cosi' nessuno si offende) proclama che serve gente co' le palle e che ai tempi de mazzone nunzarebbesuccesso, quando invece gli stessi esatti uomini le palle le hanno mostrate solo qualche mese prima e ai tempi di mazzone successe esattamente la stesa cosa.

TUtte queste sovrastruttre mentali il tifoso non dovrebbe rischiarle, perche' semplicemente non e' in grado di sostenerle. Limitarsi a fare il tifo quindi sarebbe la cosa giusta da fare NON SOLO perche' e' la sola che si attiene alla definizione di tifoso, ma ANCHE perche' limiterebbe questi sconfinamenti in territori troppo complicati, terreni minati di interpretazioni di risultati, comportamente e prestazioni di uno sport di squadra che escono dai limiti di comprensione del tifoso comune e quindi lo espongono a quelle che, per me, sono COLOSSALI FIGURE DI MERDA, dalle contestazioni passando per le tristissime, patetiche e spesso ridicole esternazioni in radio.
Ottimi spunti davvero.
La chiosa peró non mi convince del tutto.
Forse quell'epoca d'oro si è chiusa del tutto e non tornerá.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: kelly slater il 17 Dic 2015, 10:23
E aggiungo: figure dimmerda o no forse è un bene che il tifoso abbia delle crisi di identità.
Potrebbe portarlo ad avere piu consapevolezza del suo ruolo nel meccanismo di cui fa parte
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: NEMICOn.1 il 17 Dic 2015, 12:16
C'è una differenza però ....
i tifosi dei cani hanno cominciato a criticare il sor Pallotta solo dopo che quest'ultimo gli ha insultati col fucking idiots e la divisione della curva , quindi diciamo che sono stati un po ruffiani
dall'altra parte va avanti una contestazione da anni per un chiaro ed evidente progetto di non voler mai alzare l'asticella della competitività
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: Zanzalf il 17 Dic 2015, 12:35
Sì, senza dubbio. Le contestazioni peggiorano la situazione.
E' come se io, per stimolare mio figlio a migliorare il rendimento scolastico, lo facessi andare a scuola a piedi scalzo.

Però è una fortuna: quest'anno avevano una buona squadra e la concorrenza era poca. Per copiarci, perché hanno iniziato a contestare seriamente perché avevano visto noi, mandano a puttane una stagione che poteva essere decisiva. Bene, vale il nostro sacrificio.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: italicbold il 17 Dic 2015, 12:44
Anche perché, e sono serio, noi siamo immortali.
loro no.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: paolo71 il 17 Dic 2015, 13:15
non vedo molte analogie con Noi.
si sono letteralmente stancati a forza di coppe in faccia e delusioni ripetitive, e di campagne mediatiche che li avevano fatti credere di essere quello che non sono mai stati.
A forza di titoloni ed editoriali hanno pensato di essere con la juve quello che è il binomio Real - Barca in Spagna.

Le bugie hanno le gambe corte, a me han sempre detto così.
Poi il prefetto c'ha messo il suo, ma la sostanza è altro.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: gentlemen il 17 Dic 2015, 13:17
Io penso seriamente che se la S.S. LAZIO e la a.s. roma portassero il loro marchio, come avviene nella NBA negli USA, fuori dalla città di Roma, in altre tipo Udine o Padova, vincerebbero molto di più e sarebbero molto competitive anche quest'anno.
E' un discorso irreale ma sono convintissimo che la realtà romana, sia per la tifoseria, per le pippe mentali che ci si fan, sia per i media che vivono e campano per creare polemiche attorno alle due squadre, sia un deficit rispetto ad altre realtà.
Un po' come quello che noi studenti universitari a Roma, non romani, dicevamo della ragazze romane, ovvero che se la tiravano anche se erano delle cozze, solo perché romane.....
Roma e Lazio hanno vinto pochissimo nella loro storia, non si capisce da dove arriva la PRETESA di essere vincenti, si Lotito che Pallotta stanno dando, con presupposti e situazioni diverse, risultati sportivi molto in linea ed in media rispetto all'intera storia dei due club, anzi Lotito è molto al di sopra la media....
Il problema è che Roma ed i romani si credono di essere una potenza economica pur non essendola, in quanto lka Città Eterna è si bellissima, colmissima di Storia e Architettura, culla del Cristianesimo, ma a livello industriale e da un punti di vista di produttività economica è ZERO, per cui certe pretese sono assurde...togliendo quello che di buono storicamente c'è, la realtà romana è quella ben descritto nel Film "La Grande Bellezza".....solo politica ed intrallazzi, da cui deriva un decadente prosopopea, del tutto improduttiva.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: kelly slater il 17 Dic 2015, 13:25
Si peró teniamo sempre presente che lo sciopero non ha come fine contestare le società ma la divisione di gabrielli.
Pure quando il rioma andava bene la curva era vuota.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: NEMICOn.1 il 17 Dic 2015, 14:02
Citazione di: kelly slater il 17 Dic 2015, 13:25
Si peró teniamo sempre presente che lo sciopero non ha come fine contestare le società ma la divisione di gabrielli.
Pure quando il rioma andava bene la curva era vuota.

