Scudetto 2006 non assegnato?

Aperto da Eagle78, 25 Giu 2011, 17:44

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Eagle78

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Scudetto 2006: per la Gazzetta si va verso la non assegnazione

Calciopoli si porta dietro ancora strascichi velenosi di ogni tipo, ma la questione principale è sempre la stessa, quella dello scudetto della stagione 2005/2006 assegnato a tavolino all'Inter e revocato alla Juve. Il 30 giugno il procuratore federale Stefano Palazzi consegnerà un centinaio di pagine al Consiglio Federale, con le conclusioni sull'inchiesta relativa a Calciopoli. La Juventus ha presentato un esposto, un anno fa, in cui chiedeva la revoca dello scudetto assegnato all'Inter. Il nodo dovrà essere sciolto tra pochi giorni, nolenti o volenti: è una richiesta esplicita di Abete che vuole chiudere la controversia infinita.

In questi cinque anni altri importanti avvenimenti hanno caratterizzato l'argomento. Citiamo i due fatti salienti che influirebbero sulla decisione finale del 30 giugno: le radiazioni di Luciano Moggi, Giraudo e Mazzini che chiudono, di fatto, ogni possibile e improbabile riassegnazione del titolo alla Juventus e le intercettazioni di Facchetti e Moratti non prese in considerazione nella primissima fase di Calciopoli che ha determinato lo sconquasso della classifica e le pene alla Juventus.

Telefonate con presunti reati caduti in prescrizione che a quei tempi potevano costituire materiale compromettente per l'Inter ai fini di un deferimento. La Gazzetta, sempre attenta e informata sui fatti di Calciopoli fin dai primi giorni, in un articolo di Ruggero Palombo uscito stamani nelle edicole, si serve di questo sillogismo per ipotizzare lo scenario. Secondo la rosea la storia terminerà con una non assegnazione del titolo del 2006, come avvenne per il 2005. E' la conclusione più sensata, scrive il quotidiano di Milano. Il passaggio più importante del pezzo in questione è questo:

    "[...] Se le telefonate di Moratti e Facchetti fossero state nella sua disponibilità nel 2006 insieme a quelle di Meani, Lotito, Della Valle, Foti, insomma dei dirigenti degli altri club che al di là della Juve sono stati a diverso titolo coinvolti in Calciopoli (e con le dovute proporzioni condannati), l'Inter sarebbe stata archiviata o deferita? Deferita, è la risposta dettata dal buon senso. Ecco perché quello scudetto 2006, giocato tutto sul principio di un'assoluta trasparenza etica, finirà con l'essere rimesso in discussione dalla relazione Palazzi. Di restituirlo alla Juventus, naturalmente, non se ne parla perché le responsabilità di Moggi e C. restano inalterate. Ma la non assegnazione, al pari di quello del 2005, quale memento di una stagione del calcio italiano tutta da dimenticare, diventerà con ogni probabilità la strada maestra [...] "
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L'articolo della Gazzetta

http://www.vecchiasignora.com/topic/195733-esposto-juve-lo-scudetto-2006-adesso-torna-in-discussione/
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in classifica dopo l'Inter e le squadre penalizzate chi arrivò? ma non è che niente niente... vabbè, scherzo  :DD

Maremma Laziale

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C'entra la Juve, c'entra l'Inter, c'entra la rioma (uuuuhhh, se c'entrano anche loro), c'entra il Milan...dopo queste quattro c'era il Chievo. ;)

Eagle78

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http://www.corrieredellosport.it/calcio/serie_a/2011/07/01-181445/Scudetto+2006%2C+Procura+archivia.+Decider%C3%A0+il+CF

ROMA, 1 luglio - Per lo scudetto del 2006 tolto alla Juventus e assegnato all'Inter dopo il processo di calciopoli, dovrà decidere il Consiglio Federale nella riunione del prossimo 18 luglio. Ieri il Procuratore Federale Stefano Palazzi ha deciso di archiviare le posizioni del presidente dell'Inter Massimo Moratti e di Giacinto Facchetti emerse nel processo di Napoli con l'acquisizione di intercettazioni telefoniche che non facevano parte dell'indagine avviata dai pm Beatrice e Narducci.

