La sensazione che si ricava da come chi comanda (a tutti i livelli, partendo da quello governativo a quello dei vertici sanitari, alle singole regioni) sta gestendo il problema, è veramente brutta. Improvvisazione e dilettantismo.
Mentre predicavano calma avevano tutto il tempo di prepararsi e non lo hanno fatto, avevano la possibilità di limitare il diffondersi del contagio e non lo hanno fatto, e adesso che il contagio c'è si muovono a casaccio.
Come giustamente hanno scritto altri, serve zero rinviare le partite di serie A a due ore dal fischio d'inizio, se lasci aperti cinema e ristoranti.
Temi che la cosa scappi di mano? Metti in quarantena tutto il nord per 15 giorni (che sono economie talmente integrate che i contatti sono infiniti) e fai giocare le partite a porte chiuse.
Pensi che sia un'influenza gestibile? Minimizzi e lasci correre tutto, sperando che la maggior parte dei casi si risolva spontaneamente.
Ma fare i tamponi a tappeto nei focolai e chiudere paesi a macchia di leopardo, lasciando tutto libero a 3 km di distanza è demenziale. E non serve un infettivologo a capirlo.
Piccola digressione per illustrare il dilettantismo: a Codogno prima di bloccare per legge il paese han detto alla gente che poteva andare velocemente a fare la spesa. Visto che nei supermercati locali c'era fila, molti han pensato bene di andare in quelli dei paesi vicini. Dovevano capirlo da soli che non ere opportuno, ma nessuno gli ha detto che non dovevano farlo. Il risultato di questa genialata si potrebbe vedere nei prossimi giorni.