Appunto da una parte si sciopera per cose loro personali dall'altra invece contro la società
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: kelly slater il 17 Dic 2015, 14:11
"Cose loro personali"?
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: ciceruacchio il 17 Dic 2015, 14:13
Citazione di: gentlemen il 17 Dic 2015, 13:17
Io penso seriamente che se la S.S. LAZIO e la a.s. roma portassero il loro marchio, come avviene nella NBA negli USA, fuori dalla città di Roma, in altre tipo Udine o Padova, vincerebbero molto di più e sarebbero molto competitive anche quest'anno.
E' un discorso irreale ma sono convintissimo che la realtà romana, sia per la tifoseria, per le pippe mentali che ci si fan, sia per i media che vivono e campano per creare polemiche attorno alle due squadre, sia un deficit rispetto ad altre realtà.
Un po' come quello che noi studenti universitari a Roma, non romani, dicevamo della ragazze romane, ovvero che se la tiravano anche se erano delle cozze, solo perché romane.....
Roma e Lazio hanno vinto pochissimo nella loro storia, non si capisce da dove arriva la PRETESA di essere vincenti, si Lotito che Pallotta stanno dando, con presupposti e situazioni diverse, risultati sportivi molto in linea ed in media rispetto all'intera storia dei due club, anzi Lotito è molto al di sopra la media....
Il problema è che Roma ed i romani si credono di essere una potenza economica pur non essendola, in quanto lka Città Eterna è si bellissima, colmissima di Storia e Architettura, culla del Cristianesimo, ma a livello industriale e da un punti di vista di produttività economica è ZERO, per cui certe pretese sono assurde...togliendo quello che di buono storicamente c'è, la realtà romana è quella ben descritto nel Film "La Grande Bellezza".....solo politica ed intrallazzi, da cui deriva un decadente prosopopea, del tutto improduttiva.

permettimi. Roma non è certamente una città industriale ma in varie annate ha avuto un PIL superiore a quello di Milano. solo per precisare.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: NEMICOn.1 il 17 Dic 2015, 14:15
Si ....
non vanno allo stadio solo ed esclusivamente per la divisione in curva voluta dal prefetto e attaccano la società perché non fa nulla , forse , perché anche hanno capito che la società non li vuole

Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: Bambino il 17 Dic 2015, 14:21
io dico no, secondo me non c'entra niente lo sciopero con l'andamento in campionato, ricordo lo sciopero di qualche anno fa con la curva in silenzio e siamo funiti in champions con una squadra buona ma nulla di più, soprattutto ricordo quelli della' riempire lo stadio come nella famosa partita con lo slavia praga ed uscire dalla coppa,  certo, avere lo stadio che ti sostiene ti da una grossa mano, ma l'andamento scandaloso che abbiamo avuto fin qua non può essere giustificato solo con l'assenza di tifo.. i soldi li prendono ugualmente e devono fare il loro lavoro..
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: kelly slater il 17 Dic 2015, 14:36
Citazione di: NEMICOn.1 il 17 Dic 2015, 14:15
Si ....
non vanno allo stadio solo ed esclusivamente per la divisione in curva voluta dal prefetto e attaccano la società perché non fa nulla , forse , perché anche hanno capito che la società non li vuole

Giusto.
Anche secoondo me le societá non li vogliono.
Mi sfugge peró come pensano di sostituire un'intera classe curvarola così su due piedi.
E contemporaneamente sopportare la negatività che la protesta genera.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: ciceruacchio il 17 Dic 2015, 14:40
Citazione di: kelly slater il 17 Dic 2015, 14:36
Giusto.
Anche secoondo me le societá non li vogliono.
Mi sfugge peró come pensano di sostituire un'intera classe curvarola così su due piedi.
E contemporaneamente sopportare la negatività che la protesta genera.

coi manichini no? il loro sogno sarebbe un bel teatro. tutti seduti ed applausi a comando. stanno freschi. noi continuiamo a rinnovare gli abbonamenti e teniamo la curva vuota. vediamo chi vince.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: Tarallo il 17 Dic 2015, 14:41
Citazione di: ciceruacchio il 17 Dic 2015, 14:40
coi manichini no? il loro sogno sarebbe un bel teatro. tutti seduti ed applausi a comando. stanno freschi. noi continuiamo a rinnovare gli abbonamenti e teniamo la curva vuota. vediamo chi vince.

Ancora deve nasce chi ve frega, a voi.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: kelly slater il 17 Dic 2015, 14:51
Citazione di: Tarallo il 17 Dic 2015, 14:41
Ancora deve nasce chi ve frega, a voi.
Eh ma "voi" romanisti o voi curvaroli?
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: che...siusta il 17 Dic 2015, 14:54
Citazione di: ciceruacchio il 17 Dic 2015, 14:40
coi manichini no? il loro sogno sarebbe un bel teatro. tutti seduti ed applausi a comando. stanno freschi. noi continuiamo a rinnovare gli abbonamenti e teniamo la curva vuota. vediamo chi vince.
te volevo chiede se sai che fine ha fatto il titanic, qui nessuno m'ha voluto risponne, cioè sto ghiaccio c'era o nun c'era?
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: kelly slater il 17 Dic 2015, 15:07
Citazione di: ciceruacchio il 17 Dic 2015, 14:40
coi manichini no? il loro sogno sarebbe un bel teatro. tutti seduti ed applausi a comando. stanno freschi. noi continuiamo a rinnovare gli abbonamenti e teniamo la curva vuota. vediamo chi vince.

