Non credo sia neanche questo il problema. Spesso c'è una gioia incontrollata nel deridere gli arrivi di gente poco nota, perché supporta la teoria che er gessore è daa roma oppure che nun ze vole arza' lassicella. E quindi anche soprannomi derisori e risate a valanga.
Qui dentro molto meno, c'è una versione molto più soft, ma c'è.
A me chi sghignazza che so arrivate pippe conclamate fa insieme tenerezza e schifo. Credo che dentro abbiano una paura molto laziale del successo, e quindi che trovino conforto nella consapevolezza (grazie a dio sempre più fallace) che anche quest'anno vincemo l'anno prossimo.
Però sono tossici, perché inquinano un ambiente che per natura dovrebbe solo aspirare al godimento, mentre invece si trasforma in sistema di compensazione dei loro squilibri emotivi.
Alla fine rompono abbondantemente er cazzo.
Detto ciò, laddove c'è modo e modo, un po' di scetticismo sul nome di Caicedo era giustificato, in particolare in un mercato in cui i soldi c'erano e mancava il nome da accoglienza all'aeroporto. L'affare Keita/Nani avrebbe poi rimesso tutto a posto, ma le prefiche ormai erano uscite dall'ovile.
Se psicologicamente si può comprendere, io vorrei fortemente vederli tutti sparire. Mi piacerebbe ogni tanto provare la cieca fiducia che hanno le pustole in ogni loro acquisto demmerda.