Sulla base di quelle telefonate la Juventus aveva fatto ricorso alla Federazione chiedendo la revoca dello scudetto del 2006 assegnato all'Inter dall'allora commissario straordinario Guido Rossi. L'archiviazione per prescrizione significa semplicemente che non si può agire contro i soggetti in quanto per quei reati sportivi è passato il tempo massimo previsto dalle norme per perseguirli. Ma Palazzi nel rendere pubblico il dispositivo ha provveduto anche a consegnare al presidente federale Giancarlo Abete una ponderosa relazione in cui analizza quelle vicende spiegando quali sarebbero state le conseguenze disciplinari se la prescrizione non fosse scattata. Ora Abete distribuirà il documento ai membri del Consiglio Federale e alle parti (Inter e Juventus) e poi nella riunione del prossimo 18 luglio gli stessi membri dell'organismo di governo della Federazione dovranno decidere se sulla base di quanto emerso sia ancora legittimo consentire all'Inter di fregiarsi di un titolo che le venne assegnato ritrovandosi in vetta alla classifica dopo le penalizzazioni disposte dai processi sportivi a carico di Juventus e Milan.

Nella stessa istruttoria Palazzi ha valutato anche la posizione di altri dirigenti sportivi tirati in ballo dalle intercettazioni entrate nel processo di Napoli su iniziativa dei legali di Luciano Moggi. Nel dettaglio Palazzi ha archiviato con formula piena le accuse riferite a Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, Roberto Zanzi, all'epoca dirigente dell'Atalanta, e a Massimo De Santis, ex arbitro. Invece per prescrizione sono state archiviate le posizione di Massimo Cellino, presidente del Cagliari, Luca Campedelli, presidente del Chievo, Rino Foschi, ex direttore sportivo del Palermo, Luciano Spalletti, all'epoca dei fatti allenatore dell'Udinese, Sergio Gasparin, direttore generale del Vicenza, Nello Governato, ex ds della Lazio, Fabrizio Corsi, presidente dell'Empoli, Aldo Spinelli, presidente del Livorno. Infine sono state archiviate anche le posizioni di Pasquale Foti, presidente della Reggina, Leonardo Meani, ex dirigente del Milan, di Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto, all'epoca designatori arbitrali, Gennaro Mazzei, ex vice commissario Can, e Tullio Lanese, ex presidente dell'Aia, in quanto per quei fatti o già condannati o perché sui medesimi fatti è scattata la prescrizione.

PILØ

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Sbaglio o da quell'elenco manca qualcuno molto tutelato?

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Panzer

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Perché non c'e' Prade'?!? Perennemente parte lesa?!?

BIG

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A questa storia bisogna dare un taglio.
E' stancante sentir parlare, da 4 anni o quanti sono, sempre delle stesse cose. Il calcio italiano in quegli anni è andato palesemente bevuto in toto pertanto lo scudetto del 2006 non deve essere assegnato. Che angoscia...
:(

Eagle78

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http://www.gazzetta.it/Calcio/Primo_Piano-calcio-infetto-2011/palazzi-illecito-inter-801867886033.shtml

Palazzi "condanna" l'Inter
Ecco tutte le motivazioni
Il procuratore definisce prescritti i reati, dunque sullo scudetto 2006 può decidere solo il consiglio federale. Anche il comportamento di Spinelli (Livorno) è da illecito, mentre per Meani e Foti c'è già un giudizio. Fra i "colpevoli" prescritti anche il tecnico Spalletti


ROMA, 4 luglio 2011 - Sono 72 le pagine in cui il procuratore federale Stefano Palazzi motiva la sentenza su "Calciopoli bis" che ha portato all'assoluzione per prescrizione di tutti gli imputati, venuti fuori dalle intercettazioni evidenziate lo scorso anno nel processo penale in corso a Napoli. In pratica il procuratore entra nel merito e spiega certi comportamenti e quali sarebbero state le conclusioni se i tempi della giustizia sportiva non fossero stati prescritti. Pesante in particolare il giudizio sui comportamenti del tesserato Giacinto Facchetti, ritenuto colpevole di "illecito sportivo". Quanto all'esposto della Juventus, con richiesta di revoca dello scudetto 2006 assegnato all'Inter, spiega Palazzi che non si può più intervenire per via disciplinare. Ma alla luce del parere del collegio dei saggi, nominato dall'allora commissario federale Guido Rossi, la decisione di eventuale revoca può spettare solo al consiglio federale, che ne discuterà nella seduta programmata il 18 luglio.