Ti posso chiedere una cosa ( e che bello che te la posso chiedere liberamente tanto sei de la rioma )

Il fatto che lo sciopero stia danneggiando il rendimento della tua squadra non ti fa sentire in colpa neanche un po?
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: ciceruacchio il 17 Dic 2015, 15:21
Citazione di: kelly slater il 17 Dic 2015, 15:07
Ti posso chiedere una cosa ( e che bello che te la posso chiedere liberamente tanto sei de la rioma )

Il fatto che lo sciopero stia danneggiando il rendimento della tua squadra non ti fa sentire in colpa neanche un po?

però sta cosa non torna...quando dicevamo di essere il dodicesimo in campo tutti a prender per il culo e d'improvviso siamo diventati così decisivi?

Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: syrinx il 17 Dic 2015, 15:27
Citazione di: Tarallo il 17 Dic 2015, 09:28
Estermamente simile, quasi identica.
Ieri ho passato due o tre ore gradevoli a sentirmi prima Max LEggeri poi Mandolesi.
Le frasi dette su Pallotta le leggo qua tutti i giorni. C'ha torto aa lazzialita' da loro diventa non abbiamo piu' una identita'. Ci ha messo gli uni contro gli altri. Lo stadio e' identico, e la divisione delle curve sembra anche da loro una specie di pretesto. Valido, ma pretesto.
La mia risposta alla tua domanda e' no, non decisive. Ma di una cosa sono sicuro: quando giochi e intorno a te CI SI ASPETTA la catastofe perche' e' anchefunzionale ai propri discorsi, tu vai con la corrente. In inglese si chiama self fulfilling profecy. Davanti a uno stadio che sembra fatto apposta per una partita di merda in una competizione di merda e che precluda a un risultato di merda, il risultato di merda viene da solo. Lo si aspetta, e quindi si gioca in modo da (quasi) invitarlo. Tanto l'atmosfera da tregenda gia' c'e', arriviamo al fondo il piu' in fretta possibile cosi' possiamo o andarcene o risalire.

DI questo sono convintissimo, e sono meccanismi di psicologia di gruppo troppo sofisticati per gente che (e mi riferisco alle radio daaa roma ieri, cosi' nessuno si offende) proclama che serve gente co' le palle e che ai tempi de mazzone nunzarebbesuccesso, quando invece gli stessi esatti uomini le palle le hanno mostrate solo qualche mese prima e ai tempi di mazzone successe esattamente la stesa cosa.

TUtte queste sovrastruttre mentali il tifoso non dovrebbe rischiarle, perche' semplicemente non e' in grado di sostenerle. Limitarsi a fare il tifo quindi sarebbe la cosa giusta da fare NON SOLO perche' e' la sola che si attiene alla definizione di tifoso, ma ANCHE perche' limiterebbe questi sconfinamenti in territori troppo complicati, terreni minati di interpretazioni di risultati, comportamente e prestazioni di uno sport di squadra che escono dai limiti di comprensione del tifoso comune e quindi lo espongono a quelle che, per me, sono COLOSSALI FIGURE DI MERDA, dalle contestazioni passando per le tristissime, patetiche e spesso ridicole esternazioni in radio.

Ottimo Tara'.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: GiPoda il 17 Dic 2015, 15:45
A noi tifosi piace illuderci di essere "decisivi" in realtà la ns. incidenza, nelle fortune come nelle sfortune, è limitata.
Diciamo però che lo sciopero contribuisce ad aggravare una situazione di difficoltà che nasce  ovviamente da limiti tecnici (di giocatori e/o allenatori).
Spiace però constatare come oramai si anteponga all amore per la propria squadra,  una battaglia contro una decisione la cui responsabilità è extracalcistica.
Ma se questa "battaglia" è politica come penso,  è evidente poi che a certa politica dell amore per un club e quindi di tifare allo stadio per supportare quel club non interessa nulla.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: kelly slater il 17 Dic 2015, 15:56
Citazione di: ciceruacchio il 17 Dic 2015, 15:21
però sta cosa non torna...quando dicevamo di essere il dodicesimo in campo tutti a prender per il culo e d'improvviso siamo diventati così decisivi?
Non me la fa a me la recriminazione ciceruà.
Rispondi: lo sciopero sta influendo o no sul rendimento della squadra?
E se si, ció non ti provoca il minimo disagio?
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: gentlemen il 18 Dic 2015, 12:34
Citazione di: ciceruacchio il 17 Dic 2015, 14:13
permettimi. Roma non è certamente una città industriale ma in varie annate ha avuto un PIL superiore a quello di Milano. solo per precisare.
Non è una questione di PIL, Roma è la Capitali, ci sono i Palazzi della politica, luogo di accordi e compromessi, ma non ha una realtà economica industriale di rilievo, ed infatti nessuna squadra o espressione dello sport professionistico romano eccelle.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: RubinCarter il 18 Dic 2015, 15:00
Citazione di: Tarallo il 17 Dic 2015, 09:28
Estermamente simile, quasi identica.
Ieri ho passato due o tre ore gradevoli a sentirmi prima Max LEggeri poi Mandolesi.
Le frasi dette su Pallotta le leggo qua tutti i giorni. C'ha torto aa lazzialita' da loro diventa non abbiamo piu' una identita'. Ci ha messo gli uni contro gli altri. Lo stadio e' identico, e la divisione delle curve sembra anche da loro una specie di pretesto. Valido, ma pretesto.
La mia risposta alla tua domanda e' no, non decisive. Ma di una cosa sono sicuro: quando giochi e intorno a te CI SI ASPETTA la catastofe perche' e' anchefunzionale ai propri discorsi, tu vai con la corrente. In inglese si chiama self fulfilling profecy. Davanti a uno stadio che sembra fatto apposta per una partita di merda in una competizione di merda e che precluda a un risultato di merda, il risultato di merda viene da solo. Lo si aspetta, e quindi si gioca in modo da (quasi) invitarlo. Tanto l'atmosfera da tregenda gia' c'e', arriviamo al fondo il piu' in fretta possibile cosi' possiamo o andarcene o risalire.

