Citazione di: DajeLazioMia il 24 Feb 2020, 23:32
È un virus per cui non si ha vaccino e si diffonde abbastanza facilmente.
Se 1.3 milardi di cinesi prendono l'influenza e 1/5 la polmonite scoppia il finimondo a livello gestionale e logistico.
Il vero problema è questo. Imho.
Oltre al fatto che le persone a rischio non sono vaccinate contro questo virus e quindi soprattutto per loro è molto pericoloso.
Ma gestirlo creando il panico vero non fa altro che mettere ansia a tutti. Ora se nei prossimi giorni ti viene la febbre ti senti male più per la paura che per altro.
In geberale eh.
E con le pinze. Ovviamente.
Si sì, non lo metto in dubbio.
Ma visto che parliamo di qualcosa di nuovo, sconosciuto e senza alcuna cura collaudata, preferisco un eccesso di prevenzione che una sottovalutazione del fenomeno.
Per ora è vagamente lontano.
In Cina o nel nord Italia, ma se fosse già a Roma sarei molto preoccupato per me e per i miei cari.
Perché i morti lontani che fanno statistica non danno dolore, ma se capitasse ad uno dei miei cari credo che l'impatto sarebbe diverso.
Un governo serio e le istituzioni deputate alla valutazione ed alla gestione dei rischi, proprio per l'indeterminatezza del fenomeno, è meglio che abbondino in misure precauzionali (anche drastiche) piuttosto che sottovalutino la situazione.
D'altronde mi sembra che ciò che è accaduto in Cina sia abbastanza indicativo.
Certo, non bisogna arrivare alla psicosi ma secondo me, a occhio, la questione è estremamente seria e questo paese, per limiti strutturali propri ed endemici, non è mai stato proprio il massimo nella gestione delle criticità.
Due/tre situazioni al limite del paradossale le sto già sperimentando negli ambiti di cui mi occupo.
Se un'epidemia diffusa dovesse arrivare a Roma, il 50% delle prescrizioni del Mistero della Salute rimarrebbero lettera morta.
Meglio evitare una diffusione incontrollata del virus da subito.
Secondo me eh, che non sto in preda a nessun allarmismo, non ho comprato l'Amuchina, le mascherine e le scorte alimentari non deperibili.
@ noneinparticular:
Sicuramente tutto questo pompaggio mediatico aiuta la diffusione di una percezione non corretta del fenomeno, anche se credo sia difficile capire qual'e' la percezione corretta, proprio per le condizioni in cui si sta procedendo (un po' meno che "al buio").
Ma chi ha la responsabilità delle scelte in merito alla salute pubblica di una intera nazione, di fronte ad una emergenza del genere, è preferibile che si attrezzi per evitare ed eventualmente gestire il peggio, in modo che tutto quello che viene in meno è tutto di guadagnato.