Spiega Palazzi: "Alla luce delle considerazioni svolte durante la presente disamina, anche con riferimento a tale problematica, questo Ufficio ritiene che sulla questione costituente oggetto dell'esposto possa, in ipotesi, pronunciarsi esclusivamente la Federazione, da una parte, in conseguenza della improcedibilità delle situazioni di rilievo disciplinare emerse e, dall'altra, in conformità a quanto affermato nel parere consultivo reso il 24 luglio 2006 dalla Commissione nominata dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio e composta dall'Avv. Gerhard Aigner, dal Prof. Massimo Coccia e dal Prof. Roberto Pardolesi. Ne consegue che, nella specie, appare fondato e ragionevole ritenere la sussistenza, nell'ambito dell'ordinamento di settore, di un interesse qualificato, facente capo alla Federazione, in ordine all'acquisizione di tutti gli atti del presente procedimento, al fine di poter più compiutamente valutare l'ammissibilità e, quindi, l'eventuale fondatezza della richiesta formulata dalla società Juventus F.c."..

gravi e reiterati comportamenti — Scrive il procuratore sui comportamenti "In definitiva: la reiterazione delle telefonate; i rapporti di consolidata conoscenza fra gli interlocutori; l'affidamento insorto in questi ultimi sulle informazioni attese o ricevute; la reciprocità delle informazioni richieste; la assoluta inverosimiglianza o contraddittorietà delle giustificazioni fornite dai soggetti esaminati nel corso delle indagini; rappresentano tutti elementi gravi, precisi e concordanti, in ordine alla illiceità di molte delle condotte in esame e che consentono di escludere una qualsivoglia verosimile ricostruzione alternativa dei fatti oggetto di indagine. Più avanti verranno esaminate partitamente le condotte dei singoli tesserati.

innocenti — In definitiva Palazzi spiega quali sarebbero stati i suoi provvedimenti. Assoluzione per i dirigenti Zamparini (Palermo) e Zanzi (Atalanta) perché i loro colloqui con gli allora designatori - Bergamo e Pairetto - sono irrilevanti.


colpevoli di slealta' — Invece configura la violazione dell'articolo 1 (quello sulla lealtà sportiva) per i tesserati: Cellino (Cagliari), Campedelli (Chievo); Foschi (Palermo), Gasparin (Vicenza), Governato (Brescia), Corsi (Empoli), Spalletti (allenatore Udinese).

gia' giudicati — Differente la posizione per i dirigenti Foti (Reggina) e Meani (Milan), già condannati per violazione dell'articolo 1. Palazzi tiene a precisare che per il Milan la richiesta nel 2006 era stata di condanna per illecito sportivo (art. 6), ma la giudicante decise diversamente. E sottolinea che i nuovi elementi probatori emersi dalle altre intercettazioni configurerebbero l'illecito come già sostenuto a suo tempo. Già giudicati anche i designatori e gli arbitri: Bergamo, Pairetto, Lanese, Mazzei e De Santis.



colpevoli di illecito — Per la procura federale è configurabile per il Livorno (Spinelli) e per l'Inter (Facchetti). A proposito di Facchetti e dei nerazzurri, Palazzi è duro: "Questo Ufficio ritiene che le condotte in parola siano tali da integrare la violazione, oltre che dei principi di cui all'art. 1, comma 1, CGS (codice di giustizia sportiva, ndr), anche dell'oggetto protetto dalla norma di cui all'art. 6, comma 1, CGS, in quanto certamente dirette ad assicurare un vantaggio in classifica in favore della società Internazionale F.c., mediante il condizionamento del regolare funzionamento del settore arbitrale e la lesione dei principi di alterità, terzietà, imparzialità ed indipendenza, che devono necessariamente connotare la funzione arbitrale. Oltre alla responsabilità dei singoli tesserati, ne conseguirebbe, sempre ove non operasse il maturato termine prescrizionale, anche la responsabilità diretta e presunta della società ai sensi dei previgenti artt. 6, 9, comma 3, e 2, comma 4, CGS". Un po' meno grave la posizione del tesserato Massimo Moratti: "Comunque informato della circostanza che il Facchetti avesse contatti con i designatori, come emerge dalle telefonate commentate, nel corso delle quali è lo stesso Bergamo che rappresenta tale circostanza al suo interlocutore. (...) Ne consegue che la condotta del tesserato in esame, Moratti, in considerazione dei temi trattati con il designatore e della frequenza dei contatti intercorsi, appare in violazione dell'art. 1 CGS vigente all'epoca dei fatti, sotto i molteplici profili indicati".
Gasport

Pikkio

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le telefonate erano tante, mica e' colpa sua se solo alcune sono state prese in considerazione per tempo.
dategli tempo, come finisce di leggerle tutte prescrivono pure baldini

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rio2

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tanto gira che ti rigira questo scudo di cartone alla fine glielo danno per forza.......