DI questo sono convintissimo, e sono meccanismi di psicologia di gruppo troppo sofisticati per gente che (e mi riferisco alle radio daaa roma ieri, cosi' nessuno si offende) proclama che serve gente co' le palle e che ai tempi de mazzone nunzarebbesuccesso, quando invece gli stessi esatti uomini le palle le hanno mostrate solo qualche mese prima e ai tempi di mazzone successe esattamente la stesa cosa.

TUtte queste sovrastruttre mentali il tifoso non dovrebbe rischiarle, perche' semplicemente non e' in grado di sostenerle. Limitarsi a fare il tifo quindi sarebbe la cosa giusta da fare NON SOLO perche' e' la sola che si attiene alla definizione di tifoso, ma ANCHE perche' limiterebbe questi sconfinamenti in territori troppo complicati, terreni minati di interpretazioni di risultati, comportamente e prestazioni di uno sport di squadra che escono dai limiti di comprensione del tifoso comune e quindi lo espongono a quelle che, per me, sono COLOSSALI FIGURE DI MERDA, dalle contestazioni passando per le tristissime, patetiche e spesso ridicole esternazioni in radio.



Ottimo !
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: fish_mark il 18 Dic 2015, 15:13
Citazione di: ciceruacchio il 17 Dic 2015, 15:21
però sta cosa non torna...quando dicevamo di essere il dodicesimo in campo tutti a prender per il culo e d'improvviso siamo diventati così decisivi?

Il calcio a porte chiuse è quanto di più vicino a una partita tra scapoli e ammogliati, con i tonfi del pallone e le urla dei giocatori come se stessi vedendo i tuoi amici in un campo di periferia.
Il calcio, professionistico, la SERIEA, quella si gioca al cospetto di un pubblico che fa parte integrante dello spettacolo, con i boati della curva che accompagna un'azione, un tiro o addirittura un gol.
Non invidiamo i calciatori per i loro conti in banca (si fa per dire), non li invidiamo perché di sera se la spassano nelle discoteche con le fighe (si fa per dire anche qui).

LI INVIDIAMO PER UNA COSA SOLA: PERCHE' DOPO UN GOL CORRONO SOTTO UNA CURVA FESTANTE ANZI DELIRANTE

(http://www.ellenico/FILE/FOTO/1315430663Vieri.jpg)

E per questo il tifoso ha un cuore che è pero guidato pur sempre da un cervello. Il tifoso non ha soltanto il compito di tifare, ma anche il diritto di pensare. Altro che sovrastrutture: è l'essenza del tifoso.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: Tarallo il 18 Dic 2015, 17:21
Citazione di: fish_mark il 18 Dic 2015, 15:13
Il calcio a porte chiuse è quanto di più vicino a una partita tra scapoli e ammogliati, con i tonfi del pallone e le urla dei giocatori come se stessi vedendo i tuoi amici in un campo di periferia.
Il calcio, professionistico, la SERIEA, quella si gioca al cospetto di un pubblico che fa parte integrante dello spettacolo, con i boati della curva che accompagna un'azione, un tiro o addirittura un gol.
Non invidiamo i calciatori per i loro conti in banca (si fa per dire), non li invidiamo perché di sera se la spassano nelle discoteche con le fighe (si fa per dire anche qui).

A questa cosa chi ha inventato il calcio e quelli di Piazza della LIberta' non ci hanno mai pensato.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: Thorin il 18 Dic 2015, 17:36
Citazione di: Tarallo il 18 Dic 2015, 17:21
A questa cosa chi ha inventato il calcio e quelli di Piazza della LIberta' non ci hanno mai pensato.

Però sono passati solo 115 anni Tara', mica stiamo ancora al Pippa Nera...
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: kelly slater il 18 Dic 2015, 17:39
Citazione di: fish_mark il 18 Dic 2015, 15:13
Il calcio, professionistico, la SERIEA, quella si gioca al cospetto di un pubblico che fa parte integrante dello spettacolo, con i boati della curva che accompagna un'azione, un tiro o addirittura un gol.

