Citazione di: Quintino il 08 Mag 2023, 12:21
Nessuno nega che sia (stato?) uno dei giocatori più forti che abbiano giocato con la Lazio, ma se quest'anno è stato decente per tre/quattro partite e poi è stato dannoso, perché mai non si dovrebbe pensare di alternarlo con l'asino vivo Basic?
Poi se domenica ci va vincere la partita chi è che non sarebbe contento?
Questo è un punto di vista. "Decente" lo è stato per molte più partite.
Torno a dire che non c'è una "critica", Quintino, neppure da parte tua. Ma una caccia all'uomo. Altrimenti, uno strutturato come te, oltretutto abituato ai numeri, non si abbandonerebbe a commenti stizzosi e oggettivamente insostenibili.
Il Sergente ha un fisico, movimenti e stile di gioco che condizionano il giudizio dei tifosi più emotivi, che non riescono a valutare con serenità durante la partita le giocate, la loro quantità e la loro qualità.
Per dire, col Sassuolo ho dovuto spiegare con enorme pazienza a 6-7 incazzosissimi Laziali, che strillavano contro Patric (Tevere lato DNE) manco fosse Toty, l'importanza della sua giocata a tempo quasi scaduto. Poi è arrivato il gol di Basic a liberare tutti, ma sono sicuro che quei simpatici fratelli non hanno mai capito che la vittoria è tutta di Patric che salva un gol sicuro al 100%. E si applica molto pur giocando in un lato della cerniera centrale che lui non ama (il sx): a livelli altissimi, piccoli dettagli fanno la differenza. Patrice a dx è molto più sicuro e anticipa meglio il gioco dell'avversario, mi pare chiaro.
Col Sergente accade qualcosa di simile, al netto di un rendimento molto scaduto nell'ultimo mese. Esistono mille spiegazioni e giustificazioni: più alleggerisci il cc, più il Sergente soffre; un cc LA, MA e Sergej puoi supportarlo solo se gli altri 7 giocatori di movimento sono al top (secondo me); Sergej ha una caviglia sfondata dai mondiali: non si è mai ripreso del tutto, perché ha subito voluto giocarci sopra, perchè tiene a se stesso, alla Lazio e ai Laziali; Sergej è tornato dai mondiali e ha trovato a casa una bambina appena nata: che cazzo ne sappiamo se la notte dorme, se la mamma sta bene, se il ragazzo (potrebbe essere tuo figlio, Quintino, o mio figlio) sta in equilibrio.
No, si apre la caccia all'uomo: è svogliato, vuole andarsene, non gli va, sta con la testa altrove. Boh. Poi, se spunta fuori che vuole restare e che il contratto si firma (o è gia firmato) come la mettiamo? Tutto bene, no?!
E se, poi, fosse proprio il contrario? Se il ragazzo volesse restare, ma la società lo dovesse vendere per forza? E se avesse rinnovato il contratto "di nascosto", per essere comunque ceduto e gli rodesse il culo? Perché dobbiamo pensare che Sergej abbia un retropensiero "contro" e non dei normalissimi problemi fisici e professionali che lo fanno rendere meno (in un contresto di squadra che NON E' quello ideale per farlo rendere al meglio)?
Dopodiché, non si può trattare Sergej come un giocatore qualunque: non lo è mai stato, né sul piano tecnico, né sul piano del contributo alla causa; nè sul piano dei comportamenti concreti, dimostrando un attaccamenta e una devozione alla maglia che hanno pochi precedenti nella nostra storia.
Ergo, critichiamolo, incazziamoci se gioca male: ma è possibile farlo con rispetto per la persona, misura ed equilibrio? Soprattutto a partita finita e fuori dallo stadio (luogo di passioni estreme, in cui io penso sia legittimo andare oltre nelle manifestazioni emotive)?