Il Mitico™

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Se lo scudetto sarà revocato resterà revocato, quello del 2005 non lo assegnarono a nessuno nonostante presero la decisione con un anno di ritardo.

Comunque, credo che l'Inter manterrà il suo scudetto del 2006.

Minimoog

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Il livello di dilettantismo di chi è preposto alla gestione e al controllo del calcio in Italia è semplicemente avvilente, una sorta di specchio della classe politica di questo paese: gente improvvisata, pescecani patentati, vecchi squali liberi di sbranare chi vogliono, ricchi ignoranti e ricchi fresconi, morti de fame vestiti a festa..

Moggi, Giraudo, Galliani, Moratti, Agnelli, Carraro, Abete, Guido Rossi, i presidenti, i diesse, i giocatori, gli allenatori.. ammazza che palle, ammazza che schifo.
8)

rio2

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intanto stamattina su tutti i giornali c'e' bruco conti che piange disperato perche' quello scudetto spettava alla 5° in classifica, l'unica pulita (diciamo l'unica di cui le intercettazioni siano rimaste ben nascoste......).

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Flamengo78

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[MSG-EDITATO]

I FLAME A DISTANZA DI ANNI NON CI INTERESSANO. EVITA, PER CORTESIA, DI REITERARE QUESTO TIPO DI COMPORTAMENTI, ALTRIMENTI DOVREMO PENSARCI NOI.
GRAZIE MILLE.
Lazio.net Staff

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Non è giusto che vada all'Inter, speriamo resti non aggiudicato perchè temo che i quinti di allora possano avanzare diritti...

arkham

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Lo dessero alla rioma.
La prima grande vittoria degli ammaricani.
A me 'sto scudetto m'ha sempre fatto ride, ridicola l'Inter a festeggiarlo e a gonfiarcisi il petto, ridicola qualunque altra società che facesse lo stesso.
Lazio compresa, naturalmente.

AquiladiMare

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Citazione di: arkham il 05 Lug 2011, 09:36
Lo dessero alla rioma.
La prima grande vittoria degli ammaricani.
A me 'sto scudetto m'ha sempre fatto ride, ridicola l'Inter a festeggiarlo e a gonfiarcisi il petto, ridicola qualunque altra società che facesse lo stesso.
Lazio compresa, naturalmente.

sono d'accordo.... lo avessero assegnato  a noi non lo avrei mai considerato...anzi avrei pregato Lotito di rifiutarlo

I titoli veri vanno conseguiti sul campo.... quelli morali li lasciamo ai trigorioti

rio2

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vagabond

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Citazione di: rio2 il 05 Lug 2011, 09:46



ma piantatela di rendervi ridicoli. :asrm





Bravissimo, finitela di fare i ridicoli, che ci state in mezzo co tutte le scarpe anche voi..altro che puliti...puliti co la rogna as riomma mafia merda

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Rigoreparoma

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Dal romanista di oggi:

I campioni siamo noi       

LUCA PELOSI

Se il primo e il secondo sono squalificati, lo scudetto va al terzo. Se però anche il terzo viene squalificato, come era stato squalificato il quarto, lo scudetto non va a nessuno. La logica sfugge, nella vicenda che riguarda l'assegnazione dello scudetto del 2005-2006, rimessa in discussione dopo l'esposto della Juventus, sul quale in queste ore (oggi o al massimo domani) si pronuncerà il procuratore federale Stefano Palazzi, sempre più sommerso di carte.
L'esposto della Juventus dimostra chiaramente che le telefonate di Massimo Moratti e Giacinto Facchetti non erano tanto diverse da quelle di Moggi e soci. Al limite era diverso il potere dei soggetti in questione. Tutti colpevoli, nessun colpevole, quindi? Non si capisce perché. Casomai, anche Inter colpevole. Palazzi nel 2006 non aveva a disposizione quelle intercettazioni, emerse solo in seguito. Altrimenti è lecito pensare che avrebbe deferito anche Moratti e Facchetti, come fece con Meani, Della Valle e Lotito, poi condannati, con sanzione per le rispettive società. L'allora commissario Figc Guido Rossi poi decise d'autorità di assegnare lo scudetto all'Inter. E' una prerogativa del numero uno della Figc. Lo era ieri di Guido Rossi, lo è oggi di Abete, che per il momento deve rispettare l'iter previsto: il 5 luglio consegnerà la relazione di Palazzi al Consiglio Federale, che il 18 si pronuncerà. Ma, meglio ripeterlo, Abete ha facoltà di risolvere da solo la questione.
Che cosa accadrà oggi o domani? La cosa più probabile è che Palazzi archivierà il caso per sopraggiunta prescrizione. La quale però riguarda gli illeciti attribuiti alla società (2 anni) e ai suoi dirigenti (4 anni). Per l'assegnazione dello scudetto, però, non c'è prescrizione. Se Abete riguardasse la moviola, ad esempio, potrebbe anche decidere di assegnare lo scudetto 1980-81 alla Roma. «Tra i poteri federali – dichiarò tempo fa l'avvocato Coccia, uno dei tre "saggi" interpellati nel 2006 da Guido Rossi – c'è quello di assegnare il titolo di campione d'Italia, o di non assegnarlo, anche senza prove certe di un campionato falsato da irregolarità. Rossi non ravvisò elementi per non consegnare il titolo al'Inter e glielo diede». Già, anche perché Guido Rossi, incidentalmente tifoso interista oltre che membro del Cda nerazzurro dal 1995 al 1999, non aveva, altrettanto incidentalmente, potuto giudicare in base a quelle telefonate che, sempre incidentalmente, ancora non si conoscevano. E se le avesse conosciute? Andando a ritroso, si arrivava alla quinta classificata, la Roma.
I professionisti del "tanto lo facevano tutti" hanno pronta l'obiezione: e le telefonate di Pradè? Al massimo sgradevoli, per il tono che usa con l'ex vicepresidente federale Innocenzo Mazzini, perché vuole fare l'operazione Cassano solo con Zavaglia e perché Moggi gli chiede dei biglietti gratis. Con arbitri e designatori, invece, parlavano Moratti e Facchetti. Il consiglio federale non potrà ignorarlo, né tantomeno potrà farlo Giancarlo Abete. Poi nessuno potrà più cantare "Vinciamo senza rubare". Anzi, qualcuno sì. Qualcuno che era finito quinto, cioè primo dei puliti, nel 2005-2006. I campioni dell'Italia, per quell'anno, siamo noi.

JoeStrummer

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Le novità di questi giorni instillano il legittimo sospetto  IMHO che all'epoca dello "scandalo"  magistratura inquirente e il braccio armato mediatico a cui furono consegnate le intercettazioni in anteprima, stabilì arbitrariamente cosa dovesse uscire( e quindi essere messo nella disponibilità della giustizia sportiva) e cosa no.
Ne conseguì che una società che negli anni si era distinta per incapacità manageriale a tutti i livelli, "accidentalmente" contigua con i proprietari dell'azienda telefonica che mise a disposizione i tabulati, da lì in poi cominciò a dominareil calcio italiano, ed un'altra società sull'orlo di un clamoroso fallimento, che aveva per tifoso dichiarato uno dei pm cardine dell'inchiesta giudiziaria, cominciò a navigare in acque internazionali( e milionarie) assolutamente oltre il suo livello(7-1).
Tutto questo grazie alla "scientifica" sparizione dei propri avversari sportivi( Juventus, Milan, Fiorentina, Lazio).
Mio caro Flamengo78, dovresti vergognarti ancora a venire a parlare di corda in casa dell'impiccato.
Se non l'avessi capito quella di farsopoli e del coinvolgimeto della Lazio, mentre vedevamo una squadra sorretta da stampelle mediatiche politiche ed economiche regalare Rolex agli arbitri, amoreggiare con Mazzini, prendersi caffè in Campidoglio con Giraudo e iscriversi al campionato grazie a fidehussioni false, per molti di noi è una ferita ancora aperta e sanguinante.

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