Ma esattamente cos'e' che vuole punire gabrielli?
Cosa vuol far scontare alle curve romane?
I ragazzi di buda dei nostri o la vicenda Esposito alla loro?
O fa parte di un progetto piu' ampio?

Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: fish_mark il 18 Dic 2015, 17:45
Citazione di: Tarallo il 18 Dic 2015, 17:21
A questa cosa chi ha inventato il calcio e quelli di Piazza della LIberta' non ci hanno mai pensato.

Beh, è come dire che chi inventò la ruota doveva avere in mente la Formula 1.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: Tarallo il 18 Dic 2015, 17:46
Citazione di: fish_mark il 18 Dic 2015, 17:45
Beh, è come dire che chi inventò la ruota doveva avere in mente la Formula 1.

Non e' la stessa cosa. Voglio solo dire che io farei attenzione a fare del tifoso il centro dello sport. E" semplicemente una cosa che a pelle mi sembra sbagliata, senza alcun riferimento ai nostri, ai loro o a qualunque altro sport, in cui molto spesso i protagonisti rimangono i campioni.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: fish_mark il 18 Dic 2015, 17:48
Citazione di: kelly slater il 18 Dic 2015, 17:39
Ma esattamente cos'e' che vuole punire gabrielli?
Cosa vuol far scontare alle curve romane?
I ragazzi di buda dei nostri o la vicenda Esposito alla loro?
O fa parte di un progetto piu' ampio?

Interessante domanda, forse un po' tutto, forse niente di tutto questo.
Diciamo che il mantra è dagli all'ultras e te lo dice e te lo scrive uno che ultras non è mai stato.
ma questa cosa dell'ultras come male del calcio italiano dopo un po' comincia a farmi ridere perché è diventato un argomento comodo comodo, che non spiega un niente di quelli che sono i veri mali del calcio italiano.
Servirebbe una coscienza pubblica un po' più attenta e una dibattitto più maturo, ma non c'è niente di tutto questo e allora eccovi servite le curve vuote. Ottimo risultato per chi voleva la televisionizzazione dello sport.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: fish_mark il 18 Dic 2015, 17:55
Citazione di: Tarallo il 18 Dic 2015, 17:46
Non e' la stessa cosa. Voglio solo dire che io farei attenzione a fare del tifoso il centro dello sport. E" semplicemente una cosa che a pelle mi sembra sbagliata, senza alcun riferimento ai nostri, ai loro o a qualunque altro sport, in cui molto spesso i protagonisti rimangono i campioni.

Perdonami Tarallo, tu cosa saresti di grazia? Un tifoso (ancorché della Lazio) spero. Anzi, ne sono sicuro.

Ti senti anche tu parte dello spettacolo, se non altro perché paghi anche tu il biglietto d'ingresso?
Penso proprio di si.
Una rockstar che sul palco canta con migliaia di fans che lo seguono a ruota con gli accendini non fanno uno spettacolo unico, nel senso chei performer sono sia quelli sul palco ma anche quelli davanti al palco? No, perchè altrimenti basterebbe andare sulle scalinate di Piazza di Spagna a sentire "no woman no cry" intonata da un chitarrista qualsiasi.

E che dire dell'effetto trascinamento di una risata di un film visto al cinema, che non c'è affatto nello stesso film visto nel salotto di casa o peggio ancora su un tablet in dolce solitudine?

Lo sport professionistico ha prodotto questo fenomeno, così come lo showbiz della musica rock o anche il cinema. I fan e i perofrmer uniti nella produzioen di un unico spettacolo. Se togli i suoi fans, Bruce Springsteen potrebbe suonare da solo in una stazione del metro? Con quali risultati, anche soltanto emotivi? Nulli.

Quando c'è una sciarpata, quando sventolano le bandiere e magari quando sento rullare i tamburi si può ben vedere un fenomeno di tifosi che stanno dentro lo spettacolo ne sono parte integarnte.
Per debellare la delinquenza di certe curve, fenomeni intelligibili e controllabili con una certa agilità da uno Stato che ha sconfitto il terrorismo, si sono adottate medicine sempre più forti e invasiva da uccidere l'organismo.

Non si venga poi a piangere miseria su uno stadio irrimediabilmente vuoto. Qui, Lotito, non c'entra niente. I responsabili veri sono molti altri.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: Thorin il 18 Dic 2015, 17:56
Citazione di: kelly slater il 18 Dic 2015, 17:39
Ma esattamente cos'e' che vuole punire gabrielli?
Cosa vuol far scontare alle curve romane?
I ragazzi di buda dei nostri o la vicenda Esposito alla loro?
O fa parte di un progetto piu' ampio?

Mia personale idea che vale quel che vale: niente di tutto questo.
Ha in mente una carriera politica e gli serve una vetrina, i due presidenti sono (o almeno erano) d'accordo, ed il piatto è servito.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: edge24 il 18 Dic 2015, 18:15
Citazione di: fish_mark il 18 Dic 2015, 17:55
Perdonami Tarallo, tu cosa saresti di grazia? Un tifoso (ancorché della Lazio) spero. Anzi, ne sono sicuro.

