Citazione di: inquisitor il 08 Feb 2016, 14:50
Cosa si intende per "supporto adeguato"?
Capisco che sia un giochino facile dare la colpa di tutto ciò che ruota nell'universo Lazio al "duo", naturalmente escludendoli dal novero dei meriti nelle rare positività.
A me poi di difendere il "duo" non me ne po' fregà de meno, primo perché si difendono benissimo da soli, e poi perché anche per me hanno delle colpe gigantesche in parecchie situazioni, soprattutto il presidente, mentre Tare lo assolvo in parecchie questioni incresciose.
Però al tiro al piccione non ci sto, soprattutto quando si vogliono dare per scontate situazioni che invece sono pure fandonie spacciate per verità incontrovertibili, tanto nessuno le contesta perché chi osa difendere il "duo" se non un pazzo od un romanista infiltrato? Ma siccome non mi ritengo né un pazzo né un romanista infiltrato metto i puntini sulle i di questo post, che mi ha sorpreso in negativo perché ne stimo l'autore.
"Supporto adeguato" in cosa? fai 3 esempi: gestione dello spogliatoio, mercato e rapporti con la stampa. 3 titoli, senza spiegazioni, tanto il laziale dà per scontato che sia così, chi è che contesta una castroneria del "duo"?
E allora vediamo: la gestione dello spogliatoio, da che mondo e mondo, è di competenza del tecnico, che ha a disposizione uno staff alle sue dipendenze non solo negli allenamenti tecnico-tattici ma anche nella gestione del gruppo. Pur di avvalorare la tesi del Lotitare inadatto a gestire una squadra spesso si scrive la tesi opposta, ossia che Tare invaderebbe le competenze degli allenatori avocando a sé la gestione del gruppo.
Magari fosse così, l'ho scritto e ripetuto parecchie volte. Purtroppo non lo è, ma perché è la normalità nella gestione delle squadre professionistiche; tutti i presidenti fanno così, tranne qualcuno parecchio interventista come Zamparini, che non mi sembra debba essere preso a modello.
Se si comportano, salvo rare eccezioni, così non è per inadeguatezza societaria ma per seguire i parametri del corretto management calcistico. Io spero che cambi in futuro, ma questo è un altro discorso.
Sul mercato l'abbiamo scritto parecchie volte e ritornarci sopra di continuo non capisco dove si voglia andare a parare; si è scelto di non cedere la squadra dello scorso anno compresi i pezzi forti, e con i pochi soldi così rimasti si è deciso, di comune accordo col tecnico (a quanto lui ha sempre dichiarato in pubbliche conferenze) di integrare la rosa con dei giovani di belle speranze da far crescere con calma. Giusto? Sbagliato?
Vedendo i risultati si può affermare che la strategia è stata sbagliata, ma questo come ho scritto ieri in 3-4 post velenosi è la caratteristica dei professori del giorno dopo, dei "iolavevodettisti", quelli che hanno sempre ragione.
Comunque, giusta o sbagliata che sia, la strategia adottata non era frutto di incompetenza o di approssimazione ma voluta e studiata, con tutti i rischi del caso di una squadra che con un fatturato minimo se la copri da un lato la scopri inevitabilmente dall'altro. E, ribadisco a meno di pubbliche smentite dell'interessato, strategia adottata d'accordo con l'allenatore a cui è stato dato perciò "adeguato supporto".
E infine i rapporti con la stampa, e qui c'è solo da ridere. Cosa deve fare la Lazio per dare "supporto adeguato" al tecnico nei rapporti con la stampa? Deve istituire un minculpop con cui dare le direttive alla stampa sotto minaccia di pene corporali o di overdosi di olio di ricino? Qual è il "supporto adeguato" che una società-modello che naturalmente non è la Lazio fornisce al suo allenatore?
Eppure le cronache di quest'ultimo periodo sono pieni di esempi di "supporto adeguato". Basta andarsi a vedere le ultime interviste di Mancini e Mihajlovic che sbroccano e mandano ripetutamente affanculo i giornalisti con pubbliche censure dell'USSI, di come le società-modello forniscono "supporto adeguato" nei rapporti con la stampa.
Anche qui gli allenatori sono adulti e vaccinati ed una loro caratteristica se vogliono allenare in A è che siano preparati anche con i rapporti con i giornalisti; poi, naturalmente, ci sono quelli più bravi e quelli meno bravi, fermo restando che anche i più bravi come Mourinho quando sbagliano la stagione non vengono salvati dalla stampa che, giustamente, li martella ugualmente.
Per me l'unico grave, gravissimo errore della società quest'anno è stato quello di non esonerare il tecnico, che fin dal ritiro estivo è andato in confusione e poi in un crescendo ha preso toppe su toppe. Con il senno di poi forse sarebbe stato saggio cedere qualche pezzo grosso tra i giocatori e col ricavato immettere 4-5 titolari già affermati, ma questo lo si è potuto vedere a stagione iniziata tranne per gli "iolavevodettisti" che per loro era chiaro fin dalla scorsa estate, anzi dal pleistocene.
