Spadafora: "Sono convinto che ad oggi il protocollo in vigore sia giusto da mantenere ed adottare, e va rispettato da tutti col massimo rigore. Questo l'appello che mi sento di fare a tutti quanti. Il protocollo è chiaro, e va applicato da tutti rigorosamente. Anche nel verbale del Cts è ben chiarito che l'autorità sanitaria locale possa intervenire su casi particolari se ci fossero esigenze particolari e gravi a livello territoriale. Quando lo fa, l'importante è che ci sia una motivazione legata a delle esigenze che possono variare".
Gravina: Crediamo molto in questo protocollo, riteniamo che sia chiaro e che richieda comunque grande senso di responsabilità da parte di tutti, anche di chi effettivamente deve verificare caso per caso tutto il territorio. Siamo particolarmente soddisfatti, abbiamo affrontato temi a noi molto cari: è un elemento di grande confronto e discussione. Abbiamo un Giudice Sportivo e una Procura Federale. In queste ore sento comunicazioni, messaggi... Cerco di essere serio, rispetto i ruoli e auspico che anche altri facciano così".
Come ampiamente prevedibile, la risposta è una supercazzola espressa nel peggior politichese. Il protocollo è valido e va rispettato, ma l'Asl può intervenire su casi particolari se ci fossero esigenze particolari e gravi a livello territoriale. Quando lo fa, l'importante è che ci sia una motivazione legata a delle esigenze che possono variare"
Nella pratica, ogni Asl specialmente se motivata a dovere da "esigenze territoriali che possono variare" può intervenire o meno a provocare il rinvio di partite che semplicemente non avranno spazio in calendario per essere recuperate.
Rendendo in questo modo carta straccia un protocollo appena approvato e ponendo le basi per rendere nella pratica ingiocabile il campionato appena iniziato.
A differenza, si direbbe, degli altri campionati in europa ai quali dovremmo fare riferimento.
Complimenti ad AdL, se lo scopo era questo, sennò è ancora più scemo di quanto la vicenda della positività alle ostriche facesse pensare.