Ti senti anche tu parte dello spettacolo, se non altro perché paghi anche tu il biglietto d'ingresso?
Penso proprio di si.
Una rockstar che sul palco canta con migliaia di fans che lo seguono a ruota con gli accendini non fanno uno spettacolo unico, nel senso chei performer sono sia quelli sul palco ma anche quelli davanti al palco? No, perchè altrimenti basterebbe andare sulle scalinate di Piazza di Spagna a sentire "no woman no cry" intonata da un chitarrista qualsiasi.

E che dire dell'effetto trascinamento di una risata di un film visto al cinema, che non c'è affatto nello stesso film visto nel salotto di casa o peggio ancora su un tablet in dolce solitudine?

Lo sport professionistico ha prodotto questo fenomeno, così come lo showbiz della musica rock o anche il cinema. I fan e i perofrmer uniti nella produzioen di un unico spettacolo. Se togli i suoi fans, Bruce Springsteen potrebbe suonare da solo in una stazione del metro? Con quali risultati, anche soltanto emotivi? Nulli.

Quando c'è una sciarpata, quando sventolano le bandiere e magari quando sento rullare i tamburi si può ben vedere un fenomeno di tifosi che stanno dentro lo spettacolo ne sono parte integarnte.
Per debellare la delinquenza di certe curve, fenomeni intelligibili e controllabili con una certa agilità da uno Stato che ha sconfitto il terrorismo, si sono adottate medicine sempre più forti e invasiva da uccidere l'organismo.

Non si venga poi a piangere miseria su uno stadio irrimediabilmente vuoto. Qui, Lotito, non c'entra niente. I responsabili veri sono molti altri.
secondo me c'è un errore di fondo nel tuo ragionamento. cinema e musica non sono paragonabili allo sport.
film e concerti, dvd, album si producono per l'esclusiva fruizione del pubblico pagante, altrimenti sarebbero solo spreco di soldi da parte di chi produce.
lo sport professionistico, invece, si gioca indipendentemente dalla presenza del pubblico, perché il suo scopo primario non è intrattenere, ma vincere allori e medaglie per se stessi. è un concetto brutto, ma purtroppo è così. noi tifosi contiamo, certo, apportando uno spettacolo di contorno che rende tutto più godibile, ma non così tanto come pensiamo.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: kelly slater il 18 Dic 2015, 18:22
"anche noi faremmo sciopero se mettessero delle barriere nei nostri spogliatoi"

Lucas Biglia
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: Thorin il 18 Dic 2015, 18:31
Citazione di: kelly slater il 18 Dic 2015, 18:22
"anche noi faremmo sciopero se mettessero delle barriere nei nostri spogliatoi"

Lucas Biglia

Era ora, grazie Biglia.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: fish_mark il 18 Dic 2015, 18:43
Citazione di: edge24 il 18 Dic 2015, 18:15
secondo me c'è un errore di fondo nel tuo ragionamento. cinema e musica non sono paragonabili allo sport.
film e concerti, dvd, album si producono per l'esclusiva fruizione del pubblico pagante, altrimenti sarebbero solo spreco di soldi da parte di chi produce.
lo sport professionistico, invece, si gioca indipendentemente dalla presenza del pubblico, perché il suo scopo primario non è intrattenere, ma vincere allori e medaglie per se stessi. è un concetto brutto, ma purtroppo è così. noi tifosi contiamo, certo, apportando uno spettacolo di contorno che rende tutto più godibile, ma non così tanto come pensiamo.

Dunque, film, concerti, dvd, album non si producono anche (e direi innanzitutto) per una espressione artistica e culturale soltanto "per  l'esclusiva fruizione del pubblico pagante", come fosse un servizio pubblico essenziale, tipo la raccolta dei rifiuti o il servizio di trasporto pubblico urbano.

Quanto alla competizione sportiva come prova agonistica ne convengo, ma il pubblico ne fa parte, anche sul piano stesso dell'evento, al di là dei suoi riverberi commerciali. Un corridore che alza le braccia in segno di vittoria al traguardo non lo fa semplicemente e soltanto per sancire il suo trionfo ma lo fa perché condivide con un pubblico presente (ancorché pagante).

Da bambino sognavo di giocare al calcio, come tutti, e non soltanto per la passione per lo sport, ma per l'emozione che mi dava l'idea che un giorno sarei entrato in campo davanti a un muro di gente che stava lì per vedermi giocare. Non me ne fregava niente (come poteva importarmente qualcosa a 10 anni?), degli ingaggi, degli sponsor, delle donne (ma mancava poco ...) e delle televisioni? Pensavo soltanto alla maglia biancoceleste e alla gente che dalla curva gioiva per un mio gol.
Per fortuna (di tutti) questo sogno non si è avverato, ma questo è un altro discorso.

Noi tifosi siamo il contorno senza il quale il piatto forte non è né presentabile né tantomeno digeribile. Peraltro paghiamo pure e senza i nostri soldi questo circo svanisce come un palloncino che si sgonfia. Non sottovalutiamoci troppo.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: COLDILANA61 il 18 Dic 2015, 18:44
Vista da fuori raccordo .

E' successo SOLO a Roma.

Ci sono stadi altrettanto beceri e violenti ma e' successo solo a Roma .

Non e' che il fucking idiots , in prospettiva loro stadio , abbia chiesto una mano alle autorita' sul tema sicurezza ?