Per i rapporti con la stampa e la gestione dello spogliatoio è completamente inesatto dare colpe al "duo" quando le colpe sono solo e soltanto del tecnico, come avviene in tutte le società.
Allora.
Quando parli di tiro al piccione nei confronti del duo e di escluderli dal novero dei relativamente pochi meriti, con me sbagli bersaglio.
Ma di grosso.
Quando io mi iscrissi a questo Forum fui costretto a mettermi in firma una cosa del tipo
CitazioneIo non sono né Lotitiano né anti.
Io tifo Lazio.
Siate pregati di tenerlo presente quando rispondete ai miei commenti.
Ero un illuso.
Purtroppo non è servito a un cazzo.
Perché il problema di avere un pensiero che non sia agli estremi è che nessuno (o pochi) si degna di ricordarsi quel che scrivi.
Se dici qualcosa contro la società, ti attaccano i Lotitiani.
Se difendi la società, ti attaccano gli anti.
Fatta questa doverosa premessa, rispondo con serenità alle tue domande, sebbene poste in modo vagamente ostile e certamente molto antipatico.
Parto da un presupposto: Pioli non era in grado di gestire questa stagione.
Perché a questi livelli non c'era mai stato e perché anche la scorsa stagione in alcuni momenti decisivi era evidente che la squadra non aveva tenuto i nervi saldi.
Vedi Napoli-Lazio. Partita che una squadra tenuta da un Mister esperto sullo 0-2 metteva in cassaforte, bucava er pallone e non lasciava avvicinare il Napoli all'area.
Invece , meno male che il Pipita c'è.
A proposito di "iolavevodettisti" e presunti romanisti infiltrati, quando io espressi questo concetto il giorno dopo, nei fumi dell'entusiasmo, me se ingropparono in molti, mi diedero del romanista e disfattista.
Ma,
come ho detto fino alla nausea, se questo è il tipo di allenatore che possiamo permetterci, per me va bene.
Basta sapere quali sono i suoi limiti e, appunto, supportarlo, anche magari contravvenendo talvolta ai concetti di "corretto management calcistico" con cui ti riempi tanto la bocca.
La gestione dello spogliatoio.E' a prova di scimmia il fatto che il "corretto management calcistico" prevederebbe totale carta bianca al mister.
Ma, visti i limiti di cui sopra, forse la società avrebbe potuto affiancare il mister ad esempio per quella cagata della fascia e nelle altre situazioni minori che, tutte insieme hanno contribuito a portare all'involuzione di molti che lo scorso anno parevano fenomeni.
Il mercato.Il comune accordo col tecnico è a mio parere un concetto discutibile.
Che l'abbia detto lui, per inciso, vale quel che può valere.
Cosa ti aspetteresti di sentir dire da uno che si sta cagando addosso al solo pensiero del preliminare Champions e che sa che forse è l'unica occasione della vita?
Dovrebbe fa' er matto?
Da che mi è dato di sapere, con Pioli ci sono le seguenti più o meno esplicite evidenze:
1) Voleva una punta.
Preso Matri al'ultimo respiro, a preliminare già buttato nel cesso, con Klose ai box, se no forse, idea mia, corcazzo pure Matri.
2) Voleva tenere Cavanda come vice-Basta.
Venduto.
3) Non usava MAI Braafheid.
Contratto rinnovato.
Già questo basterebbe per ridiscutere la tua estrema certezza sul comune accordo col tecnico circa il mercato.
A questo aggiungo SMS, l'investimento più importante dell'anno, aggregato a 2 giorni dalla gara ufficiale.
Tutto concordato?
Può essere.
Ma se sai di avere un mister limitato, forse la strategia la adatti, gli faciliti il lavoro, ad esempio cercando di dargli in mano la rosa quasi al completo prima del ritiro (fatto di merda).
Mi puoi fare esempi di chi NON dà al mister la squadra pronta ad inizio ritiro?
Sicuramente, ma ugualmente stigrancazzi.
Io penso alla Lazio.
La Lazio deve fare di necessità virtù, altrimenti saremo sempre vittime della periodicità con cui si susseguono certi schemi.
I rapporti con la stampaTralasciando i tuoi divertenti esempi zeppi di sarcarmo su olio di ricino e pene corporali, io mi limito ad osservare che nella sua scelta di non fare dichiarazioni, la società non sta prendendo posizioni né pro né contro un Mister che è in difficoltà da Agosto.
Detto questo, spero tu voglia continuare il discorso su toni meno ostili.
In caso contrario, non ti dico che è stato un piacere, perché non è vero.