E che queste , NON POTENDO E NON VOLENDO fre distinguo , si siano inventate sta bella trovata sulle curve ?

Ciro , Buda ed altre amenita' non le ho mai sentite citate da alcuno .

Gli e' scappata e non sanno come fare marcia indietro .

Bah .
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: RubinCarter il 18 Dic 2015, 19:12


Citazione di: COLDILANA61 il 18 Dic 2015, 18:44

Gli e' scappata e non sanno come fare marcia indietro .


Ma da mo'
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: Zanzalf il 18 Dic 2015, 19:22
Roma = giubileo = terrorismo = Parigi = no zone franche
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: CityZen il 18 Dic 2015, 19:58
Springsteen in metro risultati soprattutto emotivi li crea, passasse pure per sconosciuto. Il corridore che taglia il traguardo per primo alza le mani e gioisce anche se è da solo. Il calcio a porte chiuse è orrido perché c'è uno stadio muto e vuoto e inutile intorno. Un'ottima partita di calcio potrebbe essere giocata e vissuta solo dai suoi principali protagonisti e rimarrebbe ottima, magari diventare epica, se raccontata bene...
Titolo: Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: laziAle82 il 18 Dic 2015, 20:19
Citazione di: Zanzalf il 18 Dic 2015, 19:22
Roma = giubileo = terrorismo = Parigi = no zone franche

Ma che stai a ddì?
Io sono stata a Saint etienne è assolutamente m, oltre a dei controlli severi ma normali, non c'è stato altro allo stadio. Lo stesso a Parigi.
Sta stronzata di dividere le curve c'è solo a Roma.

E lascio correre quell'uguale tra Roma e Parigi che ti dovrebbe solo dare vergognare.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: Bambino il 18 Dic 2015, 20:41
romamerda se po di?
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: CityZen il 18 Dic 2015, 21:12
Ahah  ;) credo di sì...  e tante altre cose perché il discorso in effetti è ben ampio
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: Zanzalf il 18 Dic 2015, 22:15
Già scritto: l'allerta terrorismo in Italia si è alzata molto già dall'estate. Lo sa bene chi prende il treno: le barriere sono da mesi anche a Termini. L'Olimpico, così come era, non era controllabile ed hanno dovuto rimpicciolire un settore troppo grande.

Poi se si vuole pensare che Gabrielli vuole reprimere ORA perché ha dormito col culo scoperto, padronissimi. Ma non è così, la tensione è salita e la prudenza anche. Prudenza vuole che settori da 10.000 posti vengano divisi.
Triste, fastidioso, frustrante, avvilente. Ma inevitabile.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: Bambino il 18 Dic 2015, 22:41
Citazione di: Zanzalf il 18 Dic 2015, 22:15
Già scritto: l'allerta terrorismo in Italia si è alzata molto già dall'estate. Lo sa bene chi prende il treno: le barriere sono da mesi anche a Termini. L'Olimpico, così come era, non era controllabile ed hanno dovuto rimpicciolire un settore troppo grande.

Poi se si vuole pensare che Gabrielli vuole reprimere ORA perché ha dormito col culo scoperto, padronissimi. Ma non è così, la tensione è salita e la prudenza anche. Prudenza vuole che settori da 10.000 posti vengano divisi.
Triste, fastidioso, frustrante, avvilente. Ma inevitabile.

non sono assolutamente d'accordo, dividere un settore dove ci sono tifosi della stessa squadra non serve a nulla, è solo una provocazione, i casini, quando ci sono, sono fuori lo stadio..
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: Zanzalf il 18 Dic 2015, 23:10
Serve. Perché se al cuore del settore c'è qualcuno che fa cose illegali o, peggio, pericolose, per controllarlo, o fermarlo, devo avere accesso facile alle vie di scorrimento.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: ES il 19 Dic 2015, 14:05
Citazione di: Tarallo il 17 Dic 2015, 09:28
Estermamente simile, quasi identica.
Ieri ho passato due o tre ore gradevoli a sentirmi prima Max LEggeri poi Mandolesi.
Le frasi dette su Pallotta le leggo qua tutti i giorni. C'ha torto aa lazzialita' da loro diventa non abbiamo piu' una identita'. Ci ha messo gli uni contro gli altri. Lo stadio e' identico, e la divisione delle curve sembra anche da loro una specie di pretesto. Valido, ma pretesto.
La mia risposta alla tua domanda e' no, non decisive. Ma di una cosa sono sicuro: quando giochi e intorno a te CI SI ASPETTA la catastofe perche' e' anchefunzionale ai propri discorsi, tu vai con la corrente. In inglese si chiama self fulfilling profecy. Davanti a uno stadio che sembra fatto apposta per una partita di merda in una competizione di merda e che precluda a un risultato di merda, il risultato di merda viene da solo. Lo si aspetta, e quindi si gioca in modo da (quasi) invitarlo. Tanto l'atmosfera da tregenda gia' c'e', arriviamo al fondo il piu' in fretta possibile cosi' possiamo o andarcene o risalire.

DI questo sono convintissimo, e sono meccanismi di psicologia di gruppo troppo sofisticati per gente che (e mi riferisco alle radio daaa roma ieri, cosi' nessuno si offende) proclama che serve gente co' le palle e che ai tempi de mazzone nunzarebbesuccesso, quando invece gli stessi esatti uomini le palle le hanno mostrate solo qualche mese prima e ai tempi di mazzone successe esattamente la stesa cosa.

TUtte queste sovrastruttre mentali il tifoso non dovrebbe rischiarle, perche' semplicemente non e' in grado di sostenerle. Limitarsi a fare il tifo quindi sarebbe la cosa giusta da fare NON SOLO perche' e' la sola che si attiene alla definizione di tifoso, ma ANCHE perche' limiterebbe questi sconfinamenti in territori troppo complicati, terreni minati di interpretazioni di risultati, comportamente e prestazioni di uno sport di squadra che escono dai limiti di comprensione del tifoso comune e quindi lo espongono a quelle che, per me, sono COLOSSALI FIGURE DI MERDA, dalle contestazioni passando per le tristissime, patetiche e spesso ridicole esternazioni in radio.
Mi sono fermato quí, hai detto tutto.
Bravo.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: coppadellealpi1971 il 19 Dic 2015, 21:28
Incredibbileee!!!! Siamo riusciti a trascinarli all'inferno con noi.. E loro so' pure deppiu'.. Che straggee
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: Ranxerox il 19 Dic 2015, 21:56
Citazione di: fish_mark il 18 Dic 2015, 18:43

Per fortuna (di tutti) questo sogno non si è avverato, ma questo è un altro discorso.

Avendo avuto il dispiacere di assistere alle prestazioni del Fish, non posso esimermi dal confermare che è stata una fortuna. La brutta copia di Djordjevic. A volette bene eh!!!

:=))
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: Bambino il 19 Dic 2015, 22:20
Citazione di: Zanzalf il 18 Dic 2015, 22:15
Già scritto: l'allerta terrorismo in Italia si è alzata molto già dall'estate. Lo sa bene chi prende il treno: le barriere sono da mesi anche a Termini. L'Olimpico, così come era, non era controllabile ed hanno dovuto rimpicciolire un settore troppo grande.

Poi se si vuole pensare che Gabrielli vuole reprimere ORA perché ha dormito col culo scoperto, padronissimi. Ma non è così, la tensione è salita e la prudenza anche. Prudenza vuole che settori da 10.000 posti vengano divisi.
Triste, fastidioso, frustrante, avvilente. Ma inevitabile.

avevo già risposto che non ero d'accordo sulla divisione perché inutile, ma non avevo fatto caso a quello che ho evidenziato, la tribuna tevere porterà 30.000 tifosi, che aspettano a dividerla?

dai, su, è fin troppo evidente che gabrielli voleva mandare un messaggio forte agli ultras..
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: LazioPatriaNostra il 20 Dic 2015, 12:15
Citazione di: Zanzalf il 18 Dic 2015, 22:15
Già scritto: l'allerta terrorismo in Italia si è alzata molto già dall'estate. Lo sa bene chi prende il treno: le barriere sono da mesi anche a Termini. L'Olimpico, così come era, non era controllabile ed hanno dovuto rimpicciolire un settore troppo grande.

Poi se si vuole pensare che Gabrielli vuole reprimere ORA perché ha dormito col culo scoperto, padronissimi. Ma non è così, la tensione è salita e la prudenza anche. Prudenza vuole che settori da 10.000 posti vengano divisi.
Triste, fastidioso, frustrante, avvilente. Ma inevitabile.
certo certo
prova a prendere la metropolitana, come le controlli centinaia di migliaia di persone? la chiudiamo?
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: Zanzalf il 20 Dic 2015, 12:30
La prendo eccome: c'è stata la stretta sugli ambulanti (e bisogna fare molto di più, insistere) e alle stazioni c'è l'esercito coi mitra.
Titolo: Re:Sciopero delle curve e crisi del calcio romano.
Inserito da: GoodbyeStranger il 20 Dic 2015, 17:04
Analogie evidenti  tra le due "tifoserie" che nelle frange estreme non si
sono mai assomigliate così tanto come in questi anni,

Entrambe impegnate in una rincorsa autorerferenziale al protagonismo
che sfocia nel ridicolo, entrambe costrette ad alzare costantemente
l'asticella della protesta fino all'assurdo della "tifoseria" che non solo
non tifa ma che nemmeno va allo stadio, quindi alla propria negazione.

E' chiaro che sono altro, è chiaro che il calcio non c'entra più nulla, che
tutto ormai può essere preso a pretesto per qualsiasi pseudo-rivendicazione.

E' altrettanto evidente che all'autorità costituita vanno bene così, inutili
chiassosi ma (quasi sempre) non pericolosi, una bella palestra per i
commissari e i prefetti dove sperimentare nuove soluzioni repressive e
virtuosistici divieti il tutto a danno delle società romane e dei pochi tifosi
rimasti che vorrebbero passare semplicemente un bel pomeriggio allo
stadio.

In una parola : dannosi.

PS: oggi non so' quale telegiornale citando no so' quale indagine diceva
che i tifosi più pericolosi di tutti erano i laziali, sempre coinvolti quando
c'erano fatti incresciosi... cornuti e mazziati.